TIABENDAZOLO

NOME CHIMICO
2-(thiazol-4-yl)benzimidazole (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H N S
10 7 3
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici eterociclici BENZIMIDAZOLI
CENNI STORICI
Fungicida introdotto da Merck & Co.
NOME COMUNE
Thiabendazole
NUMERO CAS
148-79-8
PESO MOLECOLARE
201.2
STATO FISICO
Polvere incolore.
SOLUBILITA'
a 25°C: in acqua a pH 2 ¸ 10 g/l; in acqua a pH 5-12 < 50 mg/l; in acqua a pH 12 > 50 mg/l; in acetone 4.2 g/l; in etanolo 7.9 g/l.
A temperatura ambiente: in benzene 230 mg/l; in cloroformio 80 mg/l; in metanolo 9.3 g/l.
PUNTO DI FUSIONE
304° - 305°C
PRESSIONE DI VAPORE
Non volatile (a temperatura ambiente)
STABILITA'
Nelle normali condizioni risulta stabile all'idrolisi, alla luce e al calore.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Derrate immagazzinate:
Agrumi, mele, pere30
Patate30
Altri impieghi:
Endoterapia (inziezioni al tronco per platano)
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
Colture:
Melo, pero15
Funghi5
Garofano--
Derrate alimentari immagazzinate:
Mele, pere, agrumi, patate (1)30
Altri impieghi:
Concia delle sementi di cipolla, aglio, patata, frumento, riso.
Conservazione delle patate da seme.
Semenzai di colture di tabacco.
Cicatrizzante per drupacee, pomacee, castagno, noce, forestali, pioppo.
Iniezione al tronco per platano.
Note:
Applicazione alla coltura (melo, pero) e al terreno (garofano).
(1) L'impiego in post-raccolta deve essere effettuato in stabilimenti e depositi idoneamente attrezzati e preventivamente autorizzati dalla autorità sanitaria ai sensi dell'art. 2 della Legge 283/1962.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008:
Agrumi, mele, pere, banane, manghi5
Frutta a guscio0,1*
Avocadi15
Papaie10
Altra frutta0,05*
Patate, manioca, patate dolci, ignami15
Cavoli broccoli5
Cicoria Witloof1
Funghi coltivati10
Altri ortaggi0,05*
Legumi da granella0,05*
Semi e frutti oleaginosi0,05*
Cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1*
Luppolo0,1*
Spezie0,1*
Piante da zucchero0,05*
Note:
(R) = La definizione di residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice:
Tiabendazolo - codice 1000000: somma di tiabendazolo e 5-idrossitiabendazolo
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 13 Giugno 2007 (GU n. 199 del 28-8-2007):
Agrumi, mele, pere, banane, manghi5
Avocadi15
Papaie10
Frutta a guscio (con o senza guscio)0,1 (*)
Altra frutta0,05 (*)
Manioca, patate dolci, igname15
Cavoli broccoli (compresi calabresi)5
Witloof1
Funghi coltivati10
Altri ortaggi0,05 (*)
Legumi da granella0,05 (*)
Semi oleaginosi0,05 (*)
Patate tardive15
Patate precoci0,05 (*)
0,1 (*)
Luppolo0,1 (*)
Cereali0,05 (*)
Note:
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come fungicida. Non possono essere autorizzate le applicazioni fogliari tramite nebulizzazione."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2001/21/CE della Commissione del 5 marzo 2001 che modifica l'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari, per includervi le sostanze attive amitrolo, diquat, piridato e tiabendazolo
  • Decreto 20 novembre 2001 (GU n. 18 del 22-1-2002) "Attuazione della direttiva 2001/21/CE della Commissione del 5 marzo 2001, concernente l'iscrizione delle sostanze attive "amitrolo, diquat, piridato e tiabendazolo" nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194."
  • Decreto 18 dicembre 2002 (GU n. 304 del 30-12-2002) Revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari non conformi alle disposizioni definite dal decreto del Ministero della salute del 20 novembre 2001, relativo all'iscrizione della sostanza attiva tiabendazolo nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 4 maggio 2005 (GU n 133 del 10-6-2005) Revoca delle autorizzazioni all'immissione in commercio di prodotti fitosanitari non conformi alle disposizioni, definite dal decreto del Ministero della salute del 20 novembre 2001, articolo 2, comma 4, relativo all'iscrizione della sostanza attiva tiabendazolo nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 8 Settembre 2005 (GU n. 230 del 3-10-2005) Ri-registrazione provvisoria dei prodotti fitosanitari a base di tiabendazolo, a seguito dell'iscrizione della sostanza attiva nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Direttiva 2010/77/UE della Commissione del 10 novembre 2010 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda le scadenze dell'iscrizione di determinate sostanze attive nell'allegato I
  • Decreto 30 dicembre 2010 (GU n. 52 del 4-3-2011) Modifica della data di scadenza d'iscrizione nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, di determinate sostanze attive, in attuazione della direttiva 2010/77/UE della Commissione. (11A03058)
  • Decreto 25 luglio 2011 (GU n. 190 del 17-8-2011) Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di tiabendazolo, sulla base del dossier A10345A di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l'autorizzazione dei prodotti fitosanitari. (11A10825)
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con Decreto 22 luglio 2003 (G.U. n. 232 del 6.10.2003, s.o. n. 158) sono state aggiunte tra gli impieghi autorizzati le seguenti colture: agrumi in post-raccolta.
CAMPO D'IMPIEGO
Fungicida per la protezione di mele, pere, agrumi e patate in post-raccolta, e per impiego su platano per iniezioni al tronco.
SPETTRO D'AZIONE
E' dotato di un ampio spettro d'azione. Grazie al suo potere fungistatico risulta particolarmente indicato per il controllo delle malattie che si sviluppano in magazzino.
  • Nei trattamenti di post-raccolta su mele e pere controlla: Gloeosporium, Penicillium, Botrytis, ecc.; su patate: Fusarium, Cancrena, Scabbia argentata, Skin Spot; su agrumi: le malattie da conservazione (Penicillium spp., Diplodia spp.).
  • Su platano viene utilizzato per iniezioni al tronco contro l'Antracnosi.
MODO D'AZIONE
Fungicida sistemico ad attività preventiva e curativa.
FORMULAZIONI
¦ Sospensione concentrata
¦ Liquido
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti in sospensione concentrata al 42,9% di p.a. (500 g/l):
  • PATATE (da seme e da consumo) Controllo delle infezioni fungine da immagazzinamento causate da marciume o carie secca (Fusarium spp.), cancrena (Phoma exigua), scabbia argentata (Helmintosporium solani) e Skin spot (Oospora pustulans).
Trattamenti: Applicare il prodotto immediatamente dopo la raccolta e comunque entro 1-2 settimane dalla stessa. Mescolare il prodotto in 1-2 litri di acqua per tonnellata di patate. Spruzzare le patate quando sono in caduta dal nastro trasportatore in modo da assicurare il trattamento delle patate più completo possibile. Farle asciugare immediatamente dopo il trattamento per evitare i marciumi batterici.
Dosaggio: 80 ml di prodotto per tonnellata di patate da sciogliersi in 1-2 l di acqua.
  • MELE E PERE - Gloeosporium spp., Penicillium spp. e Botrytis spp.
Il trattamento può essere effettuato per immersione od irrorazione (drenching) della frutta negli appositi contenitori, per un massimo di 30 sec. ed in ambienti appositamente attrezzati per le operazioni meccanizzate che escludano l'intervento diretto dell'operatore e che consentano l'immagazzinamento e la frigoconservazione.
La soluzione eccedente ai trattamenti dovrà essere prelevata da ditte specializzate per la sua depurazione (fisica o microbiologica). Dopo il trattamento è opportuno lasciare sgocciolare la frutta trattata prima dell'emissione nei locali di conservazione. Da impiegare esclusivamente in stabilimenti e depositi della frutta idoneamente attrezzati e preventivamente autorizzati dall'Autorità Sanitaria, ai sensi dell'art. 2 della Legge 283/1962.
Dosaggio: 100-230 ml di prodotto in 100 l di acqua. Nel corso del trattamento verificare la concentrazione della soluzione e ripristinarla con l'aggiunta di un'altra soluzione di concentrazione idonea. La soluzione del prodotto quando appare sporca va sostituita.
  • AGRUMI - contro Malattie da conservazione (Penicillium spp., Diplodia spp.) trattamento superficiale dei frutti in miscela con cera: 1 litro di prodotto per 200 litri di cera. Tale quantità è sufficiente a trattare circa 250 tonn. di frutta.
(R) = La definizione di residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice:
Tiabendazolo - codice 1000000: somma di tiabendazolo e 5-idrossitiabendazolo
INFORMAZIONI MEDICHE
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta su ratto 3300 mg/Kg
DL 50 orale acuta su topo 3810 mg/Kg
DL 50 orale acuta su coniglio 3850 mg/Kg
Prodotti contenenti TIABENDAZOLO
ARBOTECT 20 S
TECTO 20 S