DICLOFOP-METILE

PESO MOLECOLARE

341.2

STATO FISICO

Solido cristallino incolore.

SOLUBILITA'

a 22°C: in acqua 3 mg/Kg; a 20°C: in acetone 2.49 Kg/l, in etere dietilico 2.28 Kg/l, in etanolo 110 g/l

PUNTO DI FUSIONE

39° - 41°C

PRESSIONE DI VAPORE

0.034 mPa a 20°C

CORROSIVITA'

Non corrosivo

NOME CHIMICO

methyl (RS)-2-[4-(2,4-dichlorophenoxy)phenoxyl] propionate (IUPAC)

FORMULA BRUTA

C H Cl O
16 14 2 4

GRUPPO CHIMICO

Idrocarburo derivati Fenossi-fenossi derivati

CENNI STORICI

Erbicida introdotto da Hoechst AG.

NOME COMUNE

Diclofop-methyl

NUMERO CAS

51338-27-3

IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)

- Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Carota, cavoli, lattuga, spinacio, fagiolo,

pisello, fava30
Cipolla60
Patata60
Frumento, orzo--
Barbabietola da zucchero--
Note:
Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
Nel rispetto dei nuovi Limiti Massimi di Residui (LMR) previsti dal Regolamento (CE) n 396/2005 e dal collegato Regolamento (CE) n 149/2008, sono state apportate le seguenti modifiche nelle etichette dei prodotti commerciali contenenti diclofop-metile:
- Impieghi eliminati: barbabietola da zucchero, fava.
- Frumento e orzo: limitare l'applicazione fino a fine accestimento
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008:
Frutta0,05*
Patate, ortaggi a radice e tubero tropicali, carote, cipolle, cavoli, lattughe, spinaci, fagioli (senza baccello), piselli (senza baccello) ....... 0,1
Altri ortaggi0,05*
Legumi da granella0,05*
Semi e frutti oleaginosi0,05*
Cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Spezie0,05*
Piante da zucchero0,05*
Note:
Somma di diclofop-metile e acido di diclofop, espressa in diclofop-metile
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
- Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Carote, cipolle, cavoli, lattuga,
spinaci, fagioli senza baccello,
piselli senza baccello, fave0,1 (n)
Patate0,1 (n)
Frumento, orzo0,1 (n)
Barbabietole da zucchero0,1 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria

REVISIONE EUROPEA

Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Può essere autorizzato solo l’utilizzo come erbicida." (Parte A)
Questa sostanza attiva faceva parte del gruppo delle sostanze “revocate volontariamente “ ("voluntarily withdrawn") per le quali era stata poi presentata una nuova domanda di inclusione secondo la procedura accelerata prevista dal regolamento (CE) n. 33/2008. Per queste sostanze era stato fissato inizialmente al 31 dicembre 2010 il termine per la revoca delle autorizzazioni, al 31 agosto 2011 il termine per la commercializzazione e la vendita delle scorte e al 31 dicembre 2011 quello relativo all’utilizzo (Decisione 2008/934/CE del 5 dicembre 2008 e successivo Comunicato GU n. 144 del 24 giugno 2009). Questi tempi sono stati poi ritenuti insufficienti per il completamento dell’esame di tutte le sostanze “voluntarily withdrawn" e per questo le scadenze sono state prorogate di un anno: al 31 dicembre 2011 quella relativa alla revoca delle autorizzazioni e al 31 dicembre 2012 quella relativa allo smaltimento delle scorte (Decisione 2010/455/UE del 13 agosto 2010 e Regolamento 741/2010 del 17 agosto 2010). L'iter si è poi concluso positivamente con l'scrizione in allegato I stabilita con la Direttiva 2011/45/UE della Commissione del 13 aprile 2011.
Riferimenti normativi:
- Decisione della Commissione del 5 dicembre 2008 concernente la non iscrizione di alcune sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti dette sostanze (2008/934/CE).
Con questo provvedimento gli Stati membri sono tenuti a ritirare le autorizzazioni relative ai prodotti fitosanitari contenenti questa sostanza attiva entro il 31 dicembre 2010, con possibilità di smaltimento scorte entro il 31 dicembre 2011. Va tuttavia sottolineato che la mancata iscrizione di questa sostanza non si basa sulla presenza di chiare indicazioni di effetti nocivi e non pregiudica la presentazione da parte del notificante di una nuova domanda con procedura accelerata che ne permetta l'iscrizione in allegato I prima della scadenza dei tempi fissati per la revoca delle autorizzazioni.
- Comunicato del 21 maggio 2009 (GU n. 144 del 24-6-2009) Comunicato relativo alla non inclusione di alcune sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (09A06896)
Le sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato non sono incluse nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194 in attuazione della decisione della Commissione 2008/934/CE del 5 dicembre 2008.
Pertanto le autorizzazioni all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari che contengono tali sostanze attive, sono revocate a decorrere dal 31 dicembre 2010. La commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni dei prodotti fitosanitari, a base delle sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato, nonche' la vendita, da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati, di tali prodotti fitosanitari revocati, sara' consentita fino al 31 agosto 2011. L'utilizzo dei prodotti fitosanitari, a base delle sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato, e' consentito fino 31 dicembre 2011.
- Decisione della Commissione del 13 agosto 2010 che modifica le decisioni 2008/934/CE e 2008/941/CE per quanto riguarda la data fino alla quale le autorizzazioni possono restare in vigore ed il periodo di moratoria, nei casi in cui il notificante ha presentato una domanda secondo la procedura accelerata di cui al regolamento (CE) n. 33/2008 (2010/455/UE)
- Regolamento (UE) n. 741/2010 della Commissione del 17 agosto 2010 che modifica i regolamenti (CE) n. 1490/2002 e (CE) n. 2229/2004 per quanto riguarda la data fino alla quale le autorizzazioni possono restare in vigore nei casi in cui il notificante ha presentato una domanda secondo la procedura accelerata di cui al regolamento (CE) n. 33/2008
- Il Comunicato del 29 dicembre 2010 modifica il Comunicato del 21 maggio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 144 del 24 giugno 2009, per:
a) il termine fissato per la revoca delle autorizzazioni, che è prorogato al 31 dicembre 2011;
b) il termine fissato per lo smaltimento delle giacenze in commercio, che è prorogato al 31 dicembre 2012, con la commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni e dei quantitativi regolarmente prodotti fino al momento della revoca, e la vendita da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati di detti prodotti fitosanitari revocati, consentita per 8 mesi dalla data di revoca e pertanto fino al 31 agosto 2012, mentre l’utilizzo dei prodotti revocati è invece consentito per 12 mesi a partire dalla data di revoca.
- Direttiva 2011/45/UE della Commissione del 13 aprile 2011 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l’iscrizione della sostanza attiva diclofop e che modifica la decisione 2008/934/CE della Commissione
- Decreto 26 maggio 2011 (GU n. 230 del 3-10-2011 ) Inclusione delle sostanze attive diclofop, exitiazox e pencicuron nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione, rispettivamente delle direttive di esecuzione 2011/45/UE,
2011/46/UE e 2011/49/UE della Commissione, che modificano inoltre la decisione 2008/934/CE. (11A12627)
- Decreto 21 novembre 2011 (GU n. 1 del 2-1-2012, Supplemento orrdinario n. 1) Elenco dei prodotti fi tosanitari contenenti la sostanza attiva diclofop ai sensi dell’art. 3, commi 2 e 3 del decreto del Ministero della salute 26 maggio 2011 relativo all’iscrizione della sostanza attiva stessa nell’allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
- Comunicato 30 luglio 2014 Elenco autorizzazioni revocate automaticamente
Somma di diclofop-metile e acido di diclofop, espressa in diclofop-metile

CAMPO D'IMPIEGO

Diserbo selettivo di frumento, orzo, barbabietola da zucchero, ortaggi (cavoli, lattuga, spinacio, fagiolo, ava, pisello, carota, cipolla), patata.

SPETTRO D'AZIONE

Specifico per il controllo delle graminacee annuali, quali: Alopecurus myosuroides, Avena spp., Digitaria sanguinalis, Echinochloa crus-galli, Lolium spp., Phalaris spp., Setaria spp.

FORMULAZIONI

¦ Concentrato emulsionabile
Sono disponibili formulazioni in miscela con Ioxinil + Bromoxinil per il diserbo di frumento tenero e duro ed orzo.

MODALITA' D'IMPIEGO

Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
Si consiglia di trattare precocemente: l'intervento precoce consente maggiori incrementi delle rese.

ASSORBIMENTO E TRASLOCAZIONE

Viene prevalentemente assorbito per via fogliare e, in terreno umido, anche dalle radici. E' traslocato sotto forma del metabolita attivo Diclofop in senso acropeto e basipeto e si localizza nelle zone meristematiche del colletto.

COMPATIBILITA'

Miscibile con ioxinil e bromoxinil. Le miscele con gli erbicidi ormonici tradizionali possono ridurre l'efficacia del prodotto sulle infestanti graminacee, soprattutto in condizioni climatiche sfavorevoli allo sviluppo della coltura.

ALTRE NOTIZIE

Risulta selettivo per le colture autorizzate in qualsiasi stadio del loro sviluppo, ad eccezione dell'orzo sul quale deve essere impiegato entro il periodo dell' accestimento della coltura.
Condizioni ambientali che deprimono l'attività vegetativa delle infestanti possono diminuire l'efficacia del prodotto.

MECCANISMO D'AZIONE

Interferisce sull'attività meristematica, ostacolando la moltiplicazione delle cellule e determinando la morte delle infestanti.
I primi sintomi si manifestanto con ingiallimenti fogliari dopo 5-10 giorni dal trattamento; dopo circa 15-20 giorni l'infestante secca completamente e muore.

MECCANISMO DI SELETTIVITA'

Selettivo per inattivazione biologica, che si basa su una diversa velocità di trasformazione del metabolita più tossico (Diclofop).

PERSISTENZA

Nel terreno persiste per 15-20 giorni.

VIE DI DEGRADAZIONE

Nel terreno viene degradato per via microbica. Nelle piante ha una vita media di 3-4 giorni; dopo l'assorbimento, si trasforma nel metabolita Diclofop e in altri metaboliti meno tossici.

MOBILITA' NEL TERRENO

Rimane localizzato negli strati superficiali del terreno.

FOTODECOMPOSIZIONE E VOLATILIZZAZIONE

Scarse.

INFORMAZIONI MEDICHE

SINTOMI: irritante per cute e mucose fino all'ulcerazione delle mucose oro-faringea ed esofagea; irritante oculare, miosi. Nausea, vomito, cefalea, ipertermia, sudorazione, dolori addominali, diarrea. Danni al SNC: vertigini, atassia, iporeflessia, nevriti e neuropatie periferiche, parestesie, paralisi, tremori, convulsioni. Ipotensione arteriosa, tachicardia e vasodilatazione, alterazioni ECG. Muscoli: dolenzia, rigidità, fascicolazione: gli spasmi muscolari in genere precedono di poco la morte. Exitus per collasso vascolare periferico.
TERAPIA: sintomatica. Ospedalizzare.
CONTROINDICAZIONI: non provocare il vomito se nel formulato sono presenti distillati del petrolio come solventi.
- da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordinario G.U. n. 216 del 15 settembre 1990):
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 22
Consigli di prudenza (S) : --

PROPRIETA'TOSSICOLOGICHE

DL 50 orale acuta su ratto 563-693 mg/Kg
DL 50 dermale acuta su ratto > 5000 mg/Kg
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) su Salmo gairdneri 0.35 mg/l

Prodotti contenenti DICLOFOP-METILE
Giorni di carenza
Barbabietola da zucchero0
Carota30
Cavoli30
Cipolla60
Fagiolo30
Fava30
Frumento0
Lattuga30
Orzo0
Patata60
Pisello30
Spinacio30