OXADIAZON

NOME CHIMICO
5-tert-butyl-3-(2,4-dichloro-5-isopropoxyphenyl)-1,3,4-oxadiazol-2(3H)-one (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H Cl N O
15 18 2 2 3
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici eterociclici OSSIDIAZOLINONI
CENNI STORICI
Erbicida introdotto da Rhone-Poulenc Phytosanitaire.
NOME COMUNE
Oxadiazon
NUMERO CAS
19666-30-9
PESO MOLECOLARE
345.2
STATO FISICO
Cristalli incolori.
SOLUBILITA'
a 20°C: in acqua 0.7 mg/l, in acetone 600 g/l, in benzene, cloroformio, toluene 1 Kg/l, in etanolo, metanolo 100 g/l
PUNTO DI FUSIONE
c. 90°C
PRESSIONE DI VAPORE
< 0.133 mPa a 20°C
STABILITA'
Stabile nelle normali condizioni di immagazzinamento.
INFIAMMABILITA'
Non infiammabile.
CORROSIVITA'
Non corrosivo.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Limone, mandarino, clementino, arancio, nocciolo, melo, pero, albicocco, pesco, susino, vite, actinidia, olivo--
Aglio, pomodoro, peperone, melanzana, cavolfiore, lattuga, indivia, cicoria, asparago, finocchio, carciofo--
Girasole, soia--
Riso--
Tabacco--
Garofano--
Pioppo--
Altri impieghi:
Vivai di pesco, melo, pero, actinidia, albicocco, arancio, clementino, limone, nocciolo, olivo, pioppo, mandarino, susino, vite, ornamentali.
Argini di canali, fossi e scoline, sedi ferroviarie, bordi stradali, aree incolte ed industriali.
Tappeti erbosi di graminacee.
Note:
Applicazione in pre-emergenza delle infestanti.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008:
Altra piccola frutta e bacche (esclusa l'uva spina)0,3
Uva spina0,1
Altra frutta0,05*
Ortaggi0,05*
Legumi da granella0,05*
Semi e frutti oleaginosi0,05*
Cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Spezie0,05*
Piante da zucchero0,05*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore dal 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Limoni, mandarini, arance, nocciole, mele, pere, albicocche, pesche, prugne, uve, actinidie, olive0,05 (n)
Agli, pomodori, peperoni, melanzane, cavolfiori, lattuga, indivie, cicorie, asparagi, finocchi, carciofi0,05 (n)
Semi di girasole e di soia0,05 (n)
Riso0,05 (n)
Olio di girasole0,02 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: Può essere autorizzato solo l’uso come erbicida (Parte A)
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2008/69/CE della Commissione del 1 luglio 2008 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive clofentezina, dicamba, difenoconazolo, diflubenzurone, imazaquin, lenacil, ossadiazone, picloram e piriprossifen.
  • Decreto 5 novembre 2008 (GU n 58 del 11-3-2009) Inclusione delle sostanze attive clofentezina, dicamba, difenoconazolo, diflubenzurone, imazaquin, lenacil, ossadiazone, picloram e piriprossifen, nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2008/69/CE del 1° luglio 2008 della Commissione
  • Decreto 14 settembre 2009 (GU n. 238 del 13-10-2009) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva ossadiazone revocati ai sensi dell'articolo 2, commi 2 e 3 del decreto 5 novembre 2008 relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (09A12079)
  • Direttiva 2010/39/UE della Commissione del 22 giugno 2010 che modifica l’allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda le disposizioni specifiche relative alle sostanze attive clofentezina, diflubenzurone, lenacil, ossadiazone, picloram e piriprossifen
  • Decreto 30 dicembre 2010 (GU n. 52 del 4-3-2011) Recepimento della direttiva 2010/39/UE della Commissione che modifica l'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda le disposizioni specifiche relative alle sostanze attive clofentezina, diflubenzurone, lenacil, ossadiazone, picloram e piriprossifen. (11A03060)
CAMPO D'IMPIEGO
Diserbo di piante da frutto (limone, mandarino, clementino, arancio, nocciolo, melo, pero, albicocco, pesco, susino, vite, actinidia, olivo), ortaggi (aglio, pomodoro, peperone, melanzana, cavolfiore, lattuga, indivia, cicoria, asparago, finocchio, carciofo), girasole, soia, riso, tabacco, garofano, pioppo.
Trova impiego anche nel diserbo di: vivai di pesco, melo, pero, actinidia, albicocco, arancio, clementino, limone, nocciolo, olivo, pioppo, mandarino, susino, vite, ornamentali; argini di canali, fossi e scoline, sedi ferroviarie, bordi stradali, aree incolte e industriali; tappeti erbosi di graminacee.
SPETTRO D'AZIONE
Controlla numerose infestanti mono e dicotiledoni.
Infestanti sensibili: Acetosella (Oxalis spp.), Alisma (Alisma plantago), Amaranto (Amaranthus spp.), Atriplice maggiore (Atriplex patula), Borsa del pastore (Capsella bursa-pastoris), Giunco fiorito (Butomus umbellatus), Camomilla comune (Matricaria chamomilla), Correggiola (Polygonum aviculare), Erba calderina (Senecio vulgaris), Erba morella (Solanum nigrum), Erba porcellana (Portulaca oleracea), Eterantera (Heteranthera spp.), Euforbia (Euphorbia spp.), Falso panico (Setaria viridis), Farinaccio selvatico (Chenopodium album), Fumaria (Fumaria officinalis), Galinsoga (Galinsoga parviflora), Giavoni (Echinochloa spp.), Mercorella (Mercurialis anua), Papavero (Papaver rhoeas), Poa (Poa pratensis), Poligoni (Polygonum spp.), Ravanello selvatico (Raphanus raphanistrum), Romice (Rumex spp.), Sanguinella (Digitaria sanguinalis), Scirpus (Scirpus spp.), Senape (Sinapis arvensis), Veronica (veronica spp.), Vilucchio (Convolvulus arvensis).
Infestanti mediamente sensibili: Avena selvatica (Avena spp.), Attaccamani (Galimu aparine), Cencio molle (Abutilon theophrasti), Falsa gramigna (Agropyron repens), Fienarola (Poa annua), Forbicina (Bidens tripartita), Lappa (Xanthium italicum), Loglio (Lolium spp.).
Infestanti resistenti: Assenzio selvatico (Artemisia vulgaris), Carice (Carex spp.), Centocchio (Stellaria media), Cipero (Cyperus rotundus), Gittaione (Agrostemma githago), Gramigna comune (Cynodon dactylon), Soffione (Taraxacum officinale), Sorghetta (Sorghum halepense), Stoppione (Cirsium arvense).
FORMULAZIONI
¦ Granulare
¦ Concentrato emulsionabile
MODALITA' D'IMPIEGO
Dose e modalità di impiego riferite a prodotti al 35,87% di p.a. (=380 g/l) sotto forma di concentrato emulsionabile:
Distribuire il prodotto con almeno 500 litri d'acqua.
  • RISO: contro Heteranthera 0,650-1,3 l/ha in funzione della pressione di infestazione, attenendosi al dosaggio più elevato nei terreni di medio impasto.
Il trattamento è in grado di contenere emergenze precoci di Giavone, Alisma da seme, Ciperacee e Giunco fiorito da seme. Il prodotto va applicato in pre-semina del riso sia su risaie ancora asciutte perfettamente livellate, prima dell'immissione di acqua oppure su risaia alagata, dopo la slottatura e con livello di acqua normale (10-12 cm).
Dopo l'applicazione lasciare sedimentare per circa 48 ore le particelle limose prima di procedere alle semine.
Evitare le semine in presenza di acque torbide. Nelle prime fasi vegetative del riso si consiglia di mantenere nelle camere un livello di acqua moderato (max. 10-12 cm).
Il prodotto è selettivo anche su riso coltivato in asciutta; in tal caso il trattamento va effettuato subito dopo la semina, in pre-emergenza della coltura e delle infestanti alla dose di 1,5-2 l/ha.
  • GIRASOLE, SOIA: contro infestanti graminacee e dicotiledoni annuali (esclusa Stellaria spp.) 1,5 l/ha, in pre-emergenza della coltura e delle infestanti.
Il trattamento può causare ingiallimenti passeggeri della coltura appena emersa che però non influiscono sulla produzione.
Se non piove effettuare una irrigazione dopo 10-12 giorni dal trattamento. Operare a bassa pressione massimo 2-3 atm. Dopo il trattamento non lavorare il terreno.
  • GAROFANO: intervenire dopo la messa a dimora delle talee, oppure dopo una sarchiatura manuale in pre-emergenza delle infestanti a 1,5-2 l/ha (infestanti annuali); per la lotta contro il Vilucchio elevare la dose a 5-6,5 l/ha.
  • AGLIO, FINOCCHIO: 1-2 l/ha in pre-emergenza della coltura e delle infestanti.
  • COLTURE TRAPIANTATE (carciofo, cavolfiore, cicoria, finocchio, indivia, lattuga, melanzana, peperone, pomodoro, tabacco): 1-2 l/ha, intervenendo prima del trapianto della coltura, in pre-emergenza delle infestanti.
  • POST-IMPIANTO:
Asparago: intervenire dopo aver effettuato la rincalzatura, con completa copertura delle zampe. Su asparagiaia, per la lotta contro il Vilucchio (C. arvensis e C. sepium) intervenire prima dell'emergenza dei turioni o dopo la totale raccolta degli stessi a 5-6,5 l/ha.
Carciofo: su carciofaie per la lotta contro l'acetosella (Oxalis spp.), intervenire a 5-6,5 l/ha in pre-emergenza dell'infestante, evitando di bagnare la vegetazione della coltura.
  • ACTINIDIA, ALBICOCCO, ARANCIO, CLEMENTINO, LIMONE, MANDARINO, MELO, NOCCIOLO, OLIVO, PERO, PESCO, PIOPPO, SUSINO, VITE:
Vivai: 5-6,5 l/ha, intervenendo dopo la messa a dimora e prima della ripresa vegetativa. Non trattare vivai di vite, piante madri o barbatelle appena messe a dimora.
Impianti in produzione: 2,5 l/ha (infesanti annuali) - 6,5 l/ha (convolvolo). Su vite intervenire solo su impianti in produzione e con vegetazione sollevata dal terreno.
Su piante a foglia caduca eseguire il trattamento a fine inverno, prima del riseglio vegetativo. Su tutte le colture sopracitate, evitare di colpire la vegetazione eventualmente presente o parti non lignificate. Dopo il trattamento non lavorare il terreno; in caso di siccità praticare un'irrigazione entro 10-12 giorni dall'applicazione. Operare a bassa pressione (1-3 bar) impiegando almeno 300 litri di acqua per ettaro.
Dosi e modalità di impiego riferite a prodotti al 2% di p.a. sotto forma granulare:
  • RISO: terreni di medio impasto: kg 25/ha - terreni argillosi kg 20/ha. Distribuire il prodotto 7 giorni prima della semina del riso, dopo la slottatura e con livello d'acqua normale.
In terreni "laserati" o perfettamente livellati il trattamento può essere seguito anche 2-3 giorni prima della semina in acqua limpida. Dopo la distribuzione del prodotto, mantenere il livello dell'acqua costante e comunque fermo per almeno 48 ore.
Immediatamente prima della semina effettuare il ricambio dell'acqua della risaia. Dopo il trattamento, qualora si rendano necessarie, si possono effettuare delle asciutte.
Il prodotto epslica anche una buona attività contro Giavone, Alisma e Ciperacee.
  • ACTINIDIA: contro infestanti graminacee e dicotiledoni annuali (esclusa Stellaria). Dose: kg 150/ha, in pre-emergenza delle infestanti.
Al momento del trattamento il terrenoi deve essere pulito, privo di infestanti, e dotato di un buona grado di umidità; la chioma delle piante deve essere asciutta. Dopo il trattamento non lavorare il terreno. Non trattare su semenzai.
  • COLTURE TRAPIANTATE (asparago, carciofo, cavolfiore, melanzana, peperone, pomodoro, tabacco): intervenire in pre o post trapianto alla dose di 20-40 kg/ha, prima dell'emergenza delle erbe infestanti.
Nelle applicazioni di post-trapianto si raccomanda di trattare su colture asciutte e di irrigare entro 24 ore allo scopo di rimuovere i granuli di formulato eventualmente depositatasi sulla vegetazione e per attivare il prodotto nel terreno.
  • GAROFANO: intervenire dopo la messa a dimora delle talee, oppure dopo una sarchiatura manuale in pre-emergenza delle infestanti a 50 kg/ha (infestanti annuali) - 150 kg/ha (infestanti poliennali, Vilucchio), adattando la dose in funzione della flora infestante da combattere e della durata di efficacia programmata.
  • IMPIANTO DI COLTURE LEGNOSE (albicocco, pesco, melo, pero, susino, arancio, clementino, limone, mandarino, olivo, nocciolo, pioppo): intervenire in pre-emergenza delle infestanti, prima della ripresa vegetativa delle colture alla dose di 50 kg/ha (infestanti annuali) - 150 kg/ha (infestanti poliennali e Vilucchio), adattando la dose in funzione della flora infestante da combattere e della durata di efficacia programmata.
  • VITE: trattare solo impianti in produzione e con vegetazione sollevata rispetto al terreno. Dosi: 50 kg/ha (infestanti anuali) - 150 kg/ha (Vilucchio), adattando il dosaggio in funzione della flora infestante da combattere ed intervenendo prima della ripresa vegetativa.
  • TAPPETI ERBOSI DI GRAMINACEE: contro Sangiunella alla dose di 150-180 kg/ha, in pre-emergenza delle infestanti.
  • VIVAI DI ALBERI, ARBUSTI E PIANTE ORNAMENTALI: (sia per piante allevate in vaso che in pieno campo): contro Sanguinella, Giavone, Erba calderina, galinsoga, Acetosella, Erba porcellana, Amaranto alle dosi di 150-180 kg/ha, in pre-emergenza delle infestanti.
  • VIVAI DI PIANTE DI PESCO, MELO E PERO, ALBICOCCO, SUSINO, ARANCIO, CLEMENTINO, MANDARINO, LIMONE, OLIVO, PIOPPO: 150 kg/ha intervenendo dopo la messa a dimora, in trattamenti di fine inverno (febbraio) ed in pre-emergenza delle infestanti.
ASSORBIMENTO E TRASLOCAZIONE
Agisce in pre-emergenza, per contatto diretto delle infestanti in germinazione con il sottile strato erbicida formatosi sulla supericie del terreno. L'assorbimento radicale è pressoché nullo.
ALTRE NOTIZIE
E' caratterizzato da una notevole durata d'azione nel terreno.
In risaia è indicato per il controllo dell'Heteranthera con azione complementare contro giavone, alisma e ciperacee.
MECCANISMO D'AZIONE
Inibisce la fotosintesi clorofilliana.
MECCANISMO DI SELETTIVITA'
Selettivo per inattivazione biologica e per via stratigrafica.
PERSISTENZA
Persiste nel terreno da 3 fino a 7 mesi.
VIE DI DEGRADAZIONE
Nel terreno viene degradato principalmente per via microbica.
MOBILITA' NEL TERRENO
Risulta fortemente adosrbito dai colloidi del terreno e poco mobile; rimane localizzato negli strati superficiali.
FOTODECOMPOSIZIONE E VOLATILIZZAZIONE
Scarse.
INFORMAZIONI MEDICHE
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta su ratto > 8000 mg/Kg
DL 50 dermale acuta su ratto > 8000 mg/Kg
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 orale acuta su Colinus virginianus 6000 mg/Kg
DL 50 orale acuta su Anas platyrhynchos 1000 mg/Kg
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) su Salmo gairdneri 1-9 mg/l
CL 50 (96 h) su Cyprinus carpio 1.76 mg/l
Prodotti contenenti OXADIAZON