MANCOZEB

NOME CHIMICO
etilenbisditiocarbammato di manganese e zinco
FORMULA BRUTA
[-SCS.NHCH CH NHCS.S.Mn-] (Zn)
2 2 x y
GRUPPO CHIMICO
Azoto-solforganici
DITIOCARBAMMATI Alchilen bisditiocarbammati
CENNI STORICI
Fungicida introdotto da Rohm & Haas Co. e da E.I. du Pont de Nemours & Co. Inc.
NOME COMUNE
Mancozeb
NUMERO CAS
8018-01-7
STATO FISICO
Polvere.
Mancozeb è un composto a struttura polimera, nel quale lo ione zinco è legato chimicamente alla molecola dell'etilenbisditiocarbammato di manganese, tramite un legame di coordinazione estremamente stabile.
SOLUBILITA'
Praticamente insolubile in acqua e nella maggior parte dei solventi organici.
PUNTO DI FUSIONE
Si decompone senza fondere.
PRESSIONE DI VAPORE
Trascurabile.
STABILITA'
Stabile nelle normali condizioni di stoccaggio.
Viene decomposto ad alte temperature in ambiente umido e dagli acidi.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e il relativo intervallo di sicurezza (minimo) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Arancio14
Mandorlo, noce45
Pomacee28
Albicocco, ciliegio, pesco, susino30
Vite28
Olivo21
Patata7
Carota30
Aglio, cipolla28
Pomodoro, melanzana, peperone, cetriolo, cetriolino, zucchino, melone, cocomero, zucca3
Cavolo broccolo, cavolfiore, cavoletto di Bruxelles, cavolo cappuccio, cavolo bianco, cavolo rosso, cavolo verza, cavolo cinese, cime di rapa, cavolo nero30
Dolcetta, lattuga, scarola, cicoria, indivia, radicchio, rucola, erba cipollina, prezzemolo, salvia, rosmarino, timo, basilico, menta, foglie di alloro, origano, maggiorana28
Fagiolo, pisello21
Asparago--
Porro28
Orzo, avena, segale, frumento28
Triticale--
Barbabietola da zucchero28 (fino al 16 ottobre 2015)
Pioppo, tabacco--
Floreali e ornamentali--
Concia delle sementi--
Floreali e ornamentali da appartamento e da giardino domestico (PPO)--
Vivai di vite e fruttiferi--
Autorizzazioni in deroga (art. 53 Reg. 1107/2009)
  • Con Decreto 19 mgiugno 2015 il prodotto Penncozeb DG ha ottenuto l'estensione di impiego sulla barbabietola da zucchero contro la Cercospora (Cercospora bieticola), per un periodo di 120 giorni, fino al 16 ottobre 2015.
  • Con Decreto 19 maggio 2014 i prodotti Cuprofix 30 Disperss e Penncozeb DG hanno ottenuto l'estensione di impiego sul noce per il controllo dell'Antracnosi (Gnomonia leptosyla) e su barbabietola da zucchero contro la Cercospora (Cercospora bieticola), per un periodo di 120 giorni, fino al 16 settembre 2014.
A titolo informativo, si riportano gli impieghi precedentemente autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006):
Colture:
Pomacee, vite28
Pomodoro3/--(1)
Patata7
Asparago28
Orzo, avena, frumento, segale28
Tabacco28
Garofano, rosa, pioppo--
Altri impieghi:
Concia delle sementi.
Concia ad umido delle sementi di riso, mais, barbabietola da zucchero, patata, ortaggi, girasole.
Semenzai di colture di tabacco e pomodoro.
Impiego su floreali e ornamentali da appartamento e da giardino domestico.
Note:
Divieto di impiego in serra.
(1) Fino alla prima fioritura
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 34/2013 della Commissione del 16 gennaio 2013 (per prodotti non definiti nell'allegato I delle direttive 86/362/CEE, 86/363/CEE e 90/642/CEE il riferimento è il Regolamento n. 822/2009):
Agrumi, pomacee, uve da tavola e da vino, altra piccola frutta e bacche (escluse bacche di sambuco), olive da tavola5
Noci comuni0,1
Albicocche, ciliegie, pesche, prugne, banane, manghi2
Fragole10
Papaie7
Altra frutta0,05*
Patate, sedani-rapa, crescione acquatico0,3
Ravanelli, cucurbitacee con buccia commestibile, cavoletti di Bruxelles2
Agli0,6
Bietole rosse, okra, gombo, cavoli a foglia, cicoria witloof, asparagi, rabarbaro, germogli di bambù, cuori di palma0,5
Carote, rafano, pastinaca, prezzemolo a grossa radice, salsefrica, piselli (senza baccello)0,2
Fagioli (senza baccello)0,1
Cucurbitacee con buccia non commestibile1,5
Cipolle, scalogni, cipolline, cavoli a infiorescenza, cavoli-rapa, fagioli (con baccello), piselli (con baccello)1
Pomodori, melanzane, cavoli cappucci, porri3
Peperoni, lattughe e altre insalate, comprese le brassicacee, portulaca, erbe fresche5
Altri ortaggi0,05*
Fagioli (da granella), piselli (da granella)0,1
Altri legumi da granella0,05*
Semi di colza0,5
Altri semi oleaginosi0,1*
Olive da olio, noci di palmisti, frutti di palma, Capoc5
Altri frutti oleaginosi0,1*
Orzo, avena2
Segale, frumento1
Altri cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1*
Luppolo25
Spezie25
Piante da zucchero25
Note:
Ditiocarbammati espressi in CS2, comprendenti maneb, mancozeb, metiram, propineb, tiram e ziram.
Gli LMR espressi in CS2 possono derivare da diversi ditiocarbammati e non riflettono quindi un'unica buona pratica agricola Pertanto, non è appropriato utilizzare questi LMR per verificare il rispetto di una buona pratica agricola.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 22 gennaio 2008 (GU n 84 del 9-4-2008):
Agrumi (mz), pomacee (ma, mz, me, pr, t, z), uve da tavola e da vino (ma, mz, me, pr, t), ribes a grappoli (rosso, nero e bianco) (mz), olive (da tavola) (mz, pr), olive (da olio) (mz, pr)5
Noci comuni (mz)0,1
Albicocche (mz, t), ciliegie (mz, me, pr, t, z), pesche (comprese le nettarine e ibridi simili)
(mz, t), prugne (mz, me, t, z), banane (mz, me), manghi (mz)...................................... 2
Fragole (escluse le fragole selvatiche) (t)10
Papaia (mz)7
Altra frutta0,05*
Barbabietole (mz), gombo (mz), cavoli a foglia
(mz), Witloof (mz), asparagi (mz), rabarbaro
(mz)............................................. 0,5
Carote (mz), rafano (mz), pastinaca (mz), prezzemolo a grossa radice (mz), salsefrica o barba di becco (mz)0,2
Sedani rapa (ma, me, pr, t), crescione acquatico
(mz)............................................. 0,3
Agli (mz), fagioli (senza baccello) (mz), piselli
(senza baccello) (mz)............................ 0,1
Cipolle (ma, mz), scalogni (ma, mz), cipolline
(mz), cucurbitacee con buccia non commestibile (mz, pr), cavoli a infiorescenza
(mz), cavoli rapa (mz), fagioli (con baccello)
(mz), piselli (con baccello) (ma, mz)............ 1
Pomodori (mz, me, pr), melanzane (mz, me), cavoli cappucci (mz), porri (ma, mz)3
Peperoni (mz, pr), lattughe e simili (mz, me, t), erbe fresche (mz, me)5
Cucurbitacee con buccia commestibile (mz, pr), cavoli di Bruxelles (mz)2
Altri ortaggi0,05*
Fagioli (mz), piselli (mz)0,1
Altri legumi da granella0,05*
Semi di colza (ma, mz)0,5
Altri semi oleaginosi0,1*
Patate (ma, mz, me, pr)0,3
0,1*
Luppolo (pr)25
Frumento, segale, triticale, farro (ma, mz)1
Orzo, avena (ma, mz)2
Altri cereali0,05*
Capperi (ma, mz, me, pr, t, z)25 n
Barbabietola da zucchero (ma, mz, me, pr, t, z).. 2 n
Note:
Espressi in CS2 ivi inclusi maneb, mancozeb, metiram, propineb, tiram e ziram
Le QMR espresse in CS2 possono derivare da diversi ditiocarbammati e non rispecchiano pertanto un'unica buona pratica agricola (BPA). Non è pertanto appropriato verificare il rispetto di una BPA sulla base di tali QMR
Tra parentesi: origine del residuo (ma: maneb; mz: mancozeb; me: metiram; pr: propineb; t: tiram; z: ziram)
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
I nuovi limiti massimi di residui, che trovano applicazione per i trattamenti effettuati dopo l'entrata in vigore dei limiti stessi, si applicano a decorrere dal 19 marzo 2008 (art 1, comma 5, Decreto 22 gennaio 2008).
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva approvata, a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009, con la seguente disposizione specifica (Parte A): "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come fungicida."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2005/72/CE della Commissione del 21 ottobre 2005 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio al fine di includere le sostanze attive clorpirifos, clorpirifos metile, mancozeb, maneb e metiram
  • Decreto 7 marzo 2006 (GU n. 116 del 20-5-2006 - Suppl. Ord. n. 124) Inclusione delle sostanze attive clorpirifos, clorpirifos metile, mancozeb, maneb e metiram nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2005/72/CE della Commissione del 21 ottobre 2005.
  • Decreto 28 dicembre 2006 (GU n. 40 del 17-2-2007) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza «mancozeb», revocati ai sensi dell'articolo 2, commi 2 e 3, del decreto del Ministero della salute 7 marzo 2006, relativo all'iscrizione della sostanza attiva «mancozeb» nell'allegato 1 al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione del 25 maggio 2011 recante disposizioni di attuazione del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'elenco delle sostanze attive approvate
  • Decreto 11 marzo 2013 (GU n. 75 del 29.3.2013) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva mancozeb revocati ai sensi dell’art. 3, commi 2 e 4 del decreto del Ministero della salute 7 marzo 2006 relativo all’iscrizione di alcune sostanze attive nell’allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194 tra le quali è compresa la sostanza attiva stessa.
  • Decreto 4 aprile 2013 (GU n. 102 del 3-5-2013) Ri-registrazione di prodotti fi tosanitari a base di mancozeb e benalaxil, sulla base del dossier GALBEN M 8-65 WP di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari.
  • Decreto 13 maggio 2013 (GU n. 132 del 7-6-2013) Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di mancozeb e zoxamide, sulla base del dossier GF 1045 di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari.
  • Decreto 16 maggio 2013 (GU n. 133 del 8-6-2013) Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di mancozeb, sulla base del dossier GF 894 di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari.
  • Decreto 5 giugno 2013 (GU n. 149 del 27-6-2013) Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di mancozeb, sulla base del dossier MANFIL 75 WG di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari.
  • Decreto 5 giugno 2013 (GU n. 150 del 28-6-2013) Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di mancozeb, sulla base del dossier MANFIL 80 WP di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari.
  • Decreto 2 dicembre 2013 - Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di mancozeb, sulla base del dossier PENNCOZEB DG 750 g/kg di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari.
  • Decreto 2 dicembre 2013 - Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di mancozeb, sulla base del dossier TRIMANOC 80 WP di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari.
  • Decreto 12 dicembre 2013 - Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di mancozeb e iprovalicarb, sulla base del dossier UVP05727242 di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari.
  • Decreto 2 dicembre 2013 (GU n. 13 del 17-1-2014) Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di mancozeb e matalaxil M, sulla base del dossier A9407A di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazionedei prodotti fi tosanitari.
  • Decreto 2 dicembre 2013 (GU n. 12 del 16-1-2014) Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di mancozeb e matalaxil M, sulla base del dossier A9651D di All. III, alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fi tosanitari.
  • Decreto 2 dicembre 2013 (GU n. 13 del 17-1-2014) Modifica al decreto 5 giugno 2013 relativo al punto 2 dell’allegato riguardante la ri-registrazione di prodotti fi tosanitari, a base di mancozeb, sulla base del dossier Manfi l 75 Wg di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fi tosanitari.
  • Decreto 12 dicembre 2013 (GU n. 12 del 16-1-2014) Integrazione dell’elenco dei prodotti fi tosanitari contenenti la sostanza attiva mancozeb, revocati ai sensi dell’articolo 3, commi 2 e 4 del decreto 7 marzo 2006, relativo all’iscrizione di alcune sostanze attive nell’allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, tra le quali è compresa la sostanza attiva stessa
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 762/2013 della Commissione del 7 agosto 2013 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda la proroga dei periodi di approvazione delle sostanze attive clorpirifos, clorpirifos metile, mancozeb, maneb, MCPA, MCPB e metiram
  • Decreto 3 novembre 2014 (GU n. 277 del 28-11-20149 Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di fosetil iprovalicarb e mancozeb, sulla base del dossier AB 0361820F ora 102000011348 di Allegato III, alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari, ai sensi del regolamento (CE) n. 546/2011.
  • Decreto 22 dicembre 2014 (GU n. 33 del 10-2-2015) Ri-registrazione di prodotti fi tosanitari, a base di mancozeb, sulla base del dossier GF-999 di Allegato III, alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fi tosanitari, ai sensi del regolamento (CE) n. 546/2011.
  • Decreto 1 aprile 2015 (GU n. 98 del 29-4-2015) Conferma della ri-registrazione, secondo principi uniformi, dei prodotti fi tosanitari afferenti al dossier GF 894 di All. III a base di mancozeb, a seguito della documentazione integrativa tecnico-scientifi ca richiesta senza pregiudizio.
  • Decreto 16 settembre 2015 (GU n. 229 del 2.10.2015) Ri-registrazione di prodotti fi tosanitari, a base di dimetomorf e mancozeb, sulla base del dossier Feudo MZ dimetomorf 9 g/Kg + mancozeb 60 g/Kg di Allegato III, alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fi tosanitari, ai sensi del regolamento (CE) n. 546/2011.
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con D.M. 23.9.1996 (G.U. dell'11.10.96, n. 239) è stato revocato l'impiego su mais e riso.
  • Con D.M. 16.7.1999 (G.U. n. 176 del 29.7.99) è stato revocato l'impiego su cereali (escluso orzo, avena, frumento, segale).
  • Con D.M. 8 giugno 2001 (G.U. n. 203 del 1-9-2001- Suppl. Ordinario n.223) è stata approvata l'estensione di impiego su floreali e ornamentali da appartamento e da giardino domestico (PPO).
  • Con Decreto 22 luglio 2003 (G.U. n. 232 del 6.10.2003, s.o. n. 158) sono stati aggiunti i seguenti impieghi autorizzati: patata, asparago, concia ad umido delle sementi di riso, mais, barbabietola da zucchero, patata, ortaggi, girasole. Su pomodoro, inoltre, viene consentito l'impiego oltre la prima fioritura e fino a 7 giorni dalla raccolta.
  • Decreto 11 ottobre 2005 (GU n. 251 del 27-10-2005)
Variazione tecnica della autorizzazione del prodotto fitosanitario «Electis», registrata al n. 12564.
  • Con il Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006) è stato modificato l'intervallo minimo di sicurezza su pomodoro (da 7 gg. a 3 gg.).
  • Con Decreto 13 maggio 2008 (non pubblicato nella Gazzetta Ufficiale) alcuni prodotti a base di mancozeb hanno ottenuto l'estensione di impiego sul noce con intervallo di sicurezza di 45 giorni: Asar WDG (reg. n. 189), Dithane DG Neotec (reg. n. 4552), Dithane M-45 (reg. n. 3793), Manatane 80 (reg. n. 4613), Manthene WDG (reg. n. 12493).
  • Segnaliamo che alcuni prodotti, come Electis (reg. n. 12564) a base di mancozeb + zoxamide, e Valbon (reg. n. 12262) a base di mancozeb + bentiavalicarb, hanno ottenuto l'autorizzazione di impiego in serra su pomodoro.
  • Si segnala la registrazione dei prodotti Fantic M C WG (reg. 15045 del 24.2.2012) e Fantic M NC WG (reg. 14408 del 24.2.2012), a base di benalaxil-m + mancozeb, autorizzati su vite, patata, pomodoro e cipolla.
  • Si segnala che la ri-registrazione dei prodottti a base di mancozeb (anno 2103) ha determinato l'estensione di impiego su numerose colture, tra cui: drupacee (pesco, nettarine, albicocco, ciliegio, susino), olivo, mandorlo, melanzana, peperone, cetriolo, zucchino, zucca, melone, cocomero, aglio, porro, lattuga, indivia, cicoria, radicchio, dolcetta, rucola, erba cipollina, prezzemolo, salvia, rosmarino, timo, basilico, alloro, maggiorna, origano, menta, carota, cavoli (cavolo broccolo, cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolo cinese, cime di rapa, cavoletto di bruxelles, cavolo rosso, cavolo bianco, cavolo nero), fagiolo, pisello, triticale, vivai di fruttiferi e vite.
  • Si segnala che la conferma della ri-registrazione di alucuni prodotti a base di manzoceb (Decreto 1 aprile 2015) ha determinato l'auorizzazione di impiego su colture prima non autorizzate come arancio e cetriolino.
CAMPO D'IMPIEGO
Fungicida per la difesa di arancio, pomacee, drupacee (albicocco, ciliegio, nettarine, pesco, susino), mandorlo, noce, vite, olivo, ortiicole (patata, carota, aglio, cipolla, pomodoro, melanzana, pperone, cetriolo, cetriolino, zucchino, zucca, melone, cocomero, cavolo broccolo, cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolo cinese, cime di rapa, cavoletto di Bruxelles, cavolo rosso, cavolo bianco, cavolo nero, lattuga, scarola, indivia, cicoria, radicchio, dolcetta, rucola, erba cipollina, prezzemolo, salvia, rosmarino, timo, basilico, alloro, maggiorana, origano, menta, fagiolo, pisello, asparago, porro), orzo, avena, frumento, segale, triticale, tabacco (sia in semenzaio sia in pieno campo), pioppo, garofano, crisantemo, rosa, giglio, iris, piante ornamentali da fiore arboree e arbustive, vivai di vite e fruttiferi.
Trova impiego anche nella concia delle sementi.
SPETTRO D'AZIONE
Fungicida ad ampio spettro d'azione. In particolare ne è indicato l''impiego su:
  • vite: contro peronospora (Plasmopara viticola), marciume nero (Guignardia bidwellii), rossore parassitario (Pseudopeziza tracheiphila), antracnosi (Sphaceloma ampelinum), escoriosi (Phomopsis viticola);
  • pomacee: contro ticchiolatura (Venturia sp.), marciume nero (Alternaria sp.), maculatura bruna (Stemphylium vesicarium) e septoriosi (Mycosphaerella sentina);
  • drupacee (pesco, nettarina, albicocco, ciliegio, susino), mandorlo: contro ruggine (Tranzchelia pruni-spinose, Puccinia cerasi), cilindrosporiosi (Blumeriella japii) e nerume (Cladosporium carpophilum); effetto collaterale su Bolla (Taphrina deformans) e MOnilia (Monilia sp.);
  • olivo: contro Occhio di pavone (Spilocaea oleagina), Antracnosi (Gleosporium olivarum), Fumaggine (Capnodium oleophilum, etc.)
  • tabacco: contro peronospora (Peronospora tabacina);
  • patata: contro peronospora (Phytophthora infestans) e alternaria (Alternaria solani);
  • aglio, cipolla: contro peronospora (Peronospora destructor, Phytophthora porri), ruggine (Puccina sp.), alternaria (Altrnaria porri);
  • pomodoro, melanzana, peperone: contro peronospora (Phytophthora sp), Alternaria (Alternaria sp), septoria (Septoria lycopersici) e cladosporiosi (Cladosporium fulvum;
  • cetriolo, zucchino, zucca, melone e anguria: contro peronospora (Pseudoperonospora cubensis), antracnosi (Colletotrichum lagenarium), alternaria (Alternaria cucumerina) e cladosporiosi (Cladosporium cucumerinum);
  • insalate: contro peronospora (Bremia lactucae, Peronospora brassicae) e ruggine (Puccinia hieracii);
  • cavoli: contro peronospora (Peronospora brassicae) e alternaria (Alternaria sp.);
  • porro: contro peronospora (Peronospora sp., Phytophthora porri), ruggine (Puccinia sp.) ed alternaria (Alternaria porri);
  • carota: contro peronospora (Plasmopara nivea) ed alternaria (Alternaria dauci);
  • erbe fresche: contro peronospora (Peronospora sp.), ruggine (Puccinia sp.), alternaria (Alternaria sp.), antracnosi (Colletotrichum sp.) e septoria (Septoria sp.);
  • fagiolo, pisello: contro ruggine Uromyces appendiculatus), peronospora (Phytophtora phaseoli, Peronospora pisi), antracnosi (Colletotrichum lindemunthianum), alternaria (Alternaria sp.);
  • asparago: ruggine (Puccinia asparagi);
  • cereali: contro septoria (Septoria tritici) e ruggine (Puccinia sp.);
  • garofano, crisantemo, rosa, giglio, iris: contro ruggine Uromyces sp., Puccinia sp., Phragmidium sp.) e ticchiolatura della rosa (Diplocarpon rosae);
  • piante ornamentali da fiore, arboree e arbustive: contro antracnosi (Colletotrichum sp., Gleosporium sp., Gnomonia sp. Sphaceloma sp.), maculature fogliari (Septoria sp., Alternaria sp., Aschochyta sp., Phyllosticta sp.), peronospora (Bremia sp., Peronospora sp., Pseudoperonospora sp., Plasmopara sp.), ruggini (Cronarthium sp., Gymnosporangium sp., Phragmidium sp., Puccinia sp., Uromyces sp.) e ticchiolatura (Venturia sp.);
  • vivai di vite e fruttiferi: contro peronospora (P.viticola), ticchiolatura (Venturia sp.), ruggine (Transzchelia pruni-spinose, Puccinia cerasi), cilindrosporiosi (Blumeriella japii), antracnosi (Gnomonia leptostyla), occhio di pavone (Spilocaea oleagina), allessatura delle foglie e marciume bruno (Phytophthora sp.) e fumaggini (Capnodium sp.);
  • pioppo: contro bronzatura (Marssonina brunnea).
MODO D'AZIONE
Fungicida organico ad attività preventiva, per contatto fogliare, dotato di lunga persistenza d'azione.
L'azione multisito comporta basso rischio di sviluppo di ceppi resistenti.
FORMULAZIONI
  • Polvere bagnabile
  • Granuli idrodispersibili
  • Flowable
Sono disponibili formulazioni in miscela con altri p.a. fungicidi.
MODALITA' E DOSI DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 75% di p.a. sotto forma di granuli idrodispersibili.
VITE DA VINO E DA TAVOLA: contro peronospora (Plasmopara viticola), marciume nero (Guignardia bidwellii), rossore parassitario (Pseudopeziza tracheiphila) e antracnosi (Sphaceloma ampelinum) impiegare 200 g/hL (2 kg/ha), iniziando i trattamenti su germogli ben formati e proseguendo ad intervalli di 10 giorni in miscela con antiperonosporici sistemici o penetranti, per un massimo di 4 trattamenti a stagione. Contro escoriosi (Phomopsis viticola), usare la stessa dose applicando alla rottura delle gemme e subito dopo l’emissione delle prime foglioline, proseguendo poi con il calendario di difesa antiperonosporica.
MELO, PERO, NASHI, COTOGNO, NESPOLO, NESPOLO DEL GIAPPONE: contro ticchiolatura (Venturia sp.), marciume nero (Alternaria sp.), maculatura bruna (Stemphylium vesicarium) e septoriosi (Mycosphaerella sentina) impiegare 200 g/hL (2 kg/ha), iniziando i trattamenti alla ripresa vegetativa e proseguendo ad intervalli di 7 giorni in alternanza semplice con altri fungicidi preventivi o ad intervalli di 10 giorni in miscela con fungicidi triazolici, per un massimo di 4 trattamenti a stagione per entrambe le strategie.
PESCO, NETTARINA, ALBICOCCO, MANDORLO: contro ruggine (Tranzchelia pruni-spinose, Puccinia cerasi), cilindrosporiosi (Blumeriella japii) e nerume (Cladosporium carpophilum) impiegare 200 g/hL (2 kg/ha) ad intervalli non inferiori ai 10 giorni, iniziando i trattamenti alla comparsa dei primi sintomi soprattutto in caso di primavere umide e piovose. Non effettuare più di 4 trattamenti per stagione.
TABACCO: contro peronospora (Peronospora tabacina) impiegare 2 kg/ha, iniziando i trattamenti sin dalle prime fasi di sviluppo della coltura e proseguendo ad intervalli di 7-10 giorni, per un massimo di 4 trattamenti per stagione.
PATATA: contro peronospora (Phytophthora infestans) e alternaria (Alternaria solani) impiegare 2 kg/ha, iniziando i trattamenti sin dalle prime fasi di sviluppo della coltura e proseguendo ad intervalli di 7-10 giorni, per un massimo di 8 trattamenti per stagione.
POMODORO, MELANZANA: contro peronospora (Phytophthora sp), Alternaria (Alternaria sp), septoria (Septoria lycopersici) e cladosporiosi (Cladosporium fulvum) impiegare 2 kg/ha, iniziando i trattamenti sin dalle prime fasi di sviluppo della coltura e proseguendo ad intervalli di 7-10 giorni, per un massimo di 5 trattamenti per stagione.
ZUCCHINO, ZUCCA, MELONE, ANGURIA: contro peronospora (Pseudoperonospora cubensis), antracnosi (Colletotrichum lagenarium), alternaria (Alternaria cucumerina) e cladosporiosi (Cladosporium cucumerinum) impiegare 2 kg/ha, iniziando i trattamenti sin dalle prime fasi di sviluppo della coltura e proseguendo ad intervalli di 7 giorni, per un massimo di 4 trattamenti per stagione.
LATTUGA, SCAROLA, INDIVIA, CICORIA, RADICCHIO, DOLCETTA, RUCOLA: contro peronospora (Bremia lactucae, Peronospora brassicae) e ruggine (Puccinia hieracii) impiegare 2 kg/ha, iniziando i trattamenti sin dalle prime fasi di sviluppo della coltura e proseguendo ad intervalli di 7 giorni, per un massimo di 4 trattamenti per stagione.
CAVOLO CAPPUCCIO, CAVOLO VERZA, CAVOLO CINESE, CIME DI RAPA, CAVOLETTO DI BRUXELLES, CAVOLO ROSSO, CAVOLO BIANCO, CAVOLO NERO: contro peronospora (Peronospora brassicae) e alternaria (Alternaria sp.) impiegare 2 kg/ha, iniziando i trattamenti sin dalle prime fasi di sviluppo della coltura e proseguendo ad intervalli di 14 giorni, per un massimo di 4 trattamenti per stagione.
PORRO: contro peronospora (Peronospora sp., Phytophthora porri), ruggine (Puccinia sp.) ed alternaria (Alternaria porri) impiegare 2.5 kg/ha, iniziando i trattamenti sin dalle prime fasi di sviluppo della coltura e proseguendo ad intervalli di 7 giorni, per un massimo di 3 trattamenti per stagione.
CAROTA: contro peronospora (Plasmopara nivea) ed alternaria (Alternaria dauci) impiegare 2 kg/ha, iniziando i trattamenti sin dalle prime fasi di sviluppo della coltura e proseguendo ad intervalli di 14 giorni, per un massimo di 4 trattamenti per stagione.
ERBA CIPOLLINA, PREZZEMOLO, SALVIA, ROSMARINO, TIMO, BASILICO, ALLORO, MAGGIORANA, ORIGANO, MENTA: contro peronospora (Peronospora sp.), ruggine (Puccinia sp.), alternaria (Alternaria sp.), antracnosi (Colletotrichum sp.) e septoria (Septoria sp.) impiegare 2 kg/ha, iniziando i trattamenti sin dalle prime fasi di sviluppo della coltura e proseguendo ad intervalli di 7 giorni, per un massimo di 4 trattamenti per stagione.
ORZO, AVENA, TRITICALE: contro septoria (Septoria tritici) e ruggine (Puccinia sp.) impiegare 2 kg/ha, effettuando 2 trattamenti preventivi nel periodo compreso fra inizio levata e comparsa della botticella ed una alla comparsa delle prime pustole di ruggine, per un totale di 3 trattamenti per stagione ad intervalli di 14 giorni.
GAROFANO, CRISANTEMO, ROSA, GIGLIO, IRIS: contro ruggine (Uromyces sp., Puccinia sp., Phragmidium sp.) e ticchiolatura della rosa (Diplocarpon rosae) impiegare 2 kg/ha iniziando i trattamenti preventivamente e proseguendo ad intervalli di 10 giorni, per un massimo di 4 trattamenti per stagione.
PIANTE ORNAMENTALI DA FIORE, ARBOREE ED ARBUSTIVE: contro antracnosi (Colletotrichum sp., Gleosporium sp., Gnomonia sp. Sphaceloma sp.), maculature fogliari (Septoria sp., Alternaria sp., Aschochyta sp., Phyllosticta sp.), peronospora (Bremia sp., Peronospora sp., Pseudoperonospora sp., Plasmopara sp.), ruggini (Cronarthium sp., Gymnosporangium sp., Phragmidium sp., Puccinia sp., Uromyces sp.) e ticchiolatura (Venturia sp.) impiegare 2 kg/ha, iniziando i trattamenti preventivamente e proseguendo ad intervalli di 10 giorni, per un massimo di 4 trattamenti per stagione.
VIVAI DI VITE E FRUTTIFERI: contro peronospora (P.viticola), ticchiolatura (Venturia sp.), ruggine (Transzchelia pruni-spinose, Puccinia cerasi), cilindrosporiosi (Blumeriella japii), antracnosi (Gnomonia leptostyla), occhio di pavone (Spilocaea oleagina), allessatura delle foglie e marciume bruno (Phytophthora sp.) e fumaggini (Capnodium sp.) impiegare 2 kg/ha, iniziando i trattamenti preventivamente e proseguendo ad intervalli di 10 giorni, per un massimo di 4 trattamenti per stagione.
PIOPPO: contro bronzatura (Marssonina brunnea) impiegare 200 g/hL (2 kg/ha) iniziando i trattamenti alla comparsa dei primi sintomi e proseguendo ad intervalli di 10 giorni, per un massimo di 4 trattamenti per stagione.
NON IMPIEGARE SU COLTURE DIVERSE DA QUELLE INDICATE. NON IMPIEGARE IN SERRA
COMPATIBIILITA'
Non miscibile con antiparassitari a reazione alcalina.
Non impiegare il prodotto in miscela con concimi fogliari ad elevato contenuto di Boro.
FITOTOSSICITA'
Non usare il prodotto sulle varietà di pero sensibili al Mancozeb quali ad esempio: Abate Fetel, Armella, Butirra precoce Morettini, Conference, Coscia, Curato, Decana del Comizio, Gentil Bianca, Giardina, Mora, Santa Maria, Scipiona, Spadona d'Estate, Gentilona, Principessa di Gonzaga, Spadoncina, Spinacarpi, Zecchermanna. Sulle nuove varietà e sulle varietà locali di pero, prima dell'applicazione a pieno campo, saggiare la selettività del formulato su alcune piante.
MECCANISMO D'AZIONE
Interferisce con la respirazione delle cellule fungine per inibizione dell'attività di enzimi solfidrilici.
Ditiocarbammati (ditiocarbammati espressi in CS2, comprendenti maneb, mancozeb, metiram, propineb, tiram e ziram).
INFORMAZIONI MEDICHE
SINTOMI: cute: eritema, dermatiti, sensibilizzazione; occhi: congiuntivite irritativa, sensibilizzazione; apparato respiratorio: irritazione delle prime vie aeree, broncopatia asmatiforme, sensibilizzazione; SNC: atassia, cefalea, confusione, depressione, iporeflessia.
TERAPIA: sintomatica.
N.B. nel caso di formulazioni commerciali contenenti solventi organici o derivati del petrolio, vedi tiocarbamati; effetto antabuse: si verifica in caso di concomitante o pregressa assunzione di alcool, e si manifesta con nausea, vomito, sudorazione, sete intensa dolore precordiale, tachicardia, visione confusa, vertigini, ipotensione ortostatica. Dopo qualche ora il viso da paonazzo diventa pallido e l'ipotensione si aggrava fino al collasso ed alla perdita di coscienza.
  • da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordinario G.U. n. 216 del 15 settembre 1990):
Simbolo/indicazione di pericolo: Xi (irritante)
Frasi di rischio (R) : 37-43
Consigli di prudenza (S) : 8-24/25-37
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta su ratto > 5000 mg/Kg
DL 50 dermale acuta coniglio > 5000 mg/kg
Può causare irritazione dermale a seguito di ripetute esposizioni.
Tossicità per i pesci:
CL 50 (48 h) su Carassius auratus 9.0 mg/l (21°C)
CL 50 (48 h) su Salmo gairdneri 2.2 mg/l (17°C)
Tossicita' per le api:
DL 50 0.193 mg/ape.
Prodotti contenenti MANCOZEB
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