BENTAZONE

NOME CHIMICO
3-isopropyl-1H-2,1,3-benzothiadiazin-4(3H)-one 2,2-dioxide (IUPAC)
3-(1-methylethyl)-1H-2,1,3-benzothiadiazin-4(3H)-one 2,2-dioxide (C.A.)
FORMULA BRUTA
C H N O S
10 12 2 3
GRUPPO CHIMICO
Diazine BENZOTIADIAZINE
CENNI STORICI
Erbicida introdotto da BASF AG nel 1972.
NOME COMUNE
bentazone (BSI, ISO, JMAF)
NUMERO CAS
25057-89-0
PESO MOLECOLARE
240.3
STATO FISICO
Polvere cristallina incolore.
SOLUBILITA'
In acqua 570 mg/l (pH 7, 20°C).
In acetone 1507 g/Kg, in benzene 33 g/Kg, in cicloesano 0.2 g/kg, in cloroformio 180 g/Kg, in etanolo 861 g/Kg (20°C).
PUNTO DI FUSIONE
139.4-141°C
PRESSIONE DI VAPORE
0.17 mPa (20°C)
STABILITA'
Molto stabile nelle normali condizioni di stoccaggio.
Risulta resistente all'idrolisi (sia in ambientea acido sia alcalino) ma viene parzialmente decomposto dalla luce.
Non deve essere conservato a temperature minori di 0°C.
INFIAMMABILITA'
Non infiammabile.
CORROSIVITA'
Non corrosivo.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Fagiolo, fagiolino, pisello30/35
Fava30
Frumento, soia60
Mais, sorgo--
Favino30
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Pisello30
Soia60
Frumento, orzo, segale, avena, riso60
Mais--
Note:
Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 1146/2014 della Commissione del 23 ottobre 2014:
Frutta0,03*
Patate .,... 0,2 (+)
Aglio, scalogni0,06
Cipolle0,1
Mais dolce0,3
Erbe aromatiche10
Fagioli con baccello, piselli con baccello0,3
Fagioli senza baccello, piselli senza baccello, lenticchie0,05
Porri0,15 (+)
Altri ortaggi0,03*
Fagioli da granella0,1
Piselli da granella1
Altri legumi da granella0,03*
Semi di lino0,2
Semi di arahide0,05
Altri semi e frutti oleaginosi0,03*
Orzo, avena, riso, segale, sorgo, frumento0,1
Mais0,2
Miglio0,08
Altri cereali0,03*
Tè, caffè, semi di cacao, carruba0,1*
Infusioni di erbe (foglie)0,1* (++)
Altre infusioni di erbe0,1*
Luppolo0,1*
Spezie (escluso barbaforte o cren)0,1*
Barbaforte o cren0,03* (+++)
Piante da zucchero0,03*
Note:
Somma di bentazone, suoi sali e 6-idrossi bentazone (libero e coniugato) e 8-idrossi bentazone (libero e coniugato), espressa come bentazone (R).
(R) =La definizione del residuo è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitario e codice: Bentazone — codici da 1010000 a 1070000, eccetto 1040000: somma di bentazone, suoi sali e 6-idrossi bentazone (libero e coniugato), espressa come bentazone.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
(+) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alle sperimentazioni sui residui. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase, se tali informazioni saranno presentate entro il 29 ottobre 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse
(++) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative ai metodi di analisi e ai parametri BPA. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase, se tali informazioni saranno presentate entro il 29 ottobre 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(+++) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli altri ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
Il regolamento (CE) n. 396/2005, nella versione precedente alle modifiche introdotte dal presente regolamento, continua ad applicarsi ai prodotti ottenuti in conformità alla normativa vigente prima del 18 maggio 2015.
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Frutta0,1 (*)
Piselli con baccello0,5
Piselli senza baccello0,2
Altri ortaggi0,1 (*)
Semi di soia0,1
Altri semi oleaginosi0,1 (*)
Patate0,1
0,1 (*)
Luppolo0,1 (*)
Cereali0,1 (*)
Olio e farine di soia0,05 (n)
Note:
Limiti massimi comunitari provvisori
Somma di bentazone e dei coniugati di 6-OH e 8-OH-bentazone, espressa come bentazone.
(n) limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
(*) limite convenzionale inferiore di determinazione analitica
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come erbicida" (Parte A)
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2000/68/CE della Commissione del 23 ottobre 2000 recante iscrizione di una sostanza attiva (bentazone) nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari
  • Decreto 3 aprile 2001 (G.U. n. 159 dell'11-7-2001) "Attuazione della direttiva della Commissione 2000/68/CE concernente l'iscrizione della sostanza attiva Bentazone nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194"
  • Decreto 20 dicembre 2002 (GU n. 304 del 30-12-2002) Revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari a base della sostanza attiva bentazone non conformi alle disposizioni definite dal decreto del Ministero della salute del 3 aprile 2001, relativo all'iscrizione della sostanza attiva bentazone nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 27 dicembre 2002 (GU n. 73 del 28-3-2003) Rettifica al decreto 3 aprile 2001, relativo alla iscrizione della sostanza attiva "bentazone" nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 28 luglio 2005 (GU n. 200 del 29-8-2005) Ri-registrazione provvisoria dei prodotti fitosanitari a base di bentazone a seguito dell'iscrizione della sostanza attiva nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 28 luglio 2005 (GU n. 200 del 29-8-2005) Ri-registrazione provvisoria dei prodotti fitosanitari contenenti bentazone con altre sostanze attive, a seguito dell'iscrizione della sostanza attiva bentazone nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Direttiva 2010/77/UE della Commissione del 10 novembre 2010 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda le scadenze dell'iscrizione di determinate sostanze attive nell'allegato I
  • Decreto 30 dicembre 2010 (GU n. 52 del 4-3-2011) Modifica della data di scadenza d'iscrizione nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, di determinate sostanze attive, in attuazione della direttiva 2010/77/UE della Commissione. (11A03058)
  • Decreto 25 luglio 2011 (GU n. 195 del 23-8-2011) Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di bentazone, sulla base del dossier BAS 351 45 H di All.III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l'autorizzazione dei prodotti fitosanitari. (11A11235)
  • Decreto 25 luglio 2011 (GU n. 213 del 13-9-2011 - Suppl. Ordinario n.205) Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di bentazone, sulla base del dossier BAS 351 32 H di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l'autorizzazione dei prodotti fitosanitari. (11A11313)
ALTRE DISPOSIZIONI
  • O.M. 30/5/1987 n. 217 (G.U. n. 127 del 3/6/1987) Divieto cautelativo nel territorio nazionale dell'impiego di presidi sanitari contenenti il principio attivo Bentazone.
  • O.M. 24/2/1988 n. 64 (G.U. n. 59 dell'11/3/1988) Dosi massime e campi di impiego di alcune sostanze attive diserbanti.
  • O.M. 31/3/1988 n. 101 (G.U. n. 77 del 1/4/1988) Divieto cautelativo nel territorio nazionale dell'impiego di presidi sanitari contenenti i principi attivi Atrazina, Molinate e Bentazone.
  • Si segnala che con Decreto 25 luglio 2011 diversi prodottti a base di bentazone (Basagran, Basagran SG, Erbazone SG, Blast SG) sono stati ri-registrati alla luce dei principi uniformi sulla base del dossier BAS 351 32 H di All. III, ottenendo l'estensione di impiego su fagiolo, fagiolino, fava, favino e sorgo.
  • Si segnala che con Decreto 14 dicembre 2011 il prodotto Corum, a base di bentazone + imazamox, è stato autorizzato su soia, erba medica, fagiolo, fagiolino e pisello (primo formulato a base di bentazone registrato su erba medica).
  • A decorrere dal 16 settembre 2013 è entrata in vigore la nuova etichetta del prodotto CORUM ai sensi del DPR 55/2012. Alla nuova etichetta sono state applicate le misure di Product Stewardship (misure di mitigazione che implementano un programma volontario di BASF di gestione responsabile della sostanza attiva Bentazone) che hanno modificato le "Prescrizioni Supplementari" e hanno determinato l'eliminazione in etichetta della coltura dell'erba medica.
  • Decreto 15 luglio 2015 - Adeguamento delle autorizzazione dei prodotti fitosanitari, a base della sostanza attiva bentazone nome dell’Impresa UPL EUROPE L.T.D. avente sede legale in The Centre - Birchwood Park - Warrington WA3 6YN Cheshire (UK)
CAMPO D'IMPIEGO
Diserbo selettivo di fagiolo, fagiolino, pisello, fava, soia, frumento, riso, mais, sorgo, favino.
SPETTRO D'AZIONE
Controlla le principali infestanti a foglia larga, quali: Abutilon teophrasti, Adonis aestivalis, Adonis autunnalis, Amaranthus retroflexus, Anthemis arvensis, Bifora radians, Capsella bursa-pastoris, Chenopodium spp., Cerastium arvense, Chrysanthemum segetum, Cirsium arvense, Datura stramonium, Diplotaxis erucoides, Fumaria officinalis, Galium aparine, Lamium purpureum, Matricaria chamomilla, Myosotis arvensis, Polygonum spp., Raphanus raphanistrum, Sinapsis arvensis, Stellaria media, Thlaspi arvense, Veronica hederifolia.
In risaia è indicato per il controllo delle infestanti monocotiledoni non graminaceee come Alisma plantago, Butomus umbellatus, Heteranthera limosa, Sagittaria sagittaefolia, Scirpus maritimus, Scirpus mucronatus, Sparganium spp, Tipha spp.)
MODO D'AZIONE
E' un erbicida fogliare di contatto; viene assorbito principalmente dalle parti verdi della pianta ed in parte traslocato.
FORMULAZIONI
Granuli idrodispersibili
Sono disponibili in commercio forumazioni in miscela con imazamox.
MODALITA' D'IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti all'87% di p.a. sotto forma di granuli idrodispersibili.
  • Fagiolo, fagiolino, fava e favino: 0,6-1,1 kg/ha
Trattare quando la coltura ha raggiunto lo stadio di 2-3 foglie vere (2a foglia intera - 1a foglia trrifogliata) e le infestanti dicotileedoni sono nei primi stadi di sviluppo. Impiegare la dose più alta su infestanti più sviluppate o mediamente sensibili.
  • Pisello: 0,6-1,1 kg/ha
Trattare quando la coltura è alta 8-10 cm e le infeestanti dicotiledoni sono nei primi stadi di sviluppo. Impiegare la dose più alta su infestanti più sviluppate o mediamente sensibili.
  • Soia: 0,6-1,1 kg/ha
Trattare quando la coltura ha raggiunto lo stadio di 2-3 foglie vere (2a foglia intera - 1a foglia trrifogliata) e le infestanti dicotileedoni sono nei primi stadi di sviluppo. Impiegare la dose più alta su infestanti più sviluppate o mediamente sensibili.
  • Frumento: 1,1 Kg per ettaro
Trattare da inizio accestimento ad inizio levata della coltura. Il prodoto è particolarmente indicato per distruggere Matricaria spp., Anthemis spp., Galium aparine ed altri infestanti a foglia larga nei primi stadi di sviluppo. Impiegare la dose più alta su infestanti più sviluppate.
  • Mais: 1,1 Kg per ettaro
Trattare quando la coltura è allo stadio di 3-6 foglie e le infestanti dicotiledoni sono nei primi stadi di sviluppo. Impiegare la dose più alta su infestanti più sviluppate o mediamente sensibili. L'aggiunta di olio bianco (3-4 litri per ettaro) migliora l'efficacia erbicida del prodotto.
  • Sorgo: 1,1 Kg per ettaro
Trattare quando la coltura è allo stadio di 3-6 foglie e le infestanti dicotileedoni sono nei primi stadi di sviluppo. Impiegare la dose più alta su infestanti più sviluppate.
In tutte le colture il prodotto va impigato utilizzando volumi d'acqua di 200-600 l di acqua per ettaro.
Per tutte le colture deve essere effettuato un solo intrvento.
COMPATIBILITA'
Compatibile con i più comuni erbicidi ad azione graminicida.
FITOTOSSICITA'
Ha una perfetta selettività nei confronti del riso, in tutti i suoi stadi di sviluppo vegetativo.
Il prodotto non è volatile e può essere applicato anche in vicinanza delle colture sensibili agli erbicidi ormonici (vigneti, frutteti, colture orticole).
ALTRE NOTIZIE
L'attività erbicida è favorita da un'alta umidità dell'aria e da una condizione i crescita attiva delle infestanti.
Perché una quantità sufficiente di prodotto possa essere assorbita dalle infestanti, è necessario che non si verifichi una pioggia per diverse ore dopo il trattamento (12-24 ore).
MECCANISMO D'AZIONE
Inibizione della fotosintesi clorofilliana a livello della reazione di Hill.
MECCANISMO DI SELETTIVITA'
Selettivo per inattivazione biologica e fisiologica; inoltre, per via meccanico-morfologica.
PERSISTENZA
Persiste nel terreno per 2-3 mesi.
VIE DI DEGRADAZIONE
Nel terreno viene rapidamente degradato dalla flora microbica nell'isopropilammide dell'acido antrolitico, metabolita che viene a sua volta velocemente degradato.
Nelle piante viene rapidamente decomposto per coniugazione in 6-idrossibentazone, metabolita non tossico.
MOBILITA' NEL TERRENO
Viene scarsamente adsorbito dai colloidi minerali, mentre lo è fortemente da parte dei colloidi organici. Non viene dilavato oltre lo strato arabile.
FOTODECOMPOSIZIONE E VOLATILIZZAZIONE
Scarse.
Somma di bentazone, suoi sali e 6-idrossi bentazone (libero e coniugato) e 8-idrossi bentazone (libero e coniugato), espressa come bentazone (R).
(R) =La definizione del residuo è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitario e codice: Bentazone — codici da 1010000 a 1070000, eccetto 1040000: somma di bentazone, suoi sali e 6-idrossi bentazone (libero e coniugato), espressa come bentazone.
INFORMAZIONI MEDICHE
SINTOMI: la sostanza è rapidamente assorbita e rapidamente escreta invariata per via urinaria.
Irritante per la cute e per le mucose oculari e gli apparati gastrointestinale e respiratorio.
Dopo ingestione: nausea, vomito, diarrea, dispnea, tremori, astenia.
Negli animali da esperimento: eccitamento del S.N.C.
TERAPIA: sintomatica.
  • da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordinario G.U. n. 216 del 15 settembre 1990):
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 20/21/22
Consigli di prudenza (S) : 2-13
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto > 1000 mg/Kg
DL 50 orale acuta cane > 500 mg/kg
DL 50 orale acuta coniglio 750 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 2500 mg/Kg
Irritazione dermale (coniglio): moderatamente irritante
Irritazione oculare (coniglio): moderatamente irritante
CL 50 inalatoria (4 h) ratto > 5.1 mg/l
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 Colinus virginianus 1140 mg/kg
CL 50 Colinus virginianus > 5000 ppm
CL 50 Anas platyrhynchos > 5000 ppm
Tossicità per i pesci ed altri organismi acquatici:
CL 50 (96 h) Salmo gairdneri > 100 mg/l
CL 50 (96 h) Lepomis macrochirus > 100 mg/l
CL 50 (48 h) Daphnia 125 mg/l
Non tossico per le api:
DL 50 (orale) > 100 µg/ape