FENOXAPROP-P-ETILE

PESO MOLECOLARE

361.8

NOME CHIMICO

(R)-2-[4-(6-chloro-1,3-benzoxazol-2-yloxy)phenoxyl] propionic acid; (R)-2-[4-(6-chlorobenzoxazol-2-yloxy) phenoxyl]propionic acid (IUPAC) (fenoxaprop-P)

FORMULA BRUTA

C H ClNO
18 16 5

GRUPPO CHIMICO

Arilossifenossipropionati

CENNI STORICI

Erbicida introdotto da Hoechst AG.

NUMERO CAS

71238-80-2 (fenoxaprop-P-ethyl)

NOME COMUNE

fenoxaprop-P-ethyl

IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)

- Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:

Ravanello, pisello40
Cipolla, peperone, melanzana,
cetriolo, zucchino, melone, cavolo
bianco, cavolo cinese, spinacio,
fava, finocchio, carciofo60
Pomodoro, fagiolino30
Soia75
Girasole, colza90
Patata60
Frumento, riso--
Barbabietola da zucchero60
Favino60
Tabacco90
Altri impieghi:
Tappeti erbosi.
Note:
Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
Segnaliamo che il prodotto Starprop (reg. n. 12960) è stato autorizzato all'impiego su frumento e orzo.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008:
Frutta0,1
Alghe marine0,01*
Altri ortaggi0,1
Legumi da granella0,1
Semi oleaginosi, olive da olio0,1
Altri frutti oleaginosi0,01*
Cereali0,1
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1
Luppolo0,1
Spezie0,1
Barbabietola da zucchero, canna da zucchero0,1
Altre piante da zucchero0,01*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore dal 31 agosto 2008:
- Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Ravanelli, cipolle, pomodori,
peperoni, melanzane, cetrioli,
zucchine, meloni, cavoli bianchi,
cavoli cinesi, spinaci, piselli senza
baccello, fagiolini, fave, finocchi,
carciofi0,05 (n)
Semi di soia, di girasole e di colza0,05 (n)
Patate0,05 (n)
Frumento, riso0,05 (n)
Barbabietole da zucchero0,05 (n)
Favino0,05 (n)
Olio di soia, girasole e di colza0,05 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria

REVISIONE EUROPEA

Sostanza attiva approvata, a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009, con la seguente disposizione specifica (Parte A): "Possono essere autorizzati solo gli usi come erbicida."
Riferimenti normativi:
- Direttiva 2008/66/CE della Commissione del 30 giugno 2008 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio ai fini dell'iscrizione di bifenox, diflufenican, fenoxaprop-P, fenpropidin e quinoclamine come sostanze attive.
- Decreto 11 settembre 2008 (GU n 3 del 5-1-2009) Inclusione delle sostanze attive bifenox, diflufenican, fenoxaprop-P, fenpropidim e quinoclamine nell'allegato 1 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2008/66/CE del 30 giugno 2008 della Commissione
- Decreto 7 aprile 2010 (GU n. 96 del 26-4-2010) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva fenoxaprop-p, revocati ai sensi dell'articolo 2, commi 2 e 3 del decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali dell' 11 settembre 2008, relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (10A04839)
- Decreto 5 novembre 2013 (GU n. 4 del 7-1-2014) Ri-registrazione provvisoria di alcuni prodotti fi tosanitari, a base della sostanza attiva fenoxaprop-p-etile.
- Comunicato 30 luglio 2014 Elenco autorizzazioni revocate automaticamente

CAMPO DI IMPIEGO

Diserbo di ortaggi (ravanello, pisello, pomodoro, fagiolino, cipolla, peperone, melanzana, cetriolo, zucchino, melone, cavolo cinese, cavolo bianco, carciofo, spinacio, fava, finocchio), patata, soia, riso, girasole, colza, barbabietola da zucchero, favino, tabacco, tappeti erbosi.
In miscela con gli antidoti Mefenpir-dietile o Cloquintocet-mexyl è indicato per il diserbo di frumento e orzo; in miscela con Iodosulfuron metil-sodium e Mefenpir per il diserbo del frumento; in miscela con l'antidoto Isoxadifen-etile per il diserbo del riso.

SPETTRO D'AZIONE

Graminicida.
Infestanti sensibili: coda di volpe (Alopecurus myosuroides), avena selvatica (Avena spp.), giavone (Echinochloa crus-galli), falaride (Phalaris spp.), digitaria (Digitaria sanguinalis), pabbio (Setaria spp.), sorghetta (Sorghum halepense), panico (Panicum spp.).
Erbe resistenti: loglio (Lolium spp.).

MODO D'AZIONE

Erbicida sistemico di post-emergenza. Viene rapidamente assorbito dalle foglie e traslocato ai centri di crescita ove blocca il processo di accrescimento.

FORMULAZIONI

Emulsione olio/acqua

MODALITA' DI IMPIEGO


Dosi di impiego riferite a prodotti al 6,6% di p.a. sotto forma di emulsione olio/acqua.
Applicazione in post-emergenza delle infestanti:
- 1,0-1,5 l/ha contro giavone, coda di volpe, avena, pabbio, panico e sorghetta da seme;
- 1,5-2 l/ha contro le altre infestanti.
Le malerbe sono particolarmente sensibili negli stadi compresi tra la seconda foglia e l'inizio della levata. In caso di emergenza scalare, in particolare delle sorghetta, ripetere il trattamento dopo 20-30 giorni impiegando la dose più bassa. La morte dell'infestante avviene dopo 2-4 settimane. Il prodotto non necessita l'aggiunta di olio o di bagnanti.
Diluire in 300-500 l/ha di acqua.
Condizioni sfavorevoli di crescita, stress idrici delle infestanti possono influenzare negativamente l'efficacia del prodotto.
Dosi di impiego riferite a prodotti al 5,24% di p.a., sotto forma di emulsione olio/acqua, in miscela con l'antidoto Mefenpir-dietile, per il diserbo del frumento tenero e duro.
La dose può variare da 0,75 a 1,5 l/ha, in funzione della tipologia delle infestanti presenti e del periodo di intervento.
L'efficacia sulle infestanti si estende dalle 2-3 foglie fino a 1-2 nodi in levata, mentre sul grano l'antidodo rende il prodotto sicuro fino allo stadio di botticella.
Il periodo di impiego si può collocare quindi tra gennaio e marzo per il Centro e Sud Italia, tra marzo e aprile per il Nord Italia.
Dosi di impiego riferite a prodotti al 6,22 % di p.a. (64 g/l) in miscela con Iodosulfuron-metile-sodium e Mefenpir dietile per il diserbo del frumento tenero e duro.
Dosi: 1,25 l/ha in 200-400 litri di acqua in associazione al coadiuvate Biopower alla dose di 1 l/ha.
Epoca di impiego: in post-emergenza del frumanto tenero e duro, dalle tre foglie al primo nodo in levata. I kigliori risultati si hanno intervenendo su infestanti graminacee dallo stadio di tre foglie al pieno cccestimento e su infestanti dicotiledoni allo stadio di 2-6 foglie.
Dosi di impiego riferite a prodotti al 6,7% (69 g/l) di p.a. sotto forma di emulsione concentrata, in miscela con l'antidoto Isoxadifen-etile, per il diserbo del riso.
Dosi: 1,25 - 1,5 l/ha, utilizzare la dose massima in presenza di giavone bianco (E. phillopogon). Si impiega in post-emergenza della coltura e delle infestanti in condizioni di risaia non sommersa con terreno saturo. L'applicazione erbicida darà i migliori risultati se l'acqua verrà reimmessa nelle camere circa 2 giorni dopo il trattamento. Deve essere impiegato in un'unica applicazione, dalla terza foglia alla fase di accestimento del riso. Il momento ottimale d'intervento contro l'Echinochloa crus-galli (giavoni rossi) è compreso tra lo stadio di prima foglia e lo stadio di inizio accestimento dell'infestante, mentre per l'Echinochloa phillopogon (giavoni bianchi) è compreso tra lo stadio di prima foglia e lo stadio di quarta foglia dell'infestante.

COMPATIBILITA'

Miscibile con molti erbicidi per il controllo delle infestanti a foglia larga (tribenuron-metile, amidosulfuron, bromoxinili, clopiralid, Mecoprop ed MCPA sotto forma di esteri, diclofop-metile, diflufenican, fluroxipir, ioxinil, isoproturon) e fungicidi ed insetticidi in genere.
E' sconsigliata la miscela con prodotti a base di dicamba od ormonici sotto forma di sali.
La miscela con fenmedifam, acifluorfen e fomesafen può comportare una riduzione di efficacia.

ALTRE NOTIZIE

L'antidoto Mefenpir-dietile appartiene alla nuova classe chimica dei derivati pirazolinici e agisce favorendo, all'interno del grano tenero e duro, la rapida trasformazione della sostanza attiva (fenoxaprop-p-etile) in sostanze innocue per la coltura. Questo non avviene nelle infestanti che, pur appartenendo alla stessa famiglia delle graminacee, vengono colpite dalla sostanza attiva e muoiono.

MECCANISMO D'AZIONE

All'interno delle malerbe il principio attivo viene trasformato in fenoxaprop acido, composto in grado di inibire l'attività dell'enzima acetil-CoA-carbossilasi coinvolto nella sintesi degli acidi grassi che compongono le pareti cellulari. In questo modo viene alterata la regolare formazione delle cellule dei meristemi e arrestato il processo di accrescimento delle infestanti.
Il blocco della biosintesi degli acidi grassi causa ulteriori alterazioni all'interno della pianta (riduzione del contenuto di clorofilla, aumento degli zuccheri solubili e degli aminoacidi liberi nei tessuti) che portano alla morte delle infestanti.

DEGRADAZIONE

Prove condotte su differenti tipi di terreno hanno dimostrato che dopo un giorno oltra la metà della sostanza attiva viene trasformata in composti inattivi da parte dei microrganismi del suolo. La degradazione microbica procede rapidamente e, in condizioni aerobiche, il principio attivo viene totalmente trasformato in acqua e anidride carbonica in 1-2 settimane. La degradazione è rapida e completa anche per l'antidoto mefenpir-dietile.

ALTRE NOTIZIE

Non influenza l'attività dei microrganismi del terreno, salvaguardando la fertilità del suolo.

INFORMAZIONI PER IL MEDICO

Sintomi del principio attivo nell'animale da esperimento: passività, sonnolenza, assenza di equilibrio, posizione prona.
- In caso di sospetto avvelenamento chiamare il medico;
- togliere gli indumenti contaminati e lavare le parti del corpo contaminate con acqua e sapone;
- risciacquare gli occhi contaminati con acqua per 10-15 minuti;
- non provocare il vomito.

TRATTAMENTI SPECIFICI

In caso di ingestione somministrare prima di tutto 200 ml di olio di paraffina ed eseguire poi la lavanda gastrica con ca. 4 litri di acqua, terminare con carbone e solfato di sodio. Fare attenzione a prevenire l'aspirazione polmonare per la presenza di solventi organici contenuti nel formulato.
Mantenere una adeguata areazione.
Trattamenti sintomatici.
Controindicazioni: derivati dell'adrenalina.
Avvertenza: consultare un Centro Antiveleni.

PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE

DL 50 orale acuta ratto maschio 3040 mg/kg
DL 50 orale acuta ratto femmina 2090 mg/kg
DL 50 orale acuta topo > 5000 mg/kg

Giorni di carenza
Barbabietola da zucchero60
Carciofo60
Cavolo cinese60
Cetriolo60
Cipolla60
Colza90
Fagiolino30
Fava60
Favino60
Finocchio60
Frumento0
Girasole90
Melanzana60
Melone60
Orzo0
Patata60
Peperone60
Pisello40
Pomodoro30
Ravanello40
Riso0
Soia75
Spinacio60
Tabacco90
Zucchino60