TEBUFENOZIDE

NOME CHIMICO
N-tert-butyl-N'-(4-ethylbenzoyl)-3,5-dimethylbenzohydrazide (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H N O
22 28 2 2
GRUPPO CHIMICO
Diacilidrazine
CENNI STORICI
Insetticida introdotto da Rohm & Haas.
NUMERO CAS
112410-23-8
NOME COMUNE
tebufenozide (BSI, E-ISO, ANSI)
PESO MOLECOLARE
352.5
SOLUBILITA'
in acqua a 25°C < 1 mg/l in solventi organici < 15% p/p
PUNTO DI FUSIONE
191°C
PRESSIONE DI VAPORE
3 x 10(-6) Pa a 25°C
STABILITA'
Stabile a 94°C per 7 giorni. Fotostabile in soluzioni acquose a pH 7 a 25°C.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Agrumi14
Melo, pero14
Vite30
Ornamentali--
Altri impieghi:
Vivai di forestali.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 893/2010 della Commissione dell'8 ottobre 2010:
Agrumi, lamponi2
Pomacee, drupacee (escluse le pesche), avocadi1
Pesche, mirtilli giganti americani, kiwi0,5
Uve da tavola e da vino, mirtilli3
Cachi0,2
Altra frutta0,05*
Pomodori, peperoni1
Melanzane, cavoli (esclusi i cavoli cappucci)0,5
Altre solanacee0,2
Zucchine, funghi spontanei0,1
Cavoli cappucci5
Lattughe e altre insalate, comprese le brassicacee, spinaci e simili10
Basilico20
Altri ortaggi0,05*
Legumi da granella0,05*
Semi di colza2
Altri semi oleaginosi, frutti oleaginosi0,05*
Riso3
Altri cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1
Luppolo0,1
Spezie1
Canna da zucchero1
Altre piante da zucchero0,05*
Note:
(F) = Liposolubile
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Agrumi1 (n)
Mele, pere, uve0,5 (n)
Vino0,1 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Può essere autorizzato solo l’utilizzo come insetticida." (Parte A)
Questa sostanza attiva faceva parte del gruppo delle sostanze “revocate volontariamente “ ("voluntarily withdrawn") per le quali era stata poi presentata una nuova domanda di inclusione secondo la procedura accelerata prevista dal regolamento (CE) n. 33/2008.
Per queste sostanze era stato fissato inizialmente al 31 dicembre 2010 il termine per la revoca delle autorizzazioni, al 31 agosto 2011 il termine per la commercializzazione e la vendita delle scorte e al 31 dicembre 2011 quello relativo all’utilizzo (Decisione 2008/934/CE del 5 dicembre 2008 e successivo Comunicato GU n. 144 del 24 giugno 2009). Questi tempi sono stati poi ritenuti insufficienti per il completamento dell’esame di tutte le sostanze “voluntarily withdrawn" e per questo le scadenze sono state prorogate di un anno: al 31 dicembre 2011 quella relativa alla revoca delle autorizzazioni e al 31 dicembre 2012 quella relativa allo smaltimento delle scorte (Decisione 2010/455/UE del 13 agosto 2010 e Regolamento 741/2010 del 17 agosto 2010). L'iter si è poi concluso positivamente con l'scrizione in allegato I stabilita con la Direttiva 2011/60/UE della Commissione del 23 maggio 2011.
Riferimenti normativi:
  • Decisione della Commissione del 5 dicembre 2008 concernente la non iscrizione di alcune sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti dette sostanze (2008/934/CE).
Con questo provvedimento gli Stati membri sono tenuti a ritirare le autorizzazioni relative ai prodotti fitosanitari contenenti questa sostanza attiva entro il 31 dicembre 2010, con possibilità di smaltimento scorte entro il 31 dicembre 2011. Va tuttavia sottolineato che la mancata iscrizione di questa sostanza non si basa sulla presenza di chiare indicazioni di effetti nocivi e non pregiudica la presentazione da parte del notificante di una nuova domanda con procedura accelerata che ne permetta l'iscrizione in allegato I prima della scadenza dei tempi fissati per la revoca delle autorizzazioni.
  • Comunicato del 21 maggio 2009 (GU n. 144 del 24-6-2009) Comunicato relativo alla non inclusione di alcune sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (09A06896)
Le sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato non sono incluse nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194 in attuazione della decisione della Commissione 2008/934/CE del 5 dicembre 2008.
Pertanto le autorizzazioni all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari che contengono tali sostanze attive, sono revocate a decorrere dal 31 dicembre 2010. La commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni dei prodotti fitosanitari, a base delle sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato, nonche' la vendita, da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati, di tali prodotti fitosanitari revocati, sara' consentita fino al 31 agosto 2011. L'utilizzo dei prodotti fitosanitari, a base delle sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato, e' consentito fino 31 dicembre 2011.
  • Decisione della Commissione del 13 agosto 2010 che modifica le decisioni 2008/934/CE e 2008/941/CE per quanto riguarda la data fino alla quale le autorizzazioni possono restare in vigore ed il periodo di moratoria, nei casi in cui il notificante ha presentato una domanda secondo la procedura accelerata di cui al regolamento (CE) n. 33/2008 (2010/455/UE)
  • Regolamento (UE) n. 741/2010 della Commissione del 17 agosto 2010 che modifica i regolamenti (CE) n. 1490/2002 e (CE) n. 2229/2004 per quanto riguarda la data fino alla quale le autorizzazioni possono restare in vigore nei casi in cui il notificante ha presentato una domanda secondo la procedura accelerata di cui al regolamento (CE) n. 33/2008
  • Il Comunicato del 29 dicembre 2010 modifica il Comunicato del 21 maggio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 144 del 24 giugno 2009, per: a) il termine fissato per la revoca delle autorizzazioni, che è prorogato al 31 dicembre 2011; b) il termine fissato per lo smaltimento delle giacenze in commercio, che è prorogato al 31 dicembre 2012, con la commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni e dei quantitativi regolarmente prodotti fino al momento della revoca, e la vendita da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati di detti prodotti fitosanitari revocati, consentita per 8 mesi dalla data di revoca e pertanto fino al 31 agosto 2012, mentre l’utilizzo dei prodotti revocati è invece consentito per 12 mesi a partire dalla data di revoca.
  • Direttiva di esecuzione 2011/60/UE della Commissione del 23 maggio 2011 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l’iscrizione della sostanza attiva tebufenozide e che modifica la decisione 2008/934/CE della Commissione
  • Decreto 24 giugno 2011 (GU n. 213 del 13-9-2011 - Suppl. Ordinario n.205) Inclusione della sostanza attiva tebufenozide nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva di esecuzione 2011/60/UE della commissione che modifica inoltre la decisione 2008/934/CE. (11A11647)
CAMPO DI IMPIEGO
Insetticida per la difesa di vite, melo, pero, agrumi, ornamentali (acero, prunus ornamentali, salice, tiglio, etc.), vivai di forestali.
SPETTRO D'AZIONE
Specifico contro le larve dei lepidotteri (Tignole della vite, Carpocapsa, Tortricidi ricamatori, Eulia, Ifantria americana, Minatrice serpentina degli agrumi).
MODO D'AZIONE
E' un analogo mimetico dell'ecdisone (ormone della muta degli insetti).
Agisce per ingestione inducendo il processo di muta nelle larve e provocandone la morte. Non è dotato di proprietà citotropiche né sistemiche.
Risulta attivo su tutti gli stadi larvali ed è dotato di elevata rapidità d'azione (le larve cessano di alimentarsi entro 2-4 ore dall'ingestione del materiale trattato). E' inoltre caratterizzato da un'ottima resistenza al dilavamento e persistenza d'azione di circa 21 giorni.
FORMULAZIONI
Sospensione concentrata
MODALITA' DI IMPIEGO
Dosi di impiego riferite a prodotti al 23% di p.a. (=240 g/l) sotto forma di sospensione concentrata.
  • Vite
Contro le Tignole (Lobesia botrana, Eupoecillia ambiguella) impiegare 60 ml/hl (dose minima per ettaro 600 ml). Contro le larve di prima generazione trattare in pre-fioritura. Sulle generazioni successive intervenire all'inizio della schiusura delle uova. Utilizzando le trappole a feromoni trattare entro 7-10 gg. per il Nord-Italia e 4-5 gg. per il Sud-Italia, dall'inizio della fase crescente del volo. In caso di voli prolungati ripetere il trattamento dopo 10-12 gg. con il prodotto alla stessa dose o con prodotto a base di Clorpirifos-metile 22% alla dose di 150 ml/hl.
  • Melo e pero
Contro la Carpocapsa (Cydia pomonella) impiegare 60 ml/hl (dose mimina per ettaro 900 ml). Trattare all'inizio della schiusura delle uova. In caso di voli prolungati ripetere il trattamento dopo 10-14 gg. con il prodotto alla stessa dose o con Clorpirifos 75 WG alla dose di 70 g/hl.
Contro le larve svernanti dei Tortricidi ricamatori (Pandemis spp., Archips spp., Adoxophyes orana) impiegare 80 ml/hl in pre o post-fioritura (dose minima per ettaro 1200 ml).
Contro Eulia (Argyrotaenia pulchellana) e le generazioni carpofaghe (estive) dei Tortricidi ricamatori impiegare 80 ml/hl ad inizio schiusura uova contro le larve neonate.
Comune a tutti i tortricidi: con l'impiego di trappole a feromoni trattare dopo il superamento della soglia di intervento. Sulle generazioni carpofaghe trattare all'inizio della schiusura delle uova e in caso di voli prolungati, ripetere il trattamento dopo 10-14 giorni con il prodotto alla stessa dose o con Clorpirifos-metile 22 alla dose di 200 ml/hl.
  • Piante forestali, in vivaio e ornamentali
Contro l'Ifantria americana (Hyphantria cunea) impiegare 20 ml/hl contro le larve. Benché il prodotto sia attivo contro tutti gli stadi larvali si consiglia di intervenire su larve giovani per limitare i danni causati dal fitofago. Per prolungare la persistenza d'azione del prodotto, in caso di possibili reinfestazioni, impiegare 40 ml/hl. Applicare il prodotto a volume normale.
  • Agrumi
Contro la minatrice serpentina degli agrumi Phyllocnistis citrella effettuare il trattamento sui nuovi flussi fogliari ed alla comparsa prime mine. Nei mesi estivi può rendersi necessario ripetere il trattamento dopo 10-14 gg. E' consigliabile l'aggiunta di olio bianco alla dose di 300-500 ml/hl.
Le dosi indicate sono riferite a trattamenti a volume normale. Per trattamenti a basso volume inpiegare la stessa quantità di prodoto che si impiegherebbe con trattamenti a volume normale.
Si consiglia l'aggiunta di un bagnante adesivante, alle dosi da etichetta, allo scopo di ottimizzare la copertura delle parti da proteggere.
COMPATIBILITA'
Compatibile con insetticidi e fungicidi, ad eccezione di quelli a reazione fortemente alcalina (es. poltiglia bordolese) e degli olii minerali.
FITOTOSSICITA'
Non fitotossico per le colture riportate in etichetta.
ALTRE NOTIZIE
E' dotato di una elevata selettività nei confronti di numerose specie utili: Apis mellifera (adulti e covata), Neurotteri Crisopidi, Coccinellidi (Coccinella septempuncata, Stethorus punctillium), Eterotteri (Miridi e Antocoridi), Ditteri (Sirfidi), Imenotteri iperparassiti, Fitoseidi (Amblyseius spp., Phytoseiulus persimilis, Typhlodromus pyri e occidentalis).
Il prodotto si inserisce validamente nei programmi di lotta integrata. Non ha infine controindicazioni per l'utilizzo nelle aree frutticole e viticole ove si pratichi la bachicoltura.
MECCANISMO D'AZIONE
Tebufenozide appartiene ad una classe di composti originale, analoghi mimetici non steroidei dell' ecdisone: i MAC (Moulting Accelerating Compounds), sostanze in grado di indurre una muta anticipata e letale negli stadi larvali delle specie sensibili.
Il p.a. simula l'ecdisone, l'ormone della muta degli insetti, sostituendosi all'ormone stesso a livello dei recettori cellulari: la conseguenza è l'induzione di una muta larvale prematura e letale.
Tebufenozide agisce per ingestione ed ha specifica attività larvicida nei confronti dei lepidotteri (attribuibile probabilmente alla stereospecificità della molecola verso i recettori ecdisonici dei lepidotteri stessi).
DEGRADAZIONE
Viene degradato nel terreno e in acqua.
MOBILITA' NEL TERRENO
E' caratterizzato da bassa mobilità. Non vi sono pertanto rischi di percolazione.
VOLATILITA'
Non volatile.
(F) = Liposolubile
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto > 5000 mg/kg
DL 50 orale acuta topo > 5000 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 5000 mg/kg
Irritazione oculare (coniglio): non irritante
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
CL 50 inalatoria acuta > 4,5 mg/l (non nocivo)
Sensibilizzazione (cavia): non sensibilizzante
Tossicità per gli uccelli:
CL 50 (8 gg dieta) anatra > 5000 mg/kg
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) trota arcobaleno 5.7 mg/l
Tossicità per le api:
DL 50 (96 h) contatto > 0,234 mg/ape
Ape covata: nessun effetto
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