IPRODIONE

NOME CHIMICO
3-(3,5-dichlorophenyl)-N-isopropyl-2,4-dioxoimidazolidine-1-carboxamide (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H Cl N O
13 13 2 3 3
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici eterocilcici
FENILIMMIDI CICLICHE Idantoine
CENNI STORICI
Fungicida introdotto da Rhone-Poulenc Phytosanitaire.
NOME COMUNE
Iprodione
NUMERO CAS
36734-19-7
PESO MOLECOLARE
330.2
STATO FISICO
Solido cristallino incolore.
SOLUBILITA'
a 20°C: in acqua 13 mg/l, in acetone 300 g/l, in diclorometano 500 g/l, in etanolo 25 g/l, in metanolo 25 g/l
PUNTO DI FUSIONE
136°C
PRESSIONE DI VAPORE
< 0.133 mPa a 20°C
STABILITA'
Viene decomposto in ambiente alcalino.
CORROSIVITA'
Non corrosivo.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Colture:
Mandorlo150
Nocciolo7
Melo, pero21
Albicocco, ciliegio, pesco3
Susino14
Vite14/21
Fragola2/21
Actinidia15
Carota27
Ravanello14
Aglio, cipolla21
Cipollino7
Pomodoro(*), peperone(*), melanzana3/15
Cetriolo(*), cetriolino(*), zucchino3
Melone(*), cocomero7
Zucca7 (impiego autorizzato fino al 19 marzo 2013)
Cavolo broccolo, cavolfiore21
Cavolo cappuccio--/14
Lattughe e altre insalate comprese le brassicacee21 (in campo), 14 (in serra)
Erbe fresche21 (in campo), 14 (in serra)
Fagiolino14 (in campo), 3 (in serra)
Pisello35
Pisello (da essicare)45
Colza48
Riso28
Floreali e ornamentali--
Derrate alimentari immagazinate:
Limoni30
Mele, pere10
Concia:
Concia delle sementi di frumento tenero e duro, orzo, avena, segale, triticale, farro, riso, finocchio, sedano.
Altri impieghi:
Tappeti erbosi di graminacee per campi da golf e campi di calcio.
(*) Utilizzabile anche per il controllo dei nematodi (attività nematostatica).
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 31 luglio 2007 (GU n. 254 del 31-10-2007):
Colture:
Melo(*), pero(*), fragola21
Mandorlo, ciliegio, susino40
Albicocco, pesco, nettarino3
Vite28
Actinidia15
Aglio--
Solanacee, cavolfiori, cavolo cappuccio21
Lattughe e simili (*) (**)21 (*), 14 (**)
Zucca7
Colza45
Frumento73
Orzo--
Riso28
Floreali, ornamentali--
Derrate alimentari immagazinate:
Limoni (1)30
Mele, pere (1)10
Altri impieghi:
Concia delle sementi di cereali (escluso mais e sorgo), aglio, patata, barbabietola da zucchero.
Trattamenti alle piantine portaseme di barbabietola da zucchero.
Tappeti erbosi di graminacee per campi da golf e campi di calcio.
Note:
Applicazione alla coltura e al terreno.
(1) L'impiego in post-raccolta deve essere effettuato in stabilimenti e depositi idoneamente attrezzati e preventivamente autorizzati dall'autorità sanitaria ai sensi dell'articolo 2 della legge 283/1962.
(*) In campo
(**) In serra
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) 2015/400 della Commissione del 25 febbraio 2015:
Limoni, mele, pere, albicocche6 (+)
Mandorle0,2 (+)
Cotogne, nespole, nespole del giappone, kiwi5 (+)
Ciliege, pesche10 (+)
Prugne3 (+)
Uve da tavola e da vino, fragole, mirtilli, mirtilli rossi, ribes a grappoli, uva spina, azzeruolo20 (+)
More di rovo, lamponi30 (+)
More selvatiche15
Altre pomacee, altre drupacee, altri frutti di piante arbustive0,01* (+)
Altra frutta0,01*
Patate 0,05 (+)
Bietole rosse0,1 (+)
Carote10 (+)
Barbaforte o cren0,06 (+)
Pastinaca, prezzemolo a grossa radice, cavolfiori0,5 (+)
Ravanelli0,6 (+)
Aglio0,4 (+)
Cipolle, scalogni0,2
Cipollette, cucurbitacee con buccia commestibile4 (+)
Pomodori5 (+)
Peperoni, crescione7 (+)
Melanzane6 (+)
Cucurbitacee con buccia non commestibile1,5 (+)
Cavoli broccoli, lattuga25 (+)
Cavoletti di Bruxelles, cavoli cinesi0,7 (+)
Cavoli cappucci15 (+)
Dolcetta, cicoria pan di zucchero, rucola, foglie e germogli di brasssica spp. comprese le cime di rapa, erbe aromatiche ... 20 (+)
Spinaci e simili0,02
Cicoria witloof3 (+)
Fagioli freschi con baccello, piselli freschi con baccello2 (+)
Fagioli freschi senza baccello0,08 (+)
Piselli freschi senza baccello0,3 (++)
Rabarbaro0,15 (+++)
Altri ortaggi a bulbo, altri cavoli a infiorescenza, altri cavoli a testa0,01* (+)
Altri ortaggi0,01*
Fagioli da granella, lenticchie da granella0,4 (+++)
Piselli da granella0,2 (+++)
Altri legumi da granella0,02*
Semi di lino0,06 (+++)
Semi di girasole, semi di colza0,5 (+++)
Altri semi e frutti oleaginosi0,01*
Orzo2 (+++)
Riso10 (+++)
Frumento0,02* (+++)
Altri cereali0,02*
Tè, caffè, infusioni di erbe (escluse radici), cacao0,05*
Infusioni di erbe (radici)2 (+++)
Luppolo0,05*
Spezie (escluso barbaforte o cren)0,05*
Barbaforte o cren0,06 (+) (++++)
Barbabietola da zucchero0,1 (+++++)
Altre piante da zucchero0,01*
Note:
(R) = La definizione del residuo è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitario e codice:
Iprodione — codice 1000000: somma di iprodione e di tutti i metaboliti contenenti la frazione 3,5-dicloroanilina espressa in iprodione.
(+) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alle sperimentazioni sui residui. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase, presentate entro il 14 marzo 2017, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(++) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alla stabilità all'immagazzinamento, ai metodi di analisi, al metabolismo delle colture e alle sperimentazioni sui residui. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase, presentate entro il 14 marzo 2017, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(+++) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alla stabilità all'immagazzinamento, ai metodi di analisi, al metabolismo delle colture e alle sperimentazioni sui residui. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase, presentate entro il 14 marzo 2017, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(++++) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli altri ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(*****) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alla stabilità all'immagazzinamento, ai metodi di analisi, al metabolismo delle colture e alle sperimentazioni sui residui. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase, presentate entro il 14 marzo 2017, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 31 luglio 2007 (GU n. 254 del 31-10-2007):
Limoni, pomacee, kiwi5 p
Mandarini (comprese le clementine e ibridi simili)1 p
Nocciole0,2 p
Drupacee3 p
Uve da tavola e da vino, frutti di piante arbustive (escluse le selvatiche), altra piccola frutta e bacche (escluse le selvatiche)10 p
Fragole (eslcuse le selvatiche)15 p
Altra frutta0,02* p
Carote, rafano, pastinaca, prezzemolo a grossa radice, cavoletti di Bruxelles0,5 p
Ravanelli, piselli (senza baccello)0,3 p
Agli, cipolle, scalogni, rabarbaro0,2 p
Cipolline3 p
Solanacee, cavoli cappucci, cavoli cinesi, fagioli (con baccello)5 p
Cucurbitacee con buccia commestibile,
Witloof, piselli (con baccello)2 p
Cucurbitacee con buccia non commestibile1 p
Cavoli a infiorescenza0,1 p
Lattughe e similil, erbe fresche10 p
Altri ortaggi0,02 p
Legumi da granella0,2 p
Semi di lino, semi di girasole, semi di colza .. 0,5 p
Altri semi oleaginosi0,02* p
Patate0,02* p
0,1* p
Luppolo0,1* p
Riso3 p
Avena orzo, frumento0,5 p
Altri cereali0,02 p
Vino2 n
Note:
(*) Limite inferiore di determinazione analitica
(p) Indica che la quantità massima di residui è stata fissata provvisoriamente a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera f), della direttiva 91/414/CE.
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come fungicida e nematocida" (Parte A)
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2003/31/CE della Commissione dell'11 aprile 2003 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive 2,4-DB, beta-ciflutrin, ciflutrin, iprodione, linuron, idrazide maleica e pendimetalin
  • Decreto 20 giugno 2003 (GU n. 219 del 20-9-2003) "Inclusione delle sostanze attive 2,4-DB, beta-ciflutrin, ciflutrin, iprodione, linuron, idrazide maleica e pendimetalin nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2003/31/CE della Commissione dell'11 aprile 2003."
  • Decreto 30 giugno 2004 (GU n. 179 del 2-8-2004)
"Revoca delle autorizzazioni all'immissione in commercio di prodotti fitosanitari non conformi alle disposizioni definite dal decreto del Ministero della salute del 20 giugno 2003, relativo all'iscrizione della sostanza attiva iprodione nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194."
  • Direttiva 2010/58/UE della Commissione del 23 agosto 2010 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda l’estensione dell’utilizzo della sostanza attiva iprodione
  • Decreto 24 febbraio 2011 (Suppl. ord. n. 131 GU n. 124 del 30-5-2011) Recepimento della direttiva 2010/58/UE della Commissione che modifi ca l’allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda l’estensione di utilizzo della sostanza attiva iprodione.
  • Decreto 19 marzo 2012 - Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di iprodione, sulla base del dossier BAS 610 10 F di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l'autorizzazionie dei prodotti fitosanitari.
  • Decreto 19 marzo 2012 - Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di iprodione, sulla base del dossier BAS 61006 F di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l'autorizzazionie dei prodotti fitosanitari.
  • Decreto 5 giugno 2012 - Ri-registrazione di prodotti fi tosanitari, a base di iprodione, sulla base del dossier UVP 05930758 di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fi tosanitari.
  • Regolamento (UE) n. 823/2012 della Commissione del 14 settembre 2012 recante deroga al regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda le date di scadenza dell’approvazione delle sostanze attive 2,4-DB, acido benzoico, beta-ciflutrin, carfentrazone etile, Coniothyrium minitans di ceppo CON/M/91-08 (DSM 9660), ciazofamid, ciflutrin, deltametrina, dimethenamid-P, etofumesato, etossisulfuron, fenamidone, flazasulfuron, flufenacet, flurtamone, foramsulfuron, fostiazato, imazamox, iodosulfuron, iprodione, isoxaflutole, linuron, idrazide maleica, mecoprop, mecoprop-P, mesosulfuron, mesotrione, oxadiargil, oxasulfuron, pendimetalin, picoxystrobin, propiconazolo, propineb, propoxycarbazone, propizamide, piraclostrobin, siltiofam, triflossistrobina, warfarin e zoxamide
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Il Decreto 13 maggio 2005 (GU n. 184 del 9-8-2005) ha aggiornato il decreto 27 agosto 2004 aggiungendo il melo tra gli impieghi autorizzati.
  • Con il Decreto 31 luglio 2007 (GU n. 254 del 31-10-2007) sono stati aggiunte tra gli impieghi autorizzati le seguenti colture: aglio, cavolfiori, simi della lattuga, zucca; è stato invece eliminato il cavolo rapa.
  • Si segnala la registrazione del prodotto Driza WG (reg. 15065 del 29.12.2011) autorizzato su vite (14 gg.) e pomodoro (3 gg.).
  • Si segnala la registrazione del prodotto Cluster 500 (reg. 14844 del 13.02.2012) autorizzato su vite (21 gg.), pero (21 gg), lattughe e altre insalate ed erbe fresche in pieno campo (21 gg.), fragola (21 gg.), pesco e nettarina (3 gg.), actinidia (15 gg.), riso (28 gg.).
CAMPO D'IMPIEGO
Fungicida utilizzato su mandorlo, drupacee, melo, pero, actinidia, fragola, vite, ortaggi (cavolfiore, cavolo cappuccio, lattughe e simili, erbe fresche, solanacee, zucca, aglio), frumento, orzo, riso, colza, floreali e ornamentali. Trova impiego anche nella concia delle sementi di cereali (escluso mais e sorgo), aglio, patata, barbabietola da zucchero e nella disinfezione delle piantine portaseme di barbabietola da zucchero. Viene usato, inoltre, nei trattamenti sulla frutta raccolta (limoni, mele, pere) e nel trattamento di tappeti erbosi si graminacee per campi da golf e campi di calcio.
Come nematocida (attività nematostatica) è autorizzato sulle colture di pomodoro, cetriolo, cetriolino, melone e cocomero coltivate in serra.
SPETTRO D'AZIONE
Antibotritico ad azione polivalente. Risulta efficace contro la muffa grigia (Botrytis) della vite e di altre colture ortofrutticole, ma agisce anche su Alternaria, Sclerotina, Rizoctonia e alcuni agenti di marciumi secondari (Rhizopus).
Mainfesta inoltre un'azione nematostatica efficace per il controllo dei nematodi (Meloidogyne spp.) che attaccano alcune colture orticole in serra.
MODO D'AZIONE
Fungicida di contatto ad azione preventiva.
FORMULAZIONI
¦ Polvere bagnabile
¦ Sospensione concentrata
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 25% (270 g/l) di p.a. sotto forma di sospensione concentrata.
VITE: contro Botrite, a 3 l/ha, trattare alla sfioritura, prima dalla chiusura dei grappoli, all'inizio dell'invaiatura e 2-3 settimane dopo l'invaiatura
FRUTTICOLTURA
Trattamenti sulla vegetazione
MELO: contro Alternariosi o marciume nero (Alternaria spp) del melo, a 300 ml/hl (minimo 4,5 l/ha); eseguire fino a 4 trattamenti, cadenzati ogni 7-14 giorni, nell'ultimo periodo di ingrossamento-maturazione dei frutti. PERO: contro Maculatura bruna (o Alternaria), a 200-300 ml/hl d'acqua; iniziare i trattamenti alla caduta dei petali e proseguirli, ogni 15 giorni, sino al termine di carenza. DRUPACEE: su pesco, nettarina e albicocco contro Monilia, a 300 ml/hl d'acqua, intervenire durante la fioritura ed in prossimità della raccolta Su ciliegio, mandorlo e susino contro Monilia, a 300 ml/hl d'acqua, trattare prima, durante e dopo la fioritura. ACTINIDIA: contro Botrite e Sclerotinia, a 3 l/ha, trattare all'inizio della fioritura, in piena fioritura, alla caduta dei petali, all'ingrossamento dei frutticini e 15 giorni prima della raccolta; contro Alternaria, a 300 ml/ha (minimo 3 l/ha), trattare dalla caduta dei petali fino a 15 giorni dalla raccolta. FRAGOLA: contro Botrite, a 4-6 l/ha, trattare all'inizio della fioritura, in piena fioritura e alla fine della fioritura; con fioriture molto scalari, intervenire ogni 10-15 giorni.
Trattamenti sulla frutta raccolta
LIMONI: contro Alternaria; MELE, PERE: contro Alternaria, Botrite e Penicillium. Effettuare trattamenti di post-raccolta per aspersione o per immersione in una sospensione di prodotto a 200 - 300 ml per 100 l d'acqua. I trattamenti dovranno essere effettuati in ambienti appositamente attrezzati per le operazioni meccaniche che escludono l'intervento diretto dell'operatore e che consentono l'immagazzinamento con frigo-conservazione. La soluzione eccedente al trattamento dovrà essere prelevata da ditta specializzata per la sua depurazione (fisica o microbiologica).
ORTICOLTURA
LATTUGHE E SIMILI (in pieno campo e in serra): contro Botrite, Rizottoniosi e Sclerotinia, a 3 l/ha, con trattamenti fogliari ripetuti. In alternativa contro Sclerotinia e Rizottoniosi, usare 12 - 16 ml/mq di terreno. POMODORO, PEPERONE, MELANZANA: contro Botrite ed Alternaria, a 200 - 300 ml/hl d'acqua, con trattamenti fogliari ripetuti. CAVOLFIORE, CAVOLO CAPPUCCIO: contro Alternaria a 300 ml/hl d'acqua. AGLIO: concia contro Sclerotium e Penicillium a 600 ml/quintale di bulbilli. PATATA: contro Rhizoctonia, immergere i tuberi per 5 minuti in una soluzione di 1,6 l/hl d'acqua, prima della semina. ZUCCA (in pieno campo e in serra): contro Sclerotinia, a 3 l/ha, con massimo di 2 trattamenti all'anno.
BARBABIETOLA DA ZUCCHERO: contro Phoma
  • disinfezione del seme mediante impolverazione con 600 ml/q di seme;
  • disinfezione delle piantine portaseme: a) prima del trapianto: immersione in una sospensione a 800 ml/hl d'acqua; b) trattamento in vegetazione delle stesse: 300-400 ml/hl d'acqua.
RISO: contro Septoriosi, Elmintosporiosi, Rhizoctonia, trattare alla comparsa dei primi sintomi con 1,6 - 2 l/ha
FRUMENTO, ORZO, CEREALI MINORI, RISO: concia delle sementi contro la carie del frumento e cereali minori, l'Elmintosporiosi dell'orzo, dei cereali minori e del riso 300 - 400 ml per 100 Kg di semente.
COLZA: contro Alternaria e Sclerotinia, effettuare 1 - 2 trattamenti durante
la fioritura con un intervallo di 15 giorni tra un trattamento e l'altro, alla dose di 2 l/ha.
COLTURE FLOREALI ED ORNAMENTALI: dato il gran numero di varietà e le differenti condizioni ambientali, è consigliabile effettuare saggi preliminari d'impiego Contro Botrite a 300 ml/hl d'acqua; contro Alternaria del garofano a 400 ml/hl d'acqua; contro Rhizoctonia del garofano a 4 - 8 ml/mq di terreno.
COMPATIBILITÀ
Non è miscibile con formulati a reazione alcalina.
FITOTOSSICITA'
Non utilizzare sulla cultivar di pero Decana del comizio.
ALTRE NOTIZIE
Iprodione è omologato in molti paesi europeri ed extraeuropei (USA).
Grazie alla sua lunga persistenza d'azione (15-20 giorni), permette di effettuare un programma di lotta antibotritica su vite di soli quattro interventi.
MECCANISMO D'AZIONE
Inibisce sia la germinazione delle spore sia lo sviluppo del micelio.
Interferisce con le funzioni del nucleo cellulare determinando una instabilità mitotica. Si ipotizza, inoltre, un'azione di inibizione della sintesi lipidica con conseguente accumulo di acidi grassi e trigliceridi.
PERSISTENZA
Nel terreno la semi-vita è di circa 30 giorni.
VIE DI DEGRADAZIONE
Viene rapidamente metabolizzato nel terreno, con formazione di anidride carbonica. Nelle piante viene rapidamente metabolizzato a 3,5-dicloroanilina.
MOBILITA' NEL TERRENO
Sia il p.a. che i suoi prodotti di degradazione rimangono localizzati negli strati superficiali.
(R) =La definizione del residuo è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitario e codice:
Iprodione — codice 1000000: somma di iprodione e di tutti i metaboliti contenenti la frazione 3,5-dicloroanilina espressa in iprodione.
INFORMAZIONI MEDICHE
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta su ratto 3500 mg/Kg
DL 50 orale acuta su topo 4000 mg/Kg
CL 50 inalatoria acuta (4 h) su ratto > 3.3 mg/l d'aria
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 orale acuta su Colinus virginianus 930 mg/Kg
DL 50 orale acuta su Anas platyrhynchos 10400 mg/Kg
Praticamente non tossico per le api:
DL 50 > 0.4 mg/ape