FOSFURO DI ALLUMINIO

NOME CHIMICO
aluminium phosphide (IUPAC)
FORMULA BRUTA
AlP
GRUPPO CHIMICO
Composti inorganici FOSFODERIVATI
CENNI STORICI
Fumigante insetticida introdotto da Dr. Werner Freyberg Chemische Fabrik.
NUMERO CAS
20859-73-8
NUMERO CEE
015-004-00-8
PESO MOLECOLARE
57.96 (alluminio fosfuro)
34.00 (idrogeno fosforato)
STATO FISICO
L'alluminio fosfuro forma cristalli da grigio-scuro a giallastri.
L'alluminio fosfuro sotto forma solida (compresse o pellets) reagisce con l'umidita' dell'ambiente, con produzione di un gas: l'idrogeno fosforato (H3P).
L'idrogeno fosforato (fosfina) risulta piu' pesante dell'aria ed e' dotato di una elevata capacita' di penetrazione nella massa trattata. E' un gas incolore, con odore di carburo.
SOLUBILITA'
L'idrogeno fosforato e' praticamente insolubile in acqua e quasi insolubile nei grassi.
PUNTO DI FUSIONE
> 1000 °C (alluminio fosfuro)
Punto di ebollizione: - 87.4 °C (idrogeno fosforato)
Punto di congelamento: - 132.5 °C (idrogeno fosforato)
INFIAMMABILITA'
Infiammabile (in presenza di umidita').
Limite inferiore di deflagrazione: 1.76% volume nell'aria.
CORROSIVITA'
La fosfina può reagire con certi metalli (rame e sue leghe, metalli nobili), specialmente con temperatura e umidità elevate. Occorre quindi evitarne il contatto, ricorrendo alla loro protezione o rimozione prima della fumigazione.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (in gg.)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Derrate alimentari immagazzinate:
Cereali in granella6 (1)
Sfarinati di cereali6 (1)
Leguminose in granella6 (1)
Semi oleaginosi6 (1)
Frutta a guscio (secca)6 (1)
Caffè, tè (2), cacaoin grani, pepe in granuli, camomilla (2)6 (1)
Manioca (in radici), tapioca6 (1)
Panelli6 (1)
Tabacco (essicato)6 (1)
Altri impieghi:
Disinfestazione delle sementi.
Disinfestazione dei silos, locali e containers vuoti destinati alla conservazione, trasporto delle derrate sulle quali è ammesso l'impiego dell'alluminio fosfuro.
Note:
(1) Tempi di areazione e ventilazione a fondo che le partite trattate devono subire prima della lavorazione industriale o della immissione nel circuito di distribuzione: 48 ore per cereali e leguminose in granella, sementi di leguminose e cereali; 144 ore per te' e camomilla o merci fortemente compresse; dalle 48 alle 72 ore per tutte le altre derrate.
(2) Solo se non confezionati per la vendita al dettaglio
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008:
Frutta0,05
Patate0,01*
Altri ortaggi0,05
Piselli da granella0,1
Altri legumi da granella0,05
Semi di girasole, semi di colza0,1
Altri semi e frutti oleaginosi0,05
Cereali0,1
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05
Luppolo0,02*
Spezie0,05
Piante da zucchero0,01*
Note:
Fosfine e fosfuri: somma di fosfuro di alluminio, fosfina di alluminio, fosfuro di magnesio, fosfina di magnesio, fosfuro di zinco e fosfina di zinco.
n.b. Il medesimo regolamento (CE) n 149/2008 non indica alcun LMR alla voce Fosfuro di idrogeno (fosfuri espressi in fosfuro di idrogeno).
LMR nazionali in vigore fino al 31 agosto 2008 come da Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Frutta a guscio (secca)0,01 (n)
Patate dolci0,01 (n)
Funghi secchi0,01 (n)
Leguminose in granella0,01 (n)
Semi oleaginosi0,01 (n)
0,01 (n)
Spezie0,01 (n)
Cereali in granella0,1
Caffè (crudo), cacao in grani, manioca (in radici), tapioca0,01 (n)
Camomilla0,01 (n)
Panelli (di semi e frutti oleosi)0,01 (n)
Sfarinati (di cereali e legumi secchi), paste alimentari, pane e prodotti cerealicoli cotti0,01 (n)
Note:
Residui espressi come idrogeno fosforato (PH3).
(n) limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche alle quali gli Stati membri sono tenuti ad adeguarsi entro il 28 febbraio 2010: "Può essere autorizzato soltanto l'uso come insetticida e rodenticida, talpicida e leporicida sotto forma di prodotti pronti all'uso contenenti fosfuro di alluminio. L’utilizzo come rodenticida, talpicida e leporicida può essere autorizzato solo all'esterno. Le autorizzazioni devono essere limitate agli utilizzatori professionali." (Parte A)
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2008/125/CE della Commissione del 19 dicembre 2008 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio al fine di iscrivere il fosfuro di alluminio, il fosfuro di calcio, il fosfuro di magnesio, il cimoxanil, il dodemorf, l'estere metilico dell'acido 2,5-diclorobenzoico, il metamitron, il sulcotrione, il tebuconazolo e il triadimenol quali sostanze attive.
  • Direttiva 2009/146/CE della Commissione del 26 novembre 2009 che rettifica la direttiva 2008/125/CE della Commissione che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio al fine di iscrivere il fosfuro di alluminio, il fosfuro di calcio, il fosfuro di magnesio, il cimoxanil, il dodemorf, l’estere metilico dell’acido 2,5-diclorobenzoico, il metamitron, il sulcotrione, il tebuconazolo e il triadimenol quali sostanze attive
  • Decreto 31 agosto 2009 (GU n. 288 del 11-12-2009) Inclusione delle sostanze attive fosfuro di alluminio, fosfuro di calcio, fosfuro di magnesio, cimoxanil, dodemorf, estere metilico dell'acido 2,5-diclorobenzoico, metamitron, sulcotrione, tebuconazolo e triadimenol, nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (09A14643)
  • Decreto 18 giugno 2010 (GU n. 231 del 2-10-2010 ) Recepimento della direttiva 2009/146/CE della Commissione del 26 novembre 2009 che rettifica la direttiva 2008/125/CE della Commissione, recepita con decreto 31 agosto 2009, relativamente a disposizioni specifiche per alcune sostanze attive quali il fosfuro di alluminio, il fosfuro di calcio ed il fosfuro di magnesio. (10A11829)
  • Decreto 29 novembre 2010 (GU n. 2 del 4-1-2011) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva fosfuro di alluminio revocati ai sensi dell'articolo 2, commi 2 e 3 del decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 31 agosto 2009 relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (10A15445)
  • Decreto 30 maggio 2011 (GU n. 142 del 21-6-2011 ) Ri-registrazione provvisoria dei prodotti fitosanitari, a base della sostanza attiva fosfuro di alluminio a seguito dell'iscrizione della sostanza attiva nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (11A08370)
ALTRE DISPOSIZIONI
L'idrogeno fosforato e' un gas tossico e può essere impiegato solo da personale in possesso della "patente di abilitazione all'impiego dei gas tossici", come da R.D. 9/1/1927 n. 147.
CAMPO D'IMPIEGO
Fumigante per la disinfestazione di derrate immagazzinate: cereali in granella, eguminose in granella, semi oleaginosi, frutta a guscio (secca), caffe', te' e camomilla (solo se non confezionati per la vendita al dettaglio), cacao in grani, pepe in granuli, manioca (in radici), tapioca, panelli, tabacco (essicato), sfarinati di cereali.
Trova impiego anche nella disinfestazione delle sementi e nella disinfestazione dei silos, locali e containers vuoti destinati alla conservazione e trasporto delle derrate sulle quali è ammesso l'impiego dell'alluminio fosfuro.
SPETTRO D'AZIONE
Combatte i principali artropodi delle derrate alimentari, nei diversi stadi di sviluppo, quali Punteruoli, Tribolii, Silvani, Tenebrioni, Struggigrano, Rizoperta, Tonchi, Dermestidi, Tarlo del tabacco, Tignole vere e false, Acaro delle derrate. Come effetto collaterale, il trattamento causa contemporaneamente la morte di scarafaggi, topi e ratti, eventualmente presenti nei locali fumigati.
FORMULAZIONI
Compresse, pellets, sachets.
MODO D'AZIONE
L'esposizione del prodotto all'umidità ambientale o il contatto con mezzi acquosi causa la liberazione del componente attivo gassoso: l'idrogeno fosforato o fosfina (H3P) che agisce sugli insetti per asfissia.
La fosfina e' dotata di una elevata capacità di diffusione e penetrazione nella massa trattata e riesce a colpire anche gli insetti annidatisi nelle fessure dei muri, negli interstizi e in altre zone nascoste e riparate dei depositi.
La fosfina inizia a liberarsi a mano a mano che il formulato si decompone, in un tempo compreso tra una e quattro ore, in relazione all'umidità e alla temperatura dell'ambiente e alla derrata sottoposta a fumigazione. Lo sviluppo della fosfina si completa entro 72 ore, se la temperatura e' superiore a 20 °C, oppure in tempi più lunghi se la temperatura è inferiore.
ALTRE NOTIZIE
La fosfina e' inerte alle temperature normali; non reagisce chimicamente in maniera irreversibile con i prodotti fumigati, per cui non ne altera le caratteristiche.
MECCANISMO D'AZIONE
L'idrogeno fosforato (fosfina), svolto dal prodotto in presenza di umidita', agisce sugli insetti per asfissia.
Fosfine e fosfuri: somma di fosfuro di alluminio, fosfina di alluminio, fosfuro di magnesio, fosfina di magnesio, fosfuro di zinco e fosfina di zinco.
INFORMAZIONI MEDICHE
Sotto forma solida reagisce con l'umidità dell'ambiente formando fosfina. Odore: simile all'acetilene o al pesce marcio. Sintomi: Gas altamente irritante er i polmoni. E' tossico per il SNC, cuore, fegato, reni, sangue e sistemi enzimatici.
SINTOMI ACUTI:
Sintomi lievi: possono simulare un'irritazione mucosa con tosse, dispnea, sensazione di freddo, nausea, dolori diafframatici, cefalea;
Media gravita': interessamento del SNC, affaticabilità, apatia, sonnolenza, vertigini, parestesie, tremori, vomito, diarrea, senso di oppressione toracica, segni di sofferenza epatica e renale;
Avvelenamento grave: forti dolori addominali con vomito e diarrea, dispnea e cianosi, shock, edema polmonare, forti dolori muscolari, oliguria, stato stuporoso, vertigini, convulsioni, paralisi, ittero, segni ECG di dilatazione ventricolare ed enzimatici di danno miocardico.
Sintomi cronici: dosi subtossiche provocano odontalgia, gonfiori mandibolari fino alla necrosi. Anoressia e perdita di peso, anemia e tendenza a fratture spontanee senso di inquietudine, affaticabilità, cefalea, vertigini, sete, disturbi della visione, della parola e della deambulazione. E' possibile la tosse con escreato verde fluorescente. I dati maggiori si riscontrano a carico del SNC e dei sistemi gastrointestinale, respiratorio e renale. I dati di laboratorio dimostrano ematuria, bilirubinuria ed alterazioni degli enzimi epatici. Le elevazione della CPK e CPK-MB sono probanti per un danno del muscolo cardiaco generalmente del tipo focale, con possibile edema polmonare ed insufficienza congestizia.
TERAPIA: il pazienta va ospedalizzato prontamente; in caso di ingestione svuotamento gastrico sotto visione endoscopica, protettori della mucosa H2 antagonisti; plasmaferesi se c'e' emolisi.
Consultare un Centro Antiveleni.
  • da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordinario G.U. n. 216 del 15 settembre 1990):
Simbolo/indicazione di pericolo: F-T (infiammabile)
Frasi di rischio (R) : 15/29-28
Consigli di prudenza (S) : 1/2-22-43-45
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
L'idrogeno fosforato e' un gas altamente tossico per l'uomo, gli animali domestici, i pesci e gli insetti utili.
Prodotti contenenti FOSFURO DI ALLUMINIO