MCPA

NOME CHIMICO
4-chloro-o-tolyloxyacetic acid; (4-chloro-2-methylphenoxy)acetic acid (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H ClO
9 9 3
GRUPPO CHIMICO
Derivati di acidi fenossicarbossilici
CENNI STORICI
Erbicida introdotto da ICI Plant Protection Division e, più tardi, da numerose altre Società.
NOME COMUNE
MCPA
NUMERO CAS
94-74-6
NUMERO CEE
607-051-00-3
PESO MOLECOLARE
200.6
STATO FISICO
Solido cristallino incolore.
SOLUBILITA'
a temperatura ambiente: in acqua 825 mg/l; in eptano 5 g/l; in toluene 62 g/l; in xilene 49 g/l.
PUNTO DI FUSIONE
118-119 °C
PRESSIONE DI VAPORE
0.2 mPa a 21 °C
STABILITA'
Stabile nelle normali condizioni di immagazzinamento.
INFIAMMABILITA'
Non infiammabile.
CORROSIVITA'
Non corrosivo.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
  • Come diserbante:
Agrumi15/80
Melo, pero15/80
Olivo15
Orzo, avena, segale, mais, sorgo, frumento, triticale--/20/70
Riso--/100
Diserbo aree non coltivate (es. sedi ferroviarie, argini, aree rurali ed industriali, aree ed opere civili) ... --
  • Come fitoregolatore (sotto forma di estere tioetilico in miscela con acido gibberellico):
Arancio, clementine, satsuma, limone, pero, fragola, melanzana, peperone, cocomero, melone e pomodoro20
A titolo informativo, si riportano gli impieghi precedentemente autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 19 aprile 2006 (GU n. 162 del 14-7-2006):
Colture:
Arancio, pero20
Melo, vite20
Cereali20
Altri impieghi:
Argini di fossi e canali.
Sedi ferroviarie, aree incolte e industriali.
Note:
Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 491/2014 della Commissione del 5 maggio 2014:
Frutta0,05*
Fagioli (senza baccello), piselli (con baccello), piselli (senza baccello)0,1
Altri ortaggi0,05*
Fagioli (da granella), piselli (da granella)0,1
Altri legumi da granella0,05*
Semi oleaginosi0,1*
Olive da olio0,05*
Altri frutti oleaginosi0,1*
Orzo, avena, segale, frumento0,2
Altri cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1*
Luppolo0,1*
Barbaforte o cren0,05* (+)
Altre spezie0,1*
Piante da zucchero0,05*
Note:
MCPA, MCPB compresi i relativi sali, esteri e coniugati, espressi in MCPA
(R) = La definizione di residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice:
MCPA e MCPB - codice 1000000: MCPA, MCPB e MCPA tioetile, espressi in MCPA
(F) = Liposolubile
(+) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 9 novembre 2007 (GU n. 53 del 3-3-2008):
Frutta0,05*
Fagioli (senza baccello), piselli (con baccello), piselli (senza baccello)0,1
Altri ortaggi0,05*
Fagioli, piselli0,1
Altri legumi da granella0,05*
Semi oleaginosi0,1*
Patate0,05*
0,1*
Luppolo0,1*
Cereali0,05*
Note:
MCPA, MCPB inclusi i loro sali, esteri e coniugati espressi come MCPA.
La quantità massima di residui è stata fissata provvisoriamente a norma dell'art. 4, paragrafo 1, lettera f), della direttiva 91/414/CEE: salvo modifica, tale quantità massima diverrà definitiva dal 5 giugno 2011.
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
I nuovi limiti massimi di residui, che trovano applicazione per i trattamenti effettuati dopo l'entrata in vigore dei limiti stessi, si applicano a decorrere dal 17 novembre 2007 (Decreto 9 novembre 2007, art 1, comma 5).
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva approvata a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009 con le seguenti disposizioni specifiche: "Se ne può autorizzare l'uso unicamente come erbicida."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2005/57/CE della Commissione del 21 settembre 2005 recante modifica della direttiva 91/414/CEE del Consiglio per includervi le sostanze attive MCPA e MCPB
  • Decreto 7 marzo 2006 GU n. 116 del 20-5-2006 - Suppl. Ord. n. 124) Inclusione delle sostanze attive MCPA e MCPB nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2005/57/CE della Commissione del 21 settembre 2005.
  • Decreto 31 ottobre 2006 (GU n. 272 del 22-11-2006) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva MCPA, revocati ai sensi dell'articolo 2, commi 2 e 3 del decreto del Ministero della salute del 7 marzo 2006, relativo all'iscrizione della sostanza attiva MCPA nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione del 25 maggio 2011 recante disposizioni di attuazione del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'elenco delle sostanze attive approvate
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 762/2013 della Commissione del 7 agosto 2013 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda la proroga dei periodi di approvazione delle sostanze attive clorpirifos, clorpirifos metile, mancozeb, maneb, MCPA, MCPB e metiram
ALTRE DISPOSIZIONI
Si segnala che le etichette dei prodotti a base di MCPA hanno subito poi delle modifiche che riassumiano di seguito:
  • intervallo di sicurezza su arancio, melo e pero elevato a 80 giorni;
  • eliminazione della vite;
  • intervallo di sicurezza su avena, frumento, orzo, segale, triticale, mais e sorgo elevato a 70 giorni;
  • intervallo di sicurezza su riso elevato a 100 giorni
CAMPO D'IMPIEGO
Diserbo di cereali, arancio, melo, pero, argini di fossi e canali, sedi ferroviairie, aree incolte ed industriali.
Come fitoregolatore, sotto forma di estere tioetilico, è autorizzato in miscela con acido gibberellico su arancio, clementine, satsuma, limone, pero, fragola, melanzana, peperone, cocomero, melone e pomodoro.
SPETTRO D'AZIONE
Controlla numerose infestanti a foglia larga sia annuali che perenni quali Amaranto (Amaranthus spp.), Anagallide (A. arvensis), Assenzio selvatico (Artemisia vulgaris), Atriplice (Atriplex spp.), Borsa del pastore (Capsella bursa-pastoris), Calepina (Calepina corvini), Camomilla (Matricaria camomilla), Centocchio (Anagallis arvensis), Cipero (Cyperus spp.), Convolvolo (Convolvolus arvensis), Erba cucchiaio (Alisma spp.), Erba porcellana (Portulaca oleracea), Erba strega (Euphorbia heliscopia), Erba storna (Thlaspi arvensis), Farinaccio (Chenopodium spp.), Fiordaliso (Centaurea cyanus), Galinsoga (Galinsoga parviflora), Giunco fiorito (Butomus spp.), Gladiolo selvatico (Gladiolus segetum), Grespino (Sonchus spp.), Lattaiola (Picris echioides), Papavero (Papaver roheas), Quadrettane (Scirpus mucronatus), (Rafano selvatico (Raphanus spp.), Rapistro (Rapistrum rugosum), Romici (Rumex spp.), Soffione (Taraxacum officinalis), Senape nera (Brassica nigra), Senape selvatica (Sinapis arvensis), Stoppione (Cirsium arvensis), Veccia (Vicia spp.), Villucchione (Calystegia sepium). Mediamente sensibili risultano Attaccamani (Gallium aparine), Camomilla bastarda (Anthemis spp.), Convolvolo nero (Fallopia convolvolus), Coriandolo fetido (Bifora radians), Crisantemo selvatico (Chrysantemum segetum), Equiseto dei campi (Equisetum arvense), Fumaria (Fumaria officinalis), Peverina (Cerastium spp.), Stellaria (Stellaria media), Veronica (Veronica spp.), Viola (Viola spp.).
Come fitoregolatore, in miscela con acido gibberellico, è utilizzato per stimolare l'induzione fiorale e l'allegagione. I frutti risultano di dimensione maggiore e uniforme.
FORMULAZIONI
  • Liquido solubile
  • Emulsione olio/acqua
Sono disponibili formulazioni in miscela con altri p.a. erbicidi.
MODALITA' D'IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 20% (222 g/l) di s.a. da sale sodico sotto forma di liquido solubile.
  • Nel diserbo di frumenti e di altri cereali (orzo, segale, avena): combatte Vicia spp. (Veccia), Capsella bursa pastoris (Capsella), Centaura cyanus (Fiordaliso), Sinapis arvensis (Senape selvatica), Brassica napus (Colza), Ranunculus spp. (Ranuncolo), Papaver rhoseas (Papavero). Si tratta dalla fine dell’accestimento (figliatura) a poco prima della fase di botticella; si impiegano lt. 2,8-4 per ettaro. Si opera in giornate serene con temperature non inferiori ai 16-18°C.
Numero massimo di trattamenti: 1
  • Nel diserbo delle risaie: combatte Alisma plantago (Cucchiaio), Scirpus mucrunatus (Quadrello), Heleocaris (Bugella o Puretta), Cyperus difformis (Quadrettone); inoltre mortifica lo Scirpus marittimus (Cipollino).
Il trattamento si esegue dopo che il riso ha emesso la quinta foglia; sui risi trapiantati si tratta finita la crisi di radicamento (malattia). Prima del trattamento si abbassa il livello dell’acqua fino a scoprire buona parte della vegetazione.
Si impiega alla dose di lt. 1,4 per ettaro.
I vivai si diserbano pochi giorni prima dello sradicamento con lt. 1,1 di prodotto per ettaro.
Dopo 12-24 ore dal trattamento innalzare il livello dell'acqua fino al limite consentito dagli argini per favorire la morte delle infestanti.
Numero massimo di trattamenti: 1
  • Mais, Sorgo: il prodotto si impiega in post-emergenza, nelle fasi iniziali della coltura, alla dose di ml 310-560 per ettaro.
Numero massimo di trattamenti: 1
  • Melo, Pero, Arancio: per la lotta contro le infestanti a foglia larga, soprattutto il convolvolo, impiegare litri 3,8- 4,5 per ettaro evitando che la poltiglia giunga a contatto con le colture.
Non trattare nelle ore più calde della giornata. In tutte le applicazioni sulle colture il prodotto si impiega con volumi di acqua pari a 250 - 400 l/ha.
Numero massimo di trattamenti: 2
  • Argini di fossi e canali: il prodotto si impiega alla dose di lt. 1,3-2,5 per ettaro in aggiunta ad altri erbicidi per allargarne lo spettro d'azione sulle malerbe. Le dosi indicate si applicano diluite in 250-750 litri di acqua per ettaro a seconda dell’irroratrice che si usa.
ASSORBIMENTO E TRASLOCAZIONE
Viene assorbito prevalentemente per via fogliare e traslocato in tutte le parti della pianta; si accumula nelle zone meristematiche e in quelle di riserva.
COMPATIBILITA'
Miscibile con numerosi diserbanti.
FITOTOSSICITA'
il prodotto è dannoso per le viti, per gli ortaggi, per i frutteti e in genere per le colture non indicate in etichetta.
Occorre evitare che la soluzione diserbante giunga a contatto di tali colture, anche sotto forma di vapori portati dal vento. La semina del trifoglio e dell'erba medica in campi diserbati con il prodotto potrà essere eseguita circa 15 giorni dopo l'applicazione, previa buona erpicatura per rompere lo strato di terreno trattato.
E’ fitotossico per l’erba medica; effettuare il trattamento almeno 11 giorni prima della semina di detta coltura.
ALTRE NOTIZIE
Rispetto al 2,4-D manifesta un'azione erbicida meno aggressiva e più lenta; inoltre, vi sono minori differenze di attività e di comportamento tra le formulazioni sotto forma di sali e sotto forma di esteri.
MECCANISMO D'AZIONE
Ha un'azione di tipo ormonico.
Interferisce con il metabolismo degli acidi nucleici e con la biosintesi delle proteine.
MECCANISMO DI SELETTIVITA'
Selettivo per via meccanico-morfologica e per inattivazione fisiologica e biologica.
PERSISTENZA
Persiste nel terreno per 2-4 settimane.
In risaia l'emivita è di circa 7 giorni.
VIE DI DEGRADAZIONE
Nel terreno viene degradato prevalentemente per via microbica; perdite si verificano anche per percolazione.
MOBILITA' NEL TERRENO
Risulta poco adsorbito dai colloidi e relativamente percolabile. La formulazione estere risulta maggiormente adsorbita, soprattutto nei terreni ricchi di sostanza organica.
FOTODECOMPOSIZIONE E VOLATILIZZAZIONE
Poco volatile. Non fotolabile.
MCPA, MCPB inclusi i loro sali, esteri e coniugati, espressi in MCPA
(R) = La definizione di residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice:
MCPA e MCPB - codice 1000000: MCPA, MCPB e MCPA tioetile, espressi in MCPA
(F) = Liposolubile
INFORMAZIONI MEDICHE
SINTOMI: irritante per cute e mucose fino all'ulcerazione dell mucose oro-faringea ed esofagea; irritante oculare, miosi. Nausea, vomito, cefalea, ipertermia, sudorazione, dolori addominali, diarrea. Danni al SNC: vertigini, atassia, iporeflessia, nevriti e neuropatie periferiche, parestesie, paralisi, tremori, convulsioni. Ipotensione arteriosa, tachicardia e vasodilatazione, alterazioni ECG. Muscoli: dolenzia, rigidità, fascicolazione: gli spasmi muscolari in genere precedono di poco la morte. Exitus per collasso vascolare periferico.
TERAPIA: sintomatica. Ospedalizzare.
CONTROINDICAZIONI: non provocare il vomito.
  • da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordinario n. 216 del 15 settembre 1990):
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 20/21/22
Consigli di prudenza (S) : 2-13
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta su ratto 700 mg/Kg
DL 50 orale acuta su topo 550 mg/Kg
DL 50 dermale acuta su ratto > 1000 mg/Kg
Tossicita' per gli uccelli:
DL 50 Colinus virginianus 377 mg/kg
Tossicita' per i pesci:
CL 50 Salmo gairdneri 117 mg/l