ABAMECTINA

SCHEDA GENERALE
L'abamectina (sinonimo di avermectina B1) appartiene alla classe delle avermectine, sostanze di origine naturale prodotte dalla fermentazione di un fungo del suolo (Streptomyces avermitilis). L'abamectina contiene almeno l'80% di Avermectina B1a e non più del 20% di Avermectina B1b.
FORMULA BRUTA
C H O (Avermectina B1a)
48 72 14
C H O (Avermectina B1b)
47 70 14
CENNI STORICI
Acaricida-insetticida introdotto da Merck, Sharp & Dohme Agvet.
NOME COMUNE
abamectin (BSI, E-ISO, ANSI)
NUMERO CAS
71751-41-2 Avermectina B1a + Avermectina B1b (abamectina)
65195-55-3 Avermectina B1a
65195-56-4 Avermectina B1b
PESO MOLECOLARE
873.1 (Avermectina B1a)
860.1 (Avermectina B1b)
STATO FISICO
Cristalli da incolori a giallo pallido.
SOLUBILITA'
In acqua 7-10 µg/l (a 20°C).
In acetone 100 g/l, in cicloesano 6 g/l, in cloroformio 25 g/l, in etanolo 20 g/l, in isopropanolo 70 g/l, in metanolo 19.5 g/l, in toluene 350 g/l (a 21°C).
PUNTO DI FUSIONE
150-155°C
PRESSIONE DI VAPORE
  • 4
< 2 x 10 mPa
STABILITA'
Stabile all'idrolisi a pH 5, 7 e 9 (a 25°C). Sensibile agli acidi e alle basi forti. La luce u.v. provoca la conversione del p.a. nell'isomero 8,9-Z- e quindi in un prodotto di decomposizione non identificato.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (in gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Colture:
Arancio, limone, mandarino, clementino10
Nocciolo28 (autorizzazione in deroga dal 1 maggio 2014 al 31 agosto 2014)
Melo3/14/28
Pero3/14
Pesco, albicocco14
Susino28
Vite10/28
Fragola3/7
Lampone, mora7
Pomodoro, melanzana3/7
Peperone3
Cetriolo, cucurbitacee con buccia non commestibile3/5
Cetriolino, zucchino3
Lattughe e altre insalate comprese le brasssicacee7/14
Sedano10
Porro7
Mais28 (autorizzazione in deroga dal 1 maggio 2015 al 28 agosto 2015)
Soia28/40 (autorizzazione in deroga dal 1 maggio 2015 al 28 agosto 2015)
Floreali e ornamentali--
Altri impieghi:
Iniezione al tronco di latifoglie e conifere--
Vivai di arbustive ed arboree--
Autorizzazioni in deroga (art. 53 Reg. 1107/2009)
  • Con Decreto 16 giugno 2015 il prodotto Tervigo SC 2015 è stato autorizzato in deroga per situazioni di emergenza fitosanitaria per l'impiego come nematocida contro i nematodi galligeni (Meloidogyne spp.) su pomodoro, melanzana, zucchino e cetriolo in serra, dal 17 luglio al 13 novembre 2015.
  • Con Decreto 9 marzo 2105 il prodotto Vertimec Pro ha ottenuto l'estensione di impiego su mais e soia contro l'acaro rosso (Tetranychus urticae) per un periodo di 120 giorni, dal 1 maggio 2015 al 28 agosto 2015.
  • Con Decreto 19 maggio 2014 il prodotto Zoro 1,9 EW ha ottenuto l'estensione di impiego su mais e soia per la lotta contro il ragnetto rosso (Tetranychus spp.), per un periodo di 120 giorni, dal 19 maggio 2014 al 16 settembre 2014.
  • Con Decreto 30 aprile 2014 il prodotto Vertimec Pro ha ottenuto l'estensione di impiego sulla coltura della soia contro l'acaro rosso (Tetranychus urticae) e sul nocciolo contro gli acari (Phitopus avellaneae, Panonychus ulmi, Eotetranychus carpini), per un periodo di 120 giorni, dal 1 maggio 2014 al 31 agosto 2014.
  • Con Decreto 25 marzo 2014 è stato autorizzato per il prodotto Tervigo SC 1 (reg. 15950) l'impiego come nematocida contro i nematodi galligeni (Meloidogyne spp.) su melone in serra dal 25 marzo 2014 al 22 luglio 2014 e su pomodoro e zucchino in serra dal 14 luglio 2014 al 10 novembre 2014.
  • Con Decreto 26 luglio 2013 è stata autorizzata per il prodotto Vertimec Pro (reg. 15050), ai sensi dell'art. 53, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1107/2009, l'estensione di impiego sulla coltura della soia per il controllo dell'acaro rosso (Tetranychuis urticae), per un periodo di 120 giorni dal 26 luglio 2013 al 23 novembre 2013.
  • Con Decreto 26 giugno 2013 il prodotto Tervigo SC (reg. 15803) è stato autorizzato in via eccezionale per 120 gg., fino al 18 novembre 2013, per l'uso come nematocida in serra contro i nematodi galligeni su pomodoro e zucchino con il sistema dell'irrorazione a goccia o con manichette.
  • Con Decreto 31 maggio 2013 il prodotto Vertimec EC (reg. 8795) ha ottenuto l'autorizzazione eccezionale della durata di 120 gg., fino al 27 settembre 2013, per l'uso su nocciolo contro gli acari.
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 31 luglio 2007 (GU n. 254 del 31-10-2007):
Colture:
Limone, mandarino, arancio10
Melo, vite28
Pero14
Fragola, mora, lampone7
Pomodoro7
Peperone, cetriolo, melone, cocomero .. 3
Melanzana7
Lattughe e simili14
Sedano10
Floreali, ornamentali (1)--
Altri impieghi:
Iniezione al tronco di latifoglie e conifere.
Vivai di arbustive ed arboree.
Note:
(1) Applicazione in terra ed in vaso
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 508/2011 della Commissione del 24 maggio 2011:
Albicocche, pesche0,02
Fragole, more di rovo, lamponi0,1
Papaie0,05
Altra frutta0,01*
Pomodori, melanzane, cucurbitacee con buccia commestibile0,02
Peperoni0,05
Lattughe e altre insalate, comprese le brassicacee0,1
Erbe fresche1
Altri ortaggi0,01*
Legumi da granella0,01*
Semi oleaginosi0,02*
Olive da olio0,01*
Altri frutti oleaginosi0,02*
Cereali0,01*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,02*
Luppolo0,05
Spezie0,02*
Piante da zucchero0,01*
Note:
Somma di avermectin B1a, avermectin B1b e isomero delta 8,9 di avermectine B1a
(F) = Liposolubile
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 31 luglio 2007 (GU n. 254 del 31-10-2007):
Fragole (escluse le fragole selvatiche), more, lamponi0,1
Papaia0,05
Altra frutta0,01 (*)
Pomodori, melanzane, cucurbitacee con buccia commestibile0,02
Peperoni0,05
Lattughe e simili0,1
Erbe fresche1
Altri ortaggi0,01 (*)
Legumi da granella0,01 (*)
Semi oleaginosi0,02 (*)
Patate0,01 (*)
0,02 (*)
Luppolo0,05 (*)
Cereali0,01 (*)
Note: somma di avermectina B1a, avermectina B1b e delta-8,9 isomero di avermectina B1a
(*) limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Utilizzato unicamente come insetticida e acaricida" (Parte A)
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2008/107/CE della Commissione del 25 novembre 2008 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive abamectina, epossiconazolo, fenpropimorf, fenpirossimato e tralcossidim.
  • Decreto 22 aprile 2009 (GU n. 145 del 25-6-2009) Inclusione delle sostanze attive abamectina, epossiconazolo, fenpropimorf, fenpirossimato e tralcossidim, nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2008/107/CE del 25 novembre 2008 della Commissione. (09A07206)
  • Decreto 21 maggio 2010 (GU n. 142 del 21-6-2010 ) Elenco di prodotti fitosanitari revocati ai sensi dell'articolo 2, commi 2 e 3 del decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali 22 aprile 2009 di recepimento della direttiva 2008/107/CE della Commissione del 25 novembre 2008, relativo all'iscrizione di alcune sostanze attive tra le quali abamectina, fenpropimorf, fenpirossimato, nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (10A07320)
  • Decreto 22 settembre 2010 (GU n. 236 del 8-10-2010 ) Revoca dell'autorizzazione di alcuni prodotti fitosanitari, contenenti la sostanza attiva abamectina di fonte Task Force Abamectina (costituita da Industria Afrasa S.A., Cheminova A.S., Laico S.A., Makhteshim A. Espana S.A. e Probelte S.A.), diversa da quella iscritta nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194 con decreto del Ministero della salute del 22 aprile 2009. (10A11986)
  • Decreto 7 aprile 2014 (GU n. 99 del 40-4-2014) Ri-registrazione provvisoria di alcuni prodotti fi tosanitari, a base della sostanza attiva abamectina.
  • Comunicato 30 luglio 2014 Elenco autorizzazioni revocate automaticamente
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con Decreto 22 luglio 2003 (G.U. n. 232 del 6.10.2003, s.o. n. 158) sono stati revocati i seguenti impieghi: sedano. Sono stati inoltre aggiunti tra gli impieghi autorizzati i seguenti impieghi: iniezione al tronco di latifoglie e conifere, vivai di arbustive ed arboree.
  • Con il Decreto 31 luglio 2007 (GU n. 254 del 31-10-2007) sono stati aggiunti tra gli impieghi autorizzati le seguenti colture: mora, lampone, cocomero, simili della lattuga, sedano.
  • Si segnala che diversi prodotti a base di abamectina hanno ottenuto l'estensione di impiego su clementino e su pesco e nettarine.
  • Si segnala che il prodotto Voliam Targo (reg. 14937 del 26.9.2011, miscela di abamectina + clorantraniliprolo) è stato autorizzato su diverse colture tra cui lo zucchino, che dovrà essere aggiunto tra le colture autorizzate dell'abamectina, e su melo con un intervallo di sicurezza di 14 giorni.
  • Decreto 25 marzo 2014 Autorizzazione in deroga per situazioni di emergenza fitosanitaria per l'impiego in serra su pomodoro e zucchino contro nematodi galligeni (Meloidogyne spp.), ai sensi delkl'arrt. 53, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1107/2009, del prodotto fitosanitario TERVIGO SC 1 contenente la sostanza attiva abamectina.
CAMPO DI IMPIEGO
Insetticida acaricida per la difesa di arancio, limone, mandarino, clementino, pero, melo, pesco, vite, fragola, mora, lampone, orticole (pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo, cetriolino, melone, cocomero, zucca, lattughe e simili, sedano), colture ornamentali e floricole, iniezione al tronco di latifoglie e conifere, vivai di arbustive ed arboree.
SPETTRO D'AZIONE
Minatrice serpentina degli agrumi (Phyllocnistis citrella), Ragnetti rossi (Tetranychus urticae, Panonychus ulmi, Panonychus citri), Ragnetto giallo della vite (Eotetranychus carpini), Eriofide del melo (Aculus schlechtendali), Cemiostoma (Leucoptera malifoliella), Litocollete (Phyllonoricter blancardella), Psilla (Psilla spp.), Minatrici fogliari (Liriomyza spp.), Tignola e Tignoletta della vite, larve di tripide (Frankliniella).
FORMULAZIONE
¦ Concentrato emulsionabile
MODO D'AZIONE
L'abamectina agisce a basse dosi principalmente per ingestione e con una transitoria azione di contatto. E'dotato di una spiccata attività translaminare che ne consente l'accumulo nel lembo fogliare, creando cosi' una riserva di prodotto che viene poi assunta dal fitofago con l'alimentazione. Il deposito che rimane sulle superfici vegetali va invece incontro ad una rapida fotodegradazione; di conseguenza le superfici fogliari diventano sicure per gli organismi utili subito dopo il trattamento. Queste caratteristiche rendono il prodotto idoneo ad essere inserito nei piani di lotta integrata.
Risulta attivo contro tutti gli stadi mobili di insetti ed acari.
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 1.84% di p.a. (18 g/l) sotto forma di concentrato emulsionabile.
Si consiglia di non superare il numero di 2 interventi per ciclo colturale e di impiegare attrezzature di irrorazione adeguate per garantire una bagnatura ed una copertura della vegetazione sufficienti. Non trattare durante il periodo della fioritura.
ARANCIO, LIMONE, MANDARINO, CLEMENTINO
  • Minatrice serpentina: 37.5 ml/hl (0,375-0,75 l/ha), alla comparsa delle prime mine, su getti nuovi in formazione, in due applicazioni ogni 14 giorni; 75 ml/hl (0,75 l/ha), alla comparsa delle prime mine, su getti nuovi in formazione e in una sola applicazione. Aggiungere alla miscela 0,5% di olio minerale.
  • Ragnetti rossi (Tetranychus urticae e Panonychus ulmi): 75 ml/hl (0,75-1,5 l/ha), alla comparsa dei primi stadi mobili; aggiungere alla miscela 0,5% di olio minerale.
PERO, MELO
  • Psilla (Psylla pspp.): 75 ml/hl (0,75-1,5 l/ha), a fine caduta petali o, nelle generazioni successive, alla comparsa delle prime neanidi; aggiungere alla miscela 0,25% di olio minerale.
  • Ragnetto rosso dei fruttiferi (Panonychus ulmi), Ragnetto rosso comune (Tetranychus urticae), Eriofide del melo (Aculus schlechtendali), Cemiostoma (Leucoptera malifoliella), Litocollete (Phyllonorycter blancardella): 75 ml/hl (0,75-1,5 l/ha), a fine caduta petali; aggiungere alla miscela 0,25% di olio minerale.
PESCO E NETTARINE
  • Ragnetti rossi (Panonychus ulmi, Tetranychus urticae), Eriofidi (Aculus fockeui): 75-100 ml/hl (0,75-1,3 l/ha) alla comparsa delle prime forme mobili.
  • larve di tripide (Thrips spp., Taeniothrips spp., Frankliniella spp.): 75-100 ml/hl (0,75-1,3 l/ha): a caduta petali o in presenza delle prime punture sui frutti; ripetere se necessario dopo 7-10 giorni l'applicazione.
Per i trattamenti estivi si consiglia l'aggiunta di olio minerale (0,1%) o di idoneo coadiuvante.
VITE
  • Ragnetto rosso dei fruttiferi (Panonychus ulmi), Ragnetto rosso comune (Tetranychus urticae), Ragnetto giallo della vite (Eotetranychus carpini): 75 ml/hl (0,75 l/ha), alla comparsa dei primi stadi mobili presenti sul 70% delle foglie.
  • Tignoletta (Lobesia botrana), Tignola (Eupecilia ambiguella): 55-75 ml/hl (0,5-0,75 l/ha), da inizio ovideposizione a due settimane dopo.
POMODORO, PEPERONE, MELANZANA, CETRIOLO, MELONE, COCOMERO, SEDANO
  • Ragnetto rosso (Tetranychus spp.), Eriofide (Aculus lycopersici): 60 ml/hl (0,3-1,2 l/ha), alla comparsa dei primi stadi mobili.
  • Larve di tripide (Frankliniella): 75 ml/hl (0,75-1,2 l/ha), alla comparsa delle prime larve.
  • Minatrici fogliari (Liriomyza spp.): 60 ml/hl (0,3-1,2 l/ha), alla comparsa delle prime punture di ovideposizione, in due applicazioni ogni 7-10 giorni.
FRAGOLA
  • Ragnetto rosso (Tetranychus spp.): 40 ml/hl (0,5 l/ha), alla comparsa dei primi stadi mobili, in due applicazioni ogni 7-10 giorni; 100 ml/hl (1,2 l/ha), alla comparsa dei primi stadi mobili, in una sola applicazione.
  • Larve di tripide (Frankliniella): 75 ml/hl (0,75-1,2 l/ha), alla comparsa delle prime larve.
LAMPONE, MORA
  • Ragnetto rossi (Tetranychus spp. e Panonychus spp.): 75 ml/hl (0,75-1,2 l/ha) alla comparsa dei primi stadi mobili.
LATTUGA E SIMILI, RUCOLA
  • Minatrici fogliari Liriomyza spp.): 60 ml/hl (0,3-1,2 l/ha), alla comparsa delle prime punture di ovideposizione, trattando ogni 7-10 giorni, dal momento del trapianto fino a 21 giorni dal trapianto.
  • Larve di tripide (Frankliniella spp.): 60 ml/hl (0,3-1,2 l/ha), alla comparsa delle prime larve.
COLTURE ORNAMENTALI E FLORICOLE IN TERRA E IN VASO
  • Minatrici fogliari (Liriomyza spp.): 50 ml/hl (0,5-1,5 l/ha), alla comparsa delle prime punture di ovideposizione, intervenire ogni 7-10 giorni.
  • Larve di tripide (Frankliniella): 75 ml/hl (0,5-1,5 l/ha), alla comparsa delle prime larve.
VIVAI DI ARBUSTIVE ED ARBOREE
  • Ragnetto rosso comune (Tetranychus spp.): 25-50 ml/hl (0,5-1,5 l/ha), alla comparsa dei primi stadi mobili.
LATIFOGLIE, CONIFERE, PER ALBERATURE STRADALI E PARCHI
  • Minatrici fogliari (Cameraria ohridella): 10-40 ml per litro di acqua, iniettare il prodotto subito dopo la fioritura.
  • Processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa): 10-40 ml per litro di acqua, Iniettare in presenza delle prime larve neoanate.
  • Tingide del platano (Corythucha ciliata), Afidi (Aphis spp.), Acari tetranichidi ed eriofidi: 10-40 ml per litro di acqua. Iniettare il prodotto alla ripresa vegetativa delle piante. L'iniezione al tronco deve essere effettuata con attrezzature idonee e da personale specializzato. Per l'applicazione del prodotto mediante iniezioni al tronco, durante le fasi di preparazione, impiego e pulizia delle attrezzature usate, utilizzare dispositivi atti a proteggere le vie respiratorie, la pelle, gli occhi/la faccia. Transennare l'area onde impedire l'accesso a personale estraneo. Durante le fasi di preparazione ed applicazione utilizzare bacinetti di contenimento posizionati sotto i contenitori/serbatoi atti a contenere spandimenti accidentali.
COMPATIBILITA'
Prima di miscelare con altri prodotti consultare un rivenditore od un tecnico locali.
Non aggiungere al prodotto tensioattivi (bagnanti-adesivanti).
FITOTOSSICITA'
Prima di utilizzare il prodotto su nuove varietà non provate in precedenza, effettuare test su piccole superfici onde verificare l'asenza di fitotossicità.
Non impiegare il prodotto su margherite Shasta (Leucanthemum spp.).
ALTRE NOTIZIE
Il prodotto ha in generale un'azione lenta e possono essere richiesti da tre a cinque giorni per conseguire il massimo della mortalità. Tuttavia, durante questo periodo di tempo, i fitofagi risultano immobilizzati (già subito dopo il trattamento) e hanno una alimentazione molto limitata con danneggiamento minimo della pianta.
Il prodotto può essere convenientemente inserito in programmi di prevenzione della resistenza in quanto è caratterizzato da una modalità di azione diversa dagli altri insetticidi/acaricidi.
Il prodotto può essere usato nelle coltivazioni di pieno campo e in quelle protette.
MECCANISMO D'AZIONE
L'abametctina è caratterizzata da un inedito e specifico meccanismo d'azione: l'inibizione della attività muscolare. Negli artropodi il p.a. inibisce la trasmissione dei segnali alle giunzioni neuromuscolari interferendo con il rilascio dell'acido gamma ammino bitirrico (Gaba), causando una progressiva paralisi e quindi la morte del fitofago. Questo originale meccanismo d'azione rende il p.a. particolarmente adatto ad essere inserito in programmi di rotazione delle sostanze attive al fine di evitare l'insorgenza di fenomeni di resistenza.
Risulta fortemente trattenuto dai colloidi del suolo e rapidamente degradato per via microbica.
Somma di avermectin B1a, avermectin B1b e isomero delta 8,9 di avermectine B1a
(F) = Liposolubile
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
Trattamento in caso di:
INALAZIONE: trasportare il paziente all'aria aperta. Se non respira praticare la respirazione artificiale preferibilmente bocca a bocca.
INGESTIONE: somministrare immediatamente uno o due bicchieri di acqua e provocare il vomito toccando delicatamente il fondo della gola con un dito od un oggetto non affilato. Non provocare il vomito e non somministare nulla per via orale a persona in grado di incoscienza.
NOTA PER IL MEDICO: in caso di effetti sintomatici, praticare un trattamento di sostegno a seconda della sintomatologia per mantenere le funzioni vitali.
RACCOMANDAZIONI PER IL TRATTAMENTO MEDICO DELLA TOSSICITA' ACUTA dELL'ABAMECTINA.
I primi segni di intossicazione acuta includono la midriasi (pupille dilatate), tassia (mancanza di stabilità) e tremori muscolari. La tossicità a seguito della ingestione accidentale del concentrato può essere minimizzata provocando il vomito entro una mezz'ora dall'esposizione. Se la tossicità derivante dalla esposizione è progredita a causare forte vomito si dovrebbe controllare il livello di squilibri risultante tra fluido ed elettrolita. Si dovrebbe fornire un'appropriata terapia di sostegno per la sostituzione del fluido parenterale, unitamente alle altre misure di sostegno richieste (come il mantenimento dei livelli di pressione sanguigna) come indicato dai segni clinici, sintomi e misurazioni. Nei casi acuti le osservazioni dovrebbero continuare per almeno diversi giorni, fino a quando la condizione clinica è stabile e normale. Dal momento che si ritiene che l'abamectina aumenti la attività del GABA negli animali è probabilmente prudente evitare farmaci che aumentano l'attività del GABA (barbiturici, benzodiazepine, acido valproico) nei pazienti con potenziale esposizione tossica all'abamectina.
IN CASO DI INTOSSICAZIONE CONTATTARE IL PIU' VICINO CENTRO ANTIVELENI
ANTIDOTO: non ci sono antidoti specifici per la tossicità acuta della abamectina.
DL 50 orale acuta ratto 10 mg/kg (sesame oil)
DL 50 orale acuta topo 13,6 mg/kg (sesame oil)
DL 50 dermale acuta coniglio > 2000 mg/kg
Irritazione oculare (coniglio): leggermente irritante
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 Anas platyrhynchos 84,6 mg/kg
DL 50 Colinus virginianus > 2000 mg/kg
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) Salmo gairdneri 3,2 mg/l
CL 50 (96 h) Bliegill sunfish 9,6 µg/l
Tossico per le api.