TETRACONAZOLO

NOME CHIMICO
(±)-2-(2,4-dichlorophenyl)-3-(1H-1,2,4-triazol-1-yl) propyl 1,1,2,2-tetrafluoroethyl ether (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H Cl F N O
13 11 2 4 3
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici TRIAZOLI
CENNI STORICI
Fungicida introdotto da Agrimont S.p.A.
NUMERO CAS
112281-77-3
NOME COMUNE
tetraconazole
PESO MOLECOLARE
372.1
STATO FISICO
Liquido viscoso, incolore.
SOLUBILITA'
a 20°C: in acqua 150 mg/l; solubile in acetone, diclorometano, metanolo.
PRESSIONE DI VAPORE
1.6 mPa a 20°C
STABILITA'
Stabile in soluzioni acquose a pH compreso tra 5 e 9. Stabile alla luce solare.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Melo, pero, pesco, vite14
Pomodoro, peperone4
Zucchino, cetriolo, melone, cocomero, carciofo7
Frumento, orzo35
Barbabietola da zucchero21
Rosa, gladiolo, dieffenbachia, ficus, crisantemo, bocca di leone, althea, astro, gerbera, garofano, hypericum, pelargonio, quercia, ippocastano, pioppo--
Altri impieghi:
Vivai di quercia, rosa, dieffenbachia, ficus, ippocstano, gladiolo.
Con l'armonizzazione europea dei limiti massimi di residui (LMR) entrata in vigore il 1 settembre 2008, questa sostanza attiva ha avuto una riduzione di LMR su alcune colture:
  • mele, pere: da 0,5 a 0,3* mg/kg;
  • pesche, pomodori, peperoni: da 0,2 a 0,1 mg/kg;
  • barbabietola da zucchero: da 0,2 a 0,05 mg/kg.
L'adeguamento delle autorizzazioni ai nuovi limiti ha determinato modifiche significative solo per la coltura del pomodoro che ha perso la possibilità di impiego in serra.
LIMITI MASSIMI DI RESDIUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (CE) n. 34/2013 della Commissione del 16 gennaio 2013:
Pomacee0,3
Albicocche, pesche0,1
Prugne0,05
Uve da tavola e da vino0,5
Fragole, frutti di piante arbustive, altra piccola frutta e bacche0,2
Altra frutta0,02*
Pomodori, peperoni0,1
Cucurbitacee con buccia commestibile, carciofi0,2
Cucurbitacee con buccia non commestibile, sedani0,05
Altri ortaggi0,02*
Legumi da granella0,02*
Semi di colza0,15
Altri semi e frutti oleaginosi0,02*
Orzo, avena, frumento0,1
Altri cereali0,05
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,02*
Luppolo0,02*
Spezie0,02*
Barbabietola da zucchero, radici di cicoria0,05
Altre piante da zucchero0,02*
Note:
(F) = Liposolubile
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Mele, pere, uve0,5 (n)
Pesche0,2 (n)
Pomodori, peperoni, zucchine, cetrioli, carciofi0,2 (n)
Meloni, cocomeri0,05 (n)
Frumento0,05 (n)
Orzo0,1 (n)
Barbabietole da zucchero0,2 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Può essere autorizzato il solo impiego come fungicida" (Parte A)
Da segnalare che il tetraconazolo era stato inzialmente incluso in allegato I con la seguente limitazione: "Possono essere autorizzati solo gli impieghi come fungicida nelle colture a campo aperto con un livello massimo di 0,100 kg/ha ogni tre anni sullo stesso campo. Non sono autorizzati gli impieghi in mele e uve". A queste disposizioni gli stati membri eranon tenuti ad adeguarsi entro il 30 giugno 2010. La Direttiva 2010/82/UE del 29 novembre 2011 ha poi eliminato tali limitazioni.
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2009/82/CE del Consiglio del 13 luglio 2009 che modifica la direttiva 91/414/CEE con l’iscrizione della sostanza attiva tetraconazolo
  • Decreto 11 dicembre 2009 (GU n. 70 del 25-3-2010) Inclusione della sostanza attiva tetraconazolo nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2009/82/CE della Commissione del 13 luglio 2009. (10A03419)
  • Direttiva 2010/82/UE della Commissione del 29 novembre 2010 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda l’estensione dell’impiego della sostanza attiva tetraconazolo
  • Decreto 30 dicembre 2010 (GU n. 52 del 4-3-2011) Recepimento della direttiva 2010/82/UE della Commissione del 29 novembre 2010 che modifica la direttiva 2009/82/CE del Consiglio, per quanto riguarda l'estensione dell'impiego della sostanza attiva tetraconazolo. (11A03059)
  • Decreto 28 aprile 2011 (GU n. 120 del 25-5-2011) Elenco dei prodotti fitosanitari a base di tetraconazolo revocati ai sensi dell'art. 2, commi 2 e 3 del decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 11 dicembre 2009 relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (11A06628)
  • Decreto 6 giugno 2011 (GU n. 148 del 28-6-2011) Rettifica del decreto 28 aprile 2011 relativo all'elenco di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva tetraconazolo revocati ai sensi dell'articolo 2, commi 2 e 3 del decreto del Ministero del lavoro, della salute, e delle politiche sociali 11 dicembre 2009 relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessanell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (11A08638)
CAMPO DI IMPIEGO
Fungicida per la difesa di vite, melo, pero, pesco, melone, cetriolo, zucchino, carciofo, pomodoro (solo in campo), peperone, frumento, orzo, barbabietola da zucchero, colture ornamentali e floreali (Rosa, Dieffenbachia, Ficus, crisantemo, bocca di leone, althea, astro, gerbera, garofano, hypericum, pelargonio, quercia, ippocastano), pioppo, vivai di quercia, rosa, dieffenbachia, ficus, ippocastano, gladiolo.
SPETTRO D'AZIONE
Ampio spettro d'azione che comprende Oidi, Ticchiolatura, Ruggini, Cercospora e Ramularia della bietola, malattie delle foglie e della spiga dei cereali, Cladosporiosi del pomodoro, Mycrotecium spp.di Dieffenbachia e Ficus, Guignardia dell'ippocastagno.
MODO D'AZIONE
Fungicida sistemico ad azione preventiva, curativa e bloccante. Agisce sulla forma vegetativa dei funghi, impedendo la crescita miceliare, sia all'interno sia all'esterno della pianta. E' dotato di elevata e prolungata attività endoterapica e si distribuisce omogeneamente nei tessuti vegetali fornendo una protezione completa e uniforme.
FORMULAZIONI
¦ Concentrato emulsionabile
¦ Emulsione olio in acqua
Sono disponibili formulazioni in miscela con procloraz (frumento e orzo), proquinazid (vite) e zolfo (vite e cucurbitacee).
MODALITA' DI IMPIEGO
Dosi di impiego riferite a prodotti al 3,85% (40 g/l) di p.a. sotto forma di emulsione olio in acqua.
CEREALI (frumento, orzo)
Particolarmente attivo contro le malattie che colpiscono le foglie e la spiga, quali Oidio (Erysiphe graminis), Ruggini (bruna, gialla, nera - Puccinia spp.), Septoriosi (Septoria spp.); è inoltre efficace nei confronti della Rincosporiosi (Rhynchosporium secalis). Dose: 3 litri/ettaro in 200 - 600 litri di acqua. Eseguire i trattamenti in via preventiva quando si presentano le condizioni favorevoli alle infezioni. Si devono di norma effettuare due applicazioni, rispettivamente allo stadio di 1 - 2 nodi ed all'inizio della spigatura, limitandosi ad una sola, in genere l'ultima, nelle circostanze di minor pressione della malattia e sulle varietà meno sensibili.
BARBABIETOLA DA ZUCCHERO
Presenta una particolare efficacia nei confronti della Cercospora (Cercospora beticola), Oidio (Erysiphe betae), Ramularia (Ramularia beticola) e Ruggine (Uromyces betae) della barbabietola, tale da assicurare la più completa protezione della coltura da queste malattie. Dose: 2,5 litri/ettaro in 400 - 600 litri di acqua; si consiglia di dimezzare la dose se miscelato con prodotti a base di rame o con composti del fentin. Effettuare il primo trattamento alla comparsa dei sintomi eseguendo poi 1 - 2 applicazioni, distanziate di 21 giorni in funzione delle condizioni ambientali e meteorologiche.
VITE
Oidio: trattamenti in pre e postfioritura distanziati di 12 - 14 giorni. Dose: 60 ml/ettolitro. In zone a forte pressione oidica e su uva da tavola utilizzare una dose non inferiore a 600 ml/ha indipendentemente dai volumi d'acqua impiegati.
Il prodotto presenta anche un'azione collaterale sul marciume nero (Guignardia bidwellii); nel caso di forti attacchi di quest'ultima malattia è opportuno aumentare la dose a 100 ml/ettolitro.
MELO
Oidio: trattamenti primaverili ed estivi distanziati di 12 - 14 giorni. Dose: 50 ml/ettolitro.
MELO e PERO
Ticchiolatura: trattare ogni 7 giorni a partire dal verificarsi delle condizioni favorevoli all'infezione primaria e fino alla fase di frutto noce; proseguire successivamente con intervalli di 10 giorni fra ciascuna applicazione. Trattamenti curativi: intervenire entro le 72 - 96 ore successive alla pioggia infettante. Trattamenti bloccanti( in presenza di sintomi ): eseguire 2 trattamenti a distanza di 5 - 7 giorni e quindi proseguire con le cadenze normali. Si consiglia l'impiego del CONCORDE 40 EW in miscela con un prodotto di copertura.
Dose: 100 ml/ettolitro.
PESCO (Nettarine, Percoche, etc. )
Oidio: iniziare i trattamenti alla caduta dei petali ripetendo le irrorazioni ad intervalli di 12 - 14 giorni nelle aree ad elevata pressione di infezione e in presenza di varietà particolarmente sensibili. Dove l'incidenza della malattia è minore intervenire ogni 14 - 21 giorni. Dose: 100 ml/ettolitro.
CUCURBITACEE (melone, cocomero, cetriolo, zucchino)
Oidio: alla comparsa dei primi sintomi della malattia intervenire eseguendo da 2 a 3 trattamenti distanziati di 10 - 15 giorni. Dose: 125 ml/ettolitro ovvero 1,25 l/ettaro in funzione della superficie a coltura.
CARCIOFO
Oidio: trattare alla prima comparsa della malattia ripetendo le applicazioni ogni 15 giorni se necessario. Dose: 60 - 100 ml/ettolitro in funzione della pressione del patogeno e delle condizioni ambientali.
PEPERONE
Oidio: alla comparsa dei primi sintomi dell'infezione eseguire 2 - 3 trattamenti ogni 12 - 15 giorni. In caso di applicazioni curative ridurre l'intervallo a 8 - 10 giorni. Dose: 60 - 120 ml/ettolitro.
POMODORO (in campo e serra)
Alla comparsa dei primi sintomi dell'infezione eseguire 2 - 3 trattamenti ogni 12 - 15 giorni. In caso di applicazioni curative ridurre l'intervallo a 8 - 10 giorni.
Dose: contro Oidio 60 - 120 ml/ettolitro, contro Cladosporiosi 125 - 185 ml/ettolitro.
COLTURE ORNAMENTALI e da FIORE (In serra, vivaio e pieno campo)
Interventi preventivi distanziati di 7 - 14 giorni, a seconda della pressione della malattia, o al più, ove la coltura lo consenta, ai primi sintomi dell'infezione.
ROSA contro Oidio e Ticchiolatura: 60 - 120 ml/ettolitro, contro Ruggine: 120 ml/ettolitro.
CRISANTEMO contro Ruggine: 200 - 300 ml/ettolitro.
BOCCA DI LEONE (Antirrhinum) contro Ruggine: 120 ml/ettolitro.
ALTHEA (Malva ornamentale) contro Oidio e Ruggine: 60 - 120 ml/ettolitro.
ASTRO e GERBERA contro Oidio: 120 - 185 ml/ettolitro.
GAROFANO contro Alternaria: 250 ml/ettolitro, contro Ruggine: 185 - 250 ml/ettolitro.
HYPERICUM contro Ruggine: 120 - 185 ml/ettolitro.
PELARGONIO (Geranio) contro Ruggine: 250 ml/ettolitro
DIEFFENBACHIA, FICUS contro Myrotecium: 60 - 120 ml/ettolitro.
GLADIOLO contro Ruggine: 250 ml/ettolitro.
IPPOCASTANO contro Guignardia: 60 - 120 ml/ettolitro.
QUERCIA (vivai, giovani impianti) contro Oidio: 60 - 120 ml/ettolitro.
PIOPPO contro Ruggini: 150 - 200 ml/ettolitro, irrorando bene anche la parte alta della chioma, al verificarsi delle condizioni favorevoli alla malattia (prime pustole visibili). Ripetere se necessario 15 - 20 giorni dopo la prima applicazione.
COMPATIBILITA'
Non è compatibile con antiparassitari alcalini (es. polisolfuri, poltiglia bordolese), con Olii minerali, DDVP e con Diclofluanide.
FITOTOSSICITA'
Considerando l'esistenza di numerose varietà con sensibilità diversa è consigliabile effettuare saggi preliminari su un numero limitato di piante.
ALTRE NOTIZIE
Non induce effetti nanizzanti o fitotossici.
MECCANISMO D'AZIONE
Blocca lo sviluppo del fungo interferendo con la biosintesi degli steroli che si verifica nelle membrane cellulari del patogeno.
PERSISTENZA
Non è soggetto a fenomeni di accumulo nel terreno (mezza vita di 60 giorni).
MOBILITA' NEL TERRENO
Non è soggetto a fenomeni di percolazione negli strati inferiori del terreno.
(F) = Liposolubile
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
Sintomi di intossicazione: non si hanno informazioni di casi di avvelenamento nell'uomo.
Negli animali di laboratorio i sintomi di avvelenamento sono aspecifici: posizione ventrale, laterale o curva, pelo arruffato.
Terapia sintomatica.
Non si conosce l'antidoto specifico.
Consultare un Centro Antiveleni.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto maschio 1250 mg/kg
DL 50 orale acuta ratto femmina 1031 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 2000 mg/kg
Irritazione oculare (coniglio): leggermente irritante
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
Sensibilizzazione cutanea (cavia): non sensibilizzante
Tossicità per gli uccelli:
CL 50 (8 gg dieta) Colinus virginianus 650 mg/kg
CL 50 (8 gg dieta) Anas platyrhynchos 422 mg/kg
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) Salmo gairdneri 4.8 mg/l
CL 50 (96 h) Lepomis macrochirus 4.0 mg/l