CLORPROFAM

NOME CHIMICO
isopropyl 3-chlorocarbanilate (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C10 H12 Cl NO2
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici CARBAMMATI
NOME COMUNE
Chlorpropham, isopropil-3-clorofenilcarbammato
Sinonimi: CIPC, chloro-IPC
NUMERO CAS
[101-21-3]
PESO MOLECOLARE
213.7
STATO FISICO
Solido.
SOLUBILITA'
a 25°C: in acqua 89 mg/l; in cherosene 100 g/Kg; miscibile con la maggior parte dei solventi organici.
PUNTO DI FUSIONE
41.4°C
STABILITA'
Stabile al calore fino a 150°C.
Viene lentamente idrolizzato in ambiente acido o alcalino.
CORROSIVITA'
Non corrosivo.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Colture:
Lattuga, scarola, indivia, cicoria, radicchio rosso, cipolla, scalogno--
Bulbose da fiore, floreali da bulbo e da seme, vivai di alberi e alberi per giardini pubblici--
Derrate immagazzinate:
Patate (antigermogliante)1
Note:
Su asparago, carciofo, cardo, fagiolo, pisello, porro e scorzonera impiego consentito fino al 25 giugno 2014 (vedi Decreto 25 giugno 2013 di ri-registrazione del prodotto CP 40 Agro)
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Agrumi, melo, pero, pesco, vite, olivo. 30
Carota, scorzonera, ortaggi a bulbo, lattughe e simili, prezzemolo, fagiolo, pisello, asparago, cardo, sedano, finocchio, carciofo, porro30
Patata30
Barbabietola da zucchero30
Erba medica30
Bulbose da fiore--
Derrate alimentari immagazzinate:
Patate (1) (2)30
Note:
Applicazione in pre-emergenza delle infestanti.
(1) L'impiego in post-raccolta deve essere effettuato in stabilimenti e depositi idoneamente attrezzati e preventivamente autorizzati dall'autorità sanitaria ai sensi dell'art. 2 della Legge 283/1962.
(2) Trattamento antigermogliante
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 79/2014 della Commissione del 29 gennaio 2014:
Frutta0,01*
Patate10 (1)
Sedani rapa (2), cipolle (2), scalogni (2), lattuga (3), scarola (4), rucola (5), spinaci (5), cicoria witloof (5), cardi (6), sedani (7), finocchi (7)0,05*
Erbe aromatiche0,02*
Altri ortaggi0,01*
Legumi da granella0,01*
Semi e frutti oleaginosi0,01*
Cereali0,01*
Tè, caffè, cacao0,05*
Fiori di camomilla (8), fiori di ibisco (8), petali di rosa (8), fiori di gelsomino (fiori di sambuco (Sambucus nigra) (8), fiori di tiglio (8)0,05*
Altre infusioni di erbe0,05*
Luppolo0,05*
Spezie (frutta e bacche) (9)0,05*
Altre spezie (escluso barbaforte o cren)0,05*
Barbaforte o cren0,01* (+)
Radici di cicoria (10)0,05*
Altre piante da zucchero0,01*
Note:
(R) = La definizione di residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice: Clorprofam — codici 1016000 e 1030000: clorprofam e 3-cloro-4-idrossianilina coniugati, espresso come clorprofam; clorprofam — codice 1000000 eccetto i codici 1016000, 1030000 e 1040000: Clorprofam e 4'-idrossiclorprofam-O-acido sulfonico (4-HSA), espresso come clorprofam
(1) L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative agli effetti della trasformazione e alle proprietà tossicologiche della 3-cloroanilina. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro il 30 gennaio 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(2) L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alle proprietà tossicologiche della 3-cloroanilina, al metabolismo e alla stabilità all'immagazzinamento. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro il 30 gennaio 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(3) L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative ad alcune prove sui residui, alle proprietà tossicologiche della 3- cloroanilina, al metabolismo e alla stabilità all'immagazzinamento. Al momento del riesame degli LMR la
Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro il 30 gennaio 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(4) L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative ad alcune prove sui residui, alle proprietà tossicologiche della 3- cloroanilina, al metabolismo e alla stabilità all'immagazzinamento. Al momento del riesame degli LMR la
Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro il 30 gennaio 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(5) L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alle proprietà tossicologiche della 3-cloroanilina, al metabolismo e alla stabilità all'immagazzinamento. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro il 30 gennaio 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(6) L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative ad alcune prove sui residui, alle proprietà tossicologiche della 3- cloroanilina, al metabolismo e alla stabilità all'immagazzinamento. Al momento del riesame degli LMR la
Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro il 30 gennaio 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(7) L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alle proprietà tossicologiche della 3-cloroanilina, al metabolismo e alla stabilità all'immagazzinamento. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro il 30 gennaio 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(8) L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative ad alcune prove sui residui, al metodo di analisi, al metabolismo, alla stabilità all'immagazzinamento e alle proprietà tossicologiche della 3-cloroanilina. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro il 30 gennaio 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(9) L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative ad alcune prove sui residui, al metodo di analisi e alle proprietà tossicologiche della 3-cloroanilina. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro il 30 gennaio 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(10) L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alle proprietà tossicologiche della 3-cloroanilina, al metabolismo e alla stabilità all'immagazzinamento. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro il 30 gennaio 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(+) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell’articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(F) = Liposolubile
Il regolamento (CE) n. 396/2005 nella sua forma precedente alle modifiche introdotte dal presente regolamento continua ad applicarsi ai prodotti ottenuti in conformità alla normativa precedentemente vigente entro il 19 agosto 2014.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 19 aprile 2006 (GU n. 162 del 14-7-2006):
Frutta0,05 (*)
Ortaggi0,05 (*)
Legumi da granella0,05 (*)
Semi oleaginosi0,1 (*)
Patate10 (1)
0,1 (*)
Luppolo0,1 (*)
Cereali0,02 (*)
Barbabietole da zucchero0,05 (n)
Erba medica0,05 (n)
Note:
Valori in vigore dal 21.4.2007
Clorprofam e 3-cloroanilina espresso come clorprofam
(1) Residuo espresso come clorprofam
Limiti massimi comunitari provvisori
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
(n) limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva approvata, a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009, con la seguente disposizione specifica (Parte A): "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come erbicida ed antigermogliante."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2004/20/CE della Commissione del 2 marzo 2004 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione della sostanza attiva chlorpropham
  • Decreto 7 Maggio 2004 (GU n. 181 del 4-8-2004) "Inclusione della sostanza attiva chlorprofam nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2004/20/CE della Commissione del 2 marzo 2004."
  • Decreto 5 luglio 2005 (GU n. 167 del 20-7-2005) Revoca delle autorizzazioni all'immissione in commercio di prodotti fitosanitari non conformi alle disposizioni definite dal decreto del Ministero della salute del 7 maggio 2004, relativo all'iscrizione della sostanza attiva chlorprofam, nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 16 maggio 2006 (GU n. 120 del 25-5-2006) Ri-registrazione provvisoria dei prodotti fitosanitari, contenenti clorprofam, a seguito dell'iscrizione della sostanza attiva nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 1197/2012 della Commissione del 13 dicembre 2012 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda l’estensione dei periodi di approvazione delle sostanze attive acetamiprid, alpha-cypermethrin, Ampelomyces quisqualis ceppo: AQ 10, benalaxyl, bifenazato, bromoxynil, chlorpropham, desmedipham, etoxazole, Gliocladium catenulatum ceppo: J1446, imazosulfuron, laminarin, mepanipyrim, metossifenozide, milbemectin, phenmedipham, Pseudomonas chlororaphis ceppo: MA 342, quinoxifen, S-metolachlor, tepraloxydim, thiacloprid, tiram e ziram
  • Decreto 25 giugno 2013 (GU n. 161 del 11-7-2013) Ri-registrazione di prodotti fi tosanitari, a base di clorprofam, sulla base del dossier CP 40 AGRO 400 g/l EC di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fi tosanitari.
  • Decreto 25 giugno 2013 (GU n. 161 del 11-7-2013) Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di clorprofam, sulla base del dossier ENDOGERME 0.97% DP di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fi tosanitari.
  • Decreto 25 luglio 2013 (GU n. 185 del 8-8-2013) Modifica del decreto 25 giugno 2013 di ri-registrazione del prodotto fitosanitario, a base di clorprofam, sulla base del dossier CP 40 AGRO 400 g/l EC di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fi tosanitari.
  • Decreto 10 settembre 2014 (GU n. 241 del 16-10-2014) Ri-registrazione di prodotti fi tosanitari, a base di clorprofam, sulla base del dossier NEO-STOP L 500 HN di Allegato III, alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari.
ALTRE DISPOSIZIONI
Nel rispetto dei nuovi Limiti Massimi di Residui (LMR) previsti dal Regolamento (CE) n 396/2005 e dal collegato Regolamento (CE) n 149/2008, sono state apportate le seguenti modifiche in etichetta a decorrere dal 28 luglio luglio 2010:
  • Eliminate le seguenti colture: patata, carota, sedano, prezzemolo.
CAMPO D'IMPIEGO
Diserbo selettivo di alcuni ortaggi (Lattuga, scarola, indivia, cicoria, radicchio rosso, cipolla, scalogno), bulbose da fiore, floreali da bulbo e da seme, vivai di alberi e alberi per giardini pubblici.
Trova impiego anche nel trattamento antigermogliante delle patate in magazzino, destinate all'alimentazione.
SPETTRO D'AZIONE
Risulta efficace contro numerose infestanti annuali quali ad esempio coda di volpe (Alopecurus myosuroides), poa (Poa annua), centocchio (Stellaia media), canapetta (Galeeopsis tetrahit), poligoni (Polygonum spp.), arenaiola (Sperguila arvensis), erba storna (Thlaspi arvense), falsa ortica (Lamium purpureum). Le infestanti composite (erba calderina, grespino, camomilla e altre) e attaccamani non sono sensibili. Non è inoltre attivo contro le infestanti perenni.
MODO D'AZIONE
E' un erbicida ad azione residua che agisce prevalentemente per assorbimento radicale da parte delle infestanti. E' molto importante applicare il prodotto su un suolo privo di erba. Manifesta una persistenza d’azione di circa 4-5 settimane, dopo di che non lascia residui tossici nel terreno perché completamente decomposto dalla flora microbica.
FORMULAZIONI
  • Emulsione concentrata (come erbicida)
  • Polvere secca, Aerosol, Concentrato termonebulizzabile (come antigermogliante)
MODALITA' DI IMPIEGO
  • Impiego come diserbante (modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 40,8% (400 g/l) di s.a. sotto forma di emulsione concentrata).
Il prodotto può essere impiegato solo come erbicida per trattamnti su lattuga, scarola, indivia, cicoria, radicchio rosso, cipolle, scalogni, bulbose da fiore, floreli da bulbo e da seme, vivai di alberi e alberi per giaridni pubblici.
Applicare preferibilmente su terreno umido ed a temperature non troppo alte, quindi preferibilmente in autunno o primavera, utilizzando un quantitativo d'acqua di 300-600 l/ha. Non miscelarre con insetticidi o fun gicidi,
Scarola e cicoria: applicare in pre-emergenza della coltura alla dose di 2 l/ha.
Lattughe, indivie e radicchio rosso: applicare prima del trapianto e/o 1-2 settimane dopo il trapianto.
Dose 2 l/ha.
Nota: sono possibili lievi danneggiamenti alle prime foglie a seguito dell'applicazione dopo il trapianto, ma ciò non ha influenza sulle foglie seguenti e sul raccolto.
Cipolle e scalogni: impiegare in pre- o post-emergenza della coltura, da un'altezza della coltura di almeno 6 cm fino allo stadio di 4 foglie.
Dose: 2 l/ha.
Nota: non applicare fra l'emergenza e lo stadio di 1 foglia. Non superare i 2 trattamenti dopo l'emergenza.
Bulbose da fiore: vedi etichetta
Altre floreali: vedi etichetta
Floreali perenni: vedi etichetta
Alberi per vivai o giardini pubblici: vedi etichetta
Fitotossicità: non applicare nelle vicinanze di colture pronte per la raccolta. Evitare la deriva, specialmente verso colture particolarmente sensibili quali lino, papavero, cereali (durante o prima della fioritura), cetriolo, cetriolino, pomodori e meloni. Le varietà di bulbose, fiori, semi di fiori, perenni e alberi da vivaio o da giardino pubblico è estremamente ampia e la sensibilità a questo prodotto, anche in un'unica specie, è molto variabile. In caso di trattamenti su varietà nuove si consiglia di effettuare una prova su piccola scala per verificare le condizioni di trattamento.
  • Impiego come antigermogliante (modalità e dosi di impiego riferite a formulati in polvere secca, allo 0,97% di p.a.).
Vedi etichetta
MECCANISMO D'AZIONE (effetto antigermogliante)
Inibisce la moltiplicazione cellulare nei meristemi delle gemme (occhi) dei tuberi di patata, bloccandone il germogliamento per un lungo periodo di tempo, evitando il deterioramento e il calo peso.
Da: Schiaparelli A., Schreiber G., Bourlot G. - FITOREGOLATORI IN AGRICOLTURA Storia, Prodotti, Impieghi, Normativa, Ricerca e Sviluppo Edagricole, 1995, Bologna, 319 pp.
(impiego come diserbante)
PERSISTENZA
Persiste nel terreno per 3-5 settimane.
VIE DI DEGRADAZIONE
Nel terreno viene degradato rapidamente per via microbica.
MOBILITA' NEL TERRENO
Risulta fortemente adsorbito dai colloidi organici, ma poco da quelli argillosi.
FOTODECOMPOSIZIONE E VOLATILIZZAZIONE
Stabile alla luce.
Mediamente volatile.
(R) = La definizione di residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice: Clorprofam — codici 1016000 e 1030000: clorprofam e 3-cloro-4-idrossianilina coniugati, espresso come clorprofam; clorprofam — codice 1000000 eccetto i codici 1016000, 1030000 e 1040000: Clorprofam e 4'-idrossiclorprofam-O-acido sulfonico (4-HSA), espresso come clorprofam
(F) = Liposolubile
INFORMAZIONI MEDICHE
SINTOMI DI INTOSSICAZIONE: nausea, vomito, diarrea, scialorrea, dispnea, lacrimazione, tremori, convulsioni, miosi, bradicardia, edema polmonare.
CONSIGLI TERAPEUTICI DI MASSIMA E CONDIZIONATI AL CASO: lavanda gastrica con bicarbonato di sodio, lavaggio cutaneo se vi è stato contatto. Atropina solfato (mg 2) ogni quarto d'ora per via intramuscolare, da ripetersi secondo il bisogno. Attenzione a non somministrare dosi eccessive di atropina specialmente ai bambini. Nei casi gravi e sospetti gravi, ricovero al centro di rianimazione. Ossigenoterapia se vi è cianosi.
CONTROINDICAZIONI: le ossime (PAM, Contrathion, ecc.) che potrebbero esere nocive.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta su ratto 5000-7000 mg/Kg
DL 50 orale acuta coniglio 5000 mg/kg
DL 50 dermale acuta coniglio > 2000 mg/kg
Irritazione dermale: non irritante
Irritazione oculare: non irritante
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 orale acuta mallard ducks > 2000 mg/kg
Tossicità per i pesci e altri organismi acquatici:
CL 50 (48 h) bluegill sunfish 12 mg/l
CL 50 (48 h) Daphnia 3.7 mg/l
Tossicità per le api: non pericoloso nelle normali condizioni di impiego