2,4-DB

PESO MOLECOLARE

249.1

STATO FISICO

Cristalli incolori.

SOLUBILITA'

In acqua 46 mg/l (25°C).
Prontamente solubile in acetone, etanolo, etere dietilico. MOderatamente solubile in benzene, kerosene e toluene.

PUNTO DI FUSIONE

117-119.5°C

STABILITA'

Stabile sia sotto forma di acido, sale od estere.

INFIAMMABILITA'

Non infiammabile.

CORROSIVITA'

Non corrosivo.

NOME CHIMICO

4-(2,4-dichlorophenoxy)butyric acid (IUPAC)
4-(2,4-dichlorophenoxy)butanoic acid (C.A.)

FORMULA BRUTA

C H Cl O
10 10 2 3

GRUPPO CHIMICO

Derivati di acidi fenossicarbossilici

CENNI STORICI

Erbicida introdotto da May & Baker Ltd. (ora Rhone-Poulenc Agrochimie).

NOME COMUNE

2,4-DB (BSI,WSSA,ISO)

NUMERO CAS

94-82-6 (2,4-DB)
10433-59-7 (2,4-DB-sodium)

NUMERO CEE

607-083-00-8

IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)

Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.

Frumento, orzo, avena, segale, triticale30
Erba medica, trifoglio, prati, pascoli30
A titolo informativo, si riportano gli impieghi precedentemente autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
- Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Pisello30
Cereali (escluso mais e sorgo) ........ 30
Foraggere leguminose, prati, pascoli .. 30
Note:
Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
- Regolamento (UE) n. 668/2013 del 12 luglio 2013:
Frutta a guscio0,05*
Altra frutta0,01*
Erbe fresche0,02*
Altri ortaggi0,01*
Legumi da granella0,01*
Semi e frutti oleaginosi0,05* (rettifica GuUe L 64/46 del 7.3.2015)
Orzo, avena, segale, frumento0,05 (+)
Altri cereali0,01*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Spezie0,05*
Piante da zucchero0,01*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
Somma del 2,4-DB, dei suoi sali, dei suoi esteri e dei suoi coniugati, espressi come 2,4-DB.
(R) = La definizione dei residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice: 2,4-DB-codice 1000000 eccetto 1040000: somma di 2,4-DB e dei suoi coniugati, espressi come 2,4-DB
Il regolamento (CE) n. 396/2005 nella sua forma precedente alle modifiche introdotte dal presente regolamento continuerà ad applicarsi ai prodotti ottenuti in conformità alla normativa precedentemente vigente prima del 2 febbraio 2014 per quanto riguarda la sostanze attiva 2,4-DB in e su tutti i prodotti.
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
- Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Valori in vigore fino al 3.6.2005:
Piselli senza baccello0,05 (n)
Cereali (escluso mais e sorgo) ........ 0,05 (n)
Foraggio da prati e pascoli, foraggere
leguminose0,05 (n)
Valori in vigore dal 4.6.2005:
Frutta0,05 (*)
Ortaggi0,05 (*)
Legumi da granella0,05 (*)
Semi oleaginosi0,05 (*)
Patate0,05 (*)
0,1 (*)
Luppolo0,1 (*)
Cereali0,05 (*)
Foraggio da prati e pascoli,
foraggere leguminose0,05 (n)
Note:
Limiti massimi comunitari provvisori
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria

REVISIONE EUROPEA

Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Può essere autorizzato solo l'utilizzo come erbicida." (Parte A)
Riferimenti normativi:
- Direttiva 2003/31/CE della Commissione dell'11 aprile 2003 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive 2,4-DB, beta-ciflutrin, ciflutrin, iprodione, linuron, idrazide maleica e pendimetalin
- Decreto 20 giugno 2003 (GU n. 219 del 20-9-2003) "Inclusione delle sostanze attive 2,4-DB, beta-ciflutrin, ciflutrin, iprodione, linuron, idrazide maleica e pendimetalin nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2003/31/CE della Commissione dell'11 aprile 2003."
- Decreto 30 giugno 2004 (GU n. 179 del 2-8-2004) "Revoca delle autorizzazioni all'immissione in commercio di prodotti fitosanitari non conformi alle disposizioni definite dal decreto del Ministero della salute del 20 giugno 2003, relativo all'iscrizione della sostanza attiva 2,4 - DB nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194."
- Regolamento (UE) n. 823/2012 della Commissione del 14 settembre 2012 recante deroga al regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda le date di scadenza dell’approvazione delle sostanze attive 2,4-DB, acido benzoico, beta-ciflutrin, carfentrazone etile, Coniothyrium minitans di ceppo CON/M/91-08 (DSM 9660), ciazofamid, ciflutrin, deltametrina, dimethenamid-P, etofumesato, etossisulfuron, fenamidone, flazasulfuron, flufenacet, flurtamone, foramsulfuron, fostiazato, imazamox, iodosulfuron, iprodione, isoxaflutole, linuron, idrazide maleica, mecoprop, mecoprop-P, mesosulfuron, mesotrione, oxadiargil, oxasulfuron, pendimetalin, picoxystrobin, propiconazolo, propineb, propoxycarbazone, propizamide, piraclostrobin, siltiofam, triflossistrobina, warfarin e zoxamide

ALTRE DISPISIZIONI

- Decreto 27 gennaio 2014 - Adeguamento dell’autorizzazione del prodotto fitosanitario, a base della sostanza attiva 2,4-DB, PRATI SPECIAL registrato al numero 2368 a nome dell’impresa NUFARM ITALIA SRL.
Con questo provvedimento, a decorrere dalla data del 2 febbraio 2014, nel rispetto dei nuovi limiti massimi di residui previsti dal regolamento (UE) n. 668/2013, sono autorizzate le seguenti modifiche in etichetta del prodotto Prati Special (reg. 2368): eliminare le seguenti colture: riso, pisello, miglio, sorgo e grano saraceno.
Somma del 2,4-DB, dei suoi sali, dei suoi esteri e dei suoi coniugati, espressi come 2,4-DB.
(R) = La definizione dei residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice: 2,4-DB-codice 1000000 eccetto 1040000: somma di 2,4-DB e dei suoi coniugati, espressi come 2,4-DB

CAMPO D'IMPIEGO

Diserbo di frumento, orzo, segale, avena, triticale, erba medica, trifoglio, prati, pascoli.

SPETTRO D'AZIONE

Controlla la maggior parte delle infestanti annuali a foglia larga e diverse poliennali, se nate da seme, come Rumex crispus e Rumex obtusifolius, Cirsium arvense, Plantago spp., Ranunculus spp., Taraxacum officinale, ecc.
In risaia è impiegato come coadiuvante nel diserbo contro Scirpus mucronatus, Scirpus difformis e Alisma plantago.

FORMULAZIONI

Liquido

MODALITA' D'IMPIEGO

Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 21,8% (234 g/l) di p.a. sotto forma di liquido emulsionabile.
- Erba medica, nuovi impianti: trattare tra la 1a e la 4a trilobata, dosando il prodotto in funzione di specie e stadio delle infestanti e della temperatura. Di norma impiegare l/ha 2,5 di formulato, in 400/500 l/ha d'acqua, con infestanti di altezza inferiore a cm 3 e temperature sopra i 18°C; aumentare il formulato a 4,5 l/ha con infestanti fra cm 3 e cm 8 di altezza e/o temperature sotto i 18°C. In presenza di Poligonum, Fallopia e Rumex oltre cm 6/7 aumentare la dose a l/ha 5. Si consiglia di trattare nelle ore più calde, evitando tuttavia i trattamenti con temperature oltre i 25°C. Perché l'effetto sia completo sarebbe utile la caduta di una pioggia entro 5 giorni dal trattamento erbicida.
- Erba medica, impianti in produzione: trattare in post-emergenza con medica in vegetazione, dopo il primo sfalcio, tra la 1° e la 4° trilobata. Per il controllo delle dicotiledoni annuali è sufficiente un solo trattamento, mentre il trattamento va ripetuto 2-3 volte tra uno sfalcio e l'altro per il controllo di Romici e altre specie poliennali. Trattare preferibilmente su piante in attiva crescita con temperature di 18-20°C, evitando i trattamenti oltre i 25°C, usando 400-600 l/ha d'acqua e impiegando 2,5-5 l/ha di formulato in funzione della specie e dello stadio delle infestanti e della temperatura. È bene trattare i Romici in fase di emissione dello scapo fiorale.
- Trifoglio, nuovi impianti: trattare fra la 1° e la 3° trilobata con le stesse modalità ed avvertenze descritte per l'erba medica.
- Trifoglio, impianti in produzione: trattare alle stesse dosi e con modalità analoghe alla medica, con la coltura nello stadio di prima trilobata fino a inizio fioritura. Avvertenza: il prodotto risulta fitotossico su trifoglio incarnato.
- Prati polifiti: impiegare alla dose di l/ha 2,5-5 in 400-600 l/ha d'acqua da primavera a fine estate. Per il controllo del Cirsium è consigliabile aumentare la dose di formulato a 6/7 l/ha. Per un miglior controllo dei Romici trattare su piante in fase di emissione dello scapo fiorale. Trattare in giornate serene con temperature comprese fra 12 e 25°C.

ASSORBIMENTO E TRASLOCAZIONE

Viene assorbito prevelentemente per via fogliare e traslocato in tutte le parti della pianta; si accumula nelle zone meristematiche e di riserva esercitando una azione di tipo auxinico.

COMPATIBILITA'

Compatibile con la maggior parte degli erbicidi.

FITOTOSSICITA'

Sono sensibili all'azione del 2,4-DB diverse colture, quali: vite, alberi da frutto, orticole, floricole ed altre.

ALTRE NOTIZIE

Si consiglia di eseguire il trattamento nelle ore più calde della giornata, utilizzando le dosi più elevate con temperature inferiori a 18°C.
(riga di controllo: questa scheda è tratta da WinBDF Banca Dati Fitofarmaci)

MECCANISMO D'AZIONE

Esplica la sua azione erbicida dopo la trasformazione nella pianta nel corrispondente derivato fenossiacetico (2,4-D). Solo le specie provviste degli enzimi capaci di tale trasformazione, quali la beta ossidasi, risultano sensibili; diverse leguminose sono prive o poco provviste di ossidasi e risultano pertanto resistenti al prodotto.
Il derivato fenossiacetico (2,4-D) agisce a livello dei tessuti meristematici, causando turbative nella differenziazione e sviluppo delle cellule, con conseguente disturbo e arresto della crescita.

MECCANISMO DI SELETTIVITA'

Selettivo per mancata attivazione, cioè Per mancata ß-ossidazione, e per via meccanico-morfologica.

PERSISTENZA

Persiste nel terreno per 3-5 settimane.

VIE DI DEGRADAZIONE

Nel terreno subisce l'attacco microbico che porta alla idrolisi dell'anello aromatico e alla degradazione tramite beta ossidazione della catena laterale.

MOBILITA' NEL TERRENO

Gli esteri risultano fortemente adsorbiti dai colloidi e poco percolabili; i sali sono invece poco adsorbiti e relativamente mobili nel terreno.

INFORMAZIONI MEDICHE

SINTOMI: irritante per cute e mucose fino all'ulcerazione delle mucose oro-faringea ed esofagea; irritante oculare, miosi. Nausea, vomito, cefalea, ipertermia, sudorazione, dolori addominali, diarrea. Danni al SNC: vertigini, atassia, iporeflessia, nevriti e neuropatie periferiche, parestesie, paralisi, tremori, convulsioni. Ipotensione arteriosa, tachicardia e vasodilatazione, alterazioni ECG. Muscoli: dolenzia, rigidità, fascicolazione: gli spasmi muscolari in genere precedono di poco la morte. Exitus per collasso vascolare periferico.
TERAPIA: sintomatica. Ospedalizzare.
CONTROINDICAZIONI: non provocare il vomito se nel formulato sono presenti distillati del petrolio come solventi.
- da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordinario G.U. n. 216 del 15 settembre 1990):
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 20/21/22
Consigli di prudenza (S) : 2-13

PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE

DL 50 orale acuta ratto (2,4-DB) 370-700 mg/Kg
DL 50 orale acuta ratto (2,4-DB-sodium) 1500 mg/Kg
DL 50 orale acuta topo (2,4-DB-sodium) 400 mg/Kg

Giorni di carenza
Prati e pascoli14
Avena30
Erba medica30
Favino30
Fieno greco30
Frumento30
Ginestrino30
Grano saraceno30
Leguminose foraggereNone
Lupinella30
Miglio30
Orzo30
Pisello30
Pisello da foraggio30
Riso30
Segale30
Sulla30
Trifoglio14
Triticale30
Veccia30
Vigna30