THIRAM

NOME CHIMICO

tetramethylthiuram disulphide (IUPAC)

FORMULA BRUTA
C H N S

6 12 2 4

GRUPPO CHIMICO

Azoto-solforganici
DITIOCARBAMMATI Dialchil ditiocarbammati

CENNI STORICI

Introdotto da E.I. du Pont de Nemours & Co (Inc.) e da Bayer AG.
Inizialmente impiegato nel processo di vulcanizzazione della gomma, è stato il primo ditiocarbammato ad essere utilizzato in agricoltura come fungicida.

NOME COMUNE

Thiram

NUMERO CAS

137-26-8
NUMERO CEE 006-005-00-4

PESO MOLECOLARE

240.4

STATO FISICO

Cristalli incolori.

SOLUBILITA'

A temperatura ambiente: in acqua c. 30 mg/l, in acetone 80 g/l, in cloroformio 230 g/l

PUNTO DI FUSIONE

146°C

PRESSIONE DI VAPORE

Trascurabile a temperatura ambiente.

STABILITA'

Sensibile al calore e all'umidità.
Si decompone in ambiente acido con perdita dell'attività fungitossica.

PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE

DL 50 orale acuta su ratto 780-865 mg/Kg
DL 50 orale acuta su topo 1500-2000 mg/Kg
CL 50 (4 h) inalatoria acuta su ratto > 0.5 mg/l aria
DL 50 orale acuta su coniglio 210 mg/kg
Tossicità per i pesci:
CL 50 (48 h) su Lepomis macrochirus 0.23 mg/l
CL 50 (48 h) su Cyprinus carpio 4 mg/l
CL 50 (48 h) su Salmo spp. 0.13 mg/l
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Colture:
Melo, pero, vite ... 35
Pesco, albicocco ..... 42
Ciliegio, susino .... 14
Mandorlo .... 150
Fragola ... 7
Pomodoro, peperone, melanzana, melone, cocomero, cetriolo, zucca, zuccchino, carota, rapa, ravanello, cardo, carciofo, sedano, finocchio, fagiolo, fava, pisello, cece, lenticchia, cipolla, aglio, porro, asparago .... 10
Lattuga, indivia ... 10 (formulati WG) / 20 (formulati SC)
Lattughe e simili .... 20 (formulati SC)
Floreali e ornamentali ..... --
Concia:
Disinfezione di sementi (ortaggi, cereali, oleaginose, ornamentali, barbabietola)
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
- Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Mandorlo, pomacee, drupacee,
fragola, vite .......................... 10
Ortaggi (escluso i funghi) ............. 10
Patata ................................. 10
Tabacco ................................ 10
Floreali, ornamentali, forestali ....... --
Altri impieghi:
Concia delle sementi e bulbi.
Applicazione in vivaio sulle colture autorizzate in campo, taleai.
Trattamento repellente di alberi, arbusti e in vivai contro selvaggina e roditori.
Cicatrizzazione e protettivo di piante arboree.
Note:
Applicazione alla coltura e al terreno.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (mg/Kg = ppm)

ESPRESSI IN TIRAM

- Regolamento (CE) n. 822/2009 della Commissione del 27 agosto 2009:

Mele, pere ....... 5
Albicocche, ciliegie, pesche, uve da vino ....... 3
Prugne ....... 2
Fragole ....... 10
Banane ..... 0,2
Altra frutta ....... 0,1*
Lattughe, scarola ....... 2
Altri ortaggi ....... 0,1*
Legumi da granella ....... 0,1*
Semi e frutti oleaginosi ....... 0,1*
Cereali ...... 0,1*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao ...... 0,2*
Luppolo ...... 0,2*
Spezie ...... 0,2*
Piante da zucchero ...... 0,2*
Note:
Residuo espresso in tiram (13)
(13) Poiché tutti i ditiocarbammati danno il residuo finale CS2, generalmente non è possibile distinguerli fra loro. Esistono tuttavia metodiche monoresiduo per propineb, zirame tiram. Questi metodi vanno adottati caso per caso, se è necessaria una quantificazione specifica di propineb, ziram e/o tiram.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
- Decreto 22 gennaio 2008 (GU n. 84 del 9-4-2008):
Mele, pere ............................... 5
Albicocche, ciliegie, pesche (comprese le
nettarine e ibridi simili), uve da vino .. 3
Prugne ................................... 2
Fragole (escluse le fragole selvatiche) .. 10
Altra frutta ............................. 0,1*
Lattuga, scarola/indivia ................. 2
Altri ortaggi ............................ 0,1*
Legumi da granella ....................... 0,1*
Semi oleaginosi .......................... 0,1*
Patate ................................... 0,1*
Tè ....................................... 0,2*
Luppolo .................................. 0,2*
Cereali .................................. 0,1*
Note:
Espresso in tiram.
Dal momento che l'insieme dei ditiocarbammati dà il residuo finale CS2, è generalmente impossibile distinguerli gli uni dagli altri. Tuttavia per i residui di propineb, ziram e tiram sono disponibili metodi di prova individuali Tali metodi vanno utilizzati caso per caso, quando è necessaria la quantificazione specifica del propineb, dello ziram e/o del tiram.
I nuovi limiti massimi di residui, che trovano applicazione per i trattamenti effettuati dopo l'entrata in vigore dei limiti stessi, si applicano a decorrere dal 19 marzo 2008 (art 1, comma 5, Decreto 22 gennaio 2008).
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
- Regolamento (UE) n. 34/2013 della Commissione del 16 gennaio 2013 (per prodotti non definiti nell'allegato I delle direttive 86/362/CEE, 86/363/CEE e 90/642/CEE il riferimento è il Regolamento n. 822/2009):
Agrumi, pomacee, uve da tavola e da vino, altra piccola frutta e bacche (escluse bacche di sambuco), olive da tavola ...... 5
Noci comuni ...... 0,1
Albicocche, ciliegie, pesche, prugne, banane, manghi ..... 2
Fragole ...... 10
Papaie ...... 7
Altra frutta ...... 0,05*
Patate, sedani-rapa, crescione acquatico ...... 0,3
Ravanelli, cucurbitacee con buccia commestibile, cavoletti di Bruxelles ...... 2
Agli .... 0,6
Bietole rosse, okra, gombo, cavoli a foglia, cicoria witloof, asparagi, rabarbaro, germogli di bambù, cuori di palma ...... 0,5
Carote, rafano, pastinaca, prezzemolo a grossa radice, salsefrica, piselli (senza baccello) ..... 0,2
Fagioli (senza baccello) ...... 0,1
Cucurbitacee con buccia non commestibile .... 1,5
Cipolle, scalogni, cipolline, cavoli a infiorescenza, cavoli-rapa, fagioli (con baccello), piselli (con baccello) ...... 1
Pomodori, melanzane, cavoli cappucci, porri ...... 3
Peperoni, lattughe e altre insalate, comprese le brassicacee, portulaca, erbe fresche ...... 5
Altri ortaggi ....... 0,05*
Fagioli (da granella), piselli (da granella) ...... 0,1
Altri legumi da granella ...... 0,05*
Semi di colza ....... 0,5
Altri semi oleaginosi ....... 0,1*
Olive da olio, noci di palmisti, frutti di palma, Capoc ....... 5
Altri frutti oleaginosi ....... 0,1*
Orzo, avena ....... 2
Segale, frumento ....... 1
Altri cereali ....... 0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao ....... 0,1*
Luppolo ....... 25
Spezie ....... 25
Piante da zucchero .......... 25
Note:
Ditiocarbammati espressi in CS2, comprendenti maneb, mancozeb, metiram, propineb, tiram e ziram.
Gli LMR espressi in CS2 possono derivare da diversi ditiocarbammati e non riflettono quindi un'unica buona pratica agricola Pertanto, non è appropriato utilizzare questi LMR per verificare il rispetto di una buona pratica agricola.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
- Decreto 22 gennaio 2008 (GU n 84 del 9-4-2008):
Agrumi (mz), pomacee (ma, mz, me, pr, t, z),
uve da tavola e da vino (ma, mz, me, pr, t),
ribes a grappoli (rosso, nero e bianco) (mz),
olive (da tavola) (mz, pr), olive (da olio) (mz,
pr)............................................... 5
Noci comuni (mz).................................. 0,1
Albicocche (mz, t), ciliegie (mz, me, pr, t, z),
pesche (comprese le nettarine e ibridi simili)
(mz, t), prugne (mz, me, t, z), banane (mz, me),
manghi (mz)....................................... 2
Fragole (escluse le fragole selvatiche) (t)....... 10
Papaia (mz)....................................... 7
Altra frutta...................................... 0,05*
Barbabietole (mz), gombo (mz), cavoli a foglia
(mz), Witloof (mz), asparagi (mz), rabarbaro
(mz).............................................. 0,5
Carote (mz), rafano (mz), pastinaca (mz),
prezzemolo a grossa radice (mz), salsefrica o
barba di becco (mz)............................... 0,2
Sedani rapa (ma, me, pr, t), crescione acquatico
(mz).............................................. 0,3
Agli (mz), fagioli (senza baccello) (mz), piselli
(senza baccello) (mz)............................. 0,1
Cipolle (ma, mz), scalogni (ma, mz), cipolline
(mz), cucurbitacee con buccia non

commestibile (mz, pr), cavoli a infiorescenza
(mz), cavoli rapa (mz), fagioli (con baccello)
(mz), piselli (con baccello) (ma, mz)............. 1
Pomodori (mz, me, pr), melanzane (mz, me),
cavoli cappucci (mz), porri (ma, mz).............. 3
Peperoni (mz, pr), lattughe e simili (mz, me, t),
erbe fresche (mz, me)............................. 5
Cucurbitacee con buccia commestibile (mz,
pr), cavoli di Bruxelles (mz)..................... 2
Altri ortaggi..................................... 0,05*
Fagioli (mz), piselli (mz)........................ 0,1
Altri legumi da granella.......................... 0,05*
Semi di colza (ma, mz)............................ 0,5
Altri semi oleaginosi............................. 0,1*
Patate (ma, mz, me, pr)........................... 0,3
Tè................................................ 0,1*
Luppolo (pr)...................................... 25
Frumento, segale, triticale, farro (ma, mz)....... 1
Orzo, avena (ma, mz).............................. 2
Altri cereali..................................... 0,05*
Capperi (ma, mz, me, pr, t, z).................... 25 n
Barbabietola da zucchero (ma, mz, me, pr, t, z)... 2 n
Note:
Espressi in CS2 ivi inclusi maneb, mancozeb, metiram, propineb, tiram e ziram
Le QMR espresse in CS2 possono derivare da diversi ditiocarbammati e non rispecchiano pertanto un'unica buona pratica agricola (BPA). Non è pertanto appropriato verificare il rispetto di una BPA sulla base di tali QMR.
Tra parentesi: origine del residuo (ma: maneb; mz: mancozeb; me: metiram; pr: propineb; t: tiram; z: ziram).
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
I nuovi limiti massimi di residui, che trovano applicazione per i trattamenti effettuati dopo l'entrata in vigore dei limiti stessi, si applicano a decorrere dal 19 marzo 2008 (art 1, comma 5, Decreto 22 gennaio 2008).

REVISIONE EUROPEA

Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come fungicida o repellente." (Parte A)
Riferimenti normativi:
- Direttiva 2003/81/CE della Commissione del 5 settembre 2003 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive molinate, tiram e ziram
- Decreto 18 Dicembre 2003 (GU n. 40 del 18-2-2004) "Inclusione delle sostanze attive molinate, tiram e ziram nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2003/81/CE della Commissione del 5 settembre 2003."
- Decreto 31 maggio 2005 (GU n. 138 del 16-6-2005) Revoca delle autorizzazioni all'immissione in commercio di prodotti fitosanitari non conformi alle disposizioni, definite dal decreto del Ministero della salute del 18 dicembre 2003, relativo all'iscrizione della sostanza attiva «Tiram», nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
- Decreto 6 Giugno 2007 (GU n. 163 del 16-7-2007) Revoca delle autorizzazioni all'immissione in commercio di prodotti fitosanitari non conformi alle disposizioni definite dal decreto del Ministero della salute del 18 dicembre 2003, articolo 2, comma 5, relativo all'iscrizione della sostanza attiva tiram nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995,
n. 194.
- Decreto 21 novembre 2011 (GU n. 104 del 5-5-2012) Ri-registrazione di prodotti fitosanitari a base di Tiram, sulla base del dossier Thiram 42-S 480g/l FS di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l'autorizzazione dei prodotti fitosanitari. (12A05097)
- Decreto 16 dicembre 2011 (GU n. 2 del 3-1-2012 ) Ri-registrazione provvisoria del prodotto fitosanitario VITAVAX FLO NF (reg. n. 7106) a seguito dell'approvazione della sostanza attiva carbossina ai sensi del regolamento (CE) n. 1107/2009 della Commissione ed inserita nell'allegato I del regolamento (UE) n. 540/2011 della Commissione. (11A16756)
- Decreto 5 giugno 2012 (GU n. 148 del 27-6-2012) Modifica del decreto 21 nomembre 2011 relativo alla ri-registrazione di prodotti fi tosanitari, a base di tiram, sulla base del dossier THIRAM 42-S 480g/l FS di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fi tosanitari.
- Decreto giugno 2012 (GU n. 148 del 27-6-2012) Ri-registrazione del prodotto fi tosanitario, a base di tiram, sulla base del dossier FLOWSAN FS 553 g/l di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fi tosanitari.
- Decreto 5 giugno 2012 (GU n. 148 del 27-6-2012) Ri-registrazione di prodotti fi tosanitari, a base di tiram, sulla base del dossier THIANOSAN 80 WG 800g/Kg di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fi tosanitari.
- Decreto 5 giugno 2012 (GU n. 148 del 27-6-2012) Ri-registrazione di prodotti fi tosanitari, a base di tiram, sulla base del dossier TMTD 50 SC 500 g/l di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fotosanitari.
- Decreto 5 giugno 2012 (GU n. 148 del 27-6-2012) Revoca su rinuncia di alcuni prodotti fi tosanitari a base di tiram.
- Decreto 5 giugno 2012 (GU n. 148 del 27-6-2012) Revoca su rinuncia di un prodotto fi tosanitario a base di tiram.
- Regolamento di esecuzione (UE) n. 1197/2012 della Commissione del 13 dicembre 2012 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda l’estensione dei periodi di approvazione delle sostanze attive acetamiprid, alpha-cypermethrin, Ampelomyces quisqualis ceppo: AQ 10, benalaxyl, bifenazato, bromoxynil, chlorpropham, desmedipham, etoxazole, Gliocladium catenulatum ceppo: J1446, imazosulfuron, laminarin, mepanipyrim, metossifenozide, milbemectin, phenmedipham, Pseudomonas chlororaphis ceppo: MA 342, quinoxifen, S-metolachlor, tepraloxydim, thiacloprid, tiram e ziram

ALTRE DISPOSIZIONI

- Decreto 29 marzo 2002 (GU n. 206 del 3-9-2002, Suppl. Ordinario n. 178) "Adeguamento delle etichette dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive thiram e ziram con l'eliminazione della frase di rischio R40 "possibilità di effetti irreversibili"".
Questo decreto stabilisce l'eliminazione della frase di rischio R40 dalle etichette dei prodotti contenenti Tiram e Ziram e ne pubblica le nuove etichette.
- Decreto 9 agosto 2002 (GU n. 200 del 27-8-2002) "Adeguamento delle etichette dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive thiram e ziram con l'eliminazione della frase di rischio R40 "possibilità di effetti irreversibili"".
Questo decreto aggiunge due prodotti (Thianosan 80 WG e Drupasan-G) all'elenco dei prodotti pubblicato nel decreto del 29 marzo 2002 e che non erano stati inseriti per un errore di trascrizione.
- Il decreto 22 gennaio 2008 (GU n. 84 del 9-4-2008) ha recepito la direttiva 2007/57/CE relativa ai ditiocarbammati stabilendo modifiche dei limiti massimi di residui che impongono significative limitazioni di impiego di queste sostanze e specificatamente per propineb, tiram e ziram. I nuovi limiti sono in vigore dal 19 marzo 2008 e le etichette dei prodotti a base di tiram sono state adeguate secondo i nuovi limiti.
Per il tiram, le modifiche di impiego riguardano le seguenti colture:
Melo, pero e vite: intervallo di sicurezza da 10 a 35 gg
Pesco e albicocco: intervallo di sicurezza da 10 a 42 gg
Ciliegio e susino: intervallo di sicurezza da 10 a 14 gg
Fragola: intervallo di sicurezza da 10 a 7 gg
Lattuga e indivia/scarola: intervallo di sicurezza da 10 a 20 gg
Eliminati gli impieghi sugli ortaggi (esclusi lattuga e indivia/scarola), patata e mandorlo
- La ri-registrazione dei prodotti a base di tiram avvenauta con decreti 5 giugno 2012 ha modificato le condizioni di impiego in etichetta con:
l'estensione su mandorlo con intervallo di sicurezza di 150 giorni e su numerose orticole con intervallo di sicurezza di 10 giorni (pomodoro, peperone, melanzana, melone, cocomero, cetriolo, zucca, zuccchino, carota, rapa, ravanello, lattughe e simili, cardo, carciofo, sedano, finocchio, fagiolo, fava, pisello, cece, lenticchia, cipolla, aglio, porro, asparago);
- l'indicazione di un numero massimo di 3 trattamenti per vite, drupacee, mandorlo, fragola e orticole (escluse lattuga e indivia nei formulati WG per le quali è previsto un solo trattamento dopo il trapianto sino alla fase fenologica BBCH19) e di 4 trattamenti per melo, pero e floreali e ornamentali.
- Decreto 2 aprile 2014 - Modifica del testo dell'etichetta relativamente alle condizioni di impiego dei prodotti fitosanitari denominati THIANOSAN 80 WG reg. n. 9670, THIANOSAN ISTANTANEO reg. n. 8004, TETRASOL 80 reg. n. 4190, SILFUR WG reg. N. 13409, POMARSOL 80 WG reg. n. 13167, TMTD 50 SC reg. n. 7845, TETRASOL LIQUIDO reg. 7370, TMTD 50 L reg. n. 10089, a nome dell'Impresa TAMINCO ITALIA Srl.
I succitati prodotti a base di tiram hanno ottenuto la modifica delle condizioni di impiego su pero portando da 4 a 8 il numero massimo di trattamenti consentiti.

CAMPO D'IMPIEGO

Fungicida autorizzato su vite, pomacee (melo, pero), drupacee (pesco, albicocco, ciliegio, susino, mandorlo), fragola, orticole (pomodoro, peperone, melanzana, melone, cocomero, cetriolo, zucca, zuccchino, carota, rapa, ravanello, lattughe e simili, cardo, carciofo, sedano, finocchio, fagiolo, fava, pisello, cece, lenticchia, cipolla, aglio, porro, asparago), colture floreali e ornamentali.
Trova impiego anche nella disinfezione di sementi (ortaggi, cereali, oleaginose, ornamentali, barbabietola).

SPETTRO D'AZIONE

Risulta efficace contro numerose malattie fungine, tra cui Ticchiolatura, Monilia, Maculatura bruna, Bolla, Corineo, Cancri rameali, Muffa grigia, Ruggini, Vaiolatura, Alternariosi, Antracnosi, Sclerotinia, Cladosporiosi, Septoriosi, Rizoctonia, patogeni delle sementi, etc.

MODO D'AZIONE

Fungicida di contatto ad azione essenzialmente preventiva.

FORMULAZIONI

- Microgranulare idrosolubile
- Sospensione concentrata
Sono disponibili formulazioni in miscela con carbossina per la concia delle sementi.

MODALITA' D'IMPIEGO

Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti all'80% di s.a. sotto forma microgranulare idrosolubile.
- Vite: dose massima 3 Kg/ha; contro Muffa grigia g. 250-400. Ammessi massimo 3 trattamenti.
- Pomaceee (melo, pero): dose massima 3 kg/ha; contro Ticchiolatura, Monilia, Maculatura bruna del peero impiegare g 250 in trattamenti pre-fiorali; g. 130 in trattamenti post-fiorali. Ammessi massimo 4 trattamenti su melo e 8 trattamenti su pero.
- Drupacee (pesco, albicocco, ciligio, susino e mandorlo): dose massima 3 kg/ha; contro Bolla, Corineo, Monilia impiegare g. 500 nei trattementi invernali; g. 200 nei trattamenti pimaverili estivi. Ammessi massimo 3 trattamenti.
- Fragola: dose massima 3 kg/ha; contro Muffa grigia impiegare g. 250-400. Ammessi massimo 3 trattamenti.
Colture Orticole
- Pomodoro, Peperone, Melanzana: dose massima 2,5 kg/ha; contro Muffa grigia, Sclerotium rolfsii, Rizochtonia solani, impiegare g. 200-250.
- Melone, Cocomero, Cetriolo, Zucca, Zucchino: dose massima 2,5 kg/ha; contro Muffa grigia, Sclerotium rolfsii, impiegare g. 200-250.
- Carota, Rapa, Ravanello: dose massima 2,5 kg/ha; contro Muffa grigia impiegare g. 200-250.
- Indivia, Lattuga: dose massima 3 kg/ha; contro Botrite, Sclerotinia, Rizoctonia impiegare g. 250-400.
- Cardo, Carciofo, Sedano, Finocchio: dose massima 2,5 kg/ha; contro Muffa grigia, Sclerotinia, Rizoctonia impiegare g. 200-250.
- Fagiolo, Fava, Pisello, Cece, Leenticchia: dose massima 2,5 kg/ha; contro Muffa grigia impiegare g. 200-250.
- Cipolla, Aglio, Porro: dose massima 2,5 kg/ha; contro Muffa grigia impiegare g. 200-250.
- Asparago: dose massima 2,5 kg/ha; contro Muffa grigia, Rizoctonia impiegare g. 200-250.
Per tutte le orticole sono previsti massimo 3 trattamenti, escluse lattuga e indivia per le quali è previsto un solo trattamento dopo il trapianto fino alla fase fenologica BBCH19.
- Colture floreali e ornamentali: dose massima 3 kg/ha; contro Muffa grigia g. 250-400; massimo 4 trattamenti.
Si utilizzano 2-12 hl/ha con pompa a volum normale. L'intervallo minimo tra i tattamenti è di 7-14 giorni.
Compatibilità
Compatibile con insetticidi e con gli zolfi colloidali e bagnabili ed è incompatibile con i prodotti a base di rame.
Fitotossicità
ll prodotto può essere fitotossico per le seguenti cultivar di pero: Butirra Clairgeau, Contessa di Paigi, Trionfo di Vienna. Su altre piante il prodotto non risulta essere fitotossico ad eeccezione dei casi in cui si trovino sulle piante residui di rrame.

ALTRE NOTIZIE

Rispetto allo Ziram ha un'attività iniziale piu' pronta ma meno persistente.
Risulta particolarmente indicato per i trattamenti autunnali e invernali sulle drupacee.

Meccanismo d'azione

Interferisce con i processi respiratori della cellula fungina.

PERSISTENZA

La persistenza è soggetta a variazioni considerevoli in relazione alle caratteristiche del terreno: viene rapidamente degradato in terreni ricchi di sostanza organica mentre può persistere per oltre due mesi in terreni sabbiosi.

VIE DI DEGRADAZIONE

Viene degradato sia per via microbica sia per via non biologica.

MOBILITA' NEL TERRENO

Scarsa nei terreni organici a causa dell'adsorbimento da parte dei colloidi.

ALTRE NOTIZIE

Ha azione stimolante nei confronti dei batteri del suolo e di Trichoderma viride il quale, a sua volta, agisce inibendo lo sviluppo di Pythium spp., contribuendo a proteggere le piante dai marciumi anche per parecchio tempo dopo la degradazione del p.a. nel suolo.

INFORMAZIONI MEDICHE

SINTOMI: cute: eritema, dermatiti, sensibilizzazione; cchio: congiuntivite irritativa, sensibilizzazione; apparato respiratorio: irritazione delle prime vie aeree, broncopatia asmatiforme, sensibilizzazione; SNC: atassia, cefalea, confusione, depressione, iporeflessia.
TERAPIA: sintomatica.
N.B.: nel caso di formulazioni commerciali contenenti solventi organici o derivati del petrolio, vedi tiocarbamati; effetto antabuse: si verifica in caso di concomitante o pregressa assunzione di alcool, e si manifesta con nausea, vomito, sudorazione, sete intensa, dolore precordiale, tachicardia, visione confusa, vertigini, ipotensione ortostatica. Dopo qualche ora il viso da paonazzo diventa pallido e l'ipotensione si aggrava fino al collasso ed alla perdita di coscienza.
- da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordianrio G.U. n. 216 del 15 settembre 1990):
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 22-38
Consigli di prudenza (S) : 2-13

Giorni di carenza
Agli10
Albicocche42
Altri (Lattughe e insalate)20
Asparagi10
Barbabietola da zucchero0
Barbarea20
Carciofi10
Cardi10
Carote10
Cereali0
Cetrioli10
Ciliegie (dolci)14
Cipolle10
Cocomeri/angurie10
Crescione e altri germogli e gemme20
Dolcetta/valerianella/gallinella20
Fagioli (senza baccello)10
Finocchi dolci/finocchini/finocchi di Firenze10
Fragole7
Lattughe e insalate10
Lattughe10
Lenticchie10
Mandorle dolci150
Melanzane10
Mele35
Meloni10
Ortaggi0
Peperoni10
Pere35
Pesche42
Piselli (senza baccello)10
Pomodori10
Porri10
Prodotti baby leaf (comprese le brassicacee)20
Prugne14
Rape10
Ravanelli10
Rucola20
Scarola/indivia a foglie larghe20
Sedani10
Semi oleaginosi0
Senape juncea20
Uve da tavola e da vino35
Zucche10
Zucchine10