BENSULFURON-METILE

PESO MOLECOLARE

410.4 (bensulfuron-methyl)
396.4 (bensulfuron)

STATO FISICO

Solido inodore.

SOLUBILITA'

In acqua 2.9 mg/l (pH 5), 120 mg/l (pH 7), 1200 mg/l (pH 8) (25°C).
In acetone 1.38 g/l, in acetonitrile 5.38 g/l, in diclorometano 11.7 g/l, in esano > 0.01 g/l, in xilene 0,280 g/l (20°C).

PUNTO DI FUSIONE

185-188°C

PRESSIONE DI VAPORE

-9
2.8 x 10 mPa (25°C)

NOME CHIMICO

methyl 2-[[[[[(4,6-dimethoxy-2-pyrimidinyl)amino]carbonyl]amino]sulfonyl]methyl]benzoa te (C.A.)

FORMULA BRUTA

C H N O S
16 18 4 7

GRUPPO CHIMICO

Azotorganici
DERIVATI DELL'UREA Solfoniluree

CENNI STORICI

Erbicida introdotto da E.I. du Pont de Nemours & Co.

NOME COMUNE

bensulfuron-methyl
bensulfuron (BSI, ANSI, WSSA, ISO)

NUMERO CAS

83055-99-6 (bensulfuron-metile)
99283-01-9 (bensulfuron)

IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)

- Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:

Riso--
Note:
Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
- Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Riso0,05 (n)
(n) limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria

REVISIONE EUROPEA

Sostanza attiva approvata, a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009, con la seguente disposizione specifica (Parte A): "Possono essere autorizzati solo gli usi come erbicida."
Riferimenti normativi:
- Direttiva 2009/11/CE della Commissione del 18 febbraio 2009 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio per includervi le sostanze attive bensulfuron, 5-nitroguaiacolato di sodio, o-nitrofenolato di sodio, p-nitrofenolato di sodio e tebufenpirad.
- Decreto 15 settembre 2009 (GU n. 288 del 11-12-2009) Inclusione delle sostanze attive bensulfuron, 5-nitroguaiacolato di sodio, o-nitrofenolato di sodio, p-nitrofenolato di sodio e tubefenpirad nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (09A14629)
- Decetro 12 maggio 2014 (GU n. 131 del 9-6-2014) Ri-registrazione provvisoria di alcuni prodotti fi tosanitari a base di bensulfuron.

CAMPO D'IMPIEGO

Diserbo del riso.

SPETTRO D'AZIONE

Specifico per il controllo delle infestanti non graminacee dellla risaia.
E' efficace contro Giunco fiorito (B. umbellatus), Cipollino (S. marittimus), Quadrettone (S. mucronatus), Erba cucchiaio (A. plantago), Erba lanceolata (A. lanceolata) e numerose altre infestanti fra cui Cipero (Cyperus spp), Mazza sorda (Typha spp.), Coltellaccio (Sparganium spp.) Lingua d'acqua o Brasca comune (Potamogetum spp.). Esercita anche un buon controllo iniziale di Heteranthera reniformis e Heteranthera limosa.

FORMULAZIONI

Granuli idrodispersibili
Sono disponibili formulazioni in miscela con Metsulfuron metile.

MODALITA' D'IMPIEGO

Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 60% di .a. sotto forma di granuli idrodispersibili.
Erbicida di post-emergenza. La sua attività risulta ottimale quando si interviene su piante nei primi stadi di sviluppo ed in fase di attiva crescita.
Si impiega alla dose di 100 g/Ha in 250-400 l/Ha di acqua su risaia uniformemente sommersa da circa 10-12 cm di acqua. L'intervento va effettuato da 20 a 40 dopo la semina della coltura, eventualmente in combinazione con preparati specifici per il controllo del Giavone (Echinoclhoa spp.). Dopo il trattamento mantenere ferma l'acqua nelle camere per almeno 5 giorni, senza effettuare immissioni. Precipitazioni abbondanti, che causano la fuoriuscita dell'acqua dalle camere nei primi giorni successivi all'applicazione, possono ridurre l'attività erbicida. Nei terreni bibuli dove maggiore è la percolazione è preferibile lasciare asciugare la risaia prima di immettere nuova acqua. Il prodotto garantisce un buon controllo iniziale di Heteranthera spp, in particolare quando le infestanti si trovano allo stadio di rosetta e nessuna foglia è emersa dall'acqua. Tuttavia, per la natura stessa di queste malerbe, possono comparire successive reinfestazioni.
Non intervenire su riso sotto stress per anomale condizioni climatiche, attacchi di patogeni o insetti, fitotossicità da altri erbicidi .

ASSORBIMENTO E TRASLOCAZIONE

Assorbito dalle foglie e in parte dalle radici, viene traslocato ai tessuti meristematici delle piante trattate provocandone l'arresto della crescita. Dopo 4-6 ore le piante sensibili cessano di crescere, quindi nell'arco di 7-10 giorni compaiono i sintomi visibili (arricciamento delle foglie, zone clorotiche, necrosi di sezioni di foglie e steli, ecc) e la morte delle infestanti si completa in 2-3 settimane. Sebbene la crescita sia bloccata, le infestanti rizomatose trattate possono utilizzare le sostanze di riserva accumulate fino al completo esaurimento.

COMPATIBILITA'

Miscibile con i più comuni erbicidi utilizzati sul riso (es. propanile).

FITOTOSSICITA'

Risulta selettivo per la coltura del riso che metabolizza l'erbicità in poche ore in composti inattivi. Può essere fitotossico per le colture non indicate in etichetta. Evitare di colpire direttamente o tramite deriva colture o piante arboree.

MECCANISMO D'AZIONE

Inibisce l'azione dell'enzima ALS necessario per la sintesi degli aminoacidi Valina e Isoleucina, indispensabili per la crescita delle piante.

MECCANISMO DI SELETIVITA'

Selettivo per inattivazione biologica.

INFORMAZIONI MEDICHE

In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.

PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE

DL 50 orale acuta ratto > 5000 mg/Kg
DL 50 orale acuta topo > 10985 mg/kg
DL 50 dermale acuta coniglio > 2000 mg/Kg
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
Irritazione oculare (coniglio): non irritante
CL 50 inalatoria (4 h) ratto > 7.5 mg/l
Tossicita'per gli uccelli:
DL 50 su Anas platyrhincos > 2510 mg/Kg
CL 50 (8 gg.) Colinus virginianus > 5620 mg/kg
CL 50 (8 gg.) Anas platyrhynchos > 5620 mg/kg
Tossicita' per i pesci ed altri organismi acquatici:
CL 50 (96 h) Salmo gairdneri > 150 mg/l
CL 50 (96 h) Lepomis macrochirus > 150 mg/l
CL 50 (96 h) Cyprinus carpio > 1000 ppm
CL 50 (48 h) Daphnia > 100 mg/l