BENALAXIL

NOME CHIMICO
methyl N-phenylacetyl-N-2,6-xylyl-DL-alanitate (IUPAC) methyl N-(2,6-dimethylphenyl)-N-(phenylacetyl)-DL-alaninate (C.A.)
FORMULA BRUTA
C H NO
20 23 3
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici aromatici ACIL ALANINE
CENNI STORICI
Fungicida introdotto da Farmoplant SpA (ora Isagro SpA).
NOME COMUNE
benalaxil (BSI,E-ISO)
NUMERO CAS
71626-11-4
PESO MOLECOLARE
325.4
STATO FISICO
Solido incolore.
SOLUBILITA'
In acqua 28.6 mg/l (20°C).
In acetone, acetato di etile, metanolo 1.2 g/kg, in dicloroetano e xilene 250 g/kg (22°C).
PUNTO DI FUSIONE
78° - 80°C
PRESSIONE DI VAPORE
0.66 mPa (25°C)
STABILITA'
Stabile a 25°C in soluzione acquosa, a valori di pH compresi tra 4 e 9.
Viene idrolizzato in ambiente fortemente alcalino.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Vite20
Fragola-- (1)
Cipolla, pomodoro, peperone7
Lattuga14
Patata7
Tabacco28
Floreali, ornamentali--
Altri impieghi:
Concia delle sementi di girasole.
Tappeti erbosi di giardini e campi sportivi.
Terreno di semenzai e taleai.
Note:
Applicazione alla coltura e al terremo.
(1) Terreno destinato alla coltura.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 520/2011 della Commissione del 25 maggio 2011 (per prodotti non definiti nell'allegato I delle direttive 86/362/CEE, 86/363/CEE e 90/642/CEE il riferimento è il Regolamento n 149/2008):
Uve da tavola e da vino0,3
Altra frutta0,05*
Cipolle, peperoni0,2
Pomodori, melanzane0,5
Lattughe1
Meloni0,3
Cocomeri0,1
Altri ortaggi0,05*
Legumi da granella0,05*
Semi e frutti oleaginosi0,05*
Cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1*
Luppolo0,1*
Spezie0,1*
Piante da zucchero0,05*
Note:
Benalaxil, comprese altre miscele di costituenti isomeri come benalaxyl-M (somma di isomeri)
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Uve0,2
Altra frutta0,05 (*)
Cipolle, pomodori, peperoni, melanzane0,2
Meloni, cocomeri0,1
Lattughe0,5
Altri ortaggi0,05 (*)
Legumi da granella0,05 (*)
Semi oleaginosi0,05 (*)
Patate0,05 (*)
0,1 (*)
Luppolo0,1 (*)
Cereali0,05 (*)
(*) limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
(n) limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva approvata, a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009, con la seguente disposizione specifica (Parte A): "Possono essere autorizzati solo gli usi come fungicida."
Riferimenti normativi:
  • Decreto 18 giugno 2004 (GU n 232 del 2-10-2004) "Inclusione delle sostanze attive alpha-cypermethrin, benalaxyl, bromoxynil, desmedipham, ioxynil e phenmedipham nell'allegato I al decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2004/58/CE della Commissione del 23 aprile 2004."
  • Decreto 8 Settembre 2005 (GU n. 231 del 4-10-2005 ) "Revoca delle autorizzazioni all'immissione in commercio di prodotti fitosanitari, non conformi alle disposizioni definite dal decreto del Ministero della salute del 18 giugno 2004, relativo all'iscrizione della sostanza attiva benalaxyl nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194."
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 1197/2012 della Commissione del 13 dicembre 2012 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda l’estensione dei periodi di approvazione delle sostanze attive acetamiprid, alpha-cypermethrin, Ampelomyces quisqualis ceppo: AQ 10, benalaxyl, bifenazato, bromoxynil, chlorpropham, desmedipham, etoxazole, Gliocladium catenulatum ceppo: J1446, imazosulfuron, laminarin, mepanipyrim, metossifenozide, milbemectin, phenmedipham, Pseudomonas chlororaphis ceppo: MA 342, quinoxifen, S-metolachlor, tepraloxydim, thiacloprid, tiram e ziram
  • Comunicato 30 luglio 2014 Elenco autorizzazioni revocate automaticamente
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con D.M. 23.9.1996 (G.U. dell'11.10.96, n. 239) è stato revocato l'impiego su melanzana.
  • Con D.M. 3 gennaio 2001 (s.o. G.U. n. 34 del 10.2.2001) sono stati revocati gli impieghi su soia e melone mentre è stata approvata l'estensione di impiego su lattuga.
CAMPO D'IMPIEGO
Fungicida utilizzato su vite, fragola (terreno destinato alla coltura), pomodoro, peperone, cipolla, lattuga, patata, tabacco, floreali e ornamentali.
Trova impiego anche nella concia delle sementi di girasole, nella disinfezione del terreno di semenzai e taleai e per trattamenti ai tappeti erbosi (giardini e campi sportivi).
SPETTRO D'AZIONE
Specificatamente indicato per il controllo dei Ficomiceti (Aphanomyces, Bremia, Peronospora, Phytophthora, Plasmopara, Pseudoperonospora, Phythium), agenti sia di marciumi delle radici o dei bulbi e del colletto sia di malattie l'apparato aereo.
MODO D'AZIONE
Viene rapidamente assorbito sia dalle foglie sia dalle radici e traslocato soprattutto per via acropeta.
A differenza di altri fitofarmaci sistemici, benalaxil non tende ad accumularsi negli apici vegetativi, ma si distribuisce in modo più uniforme ed equilibrato nei tessuti, consentendo una migliore protezione delle porzioni mediane; nel caso della vite, il vantaggio risulta particolarmmente evidente per il controllo delle infezioni del grappolo.
FORMULAZIONI
Granuli (formulato da solo)
Polvere bagnabile (formulato in miscela con fungicidi di copertura)
MODALITA' D'IMPIEGO
Formulato granulare trova impiego nella lotta contro i funghi del suolo che attaccano le colture in pieno campo e in serra.
Contro i funghi agenti di malattie dell'apparato aereo, si impiegano formulazioni di benalaxil in miscela con fungicidi di copertura (es. Folpet,
Mancozeb, ossicloruro di rame), allo scopo di ampliarne lo spettro d'azione e di prevenire l'eventuale insorgenza di ceppi fungini resistenti. Tali prodotti uniscono l'azione endoterapica del benalaxil (capacità di arrestare lo sviluppo di processi infettivi in atto) a quella preventiva del fungicida di copertura.
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti granulari al 5% di p.a.
  • Tabacco, contro Pythium debarianum e Peronospora tabacina:
In semenzaio 2 kg per 1000 m2, interrati prima della semina. Proseguire poi con trattamenti fogliari di Galben M, ogni 12-14 giorni, dallo stadio di 4 foglie.
  • Fragola, contro Phytophthora spp.:
40 kg/ha, interrati prima del trapianto lungo la fila su fasce di 30-40 cm.
  • Peperone, contro Phytophthora capsici (cancrena pedale):
In semenzaio 1 kg per metro cubo di terriccio, prima della preparazione del letto di semina. 40 kg/ha al trapianto, interrato lungo la fila su fasce di 30-40 cm, ripetendo il trattamento ogni 20-30 giorni.
  • Pomodoro, contro Phytophthora parasitica (marciume del colletto):
40 kg/ha, distribuiti prima del trapianto su fasce di 30-40 cm, interrandoli a 6-10 cm.
  • Orticole, floricole e ornamentali, contro Marciumi radicali (Pythium, Phytophthora, Aphanomyces): a) per disinfezione di terricciati: 1 kg per metro cubo di terriccio, mescolando accuratamente, prima della preparazione del letto di semina b) applicazioni su terreno: 4-8 g per mq di superficie, in presemina o in pretrapianto (distribuire il prodotto in maniera uniforme e quindi interrare con leggera lavorazione, ripetendo secondo necessità 2-3 volte a cadenza di 30 giorni ca.).
  • Tappeti erbosi, contro Pythium spp.:
150-300 g per 100 mq, subito dopo la semina nel caso di nuovi impianti ripetendo, se necessario, ogni 10-15 giorni; per i tappeti erbosi già esistenti, trattare alla stessa dose ogni 10-15 giorni.
COMPATIBILITA'
Miscibile con i più comuni antiparassitari.
MECCANISMO D'AZIONE
Presumibilmente per inibizione della sintesi degli acidi nucleici.
L'effetto sul fungo sensibile si manifesta generalmente con malformazioni ifali: estrema ramificazione delle ife, distacco della membrana citoplasmatica
MOBILITA' NEL TERRENO
Poco mobile, date le sue proprietà relativamente lipofile e la sua scarsa solubilità in acqua. Non dà luogo, pertanto, a pericoli di inquinamento delle falde superficiali.
Anche in condizioni di forte dilavamento, il prodotto distribuito al terreno non viene asportato dalla zona utile rimanendo disponibile per l'assorbimento radicale.
Benalaxil, comprese altre miscele di costituenti isomeri come benalaxyl-M (somma di isomeri)
INFORMAZIONI MEDICHE
SINTOMI: in animali da laboratorio: dispnea e torpore.
TERAPIA: sintomatica.
  • da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordinario G.U. n. 216 del 15 settembre 1990):
Simbolo/indicazione di pericolo : Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 20/21/22
Consigli di prudenza (S) : 36
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto 4200 mg/Kg
DL 50 orale acuta topo 680 mg/Kg
DL 50 dermale acuta ratto > 5000 mg/Kg
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
Irritazione oculare (coniglio): non irritante
CL 50 inalatoria (4 h) ratto > 10 mg/l
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 orale acuta Colinus virginianus > 5000 mg/Kg
DL 50 orale acuta Anas platyrhynchos > 4500 mg/kg
Tossicità per i pesci ed altri organismi acquatici:
CL 50 (96 h) Salmo gairdneri 3.75 mg/l
CL 50 (96 h) Carassius auratus 7.6 mg/l
CL 50 (96 h) Cyprinus carpio 6.0 mg/l
CL 50 (48 h) Daphnia 0.59 mg/l
Non risulta tossico per le api:
DL 50 > 100 µg/ape