CLORTOLURON

NOME CHIMICO
3-(3-chloro-p-tolyl)-1,1-dimethylurea (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H ClN O
10 13 2
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici
DERIVATI DELL'UREA Feniluree
CENNI STORICI
Erbicida introdotto nel 1969 da Ciba AG (ora Ciba-Geigy AG).
NOME COMUNE
Chlorotoluron
NUMERO CAS
15545-48-9
PESO MOLECOLARE
212.7
STATO FISICO
Polvere incolore.
SOLUBILITA'
a 20°C: in acqua 70 mg/l, in acetone 50 g/Kg, in benzene 24 g/Kg, in diclorometano 43 g/Kg
PUNTO DI FUSIONE
147° - 148°C
PRESSIONE DI VAPORE
0.017 mPa a 20°C
STABILITA'
Subisce idrolisi in ambiente fortemente acido o alcalino.
INFIAMMABILITA'
Non infiammabile.
CORROSIVITA'
Non corrosivo.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Cereali (escluso mais, sorgo e riso)60
Note:
Applicazione in pre- o post-emergenza delle infestanti.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 87/2014 della Commissione del 31 gennaio 2014:
Mele, pere0,05* (+)
Frutta a guscio0,02*
Altra frutta0,01*
Erbe aromatiche0,02*
Altri ortaggi0,01*
Legumi da granella0,01*
Semi e frutti oleaginosi0,02*
Orzo, avena, segale, frumento0,1 (++)
Alti cereali0,01*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Spezie (escluso barbaforte o cren)0,05*
Barbaforte o cren0,01* (+++)
Piante da zucchero0,01*
Note:
(+) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alla stabilità all'immagazzinamento, ai metodi analitici, al metabolismo delle colture e alla sperimentazione sui residui. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase, se tali informazioni saranno presentate entro il 5 febbraio 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale data, della mancanza delle stesse.
(++) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alla stabilità all'immagazzinamento. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase, se tali informazioni saranno presentate entro il 5 febbraio 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale data, della mancanza delle stesse.
(+++) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 396/2005.
Il regolamento (CE) n. 396/2005 nella sua versione antecedente le modifiche introdotte dal presente regolamento continua ad applicarsi ai prodotti ottenuti in conformità della normativa vigente prima del 25 agosto 2014.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Cereali (escluso mais, sorgo e riso)0,1 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva approvata a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009 con la seguente disposizione specifica (Parte A): "Possono essere autorizzati solo gli usi come erbicida."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2005/53/CE della Commissione del 16 settembre 2005 recante modifica della direttiva 91/414/CEE del Consiglio per includervi clorotalonil, clorotoluron, cipermetrina, daminozide e tiofanato metile come sostanze attive
  • Decreto 7 marzo 2006 (GU n. 116 del 20-5-2006 - Suppl. Ord. n.124)
Inclusione delle sostanze attive clorotalonil, clorotoluron, cipermetrina, daminozide e tiofanato metile nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2005/53/CE della Commissione del 16 settembre 2005.
  • Decreto 27 giugno 2006 (GU n. 172 del 26-7-2006) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza clorotoluron revocati ai sensi dell'articolo 2, commi 2 e 3, del decreto del Ministero della salute del 7 marzo 2006, relativo all'iscrizione della sostanza attiva clorotoluron nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 1 settembre 2006 (GU n. 226 del 28-9-2006) Sospensione dell'autorizzazione all'immissione in commercio di alcuni prodotti fitosanitari contenenti sostanze attive «Clorotoluron», «Clorotalonil» e «Tribenuron metile» di fonti diverse da quelle iscritte nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, con decreti del Ministero della salute del 7 marzo 2006.
  • Decreto 13 ottobre 2006 (GU n. 251 del 27-10-2006) Modificazione del decreto 1° settembre 2006, relativo alla sospensione dell'autorizzazione all'immissione in commercio di alcuni prodotti fitosanitari, contenenti sostanze attive «Clorotoluron», «Clorotalonil» e «Tribenuron metile» di fonti diverse da quelle iscritte nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, con decreti del Ministero della salute del 7 marzo 2006.
  • Decreto 11 Giugno 2007 (GU n. 164 del 17-7-2007) Annullamento della sospensione dell'autorizzazione di alcuni prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva "clorotoluron", sospesi con decreto 1° settembre 2006.
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 533/2013 della Commissione del 10 giugno 2013 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda la proroga dei periodi di approvazione delle sostanze attive 1-metil-ciclopropene, clorotalonil, clorotoluron, cipermetrina, daminozide, forchlorfenuron, indoxacarb, tiofanato metile e tribenuron
  • Comunicato 30 luglio 2014 Elenco autorizzazioni revocate automaticamente
CAMPO D'IMPIEGO
Diserbo di frumento, orzo e cereali minori.
SPETTRO D'AZIONE
Controlla sia infestanti graminacee da seme quali Alopecurus, Apera, Avena, Lolium e Poe, sia malerbe annuali a foglia larga quali Capsella, Centaurea, Cerastium, Geranium, Chenopodium, Galeopsis, Lamium, Matricaria, Mercurialis, Poligonum, Raphanus, Sinapis, Stellaria.
Agisce contro le graminacee infestanti se applicato, sia in pre-emergenza che fino allo stadio della quinta foglia. Il migliore controllo delle infestanti a foglia larga si ottiene se il prodotto viene applicato prima della loro emergenza o al più tardi nello stadio compreso tra la seconda e la quarta foglia.
MODO D'AZIONE
Diserbante selettivo che agisce sia per assorbimento radicale che per contatto fogliare.
Viene assorbito per via radicale e secondariamente per via fogliare. La traslocazione è xilematica; il prodotto segue la corrente traspiratoria e si accumula nelle foglie.
FORMULAZIONI
¦ Sospensione concentrata
¦ Polvere bagnabile
MODALITA' D'IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 58,57% (700 g/l) sotto forma di sospensione concentrata.
E' indicato nelle applicazioni sia di pre-emergenza sia di post-emergenza per il diserbo chimico selettivo del frumento e di altri cereali invernali. E' altresi' indicato nelle applicazioni di pre-emergenza per il diserbo chimico selettivo del frumento primaverile.
Frumento ed altri cereali invernali
  • pre- emergenza: 2,5- 3 litri per ettaro, secondo la natura del terreno, in 200- 300 litri di acqua. Il trattamento si effettua subito dopo la semina o nei primi giorni successivi e comunque ancor prima che inizi l 'emergenza della coltura.
Il terreno deve essere ben lavorato, sminuzzato e soprattutto accuratamente livellato per evitare ristagni di acqua.
  • post- emergenza: 2- 2,5 litri per ettaro in 200- 300 litri di acqua. Il trattamento si effettua alla fine dell 'inverno, normalmente nei mesi di febbraio- marzo, quando sia la coltura che le infestanti riprendono lo sviluppo vegetativo.
Frumento primaverile pre- emergenza: 2- 2,5 litri per ettaro, secondo la natura del terreno, in 200- 300 litri di acqua. Il trattamento si effettua subito dopo la semina.
FITOTOSSICITA'
Il trattamento non è consigliabile nei terreni molto sabbiosi, ghiaiosi ed in quelli facilmente soggetti a ristagni di acqua nel periodo invernale. Dopo l 'applicazione del prodotto possono manifestarsi fenomeni di sofferenza della coltura; si tratta però di fenomeni transitori che in condizioni normali scompaiono in breve tempo non hanno alcuna conseguenza sulla produzione.
Non utilizzare sulle seguenti varietà di frumento: Demar 4, Brasilia, Etecho,
Tremie, Guadalupe, Marvao, Giava, Tibet, Acril e Kid.
MECCANISMO D'AZIONE
Inibisce la fotosintesi a livello della reazione di Hill.
MECCANISMO DI SELETTIVITA'
Selettivo per via stratigrafica e per inattivazione biologica.
PERSISTENZA
Persiste nel terreno per 2-4 mesi.
VIE DI DEGRADAZIONE
Nel terreno viene degradato per via microbica. Nelle piante viene metabolizzato per dealchilazione e idrolisi in un derivato non fitotossico.
MOBILITA' NEL TERRENO
Moderatamente mobile; mediamente adsorbito dai colloidi del terreno.
FOTODECOMPOSIZIONE E VOLATILIZZAZIONE
Scarse.
INFORMAZIONI MEDICHE
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta su ratto > 10000 mg tecn./Kg
DL 50 dermale acuta su ratto > 2000 mg/Kg
Su coniglio non risulta irritante per gli occhi né per la pelle.
Tossicità per i pesci; dopo 96 h di esposizione:
CL 50 su Salmo gairdneri 20 - 35 mg/l
CL 50 su Lepomis macrochirus 40 - 50 mg/l
CL 50 su Cyprinus carassius > 100 mg/l
Praticamente non tossico per gli uccelli.