PENCONAZOLO

NOME CHIMICO
1-(2,4-dichloro-ß-propylphenethyl)-1H-1,2,4-triazole (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H Cl N
13 15 2 3
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici eterociclici TRIAZOLI
CENNI STORICI
Fungicida introdotto da Ciba-Geigy AG.
NOME COMUNE
Penconazole
NUMERO CAS
66246-88-6
PESO MOLECOLARE
284.2
STATO FISICO
Cristalli incolori.
SOLUBILITA'
a 20°C: in acqua 70 mg/l, in acetone, cicloesanone 700 g/Kg, in diclorometano, metanolo 800 g/Kg
PUNTO DI FUSIONE
60°C
PRESSIONE DI VAPORE
0.21 mPa a 20°C
STABILITA'
Stabile all'idrolisi e al calore fino ad una temperatura di 350°C.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Melo, pero, pesco, vite, fragola, ribes a grappoli14
Pomodoro, peperone, cetriolo, zucchino, melone, cocomero, zucca, pisello, carciofo14
Tabacco14
Floreali e ornamentali--
Impiego su floreali e ornamentali da appartamento e da giardino domestico (PPO)--
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Melo, pero, pesco, vite, fragola14
Pomodoro(1), peperone(1), cetriolo, zucchino, melone, zucca, cocomero, pisello, carciofo .. 14
Tabacco14
Floreali, ornamentali--
Altri impieghi:
Impiego su floreali e ornamentali da appartamento e da giardino domestico.
Note:
(1) Aplicazione anche in serra
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) 2015/401 della Commissione del 25 febbraio 2015:
Pomacee, uve da tavola e da vino0,2
Albicocche, pesche, mor di rovo, lamponi0,1
Fragole, ribes a grappoli0,5
Altra frutta0,05*
Pomodori, melanzane, cucurbitacee con buccia commestibile, cucurbitacee con buccia non commestibile0,1
Peperoni, carciofi0,2
Altri ortaggi0,05*
Legumi da granella0,05*
Semi e frutti oleaginosi0,05*
Cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1*
Luppolo0,5
Spezie (escluso barbaforte o cren)0,1*
Barbaforte o cren0,05* (+)
Piante da zucchero0,05*
Note:
(F) = Liposolubile
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
(+) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli altri ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 31 luglio 2007 (GU n. 254 del 31-10-2007):
Pomacee, uve da tavola e da vino0,2
Albicocche, pesche (comprese le nettarine e ibridi simili)0,1
Fragole (escluse le fragole selvatiche), ribes
(rosso, nero e bianco) ....................... 0,5
Altra frutta0,05 (*)
Pomodori, melanzane, cucurbitacee con buccia commestibile, cucurbitacee con buccia non commestibile............................. 0,1
Peperoni, carciofi0,2
Altri ortaggi0,05 (*)
Legumi da granella0,05 (*)
Semi oleaginosi0,05 (*)
Patate0,05 (*)
0,1 (*)
Luppolo0,5
Cereali0,05 (*)
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come fungicida" (Parte A)
In realtà il penconazolo era stato inzialmente incluso in allegato I con la seguente limitazione: "Possono essere autorizzate solo gli usi come fungicida in serra. La Direttiva 2010/34/UE del 31 maggio 2010 ha poi eliminato tale limitazione.
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2009/77/CE della Commissione del 1 luglio 2009 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l’iscrizione di clorsulfuron, ciromazina, dimetaclor, etofenprox, lufenuron, penconazolo, tri-allato e triflusulfuron come sostanze attive
  • Decreto 3 dicembre 2009 (GU n. 68 del 23-3-2010) Inclusione delle sostanze attive clorsulfuron, ciromazina, dimetaclor, etofenprox, lufenuron, penconazolo, tri-allato e triflusulfuron nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2009/77/CE della Commissione del 1° luglio 2009. (10A03404)
  • Direttiva 2010/34/UE della Commissione del 31 maggio 2010 che modifica l’allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda l’estensione dell’utilizzo della sostanza attiva penconazolo
  • Decreto 29 settembre 2010 (GU n. 285 del 6-12-2010 ) Modifica dell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in recepimento della direttiva 2010/34/UE della Commissione del 31 maggio 2010 che modifica l'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda l'estensione dell'utilizzo della sostanza attiva penconazolo. (10A14554)
  • Decreto 13 gennaio 2012 (GU n. 25 del 31-1-2012 ) Elenco dei prodotti fitosanitari a base di penconazolo revocati ai sensi dell'articolo 2, commi 2 e 3 del decreto 3 dicembre 2009, relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (12A00954)
  • Decreto 21 marzo 2012 (GU n. 89 del 16-4-2012) Modifica del decreto 13 gennaio 2012 relativo all'elenco di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva penconazolo revocati ai sensi dell'art. 2, commi 2 e 3 del decreto 3 dicembre 2009 relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (12A04214)
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con D.M. 8 giugno 2001 (G.U. n. 203 del 1-9-2001- Suppl. Ordinario n.223) è stata approvata l'estensione di impiego su floreali e ornamentali da appartamento e da giardino domestico (PPO).
  • Con Decreto 22 luglio 2003 (G.U. n. 232 del 6.10.2003, s.o. n. 158) sono stati revocati i seguenti impieghi: fragole*, cipolle, peperoni (in serra)*, pomodori (in serra)*.
* Per le colture contrassegnate dall'asterisco, in alternativa alla revoca, si consente la modifica delle condizioni di impiego, purchè venga dimostrato che esse permettono il rispetto dei nuovi limiti massimi di residuo ammessi.
  • Con Decreto 23 luglio 2008 (GU n. 265 del 12-11-2008) è stato aggiunto il cocomero tra gli impieghi autorizzati.
  • Si segnala con decreto dirigenziale 7 febbraio 2012 il prodotto Topas 10 EC ha ottenuto l'estensione di impiego su ribes a grappoli con intervallo di sicurezza di 14 giorni.
CAMPO D'IMPIEGO
Fungicida per la difesa di pesco, melo, pero, fragola, ribes a grappoli, vite, ortaggi (carciofo, cocomero, melone, zucca, zucchino, cetriolo, pomodoro, peperone, pisello), tabacco, colture floreali e ornamentali.
SPETTRO D'AZIONE
Ticchiolatura e oidio del melo; ticchiolatura del pero; oidio del pesco, ribes, vite, tabacco e di alcune orticole; malattie da conservazione (Monilia fructigena, Penicillium spp.) di melo e pesco: oidio e ruggini delle colture ornamentali e da fiore.
MODO D'AZIONE
Fungicida sistemico ad attività di tipo preventivo, curativo e bloccante. In rapporto ai diversi patogeni ed alle condizioni ambientali prevale l'una o l'altra modalità d'azione.
FORMULAZIONI
¦ Concentrato emulsionabile
¦ Polvere bagnabile
¦ Granuli idrodispersibili
Sono disponibili formulazioni in miscela ad altri p.a. fungicidi.
MODALITA' D'IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 10,20% (100 g/l) di p.a. sotto forma di concentrato emulsionabile.
VITE (pieno campo): Oidio ( Uncinula necator)
  • 25-30 ml/hl (250-300 ml/ha): Trattamenti preventivi: in pre-postfioritura intervenendo ogni 14-16 giorni
  • 15-20 ml/hl (150-200 ml/ha): Tattamenti preventivi: in pre-postfioritura effettuando i trattamenti alla cadenza di 7-10 giorni
  • 50 ml/hl (500 ml/ha): Effettuare 2 trattamenti ad intervalli di 5-7 giorni con attacchi di oidio in atto (primi sintomi)
MELO (pieno campo): Ticchiolatura (Venturia inaequalis)
  • 30-40 ml/hl (450-600 ml/ha): Trattamenti preventivi: alla cadenza di 6-8 giorni fino alla fase di frutto noce; successivamente si tratta ogni 10-15 giorni. In entrambe le epoche utilizzare gli intervalli più brevi in caso di condizioni ambientali favorevoli alla malattia.
  • 40-45 ml/hl (600-675 ml/ha): Trattamenti curativi: intervenire entro 100 ore dopo l’inizio della pioggia infettante.
  • 40-45 ml/hl (600-675 ml/ha): Trattamenti bloccanti (in presenza di sintomi): effettuare 2 applicazioni a distanza di 5-7 giorni, quindi continuare i trattamenti con cadenze e dosi normali.
MELO (pieno campo): Oidio (Podospharea leucotricha)
  • 30-40 ml/hl (450-600 ml/ha): Trattamenti preventivi: effettuare trattamenti primaverili alla cadenza di 10 giorni. Per trattamenti estivi trattare alla cadenza di 10-14 giorni. Impiegare le dosi più alte e gli intervalli più brevi con varietà sensibili e forte incidenza della malattia.
  • 30-35 ml/hl (450-525 ml/ha): Trattamenti bloccanti (in presenza di sintomi): effettuare i trattamenti a cadenza settimanale in numero di 3-4 che permettono il controllo delle infezioni in atto, il risanamento dei getti colpiti da infezioni primarie e la protezione della nuova vegetazione.
MELO (pieno campo): Malattie da conservazione (Monilia fructigena, Penicillium spp.)
40-45 ml/hl (600-675 ml/ha): Effettuare 2-3 trattamenti a cadenza settimanale in pre-raccolta.
PERO (pieno campo): Ticchiolatura ( Venturia pirina)
25-35 ml/hl (375-525 ml/ha): Trattamenti preventivi: effettuare i trattamenti alla cadenza di 10-12 giorni per tutta la stagione. Usare la dose maggiore e gli intervalli più brevi in caso di condizioni ambientali favorevoli allo sviluppo della malattia.
30-40 ml/hl (450-600 ml/ha): Trattamenti curativi: intervenire entro 100 ore dopo l’inizio della pioggia infettante.
30-40 ml/hl (450-600 ml/ha): Trattamenti bloccanti (in presenza dei sintomi): effettuare 2 applicazioni a distanza di 5-7 giorni, quindi continuare i trattamenti con cadenze e dosi normali.
PESCO (pieno campo): Oidio (Sphaeroteca spp.)
  • 40-50 ml/hl (600-750 ml/ha): Trattamenti preventivi: in zone ad alta pressione di infezione e in presenza di varietà particolarmente sensibili effettuare i trattamenti dalla caduta petali ad intervalli di 10-14 giorni. In zone a bassa pressione di infezione trattare ogni 14-21 giorni. Qualora sia necessario intervenire in presenza dei primi sintomi utilizzare il dosaggio più elevato.
PESCO (pieno campo): Malattie da conservazione (Monilia fructigena, Penicillium spp.)
50 m l/hl (750 ml/ha): Effettuare 2-3 trattamenti a cadenza settimanale in pre-raccolta.
TABACCO (pieno campo): Oidio (Erysiphe spp.)
35- 50 ml/hl (350-500 ml/ha) Effettuare 2-4 trattamenti preventivi o a partire dalla comparsa dei primissimi sintomi ad intervalli di 10-14 giorni.
MELONE, COCOMERO, ZUCCHINO, ZUCCA CETRIOLO (pieno campo e serra): Oidio Erysiphe spp., Sphaerotheca spp.)
25-50 ml/hl (250-500 ml/ha): 2-4 trattamenti ad intervalli di 14-16 giorni alla dose di 25-50 ml/hl a seconda della coltura e della pressione di infezione.
POMODORO, PEPERONE (pieno campo e serra): Oidio (Leveillula spp.)
25-50 ml/hl (250-500 ml/ha): 2 trattamenti ad intervalli di 14-16 giorni alla dose di 25-50 ml/hl a seconda della coltura e della pressione di infezione.
CARCIOFO, PISELLO (pieno campo): Oidio (Leveillula spp., Erysiphe spp.)
25-50 ml/hl (250-500 ml/ha): 2-4 trattamenti ad intervalli di 14-16 giorni alla dose di 25-50 ml/hl a seconda della coltura e della pressione di infezione.
FRAGOLA (pieno campo e serra): Oidio (Sphaeroteca spp.)
25-50 ml/hl (250-500 ml/ha): Effettuare 1 solo trattamento. Iniziare i trattamenti preventivamente o alla comparsa dei primissimi sintomi.
RIBES A GRAPPOLI (pieno campo): Oidio (Sphaerotecha spp.)
50 ml/hl (500 ml/ha): Effettuare al massimo 3 applicazioni a partire dall’ingrossamento dei bottoni fiorali ad intervalli di 10-14 giorni.
COLTURE ORNAMENTALI E DA FIORE: Oidio (Sphaerotheca spp., Podosphaera spp., Erysiphe spp., Microsphaera spp., Phyllactinia spp., Leveillula spp.) e Ruggini (Phragmidium spp., Gymnosporangium spp., Uromyces spp., Tranzschelia spp.)
25-50 ml/hl (250-500 ml/ha): Utilizzare ad intervalli di 10-14 giorni a seconda della coltura e dell'incidenza della malattia. Data l'esistenza di numerose specie e varietà con diverse sensibilità, si consiglia di effettuare saggi su piccole superfici prima di passare ad applicazioni su larga scala.
Avvertenze
Per vite, orticole ed ornamentali: volumi di riferimento per irroratrici a volume normale: 1000 l/ha. Per frutta: volumi di riferimento di 1500 l/ha. Indipendentemente dai volumi di acqua impiegati per la distribuzione si raccomanda di rispettare le dosi per ettaro indicate in tabella per ciascuna coltura.
Sulla vite TOPAS 10 EC esplica un'attività collaterale nel controllo di Guignardia spp. e in minor misura su Pseudopeziza spp..
Inoltre i normali trattamenti antiticchiolatura con TOPAS 10 EC su melo sono sufficienti per controllare efficacemente anche l’oidio. Contro monilia, bolla, corineo del pesco, TOPAS 10 EC esplica un'attività collaterale che può essere sufficiente in zone dove sono stati effettuati i normali trattamenti invernali.
Nel melo e nel pero si raccomanda l'impiego del TOPAS 10 EC in miscela con un prodotto di copertura.
N.B.: Le dosi indicate si riferiscono all’impiego con pompe a volume normale.
Il prodotto va diluito in una quantità di acqua sufficiente a bagnare abbondantemente tutta la vegetazione evitando lo sgocciolamento.
COMPATIBILITA'
Miscibile con gli insetticidi e i fungicidi di più comune impiego.
FITOTOSSICITA'
Per le colture ornamentali e da fiore, data la disponibilità di numerose specie e varietà con diverse sensibilità, si consiglia di effettuare saggi su piccole superfici prima di passare ad applicazioni su larga scala.
ALTRE NOTIZIE
Selettivo nei confronti dell'entomofauna utile, è compatibile con i programmi di difesa integrata.
MECCANISMO D'AZIONE
Agisce sulla germinazione delle spore fungine e durante la fase di penetrazione del fungo.
Blocca lo sviluppo del fungo interferendo nella biosintesi degli steroli che si verifica nelle membrane cellulari del patogeno.
(F) = Liposolubile
INFORMAZIONI MEDICHE
SINTOMI: organi interessati: occhi, cute, mucose del tratto respiratorio, fegato, reni.
Provoca gravi lesioni cutanee su base allergica (da semplici dermatiti eritematose a dermatiti necrotizzanti).
Provoca tosse, broncospasmo e dispnea per irritazione bronchiale. Fenomeni di tossicità sistemica solo per assorbimenti di alte dosi. Sono possibili tubulonecrosi renale acuta ed epatonecrosi attribuite ad un meccanismo immunoallergico.
In caso di ingestione insorgono sintomi di gastroenterite (nausea, vomito, diarrea) e cefalea, oltre naturalmente a segni del possibile interessamento epatico e/o renale. Nell'intossicazione grave si evidenziano segni di eccitamento e depressione del SNC.
Metabolismo: dopo ingestione la sostanza è prontamente assorbita e metabolizzata. L'escrezione renale e fecale avviene in 72 ore.
TERAPIA: sintomatica.
  • da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordinario G.U. n. 216 del 15 settembre 1990):
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 22
Consigli di prudenza (S) : --
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta su ratto 2125 mg/Kg
DL 50 dermale acuta su ratto > 3000 mg/Kg
Su coniglio risulta leggermente irritante per la pelle e per gli occhi.
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) su Salmo gardneri 1.7-4.3 mg/l
CL 50 (96 h) su Cyprinus carpio 3.8-4.6 mg/l
Praticamente non tossico per le api.