FENARIMOL

NOME CHIMICO

(±)-2,4'-dichloro-Ó-(pyrimidin-5-yl)benzhydryl alcohol (IUPAC)

FORMULA BRUTA

C H Cl

N O

17 12 2 2

GRUPPO CHIMICO

Azotorganici eterociclici

PIRIMIDINE
CENNI STORICI

Fungicida introdotto da Eli Lilly & Co.

NOME COMUNE

Fenarimol

NUMERO CAS

60168-88-9

PESO MOLECOLARE

331.2

STATO FISICO

Solido cristallino incolore.

SOLUBILITA'

a 25°C: in acqua 13.7 mg/l, in acetone > 250 g/l, in metanolo 125 g/l, in xilene 50 g/l

PUNTO DI FUSIONE

117° - 119°C

PRESSIONE DI VAPORE

-7< 2,2 x 10 mm di Hg

STABILITA'

Viene rapidamente decomposto alla luce del sole.

PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE

DL 50 orale acuta su ratto 2500 mg/Kg
DL 50 orale acuta su topo 4500 mg/Kg
DL 50 dermale acuta su coniglio > 2000 mg/Kg
Non sensibilizzante.
Moderatamente irritante per gli occhi.
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 orale acuta su Anas platyrhynchos > 200 mg/Kg
DL 50 orale acuta su Colinus virginianus > 200 mg/Kg
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) su Lepomis macrochirus 0.91 mg/l
Sostanza attiva iscritta in allegato I con limitazione d'uso alle seguenti colture: pomodori, peperoni in serra, melanzane, cetrioli in serra, meloni, piante ornamentali, alberi in vivaio e piante perenni, come da Direttiva 2006/134/CE che gli Stati membri sono tenuti ad applicare a decorrere dal 1 luglio 2007.
L'iscrizione in allegato I del fenarimol è scaduta il 30 giugno 2008.
Le autorizzazioni dei prodotti con le suddette limitazioni d'uso sono scadute il 30 giugno 2008, con possibilità di vendita e utilizzo delle scorte per un massimo di dodici mesi e comunque non oltre il 30 giugno 2009.
Di seguito riportiamo gli impieghi precedentemente autorizzati come da Decreto 27 agosto 2004 (GU n. 292 del 14 dicembre 2004, Suppl. Ord. n.179):
Colture:
Melo .................................... 21
Pero, pesco, vite ....................... 14
Fragola ................................. --
Pomodoro, peperone, cucurbitacee ........ 7
Frumento ................................ 40
Floreali ................................ --
Note:
Per la fragola trattamenti ammessi solo fino alla prima fioritura.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
- Regolamento (UE) n. 318/2014 della Commissione del 27 marzo 2014:
Pomacee ... 0,1
Uve da tavola e da vino, fragole ... 0,3
Banane ...... 0,2
Albicocche, pesche ...... 0,5
Ciliegie ..... 1,5
Ribes a grappoli, uva spina ..... 1
Lamponi ...... 0,1
Altra frutta ...... 0,02*
Cucurbitacee con buccia commestibile, meloni, zucche ...... 0,2
Altre cucurbitacee con buccia non commestibile ...... 0,05
Altri ortaggi ...... 0,02*
Legumi da granella ...... 0,02*
Semi e frutti oleaginosi ...... 0,02*
Cereali ...... 0,02*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao ...... 0,05*
Luppolo ...... 5
Spezie (escluso barbaforte o cren) ....... 0,05*
Barbaforte o cfen ... 0,02* (+)
Piante da zucchero ...... 0,02*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
(+) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
- Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Pomacee, uve, fragole, banane ........... 0,3
Albicocche, pesche ...................... 0,5
Ciliegie, ribesa a grappoli, uva spina .. 1
Lamponi ................................. 0,1
Altra frutta ............................ 0,02 (*)
Pomodori, peperoni ...................... 0,5
Cucurbitacee con buccia
commestibile ............................ 0,2
Cucurbitacee con buccia non
commestibile ............................ 0,05
Altri ortaggi ........................... 0,02 (*)
Legumi da granella ...................... 0,02 (*)
Semi oleaginosi ......................... 0,02 (*)
Patate .................................. 0,02 (*)
Tè ...................................... 0,05 (*)
Luppolo ................................. 5
Cereali ................................. 0,02 (*)
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica

ALTRE DISPOSIZIONI

- Con D.M. 3 gennaio 2001 (s.o. G.U. n. 34 del 10.2.2001) sono stati revocati i seguenti impieghi: melanzana, pisello, carciofo.
- Direttiva 2006/134/CE della Commissione dell'11 dicembre 2006 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione del fenarimol come sostanza attiva.
Con questa direttiva il fenarimol è iscritto nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE. La medesima direttiva stabilisce tuttavia che possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come fungicida sulle seguenti colture:
- pomodori,
- peperoni in serra,
- melanzane,
- cetrioli in serra,
- meloni,
- piante ornamentali, alberi in vivaio e piante perenni,
in dosaggi non superiori a
- 0,058 di sostanza attiva per ettaro e per ciascuna applicazione nel caso dei pomodori in campo aperto e 0,072 kg di sostanza attiva per ettaro e per applicazione nel caso dei pomodori in serra,
- 0,072 kg di sostanza attiva per ettaro e per ciascuna applicazione nel caso dei peperoni,
- 0,038 kg di sostanza attiva per ettaro e per ciascuna applicazione nel caso delle melanzane,
- 0,048 kg di sostanza attiva per ettaro e per ciascuna applicazione nel caso dei cetrioli,
- 0,024 di sostanza attiva per ettaro e per ciascuna applicazione nel caso dei meloni in campo aperto e 0,048 kg di sostanza attiva per ettaro e per applicazione nel caso dei meloni in serra,
- 0,054 di sostanza attiva per ettaro e per ciascuna applicazione nel caso di piante ornamentali, alberi in vivaio e piante perenni in campo aperto e 0,042 kg di sostanza attiva per ettaro e per applicazione nel caso delle piante ornamentali in serra.
Non devono essere autorizzate le seguenti utilizzazioni:
- trattamento aereo,
- applicazioni con attrezzatura a spalla e a mano per uso amatoriale,
- giardinaggio domestico
Gli Stati membri sono tenuti ad applicare tali disposizioni a decorrere dal 1 luglio 2007.
- Decreto 8 Giugno 2007 (GU n. 163 del 16-7-2007)
Revoca delle autorizzazioni all'immissione in commercio di alcuni prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva fenarimol.
Con questo provvedimento sono revocate le autorizzazioni concesse esclusivamente per colture diverse da quelle riportate nella Parte A dell'allegato alla direttiva di iscrizione 2006/134/CE.
- Decreto 17 ottobre 2007 (GU n. 8 del 10-1-2008)
Inclusione della sostanza attiva fenarimol nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2006/134/CE della Commissione.
- Decreto 28 Dicembre 2007 (GU n. 49 del 27-2-2008 )
Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza fenarimol revocati ai sensi dell'articolo 2, commi 4 e 5, del decreto del Ministero della salute 17 ottobre 2007, relativo all'iscrizione della sostanza attiva fenarimol nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
- Decreto 28 Dicembre 2007 (GU n. 50 del 28-2-2008)
Ri-registrazione provvisoria dei prodotti fitosanitari, contenenti fenarimol, a seguito dell'iscrizione della sostanza attiva nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.

Sostanza attiva non piu' autorizzata (vedi scheda Aspetti Legislativi).
Si riportano di seguito le precedenti condizioni di impiego.

CAMPO D'IMPIEGO

Fungicida utilizzato su pesco, melo, pero, fragola (fino alla prima fioritura), vite, pomodoro, peperone, cucurbitacee, frumento, floreali.

SPETTRO D'AZIONE

Risulta indicato per la lotta contro l'Oidio delle colture sopraindicate e per il controllo della Ticchiolatura delle pomacee.

MODO D'AZIONE

E' dotato di sistemicità locale: penetra all'interno dei tessuti e si muove lentamente in essi tramite la corrente ascensionale di evapotraspirazione. La velocità di movimento non è molto alta: questo fà si' che il prodotto persista nei tessuti per un periodo sufficiente a controllare anche successive infezioni. Manifesta quindi un'ottima attività preventiva ed una buona azione curativa (quest'ultima si mantiene ad alti livelli fino ad un massimo di 3 giorni dopo l'infezione).

FORMULAZIONI

¦ Polvere bagnabile
¦ Sospensione concentrata
Sono disponibili formulazioni in miscela con altri p.a. fungicidi.

MODALITA' D'IMPIEGO

Modalità di impiego riferite a prodotti sotto forma di sospensione concentrata all' 11,4 % di p.a.(= 120 g/l).
- MELO (Oidio): Impiegare la dose di 30-40 ml/hl ad intervalli di 7-10 giorni, iniziando i trattamenti alla fase delle orecchiette di topo ed attenendosi all'intervallo più breve quando maggiore è l'intensità dell'attacco.
- MELO (Oidio e Ticchiolatura), PERO (Ticchiolatura): Impiegare la dose di 30-40 ml/hl in miscela estemporanea con Captano 50 PB alla dose di 120-150 g/hl o Dodina 65 PB alla dose di 50-60 g/hl o con Mancozeb 80 PB alla dose di 100-150 g/hl. In linea di massima applicare la miscela ad intervalli di 7-8 giorni dalla apertura delle gemme fino al frutto noce e, dopo, ad intervalli di 8-12 giorni in relazione alI'andamento stagionale.
- VITE da tavola: Impiegare la dose di 10-15 ml/hl ad intervalli di 7-10 giorni iniziando i trattamenti da quando i germogli sono lunghi 10 cm. e continuando fino all'allegagione. Dopo l'allegagione aumentare la dose a 25-30 ml/hl mantenendo lo stesso intervallo degli interventi. Si raccomanda di impiegare la dose più alta e l'intervallo più breve nei periodi di maggior incidenza della malattia.
- VITE da vino: Impiegare il prodotto ad intervalli di 7-15 giorni alla dose di 10-15 ml/hl da quando i germogli sono lunghi 10 cm fino all'allegagione ed alla dose di 15-30 ml/hl dall'allegagione in poi. La lotta antioidica può essere effettuata contemporaneamente a quella contro la peronospora miscelando il prodotto all'antiperonosporico. Si raccomanda di aumentare la dose dalla minima alla massima proporzionalmente all'allungamento degli intervalli.
- PESCO: Impiegare la dose di 35-40 ml/hl dalla sfioritura per 2-3 trattamenti ad intervalli di 7 giorni. Riprendere i trattamenti alla comparsa dei primi sintomi dell'eventuale infezione secondaria attenendosi ad intervalli di 6-8 giorni.
- CUCURBITACEE (CETRIOLO, ZUCCA, ZUCCHINO, COCOMERO, MELONE), SOLANACEE (POMODORO, PEPERONE,), FRAGOLA (fino alla prima fioritura): Impiegare alla dose di 20-40 ml/hl iniziando i trattamenti alla prima comparsa dei sintomi della malattia e proseguendo ad intervalli di 8-12 giorni. Se si impiegano meno di 10 hl d'acqua/ha aumentare la concentrazione in modo da distribuire 200-400 ml di
prodotto/ha.

COMPATIBILITA'

Non è compatibile con i formulati a reazione alcalina. E' compatibile con i più comuni fungicidi quali sali rameici, Dodina, Captano, Mancozeb, Zineb, Ziram, Clorotalonil e con i più comuni insetticidi ed acaricidi impiegati sulle colture in etichetta. Si suggerisce comunque di provare la compatibilità fisica di ciascuna miscela estemporanea preparandone una piccola quantità prima dell'uso.

ALTRE NOTIZIE

Grazie al rapido assorbimento da parte degli organi vegetali, non è soggetto all'azione dilavante della pioggia e consente di realizzare calendari di trattamento a turno fisso.
La sua attività non è influenzata dalla temperatura.
Non interferisce con l'allegagione e non provoca rugginosità sui frutti.
Selettivo nei confronti dei principali organismi utili (ad es. sui fitoseidi, sui coccinellidi e sulle api): è inserito nei vari protocolli di lotta integrata.

Meccanismo d'azione

Presumibilmente per inibizione della biosintesi dell'ergosterolo, con conseguenti gravi alterazioni della permeabilità delle membrane cellulari fungine.
Agisce sia inibendo lo sviluppo del micelio sia (anche se in misura minore) impedendo la penetrazione all'interno delle foglie del tubo germinativo dei conidi.

INFORMAZIONI MEDICHE

In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.

Giorni di carenza
Cetrioli 7
Meloni 7
Peperoni 7
Pomodori 7
Prodotti contenenti FENARIMOL
CLEVER 12 SC
GENIUS 12 SC
STRATER 12 SC