PROPIZAMIDE

NOME CHIMICO
3,5-dichloro-N-(1,1-dimethylpropynyl)benzamide (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H Cl NO
12 11 2
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici
AMMIDI Benzammidi
CENNI STORICI
Erbicida introdotto da Rohm & Haas Co.
NOME COMUNE
Propyzamide
NUMERO CAS
23950-58-5
PESO MOLECOLARE
256.1
STATO FISICO
Solido incolore.
SOLUBILITA'
a 25°C: in acqua 15 mg/l; solubile in molti solventi alifatici e aromatici.
PUNTO DI FUSIONE
155° - 156°C
PRESSIONE DI VAPORE
11.3 mPa a 25°C
INFIAMMABILITA'
Non infiammabile.
CORROSIVITA'
Non corrosivo.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Vite, melo, pero--
Lattughe e altre insalate comprese le brassicacee (esclusa la rucola)--/30
Carciofo--
Colza180
Barbabietola da zucchero--
Erba medica, leguminose foraggere (trifoglio violetto, sulla, lupinella, trifoglio ladino)--
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Agrumi, mandorlo, nocciolo, pomacee, drupacee, vite, rovo, lampone--
Lattughe e simili, bietola da costa--
Barbabietola da zucchero--
Foraggere leguminose--
Ornamentali, forestali--
Altri impieghi:
Vivai, piantonai, barbatellai di vite.
Note:
Applicazione al terreno in pre- o post-emergenza delle infestanti.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 1127/2014 della Commissione del 20 ottobre 2014:
Mandorle, castagne e marroni, nocciole, noci comuni, pomacee, drupacee0,02
Altra frutta0,01*
Zucchine, zucche, cavoli a infiorescenza, cardi, carciofi0,02
Dolcetta, lattuga, scarola0,6 (+)
Crescione, rucola, foglie e germogli di brassica, erbe aromatiche0,2 (+)
Altri ortaggi0,01*
Fagioli da granella, lenticchie da granella, piselli da granella0,01* (++)
Altri legumi da granella0,01*
Semi e frutti oleaginosi0,01*
Cereali0,01*
Infusi di erbe (fiori, foglie)0,4
Tè, caffè, altre infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Barbaforte o cren0,01* (+++)
Altre spezie0,05*
Barbabietola da zucchero0,08
Altre piante da zucchero0,01*
Note:
(R) = La definizione di residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice:
Propizamide - codice 1000000: somma di propizamide e di tutti i metaboliti contenenti la frazione di acido 3,5-diclorobenzoico, espressa in propizamide
(F) = Liposolubile
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
(+) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alle sperimentazioni sui residui. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro il 24.10.2016 o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(++) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alla stabilità all'immagazzinamento. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro il 24.10.2016 o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(+++) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
Il regolamento (CE) n. 396/2005, nella versione anteriore alle modifiche stabilite dal presente regolamento, rimane applicabile ai prodotti ottenuti in conformità delle norme prima del13 maggio 2015: propizamide: tutti i prodotti.
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006):
Frutta0,02 (*)
Lattughe e simili, erbe fresche1
Altri ortaggi0,02 (*)
Legumi da granella0,02 (*)
Semi oleaginosi0,05 (*)
Patate0,02 (*)
0,05 (*)
Luppolo0,05 (*)
Cereali0,02 (*)
Barbabietole da zucchero0,3 (n)
Foraggere leguminose0,3 (n)
Note:
Limiti massimi comunitari provvisori
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
(*) limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come erbicida."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2003/39/CE della Commissione del 15 maggio 2003 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive propineb e propizamide
  • Decreto 16 ottobre 2003 (GU n. 292 del 17-12-2003) "Inclusione delle sostanze attive «Propineb» e «Propizamide» nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2003/39/CE della Commissione del 15 maggio 2003."
  • Decreto 29 settembre 2004 (GU n. 257 del 2-11-2004) "Revoca delle autorizzazioni all'immissione in commercio di prodotti fitosanitari non conformi alle disposizioni definite dal decreto del Ministero della salute del 16 ottobre 2003, relativo all'iscrizione della sostanza attiva propizamide nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194."
  • Decreto 13 marzo 2007 (GU n. 72 del 27-3-2007) Revoca delle autorizzazioni all'immissione in commercio di prodotti fitosanitari non conformi alle disposizioni definite dal decreto del Ministero della salute 16 ottobre 2003, articolo 2, comma 4, relativo all'iscrizione della sostanza attiva propizamide nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Regolamento (UE) n. 823/2012 della Commissione del 14 settembre 2012 recante deroga al regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda le date di scadenza dell’approvazione delle sostanze attive 2,4-DB, acido benzoico, beta-ciflutrin, carfentrazone etile, Coniothyrium minitans di ceppo CON/M/91-08 (DSM 9660), ciazofamid, ciflutrin, deltametrina, dimethenamid-P, etofumesato, etossisulfuron, fenamidone, flazasulfuron, flufenacet, flurtamone, foramsulfuron, fostiazato, imazamox, iodosulfuron, iprodione, isoxaflutole, linuron, idrazide maleica, mecoprop, mecoprop-P, mesosulfuron, mesotrione, oxadiargil, oxasulfuron, pendimetalin, picoxystrobin, propiconazolo, propineb, propoxycarbazone, propizamide, piraclostrobin, siltiofam, triflossistrobina, warfarin e zoxamide
  • Decreto 11 marzo 2013 (GU n. 76 del 30-3-2013) Ri-registrazione di prodotti fi tosanitari, a base di propizamide, sulla base del dossier GF-1158 di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fi tosanitari.
  • Decreto 11 marzo 2013 (GU n. 75 del 29-3-2013) Ri-registrazione di prodotti fi tosanitari, a base di propizamide, sulla base del dossier GF-1197 di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fi tosanitari.
ALTRE DISPOSIZIONI
  • D.M. 27 gennaio 1997 (G.U. n. 109 del 13.5.97) Colture in campo per le quali è revocato l'impiego: asparago
  • Con D.M. 3 gennaio 2001 (s.o. G.U. n. 34 del 10.2.2001) sono stati revocati i seguenti impieghi: carciofo, ribes, fagiolo.
  • Decreto 21 ottobre 2004 (GU n. 269 del 16-11-2004) "Modifica dei decreti datati 31 dicembre 2003, relativamente alla commercializzazione delle scorte dei prodotti fitosanitari a base della sostanza attiva propizamide, per i quali non e' stata richiesta la riclassificazione, ai sensi del decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65."
CAMPO D'IMPIEGO
Diserbo di lattughe e altre insalate comprese le brassicacee (esclusa la rucola), carciofo, colza, erba medica, leguminose foraggere (trifoglio violetto, sulla, trifoglio ladino), barbabietola da zucchero, vite, melo pero.
SPETTRO D'AZIONE
Controlla le infestanti più comuni, sia graminacee sia dicotiledoni.
  • Infestanti sensibili: avena selvatica (Avena fatua) (in pre-emergenza), coda di volpe (Alopecurus spp.), falso panico (Setaria spp.), fienarola (Poa spp.), forasacco (Bromus spp.), loglio italico (Lolium spp.), sanguinella comune (Digitaria sanguinalis) ed in genere tutte le graminacee annuali nonchè, nel periodo invernale, anche alcune graminacee poliennali. Centocchio (Stellaria media), correggiola (Polygonum aviculare), cuscuta (Cuscuta spp.), erba morella (Solanum nigrum), farinello comune (Chenopodium album), ortica (Urtica spp.), papavero (Papaver spp.), plantaggine (Plantago spp.), poligono persicaria (Polygonum persicaria), porcellana (Portulaca oleracea), romice (Rumex spp.) (da seme), veronica (Veronica spp.).
  • Infestanti mediamente sensibili: amaranto comune (Amaranthus spp.), borsa pastore (Capsella bursa-pastoris), giavone comune (Echinochloa crusgalli), poligono nodoso (Polygonum lapathiofolium).
  • Infestanti resistenti: amaranto (Amaranthus graecizans), camomilla comune (Matricaria chamomilla), cipero (Cyperus spp.), crespino liscio (Sonchus oleraceus), galinsoga (Galinsoga parviflora).
MODO D'AZIONE
Viene assorbito prevalentemente per via radicale e dai dai germinelli e traslocato per via xilematica all'interno della pianta.
FORMULAZIONI
  • Sospensione concentrata
  • Granuli idrodispersibili
MODALITA' D'IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego rifeite a prodotti al 80% di s.a. sotto forma granulare idrodispersibile.
Generalità - Il prodotto è un erbicida sotto forma di granuli idrodispersibili che agisce prevalentemente per assorbimento radicale. Pertanto è necessario che, al momento dell’applicazione il terreno sia umido, in caso contrario è indispensabile praticare una abbondante irrigazione entro 2-3 giorni dalla applicazione. Nel caso si pratichi l’irrigazione per infiltrazione, è preferibile distribuire il prodotto prima della semina o del trapianto incorporandolo con una lavorazione superficiale. Nei trattamenti primaverili-estivi il prodotto è efficace solo in fase di pre-emergenza delle infestanti, mentre nelle applicazioni autunno-invernali (periodo in cui le piogge sono normalmente frequenti e le temperature basse) risulta attivo anche in fase di post-emergenza delle infestanti e particolarmente nei riguardi delle graminacee. L’applicazione deve essere fatta impiegando 600-800 litri di acqua per ha. Il prodotto è indicato nel diserbo selettivo di alcune colture orticole, foraggere e industriali.
  • Lattughe e simili (dolcetta, lattuga, scarola/indivia, cicorie/radicchi, dente di leone, valerianella): alla dose di 1,75-2,25 kg/ha in: a) pre-emergenza delle infestanti: in pre-semina e pre-trapianto (con interramento); in post-semina e post-trapianto (va effettuata nei 15-20 giorni successivi alla semina o al trapianto); b) post-emergenza delle infestanti, solo in autunno-inverno con terreno umido
  • Medica: alla dose di 1,25-1,75 kg/ha: su colture in atto in autunno-inverno; nella lotta contro la cuscuta: alla dose di 2 kg/ha (entro febbraio) o dopo il primo sfalcio (entro 3-4 giorni)
  • Leguminose foraggere: (Trifoglio violetto, Sulla, Lupinella, Trifoglio ladino): alla dose di 1-1,25 kg/ha su colture in atto in autunno-inverno (entro febbraio)
  • Barbabietola da zucchero: alla dose di 0,35-0,5 kg/ha seguito da 0,5-0,75 kg/ha a distanza di 7-10 giorni contro la cuscuta ai primissimi stadi di sviluppo. Qualora la cuscuta sia già insediata, trattare alla dose di 2-2,5 kg/ha: non trattare fino a che le piante di bietola meno sviluppate abbiano raggiunto lo stadio di 5-6 foglie vere. La dose più elevata va impiegata quando la cuscuta ha già parassitizzato la coltura; va tuttavia considerato che i trattamenti molto tardivi forniscono un controllo parziale della cuscuta.
  • Carciofo: alla dose di 1.75-2,0 kg/ha in: a) pre-emergenza delle infestanti: in pre-trapianto (con interramento); in post-trapianto (va effettuata nei 15-20 giorni successivi); b) post-emergenza delle infestanti, solo in autunno-inverno con terreno umido
  • Vite: alla dose di 1,75 kg/ha, distribuire il prodotto durante il periodo di fine autunno - pieno inverno sul terreno completamente inerbito.
  • Melo e pero: alla dose di 1,75 kg/ha, trattamento da eseguire da Novembre a Gennaio - inizio Febbraio in post emergenza delle infestanti.
Su tutte le colture il prodotto in miscela con un solo trattamento per ciclo colturale ad eccezione della barbabietola da zucchero, dove sono possibili due interventi per la lotta contro la cuscuta.
FITOTOSSICITA’
Il prodotto può essere fitotossico per le colture non indicate in etichetta. Su barbabietola da zucchero, abbondanti piogge dopo il trattamento possono provocare fitotossicità. Rispettare i sotto riportati intervalli fra l’applicazione del prodotto e la successiva semina di colture sensibili. a) Colture moderatamente tolleranti (Mais, Fragola, Sorgo, Batata, Crucifere): due mesi. b) Colture mediamente sensibili (Melanzane, Lino, Aglio, Menta, Cipolla, Peperone, Patata, Spinacio, Barbabietola da Zucchero, Pomodoro): quattro mesi. c) Colture molto sensibili (cereali da granella in genere (Orzo, Avena, Frumento, Segale) e graminacee foraggere): 6 mesi.
Effettuare prima dell’impianto di tali colture una profonda lavorazione interrando concimi organici.
All'inizio di ogni ciclo produttivo di lattughe e simili da taglio si raccomanda di effettuare un saggio preliminare prima di ogni impiego di propizamide
ALTRE NOTIZIE
Su barbabietola da zucchero ed erba medica risulta particolarmente indicato per la lotta contro la cuscuta.
L'attività erbicida e la persistenza del p.a. sono esaltate e prolungate da un andamento climatico freddo e umido.
MECCANISMO D'AZIONE
Inibisce la fotosintesi clorofilliana e la divisione cellulare a livello degli apici radicali.
MECCANISMO DI SELETTIVITA'
Selettivo per inattivazione biologica, per via stratigrafica e meccanico-morfologica.
PERSISTENZA
Persiste nel terreno per 2-6 mesi.
VIE DI DEGRADAZIONE
Nel terreno viene degradato prevalentemente per via chimica.
MOBILITA' NEL TERRENO
Risulta mediamente adsorbito dai colloidi e percolabile nei terreni più sciolti.
FOTODECOMPOSIZIONE E VOLATILIZZAZIONE
Mediamente volatile; in condizioni di aridità del terreno e temperature elevate può essere soggetto a perdite per volatilità.
(R) = La definizione di residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice:
Propizamide - codice 1000000: somma di propizamide e di tutti i metaboliti contenenti la frazione di acido 3,5-diclorobenzoico, espressa in propizamide
(F) = Liposolubile
INFORMAZIONI MEDICHE
SINTOMI: gastrointestinale (bruciori gastroesofagei, dolori addominali, diarrea) e cardiocircolatori (ipotensione, aritmia, cianosi), irritante per cute e mucose, fotosensibilizzante.
TERAPIA: sintomatica.
  • da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordinario G.U. n. 216 del 15 settembre 1990):
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 22
Consigli di prudenza (S) : 36
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta su ratto maschio 8350 mg tecn./Kg
DL 50 orale acuta su ratto femmina 5620 mg/Kg
DL 50 dermale acuta su coniglio > 3160 mg/Kg
CL 50 inalatoria acuta su ratto > 5.0 mg/l
Tossicita' per gli uccelli:
DL 50 su Coturnix coturnix j. 8870 mg/Kg
DL 50 su Anas platyrhincos > 14 mg/Kg
Tossicita' per i pesci:
CL 50 su Carassius auratus 350 mg/l
CL 50 su Salmo gairdneri 72 mg/l