ASULAME

NOME CHIMICO

methyl sulphanilylcarbamate (IUPAC)
methyl [(4-aminophenyl)sulfonyl]carbamate (C.A.)

FORMULA BRUTA
C H N O S

8 10 2 4

GRUPPO CHIMICO

Azotorganici

CARBAMMATI
CENNI STORICI

Erbicida introdotto nel 1969 da May & Baker Ltd (ora Rhone-Poulenc Agrochimie).

NOME COMUNE

asulam (E-ISO, BSI, ANSI,JMAF,WSSA)

NUMERO CAS

3337-71-1

PESO MOLECOLARE

230.2

STATO FISICO

Cristalli incolori.

SOLUBILITA'

In acqua 5 g/l (20-25°C).
In acetone 340 g/l, in etanolo 120 g/l, in metanolo 280 g/l, in dimetilformamide > 800 g/l (20-25°C).

PUNTO DI FUSIONE

142° - 144°C

PRESSIONE DI VAPORE

< 1 mPa (20°C)

INFIAMMABILITA'

Non infiammabile.

CORROSIVITA'

Non corrosivo.

PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE

DL 50 orale acuta ratto > 4000 mg/Kg
DL 50 orale acuta topo > 4000 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 1200 mg/Kg
CL 50 inalatoria (6 h) ratto > 1.8 mg/l
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 orale acuta Anas platyrhynchos > 4000 mg/kg
DL 50 orale acuta Phasianus spp. > 4000 mg/kg
DL 50 orale acuta Columba spp. > 4000 mg/kg
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) su Carassius auratus > 5000 mg/l
CL 50 (96 h) su Salmo gairdneri > 5000 mg/l
Nota:
Sostanza attiva non approvata conformemente al regolamento (CE) n. 1107/2009. Gli Stati membri assicurano che le autorizzazioni relative ai prodotti fitosanitari contenenti asulame siano ritirate entro il 31 dicembre 2011. Il periodo di tolleranza eventualmente concesso dagli Stati membri conformemente all'articolo 46 del regolamento (CE) n. 1107/2009 è il più breve possibile e comunque termina il 31 dicembre 2012.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
- Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Prati, pascoli ........................ 7
Note:
Applicazione in post-emergenza delle infestanti.

LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/kg = ppm)

LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008:

Frutta ....... 0,5
Patate, alghe marine ....... 0,05*
Altri ortaggi ....... 0,5
Legumi da granella ....... 0,05*
Semi oleaginosi ....... 0,05*
Olive da olio ....... 0,5
Altri frutti oleaginosi ....... 0,05*
Cereali ....... 0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao ....... 0,05*
Luppolo ....... 0,05*
Spezie ....... 0,05*
Canna da zucchero ...... 0,5
Altre piante da zucchero ...... 0,05*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
- Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Foraggio .............................. 10 (n)
(n) limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria

REVISIONE EUROPEA

Sostanza attiva non approvata conformemente al regolamento (CE) n. 1107/2009. Gli Stati membri assicurano che le autorizzazioni relative ai prodotti fitosanitari contenenti propargite siano ritirate entro il 31 dicembre 2011. Il periodo di tolleranza eventualmente concesso dagli Stati membri conformemente all'articolo 46 del regolamento (CE) n. 1107/2009 è il più breve possibile e comunque scade al più tardi il 31 dicembre 2012.
Questa sostanza attiva faceva parte del gruppo delle sostanze “revocate volontariamente “ (\"voluntarily withdrawn\") peer le quali era stata poi presentata una nuova domanda di inclusione secondo la procedura accelerata prevista dal regolamento (CE) n. 33/2008. Per queste sostanze era stato fissato inizialmente al 31 dicembre 2010 il termine per la revoca delle autorizzazioni, al 31 agosto 2011 il termine per la commercializzazione e la vendita delle scorte e al 31 dicembre 2011 quello relativo all’utilizzo (Decisione 2008/934/CE del 5 dicembre 2008 e successivo Comunicato GU n. 144 del 24 giugno 2009). Questi tempi sono stati poi ritenuti insufficienti per il completamento dell’esame di tutte le sostanze “voluntarily withdrawn\" e per questo le scadenze sono state prorogate di un anno: al 31 dicembre 2011 quella relativa alla revoca delle autorizzazioni e al 31 dicembre 2012 quella relativa allo smaltimento delle scorte (Decisione 2010/455/UE del 13 agosto 2010 e Regolamento 741/2010 del 17 agosto 2010). L'iter si è poi concluso con la non approvazione della sostanza attiva stabilita con il regolamento (UE) n. 1045/2011 del 19 ottobre 2011.
Riferimenti normativi:
- Decisione della Commissione del 5 dicembre 2008 concernente la non iscrizione di alcune sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti dette sostanze (2008/934/CE).
Con questo provvedimento gli Stati membri sono tenuti a ritirare le autorizzazioni relative ai prodotti fitosanitari contenenti questa sostanza attiva entro il 31 dicembre 2010, con possibilità di smaltimento scorte entro il 31 dicembre 2011.
Va tuttavia sottolineato che la mancata iscrizione di questa sostanza non si basa sulla presenza di chiare indicazioni di effetti nocivi e non pregiudica la presentazione da parte del notificante di una nuova domanda con procedura accelerata che ne permetta l'iscrizione in allegato I prima della scadenza dei tempi fissati per la revoca delle autorizzazioni.
- Comunicato del 21 maggio 2009 (GU n. 144 del 24-6-2009) Comunicato relativo alla non inclusione di alcune sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (09A06896)
Le sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato non sono incluse nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194 in attuazione della decisione della Commissione 2008/934/CE del 5 dicembre 2008.
Pertanto le autorizzazioni all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari che contengono tali sostanze attive, sono revocate a decorrere dal 31 dicembre 2010. La commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni dei prodotti fitosanitari, a base delle sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato, nonche' la vendita, da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati, di tali prodotti fitosanitari revocati, sara' consentita fino al 31 agosto 2011. L'utilizzo dei prodotti fitosanitari, a base delle sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato, e' consentito fino 31 dicembre 2011.
- Decisione della Commissione del 13 agosto 2010 che modifica le decisioni 2008/934/CE e 2008/941/CE per quanto riguarda la data fino alla quale le autorizzazioni possono restare in vigore ed il periodo di moratoria, nei casi in cui il notificante ha presentato una domanda secondo la procedura accelerata di cui al regolamento (CE) n. 33/2008 (2010/455/UE)
- Regolamento (UE) n. 741/2010 della Commissione del 17 agosto 2010 che modifica i regolamenti (CE) n. 1490/2002 e (CE) n. 2229/2004 per quanto riguarda la data fino alla quale le autorizzazioni possono restare in vigore nei casi in cui il notificante ha presentato una domanda secondo la procedura accelerata di cui al regolamento (CE) n. 33/2008
- Il Comunicato del 29 dicembre 2010 modifica il Comunicato del 21 maggio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 144 del 24 giugno 2009, per:
a) il termine fissato per la revoca delle autorizzazioni, che è prorogato al 31 dicembre 2011;
b) il termine fissato per lo smaltimento delle giacenze in commercio, che è prorogato al 31 dicembre 2012, con la commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni e dei quantitativi regolarmente prodotti fino al momento della revoca, e la vendita da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati di detti prodotti fitosanitari revocati, consentita per 8 mesi dalla data di revoca e pertanto fino al 31 agosto 2012, mentre l’utilizzo dei prodotti revocati è invece consentito per 12 mesi a partire dalla data di revoca.
- Regolamento di esecuzione (UE) n. 1045/2011 della Commissione del 19 ottobre 2011 concernente la non approvazione della sostanza attiva asulame conformemente al regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che modifica la decisione 2008/934/CE della Commissione

CAMPO D'IMPIEGO

Diserbo di prati avvicendati, prati permanenti, pascoli.

SPETTRO D'AZIONE

Attività specifica nei confronti di Rumex crispus, Rumex obtusifolius e Rumex alpinus; risultano resistenti Rumex acetosa e Rumex acetosella.
E' attivo anche sulle felci.

FORMULAZIONI

Soluzione acquosa

MODALITA' D'IMPIEGO

Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 33,9% (400 g/l) di .a. sotto forma di soluzione acquosa.
Il trattamento va eseguito una sola volta all'anno, in primavera, prima del primo taglio del prato, su romici in attiva crescita allo stadio di foglie pienamente sviluppate, prima dell'emissione degli scapi fiorali.
Il trattamento può essere eseguito anche all'inizio dell'autunno, prima ell'ultimo sfalcio, su infestanti al massimo dello sviluppo fogliare e sempre prima che appaiano gli scapi fiorali.
Dosi: 4 l/ha (0,3-0,4 l/ha in trattamenti localizzati).

ASSORBIMENTO E TRASLOCAZIONE

Viene rapidamente assorbito dalle foglie e traslocato attraverso il floema alle radici. Può essere assorbito anche per via radicale. Dopo lo sfalcio, i romici non ricacciano più.

COMPATIBILITA'

Miscibile con 2,4-D, 2,4-DB, MCPA.

ALTRE NOTIZIE

Non lascia residui nel foraggio e nel terreno, è selettivo su medica, trifogli, le più importanti graminacee foraggere e prati polifiti.
Al momento del trattamento i romici non debbono avere ancora emesso gli scapi fiorali; intervenire entro il 10% di scapi fiorali emessi.
Gli abbassamenti di temperatura possono ridurre l'efficacia del trattamento.

Meccanismo d'azione

Interferisce nei processi di respirazione e divisione cellulare a livello dei tessuti meristematici dell'apparato radicale.

MECCANISMO DI SELETTIVITA'

Selettivo per inattivazione biologica.

PERSISTENZA

La semivita (DT50) nel suolo è di circa 6-14 giorni.

VIE DI DEGRADAZIONE

Nel terreno viene degradato per via microbica; nelle piante secondo reazioni non ancora ben definite.

MOBILITA' NEL TERRENO

Poco mobile, in quanto fortemente adsorbito dai colloidi del terreno.

FOTODECOMPOSIZIONE E VOLATILIZZAZIONE

Scarse.

ALTRE NOTIZIE

La persistenza nel terreno diminuisce nel caso di temperature elevate e di alto contenuto di sostanza organica.

INFORMAZIONI MEDICHE

SINTOMI DI INTOSSICAZIONE: nausea, vomito, diarrea, scialorrea, dispnea, lacrimazione, tremori, convulsioni, miosi, bradicardia, edema polmonare.
CONSIGLI TERAPEUTICI: lavaggio gastrico con bicarbonato di sodio, lavaggio cutaneo se vi è stato contatto.
Atropina solfato (mg 2) ogni quarto d'ora per via intramuscolare da ripetersi secondo il bisogno.
Attenzione a non somministrare dosi eccessive di atropina specialmente ai bambini. Controindicate le ossime (PAM, Contrathion, ecc.) che potrebbero essere nocive. Ossigenoterapia se vi è cianosi.