CLORMEQUAT

NOME CHIMICO
2-chloroethyltrimethylammonium chloride (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C5 H13 Cl2 N (chlormequat chloride)
C5 H13 Cl N (chlormequat)
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici AMMONIO QUATERNARI
CENNI STORICI
Fitoregolatore introdotto da American Cyanamid Co. (1966), ora BASF AG.
NOME COMUNE
Chlormequat (BSI, ISO), cloruro di clorocolina, CCC
NUMERO CAS
7003-89-6 (chlormequat)
999-81-5 (chlormequat chloride)
PESO MOLECOLARE
158.1 (chlormequat chloride)
122.6 (chlormequat)
STATO FISICO
Solido cristallino incolore, igroscopico.
SOLUBILITA'
A 20°C in acqua > 1 Kg/Kg, in metanolo > 25 g/kg, in acetone, dicloroetano, etil acetato < 1 g/kg, in cloroformio 0.3 g/kg.
PRESSIONE DI VAPORE
< 0,001 mPa a 25°C
STABILITA'
Stabile in soluzioni acquose.
Inizia a decomporsi a 230°C.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Cereali (escluso mais, sorgo e riso)--
Floreali, ornamentali--
Altri impieghi:
Concia delle sementi di frumento e riso.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 737/2014 della Commissione del 24 giugno 2014:
Frutta a guscio, olive da tavola0,1*
Pere0,1 (ft)
Altra frutta0,05*
Funghi coltivati10
Altri ortaggi0,05*
Legumi da granella0,05*
Semi di lino, semi di colza7
Altri semi oleaginosi, frutti oleaginosi0,1*
Avena9
Segale3
Orzo, frumento2
Altri cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1*
Luppolo0,1*
Barbaforte o cren0,05* (+)
Altre spezie0,1*
Piante da zucchero0,1*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
(ft) LMR validi fino all'entrata in vigore del regolamento sul riesame degli LMR esistenti per la sostanza clormequat.
(+) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli altri ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
Precedenti LMR nazionali in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 13 Giugno 2007 (GU n. 199 del 28-8-2007):
Pere0,2 (1)
Frutta a guscio, olive0,1
Altra frutta0,05 (*)
Funghi coltivati10
Altri ortaggi0,05 (*)
Legumi da granella0,05 (*)
Semi oleaginosi0,1 (*)
Patate0,05 (*)
0,1 (*)
Luppolo0,1 (*)
Avena5
Frumento, segale, triticale, orzo2
Altri cereali0,05 (*)
Note:
(1) Quantità massima di residui provvisoria che si applica fino al 31 luglio 2009
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche alle quali gli Stati membri dovranno adeguarsi entro il 31 maggio 2010: "Possono essere impiegati solo come fitoregolatori su cereali e su colture non commestibili." (Parte A)
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2009/37/CE della Commissione del 23 aprile 2009 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'inclusione delle sostanze attive clormequat, composti di rame, propaquizafop, quizalofop-P, teflubenzurone e zeta-cipermetrina.
Sostanza attiva iscritta in allegato I con la seguente disposizione specifica (Parte A): possono essere impiegati solo come fitoregolatori su cereali.
  • Decreto 15 settembre 2009 (GU n. 289 del 12-12-2009) Inclusione delle sostanze attive clormequat, composti del rame, propaquizafop, quizalofop-P, teflubenzurone e zeta-cipermetrina nell'allegato 1 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2009/37/CE della commissione del 23 aprile 2009. (09A14728)
  • Direttiva 2010/2/UE della Commissione del 27 gennaio 2010 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda l'estensione dell'utilizzo della sostanza attiva clormequat.
L'estensione dell'utilizzo riguarda le colture non commestibili. La disposizione specifica di Parte A è stata cosi' modificata: Possono essere impiegati solo come fitoregolatori su cereali e su colture non commestibili.
  • Decreto 18 giugno 2010 (GU n. 236 del 8-10-2010 ) Recepimento della direttiva 2010/2/UE della Commissione del 27 gennaio 2010 che modifica la direttiva 2009/37/CE della Commissione del 23 aprile 2009, recepita con decreto 15 settembre 2009, per quanto riguarda l'estensione dell'utilizzo della sostanza attiva clormequat. (10A11985)
  • Decreto 26 novembre 2010 (GU n. 1 del 3-1-2011 ) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva chlormequat revocati ai sensi dell'art. 2, commi 2 e 3 del decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 15 settembre 2009 relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (10A15400)
  • Decreto 3 giugno 2011 (GU n. 144 del 23-6-2011 ) Ri-registrazione provvisoria dei prodotti fitosanitari, a base della sostanza attiva clormequat a seguito dell'iscrizione della sostanza attiva nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (11A08371)
  • Comunicato 30 luglio 2014 Elenco autorizzazioni revocate automaticamente
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con D.M. 3 gennaio 2001 (s.o. G.U. n. 34 del 10.2.2001) sono stati revocati i seguenti impieghi: melo, pero, vite, fragola, pomodoro, semenzai di colture di pomodori.
CAMPO D'IMPIEGO
Fitoregolatore per cereali (escluso mais, sorgo e riso), colture floreali e ornamentali.
Trova impiego anche nella concia delle sementi di frumento e riso.
CARATTERISTICHE
Regolatore di crescita che ostacolando temporaneamente la formazione delle sostanze naturali che determinano l'allungamento delle cellule e quindi l'accrescimento, induce un minor sviluppo in lunghezza dei culmi e dei germogli, favorisce la formazione di piante più resistenti alle avversità ambientali e parassitarie ed esalta la capacità produttiva della coltura, in quanto contenendo lo sviluppo vegetativo favorisce la fase riproduttiva.
Viene impiegato sui cereali come nanizzante e sulle floreali e ornamentali per ottenere piante più basse e compatte, maggiore o più precoce fioritura, colorazione più intensa, maggiore resistenza ai marciumi.
FORMULAZIONI
Liquido solubile
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 41,2% (461 g/l) di p.a. sotto forma di liquido solubile.
CEREALI
  • Grano tenero: 2-3 l/ha, Grano duro: 2,5-3,5 l/ha, Orzo 3-4 l/ha.
Trattamento per via fogliare allo stadio di fine accestimento-inizio levata.
  • Segale: 2-3 l/ha. Trattamento all'inizio della fase di levata.
  • Avena: 2-3 l/ha. Trattamento nella fase in cui la spiga si rende evidente sul culmo (piante di 40-50 cm di altezza).
PIANTE ORNAMENTALI E DA FIORE
Il prodotto viene impiegato in floricoltura per ottenere piante più basse e compatte, steli più vigorosi e resistenti ai marciumi, foglie e fiori di colorazione più intensa, fioritura più precoce e formazione di un maggior numero di fiori.
  • Stella di Natale: 0,15-0,25% dopo la spuntatura 2-3 interventi a distanza di circa 14 giorni.
  • Geranio: 0,1-0,15% dopo la spuntatura 1-2 interventi a distanza di 14 giorni.
  • Begonia: 0,1% dopo il radicamento nel vaso definitivo.
  • Crisantemo: 0,25% 15 giorni dopo la cimatura 1-2 trattamenti a distanza di 14 giorni.
  • Kalanchoe: 0,5 - 1% intervenendo alla fine delle condizioni di fotoperiodo breve.
COMPATIBILITA'
Miscibile con i più comuni antiparassitari e fertilizzanti fogliari.
FITOTOSSICITA'
Selettivo verso le leguminose foraggere consociate al frumento. Su piante giovani di erba medica il prodotto può procurare lievi ustioni fogliari, che risultano, peraltro, di rapida risoluzione. Si sconsiglia l'impiego del prodotto su seminati sofferenti per carenze nutrizionali e avversità ambientali o parassitarie.
ALTRE NOTIZIE
In molti formulati il principio attivo viene associato al cloruro di colina (ethyltrimethylammonium chloride), sostanza naturale normalmente impiegata come antidoto in caso di intossicazione da CCC. Questo composto determina una minore pericolosità per l'utilizzatore durante la manipolazione e distribuzione del prodotto.
MECCANISMO D'AZIONE
Fitoregolatore appartenente al gruppo dei "ritardanti di crescita o nanizzanti o brachizanti", che nelle piante inibiscono temporaneamente la sintesi dlle gibbereline in precise tappe della loro via biosintetica.
Ne consegue un minor allungamento cellulare e quindi una riduzione di accrescimento in altezza della pianta, accompagnato da una serie di effetti positivi quali: aumento dello spessore delle pareti cellulari; miglior sviluppo dell'apparato radicale e fogliare; piante più resistenti all'allettamento e alle avversità ambientali (basse temperature, siccità); miglior utilizzo degli elementi nutritivi; accorciamento dello stelo e dei piccioli fiorali, piante più compatte e vigorose, stimolo della fioritura e della colorazione dei fiori (in floricole e ornamentali).
Con i ritardanti di crescita vengono influenzati i rapporti di correlazione esistenti tra apparato aereo e apparato radicale, con effetti positivi su diversi parametri, produttivi e/o qualitativi, variabili a seconda della specie e varietà trattata, sostanza attiva, epoca di impiego, dose e condizioni di applicazione.
Da: Schiaparelli A., Schreiber G., Bourlot G. - FITOREGOLATORI IN AGRICOLTURA Storia, Prodotti, Impieghi, Normativa, Ricerca e Sviluppo Edagricole, 1995, Bologna, 319 pp.
Viene rapidamente degradato nel terreno per via microbica. Non influisce negativamente sulla microflora e sulla microfauna del terreno.
Mobilità nel terreno: da scarsa a media. Koc 203.
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
SINTOMI: irritante per cute e mucose; effetti anticolinesterasici riscontrati nell'animale da esperimento con contrazioni tonico-cloniche e depressione respiratoria.
TERAPIA: sintomatica.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
(chlormequat chloride)
DL 50 orale acuta ratto maschio 966 mg/kg
DL 50 orale acuta ratto femmina 807 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 4000 mg/Kg
DL 50 dermale acuta coniglio > 2000 mg/Kg
Irritazione oculare e dermale: non irritante
DL 50 inalatoria acuta ratto > 5.2 mg/l aria (4 h)
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 orale acuta japanese quali 555 mg/kg
DL 50 orale acuta pheasants 261 mg/kg
DL 50 orale acuta chickens 920 mg/kg
Tossicità per i pesci e altri organismi acquatici:
CL 50 (96 h) Raimbow trout > 100 mg/l
CL 50 (48 h) Daphnia 31.7 mg/l
EC 50 (72 h) Pseudokirchneriella subcapitata > 100 mg/l (Algae)
CL 50 (96 h) shrimps 804 mg/l
Non tossico per le api
Prodotti contenenti CLORMEQUAT