TRIADIMENOL

NOME CHIMICO
1-(4-chlorophenoxy)-3,3-dimethyl-1-(1H-1,2,4-triazol-1-yl)butan-2-ol (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H ClN O
14 18 3 2
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici eterociclci TRIAZOLI
CENNI STORICI
Fungicida introdotto da Bayer AG.
NOME COMUNE
Triadimenol
NUMERO CAS
55219-65-3
PESO MOLECOLARE
295.8
STATO FISICO
Solido cristallino incolore.
SOLUBILITA'
a 20°C: in acqua 95 mg/l, in diclorometano 100-200 g/l, in toluene 20-50 g/l
PUNTO DI FUSIONE
121° - 127°C
PRESSIONE DI VAPORE
< 1 mPa a 20°C
STABILITA'
Stabile in ambiente acido, neutro e alcalino.
CORROSIVITA'
Non corrosivo.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Vite da vino14
Pomodoro, melanzana, peperone, cetriolo, zucchino, melone, cocomero, zucca3 (serra)
Carciofo7 (pieno campo)
A titolo informativo, si riportano gli impieghi precedentemente autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Melo, vite14
Pomodoro, peperone, cetriolo, melone14
Zucchino7
Frumento, orzo, avena, segale, triticale 30
Ornamentali--
Altri impieghi:
Concia delle sementi di frumento, orzo, avena, segale, triticale.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 459/2010 della Commissione del 27 maggio 2010:
Frutta a guscio, mele0,2*
Uve da tavola e da vino2
Fragole0,5
Altra piccola frutta e bacche, banane1
Ananas3
Altra frutta0,1*
Cipolle0,5
Cipolline, solanacee. carciofi ....... 1
Cucurbitacee con buccia commestibile, cucurbitacee con buccia non commestibile0,2
Altri ortaggi0,1*
Legumi da granella0,1*
Semi oleaginosi0,2*
Olive da olio0,1*
Altri frutti oleaginosi0,2*
Orzo, avena, segale, frumento0,2*
Altri cereali0,1*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,2*
Luppolo10
Spezie0,2*
Piante da zucchero0,1*
Note:
Somma di triadimefon e triadimenol
(F) = Liposolubile
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 3 ottobre 2006 (GU n. 282 del 4-12-2006):
Mele, banane0,2
Uva da tavola e da vino2
Fragole0,5
Altra piccola frutta e bacche (escluse le selvatiche)1
Ananas3
Frutta a guscio0,2 (*)
Altra frutta0,1 (*)
Cipolle, peperoni0,5
Cipolline, carciofi1
Pomodori0,3
Altri ortaggi0,1 (*)
Legumi da granella0,1 (*)
Semi oleaginosi0,2 (*)
Patate0,1 (*)
0,2 (*)
Luppolo10
Frumento, orzo, avena, segale, triticale 0,2
Altri cereali0,1 (*)
Note:
Valori in vigore dal 9.12.2006
Somma di triadimefon e triadimenol
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con Decreto 22 luglio 2003 (G.U. n. 232 del 6.10.2003, s.o. n. 158) sono stati revocati i seguenti impieghi: pesche, cereali (tranne frumento, orzo, avena, segale, triticale).
  • Direttiva 2008/125/CE della Commissione del 19 dicembre 2008 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio al fine di iscrivere il fosfuro di alluminio, il fosfuro di calcio, il fosfuro di magnesio, il cimoxanil, il dodemorf, l'estere metilico dell'acido 2,5-diclorobenzoico, il metamitron, il sulcotrione, il tebuconazolo e il triadimenol quali sostanze attive.
  • Decreto 31 agosto 2009 (GU n. 288 del 11-12-2009)
Inclusione delle sostanze attive fosfuro di alluminio, fosfuro di calcio, fosfuro di magnesio, cimoxanil, dodemorf, estere metilico dell'acido 2,5-diclorobenzoico, metamitron, sulcotrione, tebuconazolo e triadimenol, nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (09A14643)
  • Decreto 25 agosto 2010 (GU n. 212 del 10-9-2010)
Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva triadimenol revocati ai sensi dell'articolo 2, commi 2 e 3 del decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 31 agosto 2009 relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (10A10936)
CAMPO D'IMPIEGO
Formulato in miscela con tebuconazolo è autorizzato per la difesa della vite ad uva da vino.
Formulato in miscela con fluopyram risullta autorizzato su solanacee e cucurbitacee in serra (pomodoro, melanzana, peperone, cetriolo, zucchino, melone cocomero, zucca) e carciofo in pieno campo.
SPETTRO D'AZIONE
Oidio.
MODO D'AZIONE
Fungicida sistemico, a rapida penetrazione e con traslocazione sia acropeta sia basipeta, dotato di attività preventiva, curativa ed eradicante.
Grazie alla sua elevata sistemicità protegge anche le parti vegetali che si sviluppano dopo il trattamento. Oltre ad agire dall'interno della pianta, il prodotto, per la sua azione in fase di vapore, crea all'esterno della vegetazione un ambiente ostile alla penetrazione e allo sviluppo del fungo. Tale azione di vapore si manifesta soprattutto su colture con elevata massa vegetativa.
FORMULAZIONI
Emulsione concentrata
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 22,5% (225 g/l) di tebuconazolo e 7,5 % (75 g/l) di triadimenol sotto forma di emulsione concentrata.
  • Vite da vino: contro oidio (Uncinula necator) intervenire alla dose di 30-35 ml/hl (0,3-0,42 l/ha) ogni 14 giorni.
Tale dose si riferisce all’impiego con pompe a volume normale e volumi d’acqua di 1000-1200 l/ha. Utilizzando attrezzature a basso od ultrabasso volume è necessario aumentare la concentrazione in modo da garantire la stessa quantità di prodotto per ettaro.
Si consiglia di non superare 3 trattamenti per stagione e di alternare a Matador altri principi attivi a diverso meccanismo d’azione per evitare la selezione di ceppi resistenti.
COMPATIBILITA'
Compatibile con gli altri fitofarmaci ad esclusione di quelli a reazione acalina.
MECCANISMO D'AZIONE
Inibisce la biosintesi dell'ergosterolo, componente che riveste un ruolo importante nella formazione, stabilità e funzionamento delle membrane cellulari fungine.
Somma di triadimefon e triadimenol
(F) = Liposolubile
INFORMAZIONI MEDICHE
SINTOMI: organi interessati: occhi, cute, mucose del tratto respiratorio, fegato, reni.
Provoca gravi lesioni cutanee su base allergica (da semplici dermatiti eritematose a dermatiti necrotizzanti). Provoca tosse, broncospasmo e dispnea per irritazione bronchiale. Fenomeni di tossicità sistemica solo per assorbimenti di alte dosi. Sono possibili tubulonecrosi renale acuta ed epatonecrosi attribuite ad un meccanismo immunoallergico.
In caso di ingestione insorgono sintomi di gastroenterite (nausea, vomito, diarrea) e cefalea, oltre naturalmente a segni del possibile interessamento epatico e/o renale. Nell'intossicazione grave si evidenziano segni di eccitamento e depressione del SNC.
Metabolismo: dopo ingestione la sostanza è prontamente assorbita e metabolizzata. L'escrezione renale e fecale avviene in 72 ore.
TERAPIA: sintomatica.
  • da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordinario G.U. n. 216 del 15 settembre 1990):
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 22
Consigli di prudenza (S) : 36
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta su ratto c. 700 mg/Kg
DL 50 orale acuta su topo c. 1300 mg/Kg
DL 50 dermale acuta su ratto > 5000 mg/Kg
CL 50 (4 h) inalatoria acuta su ratto > 0.9 mg/l aria
Tossicita' per i pesci:
CL 50 (96 h) su Carassius auratus 10-50 mg/l
CL 50 su Salmo gairdneri 14-23.5 mg/l
CL 50 su Lepomis macrochirus 15 mg/l
Prodotti contenenti TRIADIMENOL