PROPINEB

NOME CHIMICO
polymeric zinc propylenebis(dithiocarbamate) (IUPAC)
FORMULA BRUTA
(C H N S Zn)
5 8 2 4 x
GRUPPO CHIMICO
Azoto-solforganici
DITIOCARBAMMATI Alchilen bisditiocarbammati
CENNI STORICI
Fungicida introdotto da Bayer AG.
NOME COMUNE
Propineb
NUMERO CAS
12071-83-9
PESO MOLECOLARE
(289.8)x
STATO FISICO
Polvere da bianca a giallastra che si decompone a temperatura superiore a 160°C.
SOLUBILITA'
Praticamente insolubile nei più comuni solventi.
STABILITA'
Si decompone in ambiente fortemente acido o alcalino.
Stabile allo stato di sostanza secca.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Vite56
Melo, pero-- (sospendere i trattamenti subito dopo la fioritura)
Patata14
Pomodoro (in campo)7
Pomodoro (in serra)28
Melone, anguria7
Cetriolo, zucchino3
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Pomacee, vite28
Pomodoro--
Orzo, avena, frumento, segale28
Tabacco28
Garofano--
Altri impieghi:
Concia delle sementi di frumento, orzo e riso.
Note:
Divieto di impiego in serra.
Su pomodoro trattamenti ammessi fino alla prima fioritura.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (mg/Kg = ppm) ESPRESSI IN PROPILENEDIAMMINA
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008:
Pomacee, ciliegie, olive da tavola0,3
Uve da tavola e da vino1
Altra frutta0,05*
Patate0,2
Sedani-rapa0,3
Pomodori, cetrioli2
Peperoni, meloni, cocomeri1
Altre cucurbitacee con buccia non commestibile0,5
Rucola, barbarea, salvia, rosmarino, timo, basilico, foglie di alloro, dragoncello5
Altri ortaggi0,05*
Legumi da granella0,05*
Semi oleaginosi0,1*
Olive da olio0,3
Altri frutti oleaginosi0,1*
Cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1*
Luppolo25
Capperi25
Altre spezie0,1*
Barbabietola da zucchero2
Altre piante da zucchero0,05*
Note:
Espresso in propilenediammina) (13)
(13) Poiché tutti i ditiocarbammati danno il residuo finale CS2, generalmente non è possibile distinguerli fra loro Esistono tuttavia metodiche monoresiduo per propineb, zirame tiram Questi metodi vanno adottati caso per caso, se è necessaria una quantificazione specifica di propineb, ziram e/o tiram
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 22 gennaio 2008 (GU n. 84 del 9-4-2008):
Pomacee, ciliegie, olive (da tavola), olive (da olio)0,3
Uve da tavola, uve da vino1
Altra frutta0,05*
Sedani rapa0,3
Pomodori, cetrioli2
Peperoni, meloni, cocomeri1
Altri ortaggi0,05*
Legumi da granella0,05*
Semi oleaginosi0,1*
Patate0,2
0,1*
Luppolo50
Cereali0,05*
Note 
Espresso in propilenediammina
Dal momento che l'insieme dei ditiocarbammati dà il residuo finale CS2, è generalmente impossibile distinguerli gli uni dagli altri. Tuttavia per i residui di propineb, ziram e tiram sono disponibili metodi di prova individuali Tali metodi vanno utilizzati caso per caso, quando è necessaria la quantificazione specifica del propineb, dello ziram e/o del tiram.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 34/2013 della Commissione del 16 gennaio 2013 (per prodotti non definiti nell'allegato I delle direttive 86/362/CEE, 86/363/CEE e 90/642/CEE il riferimento è il Regolamento n. 822/2009):
Agrumi, pomacee, uve da tavola e da vino, altra piccola frutta e bacche (escluse bacche di sambuco), olive da tavola5
Noci comuni0,1
Albicocche, ciliegie, pesche, prugne, banane, manghi2
Fragole10
Papaie7
Altra frutta0,05*
Patate, sedani-rapa, crescione acquatico0,3
Ravanelli, cucurbitacee con buccia commestibile, cavoletti di Bruxelles2
Agli0,6
Bietole rosse, okra, gombo, cavoli a foglia, cicoria witloof, asparagi, rabarbaro, germogli di bambù, cuori di palma0,5
Carote, rafano, pastinaca, prezzemolo a grossa radice, salsefrica, piselli (senza baccello)0,2
Fagioli (senza baccello)0,1
Cucurbitacee con buccia non commestibile1,5
Cipolle, scalogni, cipolline, cavoli a infiorescenza, cavoli-rapa, fagioli (con baccello), piselli (con baccello)1
Pomodori, melanzane, cavoli cappucci, porri3
Peperoni, lattughe e altre insalate, comprese le brassicacee, portulaca, erbe fresche5
Altri ortaggi0,05*
Fagioli (da granella), piselli (da granella)0,1
Altri legumi da granella0,05*
Semi di colza0,5
Altri semi oleaginosi0,1*
Olive da olio, noci di palmisti, frutti di palma, Capoc5
Altri frutti oleaginosi0,1*
Orzo, avena2
Segale, frumento1
Altri cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1*
Luppolo25
Spezie25
Piante da zucchero25
Note:
Ditiocarbammati espressi in CS2, comprendenti maneb, mancozeb, metiram, propineb, tiram e ziram.
Gli LMR espressi in CS2 possono derivare da diversi ditiocarbammati e non riflettono quindi un'unica buona pratica agricola Pertanto, non è appropriato utilizzare questi LMR per verificare il rispetto di una buona pratica agricola.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 22 gennaio 2008 (GU n 84 del 9-4-2008):
Agrumi (mz), pomacee (ma, mz, me, pr, t, z), uve da tavola e da vino (ma, mz, me, pr, t), ribes a grappoli (rosso, nero e bianco) (mz), olive (da tavola) (mz, pr), olive (da olio) (mz, pr)5
Noci comuni (mz)0,1
Albicocche (mz, t), ciliegie (mz, me, pr, t, z), pesche (comprese le nettarine e ibridi simili)
(mz, t), prugne (mz, me, t, z), banane (mz, me), manghi (mz)........................................ 2
Fragole (escluse le fragole selvatiche) (t)10
Papaia (mz)7
Altra frutta0,05*
Barbabietole (mz), gombo (mz), cavoli a foglia
(mz), Witloof (mz), asparagi (mz), rabarbaro
(mz)............................................... 0,5
Carote (mz), rafano (mz), pastinaca (mz), prezzemolo a grossa radice (mz), salsefrica o barba di becco (mz)0,2
Sedani rapa (ma, me, pr, t), crescione acquatico
(mz)............................................... 0,3
Agli (mz), fagioli (senza baccello) (mz), piselli
(senza baccello) (mz).............................. 0,1
Cipolle (ma, mz), scalogni (ma, mz), cipolline
(mz), cucurbitacee con buccia non commestibile (mz, pr), cavoli a infiorescenza
(mz), cavoli rapa (mz), fagioli (con baccello)
(mz), piselli (con baccello) (ma, mz).............. 1
Pomodori (mz, me, pr), melanzane (mz, me), cavoli cappucci (mz), porri (ma, mz)3
Peperoni (mz, pr), lattughe e simili (mz, me, t), erbe fresche (mz, me)5
Cucurbitacee con buccia commestibile (mz, pr), cavoli di Bruxelles (mz)2
Altri ortaggi0,05*
Fagioli (mz), piselli (mz)0,1
Altri legumi da granella0,05*
Semi di colza (ma, mz)0,5
Altri semi oleaginosi0,1*
Patate (ma, mz, me, pr)0,3
0,1*
Luppolo (pr)25
Frumento, segale, triticale, farro (ma, mz)1
Orzo, avena (ma, mz)2
Altri cereali0,05*
Capperi (ma, mz, me, pr, t, z)25 n
Barbabietola da zucchero (ma, mz, me, pr, t, z)2 n
Note:
Espressi in CS2 ivi inclusi maneb, mancozeb, metiram, propineb, tiram e ziram
Le QMR espresse in CS2 possono derivare da diversi ditiocarbammati e non rispecchiano pertanto un'unica buona pratica agricola (BPA). Non è pertanto appropriato verificare il rispetto di una BPA sulla base di tali QMR
Tra parentesi: origine del residuo (ma: maneb; mz: mancozeb; me: metiram; pr: propineb; t: tiram; z: ziram).
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come fungicida" (Parte A)
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2003/39/CE della Commissione del 15 maggio 2003 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive propineb e propizamide
  • Decreto 16 ottobre 2003 (GU n. 292 del 17-12-2003) "Inclusione delle sostanze attive «Propineb» e «Propizamide» nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2003/39/CE della Commissione del 15 maggio 2003."
  • Decreto 29 settembre 2004 (GU n. 257 del 2-11-2004) "Revoca delle autorizzazioni all'immissione in commercio di prodotti fitosanitari non conformi alle disposizioni, definite dal decreto del Ministero della salute del 16 ottobre 2003, relativo all'iscrizione della sostanza attiva propineb nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194."
  • Decreto 24 settembre 2012 (GU n. 244 del 18-10-2012 ) Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di propineb, sulla base del dossier UVP 0447996 di allegato III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l'autorizzazione dei prodotti fitosanitari. (12A10928)
  • Regolamento (UE) n. 823/2012 della Commissione del 14 settembre 2012 recante deroga al regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda le date di scadenza dell’approvazione delle sostanze attive 2,4-DB, acido benzoico, beta-ciflutrin, carfentrazone etile, Coniothyrium minitans di ceppo CON/M/91-08 (DSM 9660), ciazofamid, ciflutrin, deltametrina, dimethenamid-P, etofumesato, etossisulfuron, fenamidone, flazasulfuron, flufenacet, flurtamone, foramsulfuron, fostiazato, imazamox, iodosulfuron, iprodione, isoxaflutole, linuron, idrazide maleica, mecoprop, mecoprop-P, mesosulfuron, mesotrione, oxadiargil, oxasulfuron, pendimetalin, picoxystrobin, propiconazolo, propineb, propoxycarbazone, propizamide, piraclostrobin, siltiofam, triflossistrobina, warfarin e zoxamide
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con D.M. 23.9.1996 (G.U. dell'11.10.96, n. 239) è stato revocato l'impiego su mais e riso.
  • Con D.M. 16.7.1999 (G.U. n. 176 del 29.7.99) è stato revocato l'impiego sui cereali (escluso orzo, avena, frumento, segale).
  • Decreto 21 ottobre 2004 (GU n. 269 del 16-11-2004) "Modifica dei decreti datati 31 dicembre 2003, relativamente alla commercializzazione delle scorte dei prodotti fitosanitari a base della sostanza attiva propineb, per i quali non e' stata richiesta la riclassificazione, ai sensi del decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65."
  • Il decreto 22 gennaio 2008 (GU n. 84 del 9-4-2008) ha recepito la direttiva 2007/57/CE relativa ai ditiocarbammati stabilendo modifiche dei limiti massimi di residui che impongono significative limitazioni di impiego di queste sostanze e specificatamente per propineb, tiram e ziram. I nuovi limiti sono in vigore dal 19 marzo 2008 e le etichette dei prodotti a base di propineb sono state adeguate secondo i nuovi limiti. Per il propineb, le modifiche di impiego riguardano le seguenti colture: Pomacee: sospendere i trattamenti subito dopo la fioritura; Vite: intervallo di sicurezza da 28 a 56 gg; Pomodoro: intervallo di sicurezza di 7 gg; Eliminati gli impieghi sui cereali.
CAMPO D'IMPIEGO
Fungicida per la difesa di vite, melo, pero, patata, pomodoro, melone, anguria, cetriolo, zucchino.
SPETTRO D'AZIONE
E' dotato di un ampio spettro d'azione fungicida. In particolare, ne è indicato l'impiego: su pomacee contro Ticchiolatura e Alternariosi; su vite contro Peronospora ed Escorriosi; su pomodoro contro Peronospora, Alternariosi, e Cladosporiosi; su patata contro Peronospora e Alternariosi; su cucurbitacee contro la Peronospora; su tabacco contro la Peronospora.
MODO D'AZIONE
Agisce essenzialmente per contatto fogliare. E' privo di proprietà sistemiche.
E' caratterizzato da una spiccata attività preventiva e da una lunga durata d'azione.
FORMULAZIONI
Polvere bagnabile
Granulare idrosospensibile
Sono disponibili formulazioni in miscela con fluopicolide per la difesa della vite.
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 70% di p.a. sotto forma granulare idrosospensibile.
  • Vite: contro Plasmopara viticola, intervenire alla dose di 150-200 g/hl (1,5-2 kg/ha) con applicazioni preventive ad intervallo di 7 giorni. Non effettuare più di 2 trattamenti dopo la fioritura".
  • Melo: contro Venturia inaequalis, Alternaria spp., intervenire alla dose di 150 g/hl (2,25 kg/ha), con applicazioni preventive ad intervallo di 7 giorni.
  • Pero: contro Venturia pirina, intervenire alla dose di 150 g/hl (2,25 kg/ha), con applicazioni preventive ad intervallo di 7 giorni.
  • Pomodoro: contro Phytophtora infestans, Alternaria solani, Cladosporium fulvum, intervenire alla dose di 200 g/hl (2-3 kg/ha), con applicazioni preventive ad intervallo di 7 giorni. La dose maggiore è prevista peer colture in serra sviluppate in altezza.
  • Patata: contro Phytophtora infestans, Alternaria solani, intervenire alla dose di 200 g/hl (2 kg/ha), con applicazioni preventive ad intervallo di 7 giorni.
  • Melone e anguria (pieno campo), cetriolo e zucchino (serra): contro Pseudoperonospora cubensis, inteervenire alla dose di 200 g/hl (2 kg/ha), con applicazioni prevenive ad intervallo di 7 giorni.
Le dosi riportate sono calcolate per irroratrici a volume norrmale e quantitativi di acqua di 1500 litri/ha per pomacee e per pomodoro in serra, sviluppato in altezza e di 1000 litrri/ha per le altre colture. In caso di impiego con attrezzature a basso o ultra-basso volume, le concentrazioni del prodotto devono essere aumentate in modo da garantire lo stesso dosaggio per ettaro.
Non effettuare più di 3 trattamenti all'anno su melo e pero e non più di 4 trattamenti all'anno sulle restanti colture.
FITOTOSSICITA'
Varieta' di pero sensibili al Propineb: Abate Fetel, Armella, Butirra precoce Morettini, Conference, Coscia, Curato, Decana del Comizio, Gentilbianca, Gentilona, Giardina, Mora, Principessa di Gonzaga, S. Maria, Scipiona, Spadona d'estate, Spadoncina, Spinacarpi, Zucchermanna.
ALTRE NOTIZIE
Selettivo per le api.
MECCANISMO D'AZIONE
Interferisce con la respirazione delle cellule fungine per inibizione dell'attività di enzimi solfidrilici.
Espresso in propilenediammina
INFORMAZIONI MEDICHE
SINTOMI: cute: eritema, dermatiti, sensibilizzazione; occhio: congiuntivite irritativa, sensibilizzazione; apparato respiratorio: irritazione delle prime vie aeree, broncopatia asmatiforme, sensibilizzazione; SNC: atassia, cefalea, confusione, depressione, iporeflessia.
TERAPIA: sintomatica.
N.B.: nel caso di formulazioni commerciali contenenti solventi organici o derivati del petrolio, vedi tiocarbamati; effetto antabuse: si verifica in caso di concomitante o pregressa assunzione di alcool, e si manifesta con nausea, vomito, sudorazione, sete intensa, dolore precordiale, tachicardia, visione confusa, vertigini, ipotensione ortostatica. Dopo qualche ora il viso da paonazzo diventa pallido e l'ipotensione si aggrava fino al collasso ed alla perdita di coscienza.
  • da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordinario G.U. n. 216 del 15 settembre 1990):
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 21/22
Consigli di prudenza (S) : 36
PROPRIETA'TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto e topo > 5000 mg/Kg
DL 50 dermale acuta ratto > 5000 mg/Kg
CL 50 inalatoria acuta (4 h) ratto > 0.7 mg/l d'aria
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) su Salmo gairdneri 1.9 mg/l
Non pericoloso per le api.