NAD

NOME CHIMICO
2-(1-naphtyl)acetamide (IUPAC)
1-naphthaleneacetamide (C.A.)
FORMULA BRUTA
C12 H11 N O
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici NAFTILACETAMMIDI
NUMERO CAS
86-86-2
ALTRI NOMI
alfa-naftalenacetammide (NAD) ammide dell'acido alfa-naftalenacetico
PESO MOLECOLARE
185.2
STATO FISICO
Cristalli incolori
SOLUBILITA'
Solubile in acqua (39 mg/kg a 40°C); solubile in acetone, etanolo; insolubile in cherosene
PUNTO DI FUSIONE
184°C
PRESSIONE DI VAPORE
< 1 x 10-2 mPa
STABILITA'
Stabile nelle normali condizioni di immagazzinamento.
INFIAMMABILITA'
Non infiammabile
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Clementino, melo, pero, albicocco, ciliegio, pesco, susino, olivo30
Fragola7
Pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo, zucchino, melone7
Floreali, ornamentali--
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008:
Pomacee0,1
Altra frutta0,05*
Ortaggi0,05*
Legumi da granella0,05*
Semi e frutti oleaginosi0,05*
Cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Spezie0,05*
Piante da zucchero0,05*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Clementine, mele, pere, albicocche, ciliegie, pesche, prugne, fragole, olive 0,05 (n)
Pomodori, peperoni, melanzane, cetrioli, zucchine, meloni0,05 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva approvata in conformità al regolamento (CE) n. 1107/2009, con la seguente disposizione specifica (Parte A): "Può essere autorizzato solo l'impiego come fitoregolatore".
Questa sostanza attiva faceva parte del gruppo delle sostanze “revocate volontariamente “ ("voluntarily withdrawn") per le qauli era stata presentata una nuova domanda di inclusione secondo la procedura accelerata prevista dal regolamento (CE) n. 33/2008. Per queste sostanze era stato fissato inizialmente al 31 dicembre 2010 il termine per la revoca delle autorizzazioni, al 31 agosto 2011 il termine per la commercializzazione e la vendita delle scorte e al 31 dicembre 2011 quello relativo all’utilizzo (Decisione 2008/941/CE dell’8 dicembre 2008 e successivo Comunicato GU n. 144 del 24 giugno 2009). Questi tempi sono stati poi ritenuti insufficienti per il completamento dell’esame di tutte le sostanze “voluntarily withdrawn" e per questo le scadenze sono state prorogate di un anno: al 31 dicembre 2011 quella relativa alla revoca delle autorizzazioni e al 31 dicembre 2012 quella relativa allo smaltimento delle scorte (Decisione 2010/455/UE del 13 agosto 2010 e Regolamento 741/2010 del 17 agosto 2010). L'iter si è poi concluso positivamente con la sua approvazione stabilta con il regolamento n. 786/2011 del 5 agosto 2011.
Riferimenti normativi:
  • Decisione della Commissione dell'8 dicembre 2008 concernente la non iscrizione di talune sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti queste sostanze (2008/941/CE).
Con questo provvedimento gli Stati membri sono tenuti a ritirare le autorizzazioni relative ai prodotti fitosanitari contenenti questa sostanza attiva entro il 31 dicembre 2010, con possibilità di smaltimento scorte entro il 31 dicembre 2011. Va tuttavia sottolineato che la mancata iscrizione di questa sostanza non si basa sulla presenza di chiare indicazioni di effetti nocivi e non pregiudica la presentazione da parte del notificante di una nuova domanda con procedura accelerata che ne consenta l'iscrizione in allegato I prima della scadenza dei tempi fissati per la revoca delle autorizzazioni.
  • Comunicato del 21 maggio 2009 (GU n. 144 del 24-6-2009) Comunicato relativo alla non inclusione di alcune sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (09A06895)
Le sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato non sono incluse nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194 in attuazione della decisione della Commissione 2008/941/CE dell'8 dicembre 2008. Pertanto le autorizzazioni all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari che contengono tali sostanze attive, sono revocate a decorrere dal 31 dicembre 2010. La commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni dei prodotti fitosanitari, dei quantitativi regolarmente prodotti fino al momento della revoca delle sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato, nonche' la vendita, da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati, di tali prodotti fitosanitari revocati, sara' consentita fino al 31 agosto 2011. L'utilizzo dei prodotti fitosanitari, a base delle sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato, e' consentito fino 31 dicembre 2011.
  • Decisione della Commissione del 13 agosto 2010 che modifica le decisioni 2008/934/CE e 2008/941/CE per quanto riguarda la data fino alla quale le autorizzazioni possono restare in vigore ed il periodo di moratoria, nei casi in cui il notificante ha presentato una domanda secondo la procedura accelerata di cui al regolamento (CE) n. 33/2008 (2010/455/UE)
  • Regolamento (UE) n. 741/2010 della Commissione del 17 agosto 2010 che modifica i regolamenti (CE) n. 1490/2002 e (CE) n. 2229/2004 per quanto riguarda la data fino alla quale le autorizzazioni possono restare in vigore nei casi in cui il notificante ha presentato una domanda secondo la procedura accelerata di cui al regolamento (CE) n. 33/2008
  • Il Comunicato del 29 dicembre 2010 modifica il Comunicato del 21 maggio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 144 del 24 giugno 2009, per: a) il termine fissato per la revoca delle autorizzazioni, che è prorogato al 31 dicembre 2011; b) il termine fissato per lo smaltimento delle giacenze in commercio, che è prorogato al 31 dicembre 2012, con la commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni e dei quantitativi regolarmente prodotti fino al momento della revoca, e la vendita da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati di detti prodotti fitosanitari revocati, consentita per 8 mesi dalla data di revoca e pertanto fino al 31 agosto 2012, mentre l’utilizzo dei prodotti revocati è invece consentito per 12 mesi a partire dalla data di revoca.
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 786/2011 della Commissione del 5 agosto 2011 che approva la sostanza attiva 1-naftilacetammide, in conformità al regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che modifica l’allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione e la decisione 2008/941/CE della Commissione
  • Decreto 26 giugno 2012 (GU n. 171 del 24-7-2012 ) Revoca delle autorizzazioni all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva 1-naftilacetammide (NAD). (12A08147)
  • Decreto 2 luglio 2012 (GU n. 171 del 24-7-2012 ) Ri-registrazione provvisoria dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva l-naftilacetammide (NAD) approvata con regolamento (UE) n. 786/2011 della Commissione in conformita' al regolamento (CE) n. 1107/2009. (12A08135)
CAMPO D'IMPIEGO
Fitoregolatore auxinico per clementino, melo, pero, albicocco, ciliegio, pesco, susino, olivo, fragola, ortaggi (pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo, zucchino, melone), floreali, ornamentali.
FORMULAZIONI
¦ Liquido ¦ Polvere bagnabile
Sono disponibili formulazioni in miscela a base di:
  • NAD + NAA per favorire l'allegagione di melo e pero;
  • NAD + NAA + microelementi per stimolare i processi di accrescimento delle specie erbacee in orticoltura, floricoltura e vivaismo;
  • NAD + NAA + BNOA oppure NAD + NAA + Acido gibberellico per stimolare l'allegagione e la partenocarpia, anticipare e uniformare la fioritura e attenuare i danni da gelo su numerose colture.
MODALITA' D'IMPIEGO
  • Melo, per il diradamento dei frutti: effettuare il trattamento dopo la sfioritura, quando i frutticini centrali hanno raggiunto un diametro di 6-7 mm per quelli più sviluppati. In Trentino A.A. si consiglia di anticipare l'applicazione appena tali frutticini hanno raggiunto 4-5 mm di diametro. Le piante devono essere irrorate solo nella metà superiore per evitare un ipertrattamento delle parti più basse.
Varietà: Golden Delicious, Mongerduft, Jonagold, Jonathan, Gruppo Gala, Idared.
Sulle altre varietà eseguire saggi preliminari prima dell'impiego estensivo.
  • Pero, susino, albicocco, per il diradamento dei frutti: eseguire il trattamento alla caduta dei petali fino a due settimane dopo.
  • Ciliegio, per evitare la cascola di maggio: eseguire un trattamento quando circa il 75% dei petali sono caduti.
Evitare di effettuare i trattamenti in giornate fredde, asciutte e ventose. Le condizioni ottimali sono: temperatura compresa tra 10° e 25°C, umidità dell'aria oltre il 70%, assenza di vento.
Non intervenire su piante giovani già soggette naturalmente a cascola, su piante con debole vegetazione o soggette ad attacchi parassitari, con molti frutticini senza o con un solo seme (che cadranno naturalmente) quando si è oltrepassato il periodo ottimale per l'intervento.
ALTRE NOTIZIE
L'uso del prodotto per il diradamento del melo consente di migliorare la qualità dei frutti, interrompere progressivamente l'alternanza di produzione, eliminare la fruttificazione scadente, favorire la differenziazione a fiore delle gemme.
Fitoregolatore appartenente al gruppo delle auxine di sintesi, insieme a NAA e BNOA. Le auxine sono state i primi regolatori di crescita ad essere impiegati in agricoltura e a risolvere importanti problemi.
Nelle pomacee, l'impiego di NAA in pre-raccolta eleva il livello endogeno del auxine all'interno della pianta, ostacolando la cascola pre-raccolta dei frutti, promossa dall'etilene.
Nel diradamento del melo, la auxine NAA o NAD somministrate ai frutticini appena allegati, interferiscono con il trasporto dai germogli ai frutti in accrescimento, portando alla morte i semi e cauando di conseguenza la caduta anticipata di una parte dei frutti.
Nel vivaismo, le auxine applicate alla base delle talee ne stimolano la rizogenesi.
In frutticoltura e orticoltura in serra, l'impiego in fioritura delle auxine NAA, NAD e BNOA, in diversa miscela tra loro o con acido gibberellico, favorisce l'allegagione in particolare quando le condizioni climatiche o colturali non sono favorevoli per il regolare svolgimento del processo.
Da: Schiaparelli A., Schreiber G., Bourlot G. - FITOREGOLATORI IN AGRICOLTURA Storia, Prodotti, Impieghi, Normativa, Ricerca e Sviluppo Edagricole, 1995, Bologna, 319 pp
INFORMAZIONI MEDICHE
Sintomi: nell'animale da esperimento depressione del SNC, bradicardia e dispnea. Terapia sintomatica.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto ca. 1690 mg/Kg
DL 50 dermale acuta coniglio > 2000 mg/Kg
Irritazione dermale: leggermente irritante (coniglio) irritazione oculare: irritante (coniglio)