FENMEDIFAM

NOME CHIMICO
3-(3-methylcarbaniloyloxy)carbanilate (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H N O
16 16 2 4
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici CARBAMMATI
CENNI STORICI
Erbicida introdotto nel 1968 da Schering AG.
In Italia nel 1976 da Schering Italia.
NOME COMUNE
Phenmedipham
NUMERO CAS
13684-63-4
PESO MOLECOLARE
300.3
STATO FISICO
Cristalli incolori.
SOLUBILITA'
A temperatura ambiente: in acqua 4.7 mg/l, in acetone c. 200 g/Kg, in benzene 2.5 g/Kg, in cloroformio 20 g/Kg, in metanolo c. 50 g/Kg
PUNTO DI FUSIONE
143° - 144°C
PRESSIONE DI VAPORE
1.3 nPa a 25°C
STABILITA'
Stabile in ambiente acido, mentre si idrolizza rapidamente in ambiente alcalino.
Stabile alla luce e ai raggi ultravioletti.
INFIAMMABILITA' Non infiammabile.
CORROSIVITA' Non corrosivo.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Bietola rossa--/120
Spinacio, bietola da foglia, bietola da costa28/30
Barbabietola da zucchero--/120
Barbabietola da foraggio--/120
A titolo informativo, si riportano gli impieghi precedentemente autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Bietola rossa--
Spinacio30
Barbabietola da zucchero--
Barbabietola da foraggio--
Note:
Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
LIMITI MASSIMI DI RESDIUI (in mg/Kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008:
Fragole0,1
Altra frutta0,05*
Bietole rosse0,1
Spinaci e simili0,5
Erbe fresche7
Carciofi0,2
Altri ortaggi0,05*
Legumi da granella0,05*
Semi oleaginosi0,1*
Olive da olio0,05*
Altri frutti oleaginosi0,1*
Cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1*
Luppolo0,1*
Spezie0,1*
Barbabietola da zucchero0,1
Altre piante da zucchero0,05*
Note:
(R) = La definizione di residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice:
Fenmedifam - codice 1000000: fenmedifam, metil-N-(3-idrossifenil) carbammato (MHPC) espresso in fenmedifam
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 22 gennaio 2008 (GU n. 84 del 9-4-2008):
Fragole (escluse le fragole selvatiche)0,1* p
Altra frutta0,05* p
Bietole rosse (o da orto)0,1 p
Spinaci e simili0,5 p
Carciofi0,2 p
Altri ortaggi0,05* p
Legumi da granella0,05* p
Semi oleaginosi0,1* p
Patate0,05* p
0,1* p
Luppolo0,1* p
Cereali0,05* p
Barbabietole da zucchero0,1 n
Barbabietole da foraggio0,1 n
Note:
(*) Limite inferiore di determinazione analitica
(p) Indica che la quantità massima di residui è stata fissata provvisoriamente a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera f), della direttiva 91/414/CE.
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
I nuovi limiti massimi di residui, che trovano applicazione per i trattamenti effettuati dopo l'entrata in vigore dei limiti stessi, si applicano a decorrere dal 21 gennaio 2008 (art 1, comma 5, Decreto 22 gennaio 2008).
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Decreto 18 giugno 2004 (GU n. 232 del 2-10-2004) "Inclusione delle sostanze attive alpha-cypermethrin, benalaxyl, bromoxynil, desmedipham, ioxynil e phenmedipham nell'allegato I al decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2004/58/CE della Commissione del 23 aprile 2004."
  • Decreto 8 settembre 2005 (GU n. 229 del 1-10-2005) "Revoca delle autorizzazioni all'immissione in commercio di prodotti fitosanitari non conformi alle disposizioni definite dal decreto del Ministero della salute del 18 giugno 2004, relativo all'iscrizione della sostanza attiva phenmedipham nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194."
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 1197/2012 della Commissione del 13 dicembre 2012 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda l’estensione dei periodi di approvazione delle sostanze attive acetamiprid, alpha-cypermethrin, Ampelomyces quisqualis ceppo: AQ 10, benalaxyl, bifenazato, bromoxynil, chlorpropham, desmedipham, etoxazole, Gliocladium catenulatum ceppo: J1446, imazosulfuron, laminarin, mepanipyrim, metossifenozide, milbemectin, phenmedipham, Pseudomonas chlororaphis ceppo: MA 342, quinoxifen, S-metolachlor, tepraloxydim, thiacloprid, tiram e ziram
  • Decreto 12 dicembre 2013 (GU n. 11 del 15-1-2014) - Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di phenmedipham, sulla base del dossier 102000000753 di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari.
  • Decreto 12 dicembre 2013 (GU n. 12 del 16-1-2014) - Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di desmedipham ethofumesate phenmedipham, sulla base del dossier 102000000756 di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari.
  • Decreto 12 dicembre 2013 (GU n. 12 del 16-1-2014) Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di desmedipham ethofumesate phenmedipham, sulla base del dossier 102000000609 di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari.
  • Decreto 3 settembre 2014 (GU n. 243 del 1810-2014) Ri-registrazione di prodotti fi tosanitari, a base di ethofumesate, desmedipham e phenmedipham, sulla base del dossier DESM/ETHO/PHEN 25/150/75 g/l SE di Allegato III, alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari, ai sensi del regolamento (CE) n. 46/2011.
CAMPO D'IMPIEGO
Diserbo di barbabietola da zucchero, da foraggio, bietola rossa e spinacio.
SPETTRO D'AZIONE
Controlla le più comuni infestanti dicotiledoni, quali: Anagallis arvensis, Atriplex patula, Capsella bursa-pastoris, Chenopodium album, Galinsoga parviflora, Papaver rhoeas, Polygonum convolvulus, Raphanus raphanistrum, Senecio vulgaris, Sinapsis arvensis, Sonchus spp., Stellaria media, Thlaspi arvense, Veronica spp.
FORMULAZIONI
¦ Liquido emulsionabile
¦ Sospensione concentrata
Sono disponibili prodotti in miscela con Cicloato, Cloridazon, Desmedifam, Desmedifam + Etofumesate, Etofumesate, Etofumesate + Metamitron.
MODALITA' D'IMPIEGO
Applicazione in post-emergenza della coltura e delle infestanti.
Il momento più adatto per l'intervento erbicida si ha quando il maggior numero di infestanti è uscito dal terreno e non ha superato lo stadio di due foglie vere.
Dosi d'impiego: 1-1.3 Kg di p.a./ha.
ASSORBIMENTO E TRASLOCAZIONE
Viene assorbito principalmente per via fogliare entro 5-6 h. La traslocazione è scarsa.
COMPATIBILITA'
Miscibile con gli erbicidi e la maggior parte degli insetticidi utilizzati sulla bietola, ad esclusione di Azinfos-etile e Lindano.
FITOTOSSICITA'
Trattamenti effettuati con temperature maggiori di 25°C possono provocare ustioni sulle foglie della bietola; si consiglia pertanto, in giornate calde, di trattare durante le ultime ore del pomeriggio.
ALTRE NOTIZIE
L'assorbimento e l'azione del prodotto sono favoriti da una temperatura mite, compresa tra 15° e 20°C.
L'efficacia erbicida può essere diminuita da una pioggia che cada entro 6 ore dal trattamento, ma non risulta influenzata dalla natura e dall'umidità del terreno, data la sua azione per assorbimento fogliare.
Allo scopo di completarne lo spettro d'azione e di rendere più costante la sua attività, è comunemente impiegato in miscela con dosi ridotte di erbicidi ad attività residuale (Cloridazon, Etofumesate, Metamitron, Setossidim).
MECCANISMO D'AZIONE
Provoca l'alterazione dei cloroplasti con conseguente interferenza nella fotosintesi a livello della reazione di Hill. Tale azione si esplica con una maggiore intensità alle alte temperature e con forte luminosità.
MECCANISMO DI SELETTIVITA'
Selettivo per inattivazione biologica (rapida metabolizzazione con formazione di composti non fitotossici).
PERSISTENZA
Persiste nel terreno per 3-4 mesi.
VIE DI DEGRADAZIONE
Nel terreno viene degradato per via microbica, con formazione, soprattutto, di metil-3-idrossicarbanilide.
Nelle piante subisce inattivazione enzimatica.
MOBILITA' NEL TERRENO
Poco mobile; fortemente adsorbito dai colloidi.
FOTODECOMPOSIZIONE E VOLATILIZZAZIONE
Non fotodegradabile. Scarsamente volatile.
ALTRE NOTIZIE
L'applicazione non comporta effetti negativi su microflora e microfauna.
(R) = La definizione di residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice:
Fenmedifam - codice 1000000: fenmedifam, metil-N-(3-idrossifenil) carbammato (MHPC) espresso in fenmedifam
INFORMAZIONI MEDICHE
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta su ratto e topo > 8000 mg/Kg
DL 50 orale acuta su cane > 4000 mg/Kg
DL 50 dermale acuta su ratto > 4000 mg/Kg
Poco tossico per gli uccelli e per i pesci.