FENBUCONAZOLO

NOME CHIMICO
4-(4-chlorophenyl)-2-phenyl-2-(1H-1,2,4-triazol-1-ylmethyl)butryonitrile (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H ClN
19 17 4
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici TRIAZOLI
CENNI STORICI
Fungicida introdotto da ROHM & HAAS Co.
NOME COMUNE
fenbuconazole (BSI, E-ISO, ANSI)
NUMERO CAS
114369-43-6
PESO MOLECOLARE
336,8
STATO FISICO
Solido bianco cristallino.
SOLUBILITA'
In acqua a 20°C 0,2 mg/l.
Solubile nella maggior parte dei solventi organici; non solubile in idrocarburi alifatici.
PUNTO DI FUSIONE
124-126°C
PRESSIONE DI VAPORE
0,005 mPa a 20°C
STABILITA'
Stabile all'idrolisi al buio.
Termostabile fino a 300°C.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Melo, pero28
Albicocco, ciliegio, pesco, susino3/7
Vite14
Cetriolo, zucchino, melone, cocomero7
Barbabietola da zucchero14
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 491/2014 della Commissione del 5 maggio 2014:
Pompelmi, arance, albicocche, ciliegie, uve da tavola e da vino, mirtilli, mirtilli giganti americani1
Pomacee, pesche, prugne, manghi0,5
Altra frutta0,05*
Pomodori0,5
Peperoni0,6
Cetrioli, zucchine, cucurbitacee con buccia non commestibile0,2
Altri ortaggi0,05*
Legumi da granella0,05*
Semi di arachide0,1
Altri semi e frutti oleaginosi0,05*
Orzo0,2
Segale, frumento0,1
Altri cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Barbaforte o cren0,05* (+)
Altree spezie0,05*
Barbabietola da zucchero0,2
Altre piante da zucchero0,05*
Note:
(+) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore dal 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Mele, pere, uve0.2 (n)
Pesche, albicocche, prugne, ciliegie0,5 (n)
Cetrioli, zucchine, meloni, cocomeri0,2 (n)
Barbabietole da zucchero0,2 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Si possono autorizzare solo gli usi come fungicida." (Parte A)
Questa sostanza attiva faceva parte del gruppo delle sostanze “revocate volontariamente “ ("voluntarily withdrawn") per le quali era stata poi presentata una nuova domanda di inclusione secondo la procedura accelerata prevista dal regolamento (CE) n. 33/2008. Per queste sostanze era stato fissato inizialmente al 31 dicembre 2010 il termine per la revoca delle autorizzazioni, al 31 agosto 2011 il termine per la commercializzazione e la vendita delle scorte e al 31 dicembre 2011 quello relativo all’utilizzo (Decisione 2008/934/CE del 5 dicembre 2008 e successivo Comunicato GU n. 144 del 24 giugno 2009). Questi tempi sono stati poi ritenuti insufficienti per il completamento dell’esame di tutte le sostanze “voluntarily withdrawn" e per questo le scadenze erano state prorogate di un anno: al 31 dicembre 2011 quella relativa alla revoca delle autorizzazioni e al 31 dicembre 2012 quella relativa allo smaltimento delle scorte (Decisione 2010/455/UE del 13 agosto 2010 e Regolamento 741/2010 del 17 agosto 2010). L'iter si è poi conclsuo positivamente con l'scrizione in allegato I stabilita con la Direttiva 2010/87/EU del 3 dicembre 2010.
Riferimenti normativi:
  • Decisione della Commissione del 5 dicembre 2008 concernente la non iscrizione di alcune sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti dette sostanze (2008/934/CE).
Con questo provvedimento gli Stati membri sono tenuti a ritirare le autorizzazioni relative ai prodotti fitosanitari contenenti questa sostanza attiva entro il 31 dicembre 2010, con possibilità di smaltimento scorte entro il 31 dicembre 2011. Va tuttavia sottolineato che la mancata iscrizione di questa sostanza non si basa sulla presenza di chiare indicazioni di effetti nocivi e non pregiudica la presentazione da parte del notificante di una nuova domanda con procedura accelerata che ne permetta l'iscrizione in allegato I prima della scadenza dei tempi fissati per la revoca delle autorizzazioni.
  • Comunicato del 21 maggio 2009 (GU n. 144 del 24-6-2009) Comunicato relativo alla non inclusione di alcune sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (09A06896)
Le sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato non sono incluse nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194 in attuazione della decisione della Commissione 2008/934/CE del 5 dicembre 2008.
Pertanto le autorizzazioni all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari che contengono tali sostanze attive, sono revocate a decorrere dal 31 dicembre 2010. La commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni dei prodotti fitosanitari, a base delle sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato, nonche' la vendita, da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati, di tali prodotti fitosanitari revocati, sara' consentita fino al 31 agosto 2011. L'utilizzo dei prodotti fitosanitari, a base delle sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato, e' consentito fino 31 dicembre 2011.
  • Decisione della Commissione del 13 agosto 2010 che modifica le decisioni 2008/934/CE e 2008/941/CE per quanto riguarda la data fino alla quale le autorizzazioni possono restare in vigore ed il periodo di moratoria, nei casi in cui il notificante ha presentato una domanda secondo la procedura accelerata di cui al regolamento (CE) n. 33/2008 (2010/455/UE)
  • Regolamento (UE) n. 741/2010 della Commissione del 17 agosto 2010 che modifica i regolamenti (CE) n. 1490/2002 e (CE) n. 2229/2004 per quanto riguarda la data fino alla quale le autorizzazioni possono restare in vigore nei casi in cui il notificante ha presentato una domanda secondo la procedura accelerata di cui al regolamento (CE) n. 33/2008
  • Direttiva 2010/87/UE della Commissione del 3 dicembre 2010 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio per includere il fenbuconazolo come sostanza attiva e che modifica la decisione 2008/934/CE
  • Il Comunicato del 29 dicembre 2010 modifica il Comunicato del 21 maggio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 144 del 24 giugno 2009, per: a) il termine fissato per la revoca delle autorizzazioni, che è prorogato al 31 dicembre 2011; b) il termine fissato per lo smaltimento delle giacenze in commercio, che è prorogato al 31 dicembre 2012, con la commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni e dei quantitativi regolarmente prodotti fino al momento della revoca, e la vendita da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati di detti prodotti fitosanitari revocati, consentita per 8 mesi dalla data di revoca e pertanto fino al 31 agosto 2012, mentre l’utilizzo dei prodotti revocati è invece consentito per 12 mesi a partire dalla data di revoca.
  • Decreto 16 febbraio 2011 (GU n. 68 del 24-3-2011) Inclusione della sostanza attiva fenbuconazolo nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2010/87/UE della Commissione e che modifica la decisione 2008/934/CE. (11A03983)
  • Decreto 28 ottobre 2011 (GU n. 267 del 16-11-2011) Revoca dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva fenbuconazolo ai sensi dell'art. 3, commi 2 e 3 del decreto 16 febbraio 2011 relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (11A14579)
CAMPO DI IMPIEGO
Fungicida per la difesa di vite, melo, pero, albicocco, ciliegio, pesco, susino, cetriolo, zucchino, melone, cocomero, barbabietola da zucchero.
SPETTRO D'AZIONE
Oidio, Ticchiolatura, Black-rot, Cercospora, Monilia.
MODO D'AZIONE
Fungicida sistemico ad elevata attività curativa. Blocca le infezioni insediate fino a 4 giorni prima del trattamento. Manifesta azione bloccante su infezioni di ticchiolatura in atto.
MODALITA' DI IMPIEGO
Dosi e modalità di impiego riferite a formulati 5% (50 g/l) di p.a. sotto forma di emulsione acquosa.
  • Vite, contro Oidio, Marciume nero (Black rot):
60 ml/hl (dose minima 600 ml/ha), trattare ad intervalli di 14 gg. Iniziare i trattamenti in pre-fioritura in presenza di una ben sviluppata vegetazione fogliare. Si consiglia di intervenire preventivamente per ottenere il miglior controllo del fungo e di impiegare un antioidico tradizionale (Dinocap) in apertura e/o chiusura del calendario di trattamenti. Contro il marciume nero impiegare 60 ml/hl ad intervalli di 8-14 gg in funzione della pressione della malattia.
  • Melo, contro Ticchiolatura:
60 ml/hl (dose minima 900 ml/ha), trattare ad intervalli di 6-8 gg. fino a frutto noce e di 10-14 gg. dopo lo stadio fenologico di frutto noce. Iniziare i trattamenti allo stadio fenologico di mazzetti affioranti. Per una migliore protezione del frutto miscelare con Mancozeb (usare il fungicida di contatto ad una dose di 2/3 la dose di etichetta per la ticchiolatura).Trattamenti curativi alla dose di 60-70 ml/hl solo disponendo delle apparecchiature per il rilievo delle infezioni. Non effettuare più di 4 trattamenti curativi per stagione ed intervenire entro 72-96 ore dall'inizio della pioggia infettante.
  • Pero, contro Ticchiolatura:
50 ml/hl (dose minima 750 ml/ha) trattare ogni 10-14 gg.
  • Pesco, contro Monilia, Oidio:
70-100 ml/hl, contro la Monilia in fioritura 70 ml/hl (dose minima per ettaro: 1050 ml) effettuando due trattamenti a bottoni rosa e caduta petali. Contro la Monilia del frutto: 100 ml/hl effettuando due trattamenti in pre-raccolta con intervallo di 14 gg. Contro l'Oidio 100 ml/hl ad intervalli di 10-14 gg. iniziando alla scamiciatura del frutto.
  • Albicocco, Susino, Ciliegio, contro Monilia, Oidio:
70 ml/hl contro la Monilia in fioritura, effettuando tre trattamenti tra inizio fioritura e caduta petali. Contro la Monilia del frutto: 100 ml/hl effettuando due trattamenti in pre-raccolta con intervallo di 14 gg. Contro l'Oidio dell'albicocco: 100 ml/hl ad intervalli di 14 gg. iniziando dalla scamiciatura.
  • Melone, Cocomero, Zucchino, Cetriolo, contro Oidio:
100 (dose minima 1 litro/ha) trattare ogni 8-12 gg. iniziando prima della comparsa della malattia.
  • Barbabietola da zucchero, contro Cercospora:
2 l/ha, trattare all'apparire delle prime pustole. Ripetere a distanza di 2-3 settimane. Si consiglia l'applicazione in miscela con un anticercosporico tradizionale di contatto.
COMPATIBILITA'
Compatibile con fungicidi e insetticidi a reazione neutra o acida. Non miscelare con antiparasitari a reazione alcalina (es. poltiglia bordolese).
ALTRE NOTIZIE
Applicato su vegetazione asciutta, penetra rapidamente sfuggendo a successivi dilavamenti. Il tempo necessario al completo assorbimento del p.a. da parte degli organi vegetali è di 2-4 ore in relazione ai valori di umidità e temperatura.
Selettivo nei confronti delle api e non interferisce sulla germinabilità del polline.
Selettivo nei confronti delle popolazioni di acari ed in particolare degli acari fitoseidi.
Non induce rugginosità anche sulle cultivar di melo particolarmente sensibili a uesto fenomeno come le Golden.
Il prodotto non ha manifestato effetti brachizzanti sui germogli in accrescimento, effetto talora riscontrato per alcuni triazoli a causa della loro azione diretta sul citocromo P-450 coinvolto oltre che nella sintesi degli steroli anche nella biosintesi delle gibberelline.
MECCANISMO D'AZIONE
Blocca lo sviluppo del fungo interferendo nella biosintesi degli steroli che si verifica nelle membrane cellulari del patogeno.
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
Sintomi: organi interessati: occhi, cute, mucose del tratto respiratorio, fegato, reni. Provoca gravi lesioni cutanee su base allergica (da semplici dermatiti eritematose a dermatiti necrotizzanti).
Provoca tosse, broncospasmo e dispnea per irritazione bronchiale. Fenomeni di tossicità sistemica solo per assorbimento di alte dosi. Sono possibili tubulonecrosi renale acuta ed epatonecrosi attribuite ad un meccanismo immunoallergico. In caso di ingestione insorgono sintomi di gastroenterite (nausea, vomito, diarrea) e cefalea, oltre naturalmente a segni del possibile interessamento epatico e/o renale. Nella intossicazione grave si evidenziano segni di eccitamento e depressione del SNC.
Metabolismo: dopo ingestione la sostanza è prontamente assorbita e metabolizzata. L'escrezione renale e fecale avviene in 72 ore.
Terapia sintomatica.
Avvertenza: consultare un Centro Antiveleni.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto > 2000 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 5000 mg/kg
CL 50 inalatoria (4 h) ratto > 2,1 mg/l
Tossicità per gli uccelli:
CL 50 (8 gg) Colinus virginianus 4050 mg/kg dieta
CL 50 (8 gg) Anas platyrhynchos 2110 mg/kg dieta
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) Lepomis macrochirus 0,68 ml/l (tech.)
Prodotti contenenti FENBUCONAZOLO