DIFLUBENZURON

NOME CHIMICO
1-(4-chlorophenyl)-3-(2,6-difluorobenzoyl)urea (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H ClF N O
14 9 2 2 2
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici
DERIVATI DELL'UREA Feniluree
CENNI STORICI
Insetticida introdotto da Philips-Duphar, B.V. (ora Duphar B.V.).
NOME COMUNE
Diflubenzuron
NUMERO CAS
35367-38-5
PESO MOLECOLARE
310.7
STATO FISICO
Solido cristallino da bianco sporco a giallo.
SOLUBILITA'
A 20°C: in acqua 0.1 mg/l, in acetone 6.5 g/l
A 25°C: in dimetilformammide 104 g/l, in diossano 20 g/l, in solventi apolari < 10 g/l
PUNTO DI FUSIONE
210-230°C
PRESSIONE DI VAPORE
< 0.013 mPa
STABILITA'
Stabile allo stato solido al calore e alla luce.
Stabile in ambiente acido mentre tende a decomporsi in ambiente alcalino.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Melo, pero45
Funghi coltivati45
Floreali, ornamentali, forestali--
Si segnala che con decreto del 29.12.2010 è stata autorizzata l'immissione in commercio del prodotto Dimilin SC-15 (reg. n. 14333) per la difesa del mais dolce e da granella con intervallo di sicurezza di 15 giorni.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 839/2008 della Commissione del 31 luglio 2008:
Agrumi, pinoli, albicocche, pesche, prugne, uve da tavola e da vino1
Mandorle0,1
Pomacee5
Ciliegie0,5
Fragole, frutti di piante arbustive, altra piccola frutta e bacche2
Altra frutta0,05*
Peperoni, cavoli1
Dolcetta, lattughe, scarola, crescione, rucola, senape nera, foglie e germogli di Brassica spp, spinaci, crescione acquatico, erbe fresche0,2
Funghi2
Altri ortaggi0,05*
Legumi da granella0,05*
Semi e frutti oleaginosi0,05*
Orzo, avena, segale, frumento0,1
Altri cereali0,05*
0,1
Caffè, infusioni di erbe, cacao, carruba0,05*
Luppolo0,05*
Spezie0,2
Piante da zucchero0,05*
Note:
(R) = La definizione di residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice:
Diflubenzuron - codice 1000000: somma di diflubenzuron e 4-clorofenilurea, espressa in diflubenzuron
(F) = Liposolubile
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Mele, pere0,5 (n)
Funghi coltivati0,2 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: Può essere autorizzato solo l’uso come insetticia (Parte A)
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2008/69/CE della Commissione del 1 luglio 2008 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive clofentezina, dicamba, difenoconazolo, diflubenzurone, imazaquin, lenacil, ossadiazone, picloram e piriprossifen.
  • Decreto 5 novembre 2008 (GU n 58 del 11-3-2009) Inclusione delle sostanze attive clofentezina, dicamba, difenoconazolo, diflubenzurone, imazaquin, lenacil, ossadiazone, picloram e piriprossifen, nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2008/69/CE del 1° luglio 2008 della Commissione
  • Decreto 14 settembre 2009 (GU n. 237 del 12-10-2009) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva diflubenzurone revocati ai sensi dell'articolo 2, commi 2 e 3 del decreto 5 novembre 2008 relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (09A12075)
  • Direttiva 2010/39/UE della Commissione del 22 giugno 2010 che modifica l’allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda le disposizioni specifiche relative alle sostanze attive clofentezina, diflubenzurone, lenacil, ossadiazone, picloram e piriprossifen
  • Decreto 30 dicembre 2010 (GU n. 52 del 4-3-2011) Recepimento della direttiva 2010/39/UE della Commissione che modifica l'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda le disposizioni specifiche relative alle sostanze attive clofentezina, diflubenzurone, lenacil, ossadiazone, picloram e piriprossifen. (11A03060)
  • Comunicato 30 luglio 2014 Elenco autorizzazioni revocate automaticamente
CAMPO D'IMPIEGO
Insetticida per la difesa di melo, pero, mais dolce e da granella, piante floreali, ornamentali e forestali, funghi coltivati.
SPETTRO D'AZIONE
Risulta efficace sulle colture agrarie contro i microlepidotteri minatori ed i lepidotteri ricamatori del melo, la Carpocapsa, l'Orgya e la Psilla del pero.
Sul mais dolce e da granella combatte la Piralide del mais (Ostrinia nubilalis).
Sulle piante forestali combatte Thaumetopoea pityocampa (Processionaria del pino), Lymantria dispar, Rhyacionia buoliana e Pristiphora abietina.
Sulle colture floricole e ornamentali è indicato contro Operophtera brumata, Euproctis chrysorrhoea, bega verde e la bega africana del garofano, nottue, aleurodidi, tignole e agrotidi.
Sui funghi coltivati controlla foridi e sciaridi.
MODO D'AZIONE
Insetticida chitino-inibitore che agisce prevalentemente per ingestione. Agisce pertanto contro le forme larvali degli insetti attaverso l'inibizione della deposizione della chitina con conseguente morte in fase di muta. Manifesta inoltre un effetto ovicida contro alcune specie, quali fillominatori e ricamatori.
FORMULAZIONI
¦ Polvere bagnabile
¦ Sospensione concentrata
MODALITA' D'IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 25% di p.a. sotto forma di polvere bagnabile.
Melo, Pero:
  • contro microlepidotteri minatori (Lithocolletis, Cemiostoma): 50-60 g/hl.
Effettuare il trattamento durante la fase di volo degli adulti, in corrispondenza alla ovideposizione.
  • contro i lepidotteri ricamatori (Capua, Archips), Carpocapsa, Orgya: 80 g/hl.
Trattare durante la deposizione delle uova o in prossimità della loro schiusura.
  • contro la Psilla del pero: 80 g/hl.
Effettuare il trattamento alla schiusura delle uova.
Piante forestali:
  • contro Thaumetopoea pityocampa, Lymantria dispar, Rhyacionia buoliana, Pristiphora abietina: 50-70 g/hl.
Su tutte le colture effettuare il trattamento in linea di massima durante la ovideposizione o quando le uova stanno per schiudere.
Colture ornamentali e floricole in pieno campo:
  • contro Operophtera brumata, Euproctis chrysorrhoea, bega verde e la bega africana del garofano, nottue, aleurodidi, tignole e agrotidi: 50-80 g/hl.
Trattare le colture durante la ovideposizione o quando le uova stanno per schiudere.
Colture di Funghi: contro Megaselia halterata (Phoridae) e Lycoriella auripila (Sciaridae).
  • Miscelazione del substrato
5 g/m 2 di substrato. Preparare una soluzione che viene poi applicata come spray o con annaffiatoio a getto fine al substrato, al momento della miscelazione. Incorporare completamente ed uniformemente.
  • Bagnatura dopo l'incassettamento
5 g in 2,5 litri di acqua / m 2 . Queste quantità sono basate su un normale peso del substrato di 3 tonnellate di substrato / 100 m 2 .
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 13,9% (150 g/l) di s.a. sotto forma di sospensione c oncentrata.
Mais dolce e da granella: contro la Piralide (Ostrinia nubilalis) L 1,2–1,5 ad ettaro (1 o 2 interventi per ciclo colturale) da distribuirsi con 400–800 L/ha di soluzione. Usare attrezzatura a lusso d’aria, avendo cura di far giungere in modo accurato il trattamento, garantendo una bagnatura adeguata, nella zona della pianta dove si sviluppa la spiga e sullo stocco che sono le zone dove più grave può risultare il danno. Eseguire il trattamento prima che parta l’ovi-deposizione della Piralide che normalmente avviene in corrispondenza dell’inizio della fase di crescita delle catture degli adulti, rilevate con le trappole a feromoni. Il ritardo nella prima applicazione di Dimilin SC 15 può comprometterne l’efficacia in quanto le ovature già deposte risultano meno sensibili al prodotto; per questo si suggerisce un controllo frequente, almeno bisettimanale, delle trappole ed interventi tempestivi.
In condizioni di forte pressione dell’insetto e/o di colture di particolare pregio (es. Mais dolce) è consigliabile effettuare un secondo intervento con Dimilin SC 15 a 7-14 giorni dal primo impiegandolo da solo o in miscela con un piretroide (es. deltametrina alla dose di etichetta) e in caso di volo particolarmente prolungato chiudere la difesa con un ulteriore trattamento con un insetticida con proprietà larvicida.
La miscela con Silwet (organo silicone “Eptametiltrisilossano, polialchilene ossido modificato”) alla dose di 150 ml/ha, in condizioni di elevato affogliamento della coltura, può favorire una migliore e più uniforme bagnatura della vegetazione e, in tutti i casi, una maggiore resistenza del trattamento al dilavamento per pioggia o irrigazioni permettendo una più elevata regolarità nei risultati della difesa.
COMPATIBILITA'
Compatibile con i più comuni antiparassitari ad eccezione di quelli a reazione alcalina.
ALTRE NOTIZIE
Selettivo nei confronti dell'entomofauna utile; il suo impiego viene indicato nei programmi di lotta integrata.
E' dotato di una buona persistenza sulla pianta.
MECCANISMO D'AZIONE
Interferisce con la formazione della chitina causando il blocco dello sviluppo delle larve nella fase di muta (per un imperfetta formazione della nuova cuticola), con conseguente morte dell'insetto.
(R) = La definizione di residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice:
Diflubenzuron - codice 1000000: somma di diflubenzuron e 4-clorofenilurea, espressa in diflubenzuron
(F) = Liposolubile
INFORMAZIONI MEDICHE
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta su ratto e topo > 4640 mg/Kg
DL 50 dermale acuta su coniglio > 2000 mg/Kg
Tossicità per gli uccelli:
CL 50 (8 gg) su Anas platyrhynchos 4640 mg/Kg dieta
CL 50 (8 gg) su Colinus virginianus 4640 mg/Kg dieta
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) su Lepomis macrochirus 135 mg/l
CL 50 (96 h) su Salmo gairdneri 140 mg/l
Relativamente non pericoloso per le api e per gli insetti predatori