CLORIDAZON

NOME CHIMICO
5-amino-4-chloro-2-phenylpyridazin-3(2H)-one (IUPAC)
5-amino-4-chloro-2-phenyl-3(2H)-pyridazinone (C.A.)
FORMULA BRUTA
C H ClN O
10 8 3
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici eterociclici
DIAZINE Piridazinoni
CENNI STORICI
Erbicida introdotto nel 1962 da Basf AG.
NOME COMUNE
chloridazon (BSI,E-ISO)
NUMERO CAS
1698-60-8
PESO MOLECOLARE
221.6
STATO FISICO
Solido incolore e inodore.
SOLUBILITA'
In acqua 0.34 g/l (20°C).
In acetato di etile 3.7 g/l, in diclorometano 1.9 g/l, in metanolo 15.1 g/l, in toluene 0.1 g/l (20°C).
PUNTO DI FUSIONE
206°C
PRESSIONE DI VAPORE
< 0.01 mPa a 20°C
STABILITA'
Stabile fino a 50°C per oltre 2 anni. Stabile in mezzo acquoso con pH compreso tra 3 e 9.
INFIAMMABILITA'
Non infiammabile.
CORROSIVITA'
Non corrosivo.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Bietola rossa, aglio, cipolla, bietola da costa, porro20
Barbabietola da zucchero20
Barbabietola da foraggio20
Bulbose da fiore--
Altri impieghi:
Applicazione in pre-semina per la barbabietola da zucchero.
Note:
Applicazione in pre- o post-emergenza delle infestanti.
Si segnala che con Decreto 2 marzo 2011 è stata autorizzata l'immissione in commercio del prodotto Clorimet (reg. 14342), in miscela con metamitron, per il diserbo di barbabietola da zucchero e spinacio.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 839/2008 della Commissione del 31 luglio 2008:
Frutta varia0,5
Altra frutta0,1*
Bietole da foglia e da costa3
Ortaggi0,5
Legumi da granella0,1*
Semi oleaginosi0,1*
Olive da olio0,5
Altri frutti oleaginosi0,1*
Cereali0,1*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1*
Luppolo0,1*
Spezie0,1*
Barbabietola da zucchero0,5
Altre piante da zucchero0,1*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Bietole rosse, agli, cipolle, bietole da costa, porri0,1 (n)
Barbabietole da zucchero0,1 (n)
Barbabietole da foraggio0,1 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva approvata, a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009, con la seguente disposizione specifica (Parte A): "Possono essere autorizzati solo gli usi come erbicida con un livello massimo di 2,6 kg/ha ogni tre anni sullo stesso campo."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2008/41/CE della Commissione del 31 marzo 2008 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione della sostanza attiva cloridazon
  • Decreto 29 aprile 2008 (GU n 199 del 26-8-2008) Inclusione della sostanza attiva cloridazon nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2008/41/CE della Commissione.
  • Decreto 29 luglio 2009 (GU n. 185 del 11-8-2009) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva cloridazon, revocati ai sensi dell'art. 2, commi 2 e 3 del decreto 29 aprile 2008, relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (09A09733)
  • Decreto 27 agosto 2009 (GU n. 221 del 23-9-2009) Ri-registrazione provvisoria di prodotti fitosanitari, a base di cloridazon dell'Impresa Sipcam S.p.A., a seguito dell'iscrizione della sostanza attiva nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (09A10930)
  • Decreto 21 dicembre 2009 (GU n. 33 del 10-2-2010 ) Ri-registrazione provvisoria dei prodotti fitosanitari «Pyramin DF» e «Pyramin FL liquido» a base di cloridazon dell'impresa «Basf Italia S.r.l.», a seguito dell'iscrizione della sostanza attiva nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (10A01705)
  • Comunicato 30 luglio 2014 Elenco autorizzazioni revocate automaticamente
CAMPO D'IMPIEGO
Diserbo selettivo di barbabietola da zucchero, da orto e da foraggio.
SPETTRO D'AZIONE
Controlla le più comuni infestanti, soprattutto dicotiledoni annuali, quali: Amaranthus retroflexus, Atriplex patula, Capsella bursa-pastoris, Chenopodium album, Fumaria officinalis, Galeopsis tetrahit, Galinsoga parviflora, Lamium amplexicaule, Matricaria chamomilla, Papaver roheas, Poa annua, Polygonum convolvulus, Polygonum persicaria, Raphanus raphanistrum, Sinapsis arvensis, Solanum nigrum, Spergula arvensis, Stellaria media, Veronica spp.
Non è attivo contro le infestanti perenni o germinanti in profondità, quali: Agropyron repens, Cirsium arvense, Convolvulus arvensis, Cynodon dactylon, Cyperus spp., Equisetum arvense, Sorghum halepense, ecc.
FORMULAZIONI
  • Flowable - Liquido - Polvere bagnabile - Microgranuli idrodispersibili
Sono disponibili formulazioni in miscela con Fenmedifam, Lenacil, Metolaclor per il diserbo della barbabietola da zucchero.
MODALITA' D'IMPIEGO
Si può utilizzare in pre-semina, pre-emergenza, post-emergenza.
  • pre-semina: intervenire su terreno già preparato per la semina incorporando il prodotto nei primi 3-4 cm;
  • pre-emergenza: dalla semina fino a poco prima dell'emergenza su terreno umido o comunque irrigato se non dovesse piovere entro 15-20 giorni dal trattamento;
  • post-emergenza: questo trattamento si effettua quando non è stato possibile intervenire in pre-semina o in pre-emergenza.
ASSORBIMENTO E TRASLOCAZIONE
Viene assorbito per via radicale e secondariamente per via fogliare dai semi in germinazione o dalle plantule appena emerse dal terreno. La traslocazione avviene prevalentemente per via xilematica.
COMPATIBILITA'
Miscibile con Cicloato, Clorbufam, Fenmedifam, Lenacil, Metolaclor.
ALTRE NOTIZIE
Se ne sconsiglia l'impiego nel periodo che va dall'emergenza della bietola fino all'emissione della seconda foglia vera perché, specialmente con alte temperature, si potrebbe verificare un rallentamento nella crescita ed accartocciamento delle foglie.
Il p.a. può essere utilizzato anche su terreni trattati con geodisinfestanti selettivi per la bietola.
MECCANISMO D'AZIONE
Agisce sui semi germinanti e sulle plantule in fase di emergenza fino allo stadio di 2 foglie vere.
Inibisce la fotosintesi mediante interferenza sul metabolismo dell'anidride carbonica.
MECCANISMO DI SELETTIVITA'
Selettivo per inattivazione biologica e fisiologica.
PERSISTENZA
Persiste nel terreno per 3-5 mesi (l'emivita è inferiore a 7 settimane).
VIE DI DEGRADAZIONE
Nel terreno viene degradato prevalentemente per via microbica. Il principale prodotto di degradazione è il 5-amino-cloro-3(2H)-piridazinone, che si forma per defenilazione del Cloridazon in condizioni aerobiche.
MOBILITA' NEL TERRENO
Limitata, specialmente nei terreni con normale contenuto di sostanza organica.
FOTODECOMPOSIZIONE E VOLATILIZZAZIONE
Scarse.
ALTRE NOTIZIE
Il p.a. può essere parzialmente inattivato in terreni con contenuto di sostanza organica superiore al 5% e in terreni calcarei.
INFORMAZIONI MEDICHE
SINTOMI: nell'animale da esperimento eccitazione SNC, crampi tonico-clonici.
TERAPIA: sintomatica.
  • da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordinario G.U. n. 216 del 15 settembre 1990):
Simbolo/indicazione di pericolo: Xi (irritante)
Frasi di rischio (R) : 43
Consigli di prudenza (S) : 24-37
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto maschio 3830 mg/Kg
DL 50 orale acuta ratto femmmina 2140 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 2000 mg/Kg
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
Irritazione oculare (coniglio): non irritante
CL 50 inalatoria (4 h) ratto > 5.4 mg/l
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 orale acuta Colinus virginianus > 2000 mg/kg
CL 50 Colinus virginianus > 5000 mg/kg dieta
CL 50 Anas plartyrhynchos 4260 mg/kg dieta
Tossicità per i pesci e altri organismi acquatici:
CL 50 (96 h) Salmo gairdneri 32-46 mg/l
CL 50 (96 h) Lepomis macrochirus 93 mg/l
CL 50 (48 h) Daphnia 132 mg/l
Non risulta tossico per le api:
DL 50 (48 h) (sia orale sia per contatto) > 200 µg/ape