TERBUTILAZINA

NOME CHIMICO
2-tert-butylamino-4-chloro-6-ethylamino-1,3,5-triazine (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H ClN
9 16 5
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici
TRIAZINE Clorotriazine
CENNI STORICI
Erbicida introdotto nel 1966 da J.R. Geigy S.A. (ora Ciba-Geigy AG).
NOME COMUNE
Terbuthylazine
NUMERO CAS
5915-41-3
PESO MOLECOLARE
229.7
STATO FISICO
Polvere incolore.
SOLUBILITA'
a 20°C: in acqua 8,5 mg/l, in dimetilformamide 100 g/l, in etil acetato 40 g/l
PUNTO DI FUSIONE
177° - 179°C
PRESSIONE DI VAPORE
0.15 mPa a 20°C
STABILITA'
Viene idrolizzato ad alte temperature in ambiente fortemente acido o alcalino.
INFIAMMABILITA'
Infiammabile.
CORROSIVITA'
Non corrosivo.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Mais, sorgo.............. --
Note:
Applicazione in pre- o post-emergenza delle infestanti.
Con circolare del 24 ottobre 2007 il Ministero della Salute ha informato di aver avviato l'iter di revoca o modifica delle autorizzazioni dei prodotti a base di Terbutilazina. I provvedimenti in itinere prevedono il divieto di commercializzazione ed impiego dei prodotti a base di sola Terbutilazina a partire dal 1 gennaio 2008.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008:
Agrumi, pomacee, uve da tavola e da vino0,1
Altra frutta0,05*
Patate, mais dolce, legumi freschi0,1
Altri ortaggi0,05*
Piselli (da granella)0,1
Altri legumi da granella0,05*
Semi oleaginosi0,1
Olive da olio0,05*
Altri frutti oleaginosi
Mais, sorgo0,1
Altri cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,1
Grano nero, semi di coriandolo0,1
Altre spezie0,05*
Piante da zucchero0,05*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006):
Mais0,02 (n)
Sorgo0,1 (n)
Olio di oliva0,15 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva approvata in conformità al regolamento (CE) n. 1107/2009, con la seguente disposizione specifica (Parte A): "Possono essere autorizzati solo gli impieghi come erbicida".
Questa sostanza attiva faceva parte del gruppo delle sostanze “revocate volontariamente “ ("voluntarily withdrawn") per le quali era stata poi presentata una nuova domanda di inclusione secondo la procedura accelerata prevista dal regolamento (CE) n. 33/2008. Per queste sostanze era stato fissato inizialmente al 31 dicembre 2010 il termine per la revoca delle autorizzazioni, al 31 agosto 2011 il termine per la commercializzazione e la vendita delle scorte e al 31 dicembre 2011 quello relativo all’utilizzo (Decisione 2008/934/CE del 5 dicembre 2008 e successivo Comunicato GU n. 144 del 24 giugno 2009). Questi tempi sono stati poi ritenuti insufficienti per il completamento dell’esame di tutte le sostanze “voluntarily withdrawn" e per questo le scadenze sono state prorogate di un anno: al 31 dicembre 2011 quella relativa alla revoca delle autorizzazioni e al 31 dicembre 2012 quella relativa allo smaltimento delle scorte (Decisione 2010/455/UE del 13 agosto 2010 e Regolamento 741/2010 del 17 agosto 2010). L'iter si è poi concluso positivamente con la sua approvazione stabilta con il regolamento n. 820/2011 del 16 agosto 2011.
Riferimenti normativi:
  • Decisione della Commissione del 5 dicembre 2008 concernente la non iscrizione di alcune sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti dette sostanze (2008/934/CE).
Con questo provvedimento gli Stati membri sono tenuti a ritirare le autorizzazioni relative ai prodotti fitosanitari contenenti questa sostanza attiva entro il 31 dicembre 2010, con possibilità di smaltimento scorte entro il 31 dicembre 2011. Va tuttavia sottolineato che la mancata iscrizione di questa sostanza non si basa sulla presenza di chiare indicazioni di effetti nocivi e non pregiudica la presentazione da parte del notificante di una nuova domanda con procedura accelerata che ne permetta l'iscrizione in allegato I prima della scadenza dei tempi fissati per la revoca delle autorizzazioni.
  • Comunicato del 21 maggio 2009 (GU n. 144 del 24-6-2009) Comunicato relativo alla non inclusione di alcune sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (09A06896)
Le sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato non sono incluse nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194 in attuazione della decisione della Commissione 2008/934/CE del 5 dicembre 2008.
Pertanto le autorizzazioni all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari che contengono tali sostanze attive, sono revocate a decorrere dal 31 dicembre 2010. La commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni dei prodotti fitosanitari, a base delle sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato, nonche' la vendita, da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati, di tali prodotti fitosanitari revocati, sara' consentita fino al 31 agosto 2011. L'utilizzo dei prodotti fitosanitari, a base delle sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato, e' consentito fino 31 dicembre 2011.
  • Decisione della Commissione del 13 agosto 2010 che modifica le decisioni 2008/934/CE e 2008/941/CE per quanto riguarda la data fino alla quale le autorizzazioni possono restare in vigore ed il periodo di moratoria, nei casi in cui il notificante ha presentato una domanda secondo la procedura accelerata di cui al regolamento (CE) n. 33/2008 (2010/455/UE)
  • Regolamento (UE) n. 741/2010 della Commissione del 17 agosto 2010 che modifica i regolamenti (CE) n. 1490/2002 e (CE) n. 2229/2004 per quanto riguarda la data fino alla quale le autorizzazioni possono restare in vigore nei casi in cui il notificante ha presentato una domanda secondo la procedura accelerata di cui al regolamento (CE) n. 33/2008
  • Il Comunicato del 29 dicembre 2010 modifica il Comunicato del 21 maggio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 144 del 24 giugno 2009, per: a) il termine fissato per la revoca delle autorizzazioni, che è prorogato al 31 dicembre 2011; b) il termine fissato per lo smaltimento delle giacenze in commercio, che è prorogato al 31 dicembre 2012, con la commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni e dei quantitativi regolarmente prodotti fino al momento della revoca, e la vendita da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati di detti prodotti fitosanitari revocati, consentita per 8 mesi dalla data di revoca e pertanto fino al 31 agosto 2012, mentre l’utilizzo dei prodotti revocati è invece consentito per 12 mesi a partire dalla data di revoca.
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 820/2011 della Commissione del 16 agosto 2011 che approva la sostanza attiva terbutilazina, in conformità al regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che modifica l’allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione e la decisione 2008/934/CE della Commissione
  • Decreto 7 maggio 2012 (GU n. 126 del 31-5-2012) Ri-registrazione provvisoria dei prodotti fitosanitari a seguito dell'approvazione della sostanza attiva terbutilazina avvenuta con il regolamento (UE) n. 820/2011 della Commissione ed in conformita' al regolamento (CE) n. 1107/2009 - Adeguamento di prima fase dei prodotti fitosanitari post approvazione della sostanza attiva. (12A06074)
  • Decreto 26 febbraio 2014 (GU n. 71 del 26-3-2014) Revoca delle autorizzazioni all’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva terbutilazina approvata con regolamento (UE) n. 820/2011 in conformità al regolamento (CE) n. 1107/2009, perché non supportati dalla presentazione del fascicolo conforme alle prescrizioni di cui al regolamento (UE) n. 545/2011.
  • Decreto 9 aprile 2014 (GU n. 116 del 21.5.2014) Modifica del decreto 26 febbraio 2014 relativo alla revoca dei prodotti fi tosanitari contenenti la sostanza attiva terbutilazina perché non supportati dalla presentazione del fascicolo conforme alle prescrizioni di cui al regolamento (UE) n. 545/2011.
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con D.M. 23 luglio 2002 (G.U. n. 178 del 31-7-2002) è stato pubblicato l'elenco dei prodotti a base di Terbutilazina che sono stati revocati, vista la decisione delle imprese interessate di non voler adeguare le etichette dei prodotti alle nuovi condizioni di impiego previste (uso limitato su mais e sorgo e dose massima di 1 kg/ha), rinunciando alla registrazione degli stessi. A decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto e' concesso, per lo smaltimento delle scorte, il termine del 31 dicembre 2002 per i prodotti fitosanitari a base di Terbutilazina da sola o in associazione con altre sostanze ad eccezione dei prodotti fitosanitari a base di Terbutilazina e Glifosate, per i quali viene concesso il termine del 30 giugno 2003.
  • Il D.M. 23 luglio 2002 (s.o. G.U. n. 182 del 5-8-2002) ha pubblicato le etichette dei prodotti per i quali sono state autorizzate le variazioni nella parte relativa a "Campi e dosi di impiego", limitandone l'uso alle colture di mais e sorgo ed all'impiego della dose massima di 1 kg di Terbutilazina per ettaro. Per lo smaltimento delle scorte dei suddetti prodotti con le precedenti etichette è concesso il termine del 31 dicembre 2002.
  • Con D.M. 20 agosto 2002 (G.U. n. 233 del 4-10-2002) sono state pubblicate ulteriori disposizioni sulla commercializzazione dei prodotti fitosanitari contenenti terbutilazina in associazione con glifosate.
  • Con il Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006) è stato aggiunto il limite massimo di residuo su olio di oliva (0,15 mg/kg).
  • Decreto 23 gennaio 2006 (GU n. 28 del 3-2-2006) Autorizzazione per l'immissione in commercio del prodotto fitosanitario «Fulcrum», registrato al n. 12809.
CAMPO D'IMPIEGO
Diserbo selettivo di mais e sorgo.
SPETTRO D'AZIONE
  • Infestanti sensibili:
Amaranto (Amarathus spp.), Camomilla (Matricaria spp.), Centocchio comune (Stellaria media), Correggiola (Polygonum aviculare), Erba morella (Solanum nigrum), Farinello (Chenopodium spp.), Galinsoga comune (Galinsoga parviflora), Giavone comune (Echinochloa crus-galli), Mercorella comune (Mercurialis annua), Miagro liscio (Miagrum porfollatum), Porcellana comune (Portulaca oleracea), Poligono convolvolo (Fallopia convolvulus), Poligono persicaria (Polygonum persicaria), Ravanello selvatico (Raphanus raphanistrum), Senape selvatica (Sinapsis arvensis), Veccia (Vicia spp.).
  • Infestanti resistenti:
Graminacee (escluso Giavone comune), Cencio molle (Abutilon theophrasti), Stramonio comune (Datura stramono) e quelle munite di rizomi, stoloni, bulbi e bulbilli.
FORMULAZIONI
In commercio sono disponibili esclusivamente formulaizoni in miscela con altre sostanze attive sotto forma di: liquido microincapsulato, sospensione concentrata, suspo-emulsione.
MODALITA' D'IMPIEGO
A partire dal 1 gennaio 2008 non è più possibile utilizzare prodotti contenenti Terbutilazina da sola ma esclusivamente in miscela con altre sostanze attive.
Per il diserbo del mais sono disponibili formulazioni in miscela con le seguenti sostanze attive: Acetochlor, Dimetenamid-P, Flufenacet, Isoxaflutole, Mesotrione, Mesotrione + S-Metolaclor, Pendimetalin, S-Metolaclor.
Per il diserbo del sorgo sono disponibili formulazioni in miscela con Propaclor, S-Metolaclor.
ASSORBIMENTO E TRASLOCAZIONE
Viene assorbito prevalentemente per via radicale e traslocato attraverso lo xilema; si accumula nelle parti verdi.
COMPATIBILITA'
Miscibile con altri erbicidi che ne completino lo spettro d'azione sulle infestanti (es. Glifosate, Glufosinate-ammonio, Trifluralin, Pendimetalin, S-metolaclor, Propaclor).
ALTRE NOTIZIE
Il prodotto va impiegato solo su colture specializzate in assenza di sottocolture. Dal trattamento erbicida alla semina di eventuali sottocolture occorre rispettare un intervallo minimo di 12 mesi.
Sospendere il trattamento al massimo alla post-emergenza delle infestanti. Non ripetere il trattamento prima che siano trascorsi 7 mesi.
Il prodotto non ha efficacia nei terreni torbosi.
MECCANISMO D'AZIONE
Inibisce la fotosintesi a livello della reazione di Hill.
MECCANISMO DI SELETTIVITA'
Selettivo per via stratigrafica e per inattivazione biologica.
PERSISTENZA
Persiste nel terreno per 8-12 mesi.
VIE DI DEGRADAZIONE
Nel terreno viene degradato per idrolisi e per via microbica; nelle piante attraverso processi di dealchilazione.
MOBILITA' NEL TERRENO
Rimane localizzato negli strati superficiali del suolo.
Fortemente adsorbito dai colloidi.
FOTODECOMPOSIZIONE E VOLATILIZZAZIONE
Scarse.
INFORMAZIONI MEDICHE
Sintomi di intossicazione rilevati su animali con superdosaggi: apatia, sonnolenza, difficoltà respiratoria, salivazione.
Terapia sintomatica.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto 2000 mg tecn./kg
DL 50 dermale acuta ratto > 3000 mg/kg
Irritazione dermale (coniglio): leggermente irritante
Irritazione oculare (coniglio): non irritante
CL 50 inalatoria acuta ratto > 3.51 mg/l d'aria
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) Salmo gairdneri 4.6 mg/l
CL 50 (96 h) Cyprinus carassius 66 mg/l
CL 50 (96 h) Lepomis macrochirus 52 mg/l