ETOPROFOS

NOME CHIMICO
O-ethyl S,S-dipropyl phosphorodithioate (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H O PS
8 19 2 2
GRUPPO CHIMICO
Fosforganici DITIOFOSFATI
CENNI STORICI
Nematocida-insetticida introdotto da Mobil Chemical Co. e più tardi da Rhone-Poulenc.
NOME COMUNE
Ethoprophos
NUMERO CAS
13194-48-4
PESO MOLECOLARE
242.3
STATO FISICO
Liquido
SOLUBILITA'
In acqua 750 mg/l; in acetone, cicloesano, etere dietilico, etanolo, xilene > 300 g/Kg.
PUNTO DI FUSIONE
Punto di ebollizione: 86° - 91°C / 0.2 mmHg
PRESSIONE DI VAPORE
46.5 mPa a 26°C
STABILITA'
Viene rapidamente idrolizzato in ambiente alcalino (pH 9).
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006):
Colture:
Agrumi30
Ravanello, aglio, cipolla, solanacee (1), cetriolo, zucchino, melone, cocomero, cavolfiore, cavolo cappuccio, lattughe e simili, rucola, spinacio, fagiolo, pisello, fagiolino, asparago, carciofo, porro30
Patata90
Mais--
Tabacco30
Floreali, ornamentali--
Altri impieghi:
Disinfestazione nematocidica delle radici degli agrumi prima dell'impianto. Vivai di colture forestali.
Note:
Solo applicazione al terreno.
(1) Anche applicazione in post-trapianto.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008:
Frutta0,02*
Patate, peperoni0,05
Altri ortaggi0,02*
Legumi da granella0,02*
Semi e frutti oleaginosi0,02*
Cereali0,02*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,02*
Luppolo0,02*
Spezie0,02*
Piante da zucchero0,02*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 13 maggio 2005 (GU n. 184 del 9-8-2005)
Agrumi0,02 (n)
Ravanelli, agli, cipolle, solanacee, cetrioli, zucchine, meloni, cocomeri, cavolfiori, cavoli cappuccio, lattughe e simili, rucola, spinaci, fagioli senza baccello, piselli senza baccello, fagiolini, asparagi, carciofi, porri0,02 (n)
Patate0,2 (n)
Mais0,02 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva approvata a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009, con la seguente disposizione specifica (Parte A): Possono essere autorizzati solo gli impieghi come nematocida e insetticida per applicazione al suolo. Può essere autorizzata una sola applicazione per stagione nella dose non superiore a 6 kg di sostanza attiva/ha. Le autorizzazioni vanno limitate agli utilizzatori professionali.".
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2007/52/CE della Commissione del 16 agosto 2007 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive etoprofos, pirimifos metile e fipronil.
  • Decreto 20 Settembre 2007 (GU n. 4 del 5-1-2008) Iscrizione delle sostanze attive etoprofos, pirimifos metile e fipronil nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2007/52/CE della Commissione del 16 agosto 2007.
  • Decreto 31 marzo 2008 (GU n. 130 del 5-6-2008) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva «etoprofos», revocati ai sensi dell'articolo 2, commi 2 e 4, del decreto 20 settembre 2007.
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione del 25 maggio 2011 recante disposizioni di attuazione del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'elenco delle sostanze attive approvate
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 1178/2013 della Commissione del 20 novembre 2013 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda le condizioni di approvazione della sostanza attiva etoprofos
  • Comunicato 30 luglio 2014 Elenco autorizzazioni revocate automaticamente
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2015/404 della Commissione dell'11 marzo 2015 che modifica il regolamento (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda la proroga dei periodi di approvazione delle sostanze attive beflubutamid, captano, dimetoato, dimetomorf, etoprofos, fipronil, folpet, formetanato, glufosinato, metiocarb, metribuzin, fosmet, pirimifosmetile e propamocar
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con Decreto 3 gennaio 2001 (s.o. G.U. n. 34 del 10.2.2001) viene consentita su solanacee anche l'applicazione in post trapianto.
  • Decreto 17 febbraio 2005 (GU n. 59 del 12-3-2005 - Suppl. Ordinario n. 36) "Variazioni tecniche delle autorizzazioni di alcuni prodotti fitosanitari"
Con questo decreto viene autorizzata l'estensione di impiego su rucola di diversi prodotti Bayer Cropscience a base di deltametrina, dicloran, etoprofos, glufosinate ammonio, iprovalicarb, metiocarb, rame, tolilfluanide. Vengono inoltre indicati i limiti massimi di residui su rucola di glufosinate ammonio (0,1 mg/kg), tolilfluanide (30 mg/kg), etoprofos (0,02 mg/kg), che saranno inseriti in un successivo provvedimento di aggiornamento del decreto ministeriale 27 agosto 2004.
  • Il Decreto 13 maggio 2005 (GU n. 184 del 9-8-2005) ha aggiornato il decreto 27 agosto 2005 aggiungendo per questa sostanza attiva la coltura della rucola tra gli impieghi autorizzati ed il relativo limite massimo di residuo.
  • Con il Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006) sono stati aggiunti i vivai di colture forestali tra gli impieghi autorizzati.
CAMPO D'IMPIEGO
Geodisinfestante per agrumi, ortaggi (ravanello, aglio, cipolla, solanacee, cetriolo, zucchino, melone, cocomero, cavolfiore, cavolo cappuccio, lattughe e simili, rucola, spinacio, fagiolo, pisello, fagiolino, asparago, carciofo, porro), patata, mais, tabacco, floreali e ornamentali, vivai di colture forestali.
Trova impiego anche nella disinfestazione nematocidica delle radici degli agrumi prima dell'impianto.
SPETTRO D'AZIONE
Nematodi (forme mobili), insetti terricoli (Elateridi, Melolontini, Mosca dei Seminati, Afidi radicicoli, etc.), Miriapodi.
Applicato a pieno campo, riduce le infestazioni di Tripidi (Frankliniella occidentalis), controllando le forme larvali.
MODO D'AZIONE
Agisce per contatto, senza azione fumigante o sistemica.
FORMULAZIONI
¦ Liquido emulsionabile
¦ Granulare
MODALITA' D'IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 19% (172,9 g/l) di p.a. sotto forma di liquido emulsionabile.
Il prodotto va applicato al terreno.
  • TERRENI DESTINATI A COLTURE DI MAIS: per la lotta contro insetti terricoli impiegare il prodotto in pre-semina o in pre-emergenza, alla dose di 5-6 l/ha. Per la distribuzione impiegare le comuni irroratrici munite di barra, utilizzando 300-500 l/ha d'acqua.
  • TERRENI DESTINATI A COLTURE FLOREALI E ORNAMENTALI: distribuire il prodotto prima dell'impianto della coltura alla dose di 4-6 ml/mq dopo averlo sciolto in acqua ed applicando 0,2-1 l di acqua per mq di superficie da trattare. Far seguire, dopo la distribuzione e prima dell'impianto della coltura, una accurata incorporazione del prodotto al terreno sino ad una profondità di 15 cm. per mezzo di una fresatura o di una irrigazione. Il prodotto si può usare anche su colture floreali od ornamentali in atto avendo pero' l'avvertenza di usare una dose di 5-8 ml/mq sciolto in 5-10 l. di acqua in modo da far penetrare nel terreno l'emulsione acquosa del prodotto fino al livello delle radici. Nel caso si bagnino con l'emulsione acquosa le foglie delle colture in atto, lavare subito con acqua le foglie bagnate con il prodotto per evitare eventuali fitotossicità.
  • TERRENI DESTINATI A COLTURE ORTICOLE (cavolfiore, cavolo cappuccio, carciofo, asparago, lattughe e simili, rucola, spinacio, cocomero, melone, zucchino, cetriolo, pomodoro, peperone, melanzana, fagiolo, pisello, fagiolino, ravanello, cipolla, aglio, porro): trattamenti in pre-semina o pre-trapianto: distribuire il prodotto alla dose di 4-5 ml/mq per impieghi su tutta la superficie, riducendo proporzionalmente la dose per impieghi localizzati nel solco di trapianto. Distribuire il prodotto miscelato con acqua alla dose di 0,2-1 l. per mq e far seguire una accurata incorporazione del prodotto nel terreno fino ad una profondità di 15 cm. per mezzo di fresatura. Far seguire una irrigazione all'impianto della coltura.
  • TRATTAMENTI IN POST-TRAPIANTO SU COLTURE IN ATTO: pomodoro, melanzana, peperone:
Contro insetti terricoli e nematodi, una volta superata la crisi di trapianto, distribuire 10 l/ha (dose insetticida) oppure 20 l/ha (dose nematocida) in trattamenti localizzati sulla fila con l'acqua di irrigazione mediante manichetta forata. Distribuire un quantitativo massimo di 50 l/ha di prodotto, frazionato nel corso del ciclo vegetativo delle colture indicate, mediante 3-4 applicazioni distanziate 20-30 giorni l'una dall'altra.
  • TABACCO:
Impiegare prima dell'impianto della coltura una dose di 4-5 ml/mq sciolta in almeno 0,2-1 l. di acqua per mq facendo seguire un'accurata incorporazione nel terreno fino alla profondità di 15 cm per mezzo di una fresatura o di una erpicatura incrociata con erpice che rimescoli in modo idoneo il terreno. Far seguire all'impianto della coltura un'irrigazione. Per trattamenti localizati sulle file del trapianto ridurre in proporzione le dosi di imòpiego del prodotto.
  • AGRUMI:
Per la disinfestazione nematocidica delle radici prima dell'impianto effettuare il bagno delle radici stesse per 30 minuti in una miscela acquosa del prodotto alla dose di ml 300-500 per 100 l. d'acqua secondo la minore o maggiore infestazione di nematodi. Per la lotta contro i nematodi su colture in atto effettuare trattamenti sotto la chioma delle piante con una dose di 10-15 ml/mq distribuite in circa 10 l. d'acqua per mq di superficie onde farlo penetrare a livello delle radici.
COMPATIBILITA'
Non è miscibile con sostanze a reazione alcalina.
FITOTOSSICITA'
Non impiegare su ombrellifere (carota, sedano, finocchio, prezzemolo) in quanto risultano sensibili al prodotto.
Per le piante da fiore e ornamentali più delicate, si consiglia di eseguire una prova su limitata superficie, prima di passare ad applicazioni estese.
MECCANISMO D'AZIONE
Agisce sulla trasmissione degli impulsi nervosi inbendo l'attività dell'enzima acetilcolinesterasi.
INFORMAZIONI MEDICHE
SINTOMI: colpisce il SNC e le terminazioni parasimpatiche, le sinapsi pregangliari, le placche neuromuscolari.
Sintomi muscarinici (di prima comparsa): nausea, vomito, crampi addominali, diarrea. Broncospasmo, ipersecrezione bronchiale, edema polmonare. Visione offuscata, miosi. Salivazione e sudorazione. Bradicardia (incostante).
Sintomi nicotinici (di seconda comparsa): astenia e paralisi muscolare. Tachicardia, ipertensione arteriosa, fibrillazione.
Sintomi centrali: confusione, atassia, convulsioni, coma.
Cause di morte: generalmente insufficienza respiratoria.
Alcuni esteri fosforici, a distanza di 7-15 giorni dall'episodio acuto, possono provocare un effetto neurotossico ritardato (paralisi flaccida, in seguito spastica, delle estremità).
TERAPIA: atropina ad alte dosi fino a comparsa dei primi segni di atropinizzazione. Somministrare subito la pralidossima.
  • da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordinario G.U. n. 216 del 15 settembre 1990):
Simbolo/indicazione di pericolo: T (molto tossico)
Frasi di rischio (R) : 25-27
Consigli di prudenza (S) : 36/37/39
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta su ratto albino 62 mg/Kg
DL 50 orale acuta su coniglio 55 mg/Kg
DL 50 dermale acuta su coniglio albino 26 mg/Kg
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 orale acuta su Anas platyrhynchos 61 mg/Kg
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) su Carassius auratus 13.6 mg/l
CL 50 (96 h) su Lepomis macrochirus 2.07 mg/l
CL 50 (96 h) su Salmo gairdneri 13.8 mg/l
Prodotti contenenti ETOPROFOS