ACIDO GIBBERELLICO

NOME CHIMICO
3S,3aS,4S,4aS,7S,9aR,9bR,12S)-7,12-dihydroxy-3-methyl-6-methylene-2-oxoperhydro -4a,7-methano-9b,3-propeno[1,2-b]furan-4-carboxylic acid (IUPAC)
oppure
(3S,3aR,4S,4aS,7S,9aR,9bR,12S)-7,12-dihydroxy-3-methyl-6-methylene-2- oxoperhydro-4a,7-methano-9b,3-propenoazuleno[1,2-b]furan-4-carboxylic acid (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H O
19 22 6
GRUPPO CHIMICO
Gibberelline
CENNI STORICI
Fitoregolatore introdotto da ICI Plant Protection Ltd nel 1955 (ora Syngenta AG).
NOME COMUNE
gibberellic acid (BSI, E-ISO) gibberellina A3, GA3
NUMERO CAS
CAS RN [77-06-5]
PESO MOLECOLARE
346.4
STATO FISICO
Solido cristallino.
SOLUBILITA'
In acqua 5 g/l (temperaura ambiente).
Solubile negli alcoli (etanolo, metanolo).
PUNTO DI FUSIONE
223° - 225°C
STABILITA'
Stabile a temperatura ambiente.
Viene lentamente idrolizzato in soluzione acquosa e decomposto dal calore.
Si degrada velocemente in ambiente alcalino.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (in gg.)
  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251)
Colture:
Agrumi, melo, pero, ciliegio, vite, fragola20
Pomodoro, melanzana, zucchino, lattuga, spinacio, sedano20
Carciofo15
Patata20
Floreali--
Si segnala che alcuni prodotti a base di acido gibberellico + naa hanno ottenuto l'estensione di impiego su vite e actinidia.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/kg = ppm)
Con regolamento (UE) n. 588/2014, a decorrere dal 23 giugno 2014, i livelli massimi di residui stabiliti per l'acido gibberellico secondo il regolamento (CE) 396/2005 sono soppressi e la sostanza attiva è temporaneamente inclusa nell'allegato IV del medesimo regolamento.
LMR in vigore fino al 22 giugno 2014 come da Regolamento (CE) n. 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008:
Frutta5
Ortaggi5
Legumi da granella5
Semi e frutti oleaginosi5
Cereali5
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao5
Luppolo5
Spezie5
Barbabietola da zucchero, canna da zucchero5
Altre piante da zucchero0,1
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore dal 31 agosto 2008:
  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Agrumi, ciliege, uve0,2 (n)
Mele, pere, fragole2 (n)
Pomodori, melanzane, zucchine, lattuga, spinaci, sedani0,2 (n)
Carciofi1 (n)
Patate2 (n)
(n) limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzati soltanto gli usi come fitoregolatore." (Parte A)
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2008/127/CE della Commissione del 18 dicembre 2008 recante modifica della direttiva 91/414/CEE del Consiglio per includervi alcune sostanze attive
  • Decreto 222 aprile 2009 (GU n. 147 del 27-6-2009) Inclusione di alcune sostanze attive nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2008/127/CE del 18 dicembre 2008 della Commissione. (09A07225)
  • Decreto 20 gennaio 2011 (GU n. 38 del 16-2-2011) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva acido gibberellico revocati ai sensi dell'art. 2, commi 2 e 3 del decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 22 aprile 2009 relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (11A01929)
  • Decreto 27 dicembre 2013 (GU n. 49 del 28-2-2014) Ri-registrazione provvisoria di alcuni prodotti fi tosanitari contenenti la sostanza attiva acido gibberellico.
  • Decreto 1 gennaio 2014 (GU n. 49 del 28-2-2014) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva acido gibberellico revocati ai sensi dell’art. 3, commi 2 e 4 del decreto 22 aprile 2009 di recepimento della direttiva 2008/127/CE della Commissione del 18 dicembre 2008.
CAMPO D'IMPIEGO
Fitoregolatore utilizzato su agrumi, melo, pero, ciliegio, fragola, vite, actinidia, ortaggi (pomodoro, melanzana, zucchino, lattuga, spinacio, sedano, carciofo), patata, floreali.
FORMULAZIONI
  • Compresse effervescenti solubili in acqua
  • Liquido
  • Polvere solubile in acqua o in etanolo
Sono disponibili formulazioni in miscela a base di acido gibberellico + NAA per stimolare lo sviluppo vegetativo e ottenere anticipo di fioritura e maturazione, maggiore allegagione e pezztura dei frutti.
MODALITA' D'IMPIEGO
  • Arancio: per ottenere buccia liscia e resistente, trattare all'invaiatura.
  • Limone: per ritardare la data di raccolta e ottenere una migliore conservabilità in magazzino, trattare in pre-raccolta (prima dell'invaiatura o al massimo al suo inizio).
  • Clementino: per favorire l'allegagione, trattare alla fine della fioritura.
  • Cilegio dolce: per favorire l'allegagione, trattare nella fase compresa tra l'inizio della fioritura e la caduta dei petali, e ripetere ogni 7-10 gg fino a un massimo di 5-6 trattamenti.
  • Pero: per favorire l'allegagione, trattare all'inizio della fioritura; per contrastare i danni delle gelate, trattare entro le 48 ore successive.
  • Fragola in coltura protetta: trattare 15-20 gg prima della fioritura per anticipare e aumentare la produzione.
  • Vite:
  • uve da vino, per allungare il rachide sulle varietà a grappolo compatto, trattare prima della fioritura, con tralci lunghi 10-15 cm; per diradare il grappolo, intervenire in fioritura;
  • uve da tavola, per allungare il rachide trattare in pre-fioritura, con tralci lunghi 4-8 cm; per diradare il grappolo, trattare al 30-40% di fioritura; per aumentare la dimensione degi acini (varietà apirene), trattare con acini di 3-4 mm e ripetere il trattamento dopo 8-10 giorni.
  • Carciofo: per anticipare la produzione, trattare quando si nota la formazione dei capolini.
  • Sedano: per aumentare lo sviluppo e quindi la produzione totale, trattare 20-25 gg prima del raccolto.
  • Pomodoro: per favorire l'allegagione, trattare i grappoli fiorali durante la fase di fioritura.
  • Patata da seme: per interrompere la dormienza dei tuberi e stimolare lo sviluppo dei germogli, immergere i tuberi in una soluzione del prodotto per 5-10 minuti prima della messa dimora.
  • Floreali: per anticipare e aumentare la fioritura, ottenere fiori più grossi e con steli allungati, trattare alla comparsa dei boccioli.
COMPATIBILITA'
Compatibile con i più comuni antiparassitari e fertilizzanti fogliari. Tuttavia, in mancanza di verifiche pratiche, se ne sconsiglia l'impiego in miscela con antiparassitari e si consiglia in generale di usare il prodotto da solo o in miscela con concimi fogliari a reazione neutra.
ALTRE NOTIZIE
Il prodotto favorisce lo sviluppo vegetativo; si consiglia pertanto di eseguire prima, durante o subito dopo l'uso del prodotto applicazioni con concimi fogliari.
Usare il prodotto su colture sane e razionalmente concimate. Non trattare in previsione di una pioggia.
L'azione dell'Acido gibberellico è influenzata da diversi fattori (temperatura, luce, umidità, fertilità e natura del terreno, stato nutrizionale della pianta, etc.) e quindi per ottenere gli effetti desiderati occorre prima effettuare prove preliminari nelle diverse condizioni climatiche e colturali in cui ci si trova ad operare.
MECCANISMO D'AZIONE
L'acido gibberellico è un fitoregolatore appartenente alla classe delle gibberelline, fitormoni presenti nelle piante superiori, in funghi e batteri.
Attualmente sono state identificate più di 120 gibberelline, contrassegnate dalla siglia GA seguita da un deponente. L'acido gibberellico o GA3 è stata la prima isolata, dai filtrati di coltura del fungo Gibberella fujikuroi.
In agricoltura la GA3 è la più impiegata, seguita dalle gibberelline GA4 e GA7 (in miscela), isolate successivamente.
Gli effetti della GA3 sulle piante sono molteplici, a seconda della specie trattata, epoca e dosi di applicazione: allungamento degli organi, stimolo dell'allegagione (anche partenocarpica) e del'accrescimento dei frutti, anticipo ed uniformità di fioritura, anticipo di produzione, ritardo di maturazione e miglioramento delle caratteristiche merceologiche dei frutti, interruzzione della dormienza, etc.
Da: Schiaparelli A., Schreiber G., Bourlot G. - FITOREGOLATORI IN AGRICOLTURA Storia, Prodotti, Impieghi, Normativa, Ricerca e Sviluppo Edagricole, 1995, Bologna, 319 pp.
INFORMAZIONI MEDICHE
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto e topo > 15000 mg/Kg
DL 50 dermale acuta ratto > 2000 mg/kg
Irritazione oculare e dermale: non irritante.
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 orale acuta Colinus virginianus > 2250 mg/kg
CL 50 orale acuta > 4640 mg/kg
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) Salmo gairdneri > 150 ppm