IMIDACLOPRID

NOME CHIMICO
1-(6-chloro-3-pyridylmethyl)-N-nitroimidazolidin-2-ylideneamine (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H ClN O
9 10 5 2
GRUPPO CHIMICO
Neonicotinoidi (cloronicotinili, con gruppo cloropiridil eterociclico)
I neonicotinoidi rappresentano una nuova classe di insetticidi caratterizzati da: una eccellente attività insetticida, in modo particolare contro gli Omotteri, Coleotteri ed alcune specie di Lepidotteri; una bassa dose di impiego ed una elevata attività sistemica; un nuovo modo d'azione (a livello dei recettori nicotinici dell'acetil-colina) che consente ai prodotti appartenenti a questa gruppo di controllare insetti resistenti agli insetticidi di comune impiego quali fosforganici, i carbammati ed i piretroidi; un favorevole profilo tossicologico, in modo particolare sui mammiferi.
CENNI STORICI
Insetticida introdotto da Bayer AG e Nihon Tokushu Noyaku Seizo K.K.
NUMERO CAS
138261-41-3
NOME COMUNE
imidacloprid (BSI, E-ISO)
PESO MOLECOLARE
255.7
STATO FISICO
Cristalli incolori.
SOLUBILITA'
a 20°C: in acqua 0,51 g/l, in diclorometano 50-100 g/l; in isopropanolo 1-2 g/l; in toleuene 0,5-1 g/l
PUNTO DI FUSIONE
143.8°C
PRESSIONE DI VAPORE
0.2 µPa a 20°C
STABILITA'
Stabile all'idrolisi a valori di pH compresi tra 5 e 11.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Colture:
Agrumi, mandorlo14 (solo dopo la fioritura)
Melo28 (solo dopo la fioritura)
Pero28/50 (solo dopo la fioritura)
Albicocco35 (solo dopo la fioritura)
Ciliegio, pesco, susino21 (solo dopo la fioritura)
Fragola30 (in pieno campo solo dopo la fioritura)
Olivo28 (solo dopo la fioritura)
Patata3/14
Pomodoro, melanzana, peperone3/7/60
Cucurbitacee a buccia commestibile3/7/60 (in pieno campo solo dopo la fioritura)
Cucurbitacee a buccia commestibile3/7 (in pieno campo su cocomero e zucca solo dopo la fioritura)
Cavoli7/14
Lattughe e altre insalate, comprese le brassicacee3/7/14
Erbe fresche3 (impiego autorizzato fino al 30 novembre 2013)
Fagiolino, fagiolo3/7 (in pieno campo solo dopo la fioritura)
Pisello3 (impiego autorizzato fino al 30 novembre 2013)
Cardo, carciofo3
Funghi coltivati--
Frumento, orzo30 (impieghi autorizzati fino al 30 novembre 2013)
Barbabietola da zuccchero30
Erba medica14 (trattamenti consentiti solo in post-fioritura.)
Tabacco7/14/30
Floreali e ornamentali-- (sulle colture in pieno campo, che fioriscono nell’anno di trattamento, impiegare solo dal termine delle fioritura; nessuna limitazione per l’uso in serra)
Concia:
Patata--
Frumento, orzo-- (esclusivamente a semina autunnale)
Barbabietola da zucchero--
Altri impieghi:
Vivai di vite (solo dopo la fioritura).
Iniezione al tronco di latifoglie.
Impiego su floreali e ornamentali da appartamento e da giardino domestico (impiego autorizzato fino al 30 novembre 2013)
Nota:
Con decreto dirigenziale del 30 settembre 2013 le etichette dei prodotti a base di clothianidin, imidacloprid e thiametoxam sono state modificate relativamente alle appplicazioni fogliari allo scopo di ridurre il rischio per le api. Le nuove etichette sono in vigore dal 1 ottobre 2013 e l’utilizzo dei prodotti fitosanitari muniti di etichetta non modificata è consentita fino al 30 novembre 2013. In particolare, per quanto riguarda l'imidacloprid, è stato introdotto l'obbligo di trattare solo dopo la fioritura sulle colture frutticole e, in pieno campo, su fragola, alcune orticole (es. cucurbitacee escluso il melone, fagioino, fagiolo), erba medica e le ornamentali, mentre nessuna limitazione è prevista per l’uso in serra. Con un secondo decreto dirigenziale del 30 settembre 2013 sono state invece revocate, a decorrere dal 1 ottobre 2013, le autorizzazioni dei prodotti a base di imidacloprid per il per il trattamento di piante floreali ed ornamentali, da appartamento, terrazzo e giardino domestico (PPO). Anche in questo lo smaltimento delle scorte dei prodotti è consentito fino al 30 novembre 2013.
Per quanto riguarda l'impiego di concia si segnala che con Decreto 17 settembre 2008 è stata sospesa in via precauzionale l'autorizzazione all'impiego degli insetticidi neonicotinoidi per la concia delle sementi (ad esclusione della concia delle sementi di barbabietola da zucchero che rimane autorizzata), per via del possibile nesso con il fenomeno dello spopolamento degli alveari e della moria delle api, in attesa di ulteriori e piu' approfondite conoscenze e al fine di favorire lo svolgimento di ricerche necessarie a fare luce su questo complesso fenomeno. Il termine della sospensione è stato fissato al 20 settembre 2009 e poi prorogato di volta in volta fino al al 30 giugno 2013. Con Decreto 25 giugno 2013 sono state infine revocate, dal 1 luglio 2013, le autorizzazioni dei prodotti fitosanitari a base di imidacloprid per la concia delle sementi (ad esclusione di barbabietola da zucchero e patata).
A titolo informativo si segnalano gli impieghi precedentemente autorizzati come da Decreto 23 luglio 2008 (GU n. 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Colture:
Limone, mandarino, clementino, arancio, mandorlo, vite (1)14
Melo28
Pero50
Albicocco35
Ciliegio, pesco, susino21
Fragola30
Olivo28
Pomodoro, peperone, melanzana, cucurbitacee a buccia non commestibile7
Cucurbitacee a buccia commestibile (*) (**)3 (*), 7 (**)
Lattughe e simili, erbe fresche, fagioli con baccello, cardi, carciofi, fagioli, piselli3
Cavoli14
Patata14
Barbabietola da zucchero30
Tabacco14
Floreali, ornamentali--
Altri impieghi:
(1) Vivai di vite
Concia delle sementi di girasole, patata, mais, barbabietola da zucchero.
Iniezione al tronco di latifoglie.
Impiego su floreali e ornamentali da appartamento e da giardino domestico.
Note:
(*) In serra
(**) In campo
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 491/2014 della Commissione del 5 maggio 2014:
Agrumi, uve da tavola e da vino, avocadi, melagrane1
Pomacee, albicocche, ciliegie, pesche, olive da tavola, fragole0,5
Prugne0,3
Frutti di piante arbustive, altra piccola frutta e bacche (esclusi mirtilli giganti americani, azzzeruolo)5
Manghi0,2
Altra frutta0,05*
Ortaggi a radice e tubero0,5
Cipolline, cocomeri0,2
Peperoni, cetrioli, zucchine, zucche, scarola1
Cavoli (esclusi cavoli broccoli, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles, cavoli cappucci, cavoli cinesi)0,3
Altre solanacee, altre cucurbitacee con buccia commestibile, meloni, cavoli broccoli, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles, cavoli cappucci, cavoli cinesi), cardi, carciofi0,5
Altre cucurbitacee con buccia non commestibile, mais dolce, altri ortaggi a frutto, cipolle0,1
Lattughe e altre insalate, comprese le brassicaee (esclusa la scarola), foglie di vite, crescione acquatico, erbe fresche, fagioli (con baccello), fagioli (senza baccello), piselli (senza baccello), sedani2
Piselli (con baccello)5
Altri ortaggi0,05*
Legumi da granella2
Semi di girasole, semi di colza0,1
Semi di arachide, semi di cotone1
Altri semi oleaginosi0,05*
Olive da olio1
Altri frutti oleaginosi0,05*
Orzo, grano saraceno, mais, avena, segale, frumento0,1
Riso1,5
Altri cereali0,05*
Chicchi di caffè1
Tè, infusioni di erbe, cacao, carruba0,05*
Luppolo10
Barbaforte o cren0,5 (+)
Spezie0,05*
Barbabietola da zucchero, radici di cicoria0,5
Altre piante da zucchero0,05*
Note:
(+) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Pompelmi, limoni, mandarini, clementine, arance1 (n)
Mandorlo0,05 (n)
Mele, pere0,5 (n)
Albicocche, ciliegie, pesche, prugne0,3 (n)
Uve0,3 (n)
Fragole0,1 (n)
Olivo1 (n)
Pomodori, melanzane0,3 (n)
Peperoni1 (n)
Cucurbitacee a buccia commestibile0,5 (n)
Cucurbitacee a buccia non commestibile0,1 (n)
Cavoli0,3 (n)
Lattughe e simili, erbe fresche2 (n)
Fagioli (con baccello), fagioli, piselli1 (n)
Cardi, carciofi0,5 (n)
Semi di girasole0,05 (n)
Patate0,05 (n)
Mais0,05 (n)
Barbabietole da zucchero0,05 (n)
Erba medica1
Vino0,4
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche (Parte A):
Possono essere autorizzati solo gli usi come insetticida.
  • Gli usi come la concia delle sementi o il trattamento del terreno non sono autorizzati per i seguenti cereali, se seminati da gennaio a giugno: orzo, miglio, avena, riso, segale, sorgo, triticale, frumento.
  • I trattamenti fogliari non sono autorizzati per i seguenti cereali: orzo, miglio, avena, riso, segale, sorgo, triticale, frumento.
  • Gli usi come la concia delle sementi, il trattamento del terreno o l’applicazione fogliare non sono autorizzati per le seguenti colture, salvo nel caso in cui siano coltivate in serra e con l’eccezione dei trattamenti fogliari dopo la fioritura: erba medica (Medicago sativa, mandorle (Prunus amygdalus; P. communis; Amygdalus communis), anice (Pimpinella anisum); badiana o anice stellato (Illicium verum); carvi (Carum carvi); coriandolo (Coriandrum sativum); cumino (Cuminum cyminum); finocchio (Foeniculum vulgare); bacche di ginepro (Juniperus communis), mele (Malus pumila; M. sylvestris; M. communis; Pyrus malus) albicocche (Prunus armeniaca) avocado (Persea americana) banane (Musa sapientum; M. cavendishii; M. nana) fagioli (Phaseolus spp.) more (Rubus fruticosus) mirtilli, mirtillo europeo, mirtillo nero (Vaccinium myrtillus); mirtillo gigante o blueberry o mirtillo americano (V. corymbosum) fave, favette (Vicia faba var. major; var. equina; var. minor) grano saraceno (Fagopyrum esculentum) carrube, carrubo, carruba (Ceratonia siliqua) semi di ricino (Ricinus communis) ciliegia dolce (Prunus avium) castagne (Castanea spp.) ceci (Cicer arietinum) peperoncini (Capsicum frutescens; C. annuum); pimento, pepe giamaicano o pepe garofanato (Pimenta officinalis) trifoglio (Trifolium spp.) caffè (Coffea spp. arabica, robusta, liberica) cotone (Gossypium spp.) fagiolino dell’occhio, fagiolo asparago (Vigna unguiculata) mirtillo (Vaccinium macrocarpon); mirtillo europeo (Vaccinium oxycoccus) cetrioli (Cucumis sativus) ribes nero (Ribes nigrum); ribes rosso a bacca gialla e rossa (R. rubrum) dattero (Phoenix dactylifera) bacche di sambuco (Sambucus nigra) uva spina (Ribes uva-crispa) pompelmo (C. paradisi) uve (Vitis vinifera) arachide (Arachis hypogea) nocciola (Corylus avellana) canapa (Cannabis sativa) rosa rugosa (Rosa rugosa) kiwi (Actinidia chinensis) legumi da granella: ginestrino (Lotus corniculatus); lespedeza (Lespedeza spp.); kudzu (Pueraria lobata); sesbania (Sesbania spp.); lupinella, fieno sano, fieno santo, cedrangola, crocetta (Onobrychis sativa); sulla (Hedysarum coronarium) limoni e limette Limone (Citrus limon); limetta (C. aurantiifolia); limetta dolce (C. limetta) lenticchie (Lens esculenta; Ervum lens) semi di lino (Linum usitatissimum) lupini (Lupinus spp.) mais (Zea mays) semi di melone (Cucumis melo) semi di senape: senape bianca (Brassica alba; B. hirta; Sinapis alba); senape nera (Brassica nigra; Sinapis nigra) abelmosco (Abelmoschus esculentus); gombo (Hibiscus esculentus) olive (Olea europea) arancia: dolce (Citrus sinensis), amara (C. aurantium) pesca e pesca noce o nettarina (Prunus persica; Amygdalus persica; Persica laevis) pera (Pyrus communis) piselli (Pisum sativum); pisello dei campi (P. arvense) menta (Mentha spp.: M. piperita) cachi, kaki, diospero o diospiro (Diospyros kaki: D. virginiana) pistacchi (Pistacia vera) prugne e prugnole, susine (Prunus domestica); prugnola (P. spinosa) semi di papavero (Papaver somniferum) zucche e zucchine (Cucurbita spp.) piretro (Chrysanthemum cinerariifolium) melacotogna (Cydonia oblonga; C. vulgaris; C. japonica) semi di colza (Brassica napus var. oleifera) lamponi (Rubus idaeus) semi di cartamo, zafferanone (Carthamus tinctorius) serradella (Ornithopus sativus) semi di sesamo (Sesamum indicum) semi di soia (Glycine soja) spezie: alloro (Laurus nobilis); semi di aneto (Anethum graveolens); semi di fieno greco (Trigonella foenumgraecum); zafferano (Crocus sativus): timo (Thymus vulgaris); curcuma (Curcuma longa) fragole (Fragaria spp.) semi di girasole (Helianthus annuus) tangerino (Citrus tangerina); mandarino (Citrus reticulata) clementina (C. Unshiu); rape e ravizzone: (Brassica rapa var. rapifera e oleifera spp.) vecce/veccia comune (Vicia sativa) scorzonera (Scorzonera hispanica) noci (Jugland spp. J. regia) anguria o cocomero (Citrullus vulgaris) piante ornamentali che fioriscono nell’anno di trattamento.
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2008/116/CE della Commissione del 15 dicembre 2008 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive aclonifen, imidacloprid e metazachlor.
  • Decreto 22 aprile 2009 (GU n. 146 del 26-6-2009) Inclusione delle sostanze attive aclonifen, imidacloprid e metazachlor, nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2008/116/CE del 15 dicembre 2008 della Commissione. (09A07330)
  • Direttiva 2010/21/UE della Commissione del 12 marzo 2010 che modifica l’allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda le disposizioni specifiche relative a clothianidin, tiametoxam, fipronil e imidacloprid
  • Decreto 29 novembre 2010 (GU n. 1 del 3-1-2011) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva imidacloprid revocati ai sensi dell'art. 2, commi 2 e 3 del decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 22 aprile 2009 relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (10A15401)
  • Decreto 15 ottobre 2010 (GU n. 12 del 17-1-2011) Modifica dell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, per quanto riguarda le disposizioni specifiche relative a clothianidin, tiametoxam, fipronil e imidacloprid, in attuazione della direttiva 2010/21/UE del 12 marzo 2010 della Commissione. (11A00203)
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 485/2013 della Commissione del 24 maggio 2013 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda le condizioni di approvazione delle sostanze attive clothianidin, tiametoxam e imidacloprid, e che vieta l’uso e la vendita di sementi conciate con prodotti fitosanitari contenenti tali sostanze attive
  • Decreto 25 giugno 2013 (GU n. 151 del 29-6-2013) Revoca delle autorizzazioni all’immissione in commercio e all’impiego di prodotti fitosanitari, contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam e imidacloprid, per il trattamento delle sementi e del terreno, ai sensi del regolamento di esecuzione (UE) n. 485/2013 della Commissione del 24 maggio 2013 e che vieta l’uso e la vendita di sementi conciate con prodotti fi tosanitari contenenti tali sostanze attive.
  • Decreto 30 settembre 2013 (GU n. 243 del 16-10-2013) Modifica delle autorizzazioni all’immissione in commercio e all’impiego di prodotti fitosanitari, contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam e imidacloprid, in attuazione del Regolamento di esecuzione (UE) n. 485/2013 della Commissione del 24 maggio 2013.
  • Decreto 30 settembre 2013 (GU n. 243 del 16-10-2013) Revoca delle autorizzazioni all’immissione in commercio e all’impiego di prodotti fitosanitari, contenenti le sostanze attive thiamethoxam e imidacloprid, in attuazione del Regolamento di esecuzione (UE) n. 485/2013 della Commissione del 24 maggio 2013.
  • Decreto 15 aprile 2014 (GU n. 113 del 17-5-2015) Ri-registrazione provvisoria dei prodotti fitosanitari a base della sostanza attiva imidacloprid.
  • Decreto 3 luglio 2014 (GU n. 165 del 18-7-20145) Elenco dei prodotti fi tosanitari contenenti la sostanza attiva imidacloprid revocati ai sensi dell’articolo 3, commi 2 e 4 del decreto 22 aprile 2009 di recepimento della direttiva 2008/116/CE del 15 dicembre 2008 della Commissione.
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con D.M. 3 gennaio 2001 (s.o. G.U. n. 34 del 10.2.2001) è stata approvata l'estensione di impiego per iniezione al tronco delle latifoglie.
  • Con Decreto 22 luglio 2003 (G.U. n. 232 del 6.10.2003, s.o. n. 158) sono stati aggiunti i seguenti impieghi autorizzati: barbabietola da zucchero, impiego su floreali e ornamentali da appartamento e da giardino domestico. Su pomodoro e peperone viene consentita anche l'applicazione in serra, con intervallo minimo di 3 giorni per uso in miscela.
  • Decreto 20 ottobre 2005 (GU n. 261 del 9-11-2005) Autorizzazione per l'immissione in commercio del prodotto fitosanitario denominato «Kohinor 200», registrato al n. 12448.
  • Decreto 20 ottobre 2005 (GU n. 257 del 4-11-2005) Autorizzazione per l'immissione in commercio del prodotto fitosanitario «Kohinor 200 SL», registrato al n. 12812.
  • Decreto 20 ottobre 2005 (GU n. 261 del 9-11-2005) Autorizzazione per l'immissione in commercio del prodotto fitosanitario denominato «Warrant SL», registrato al n. 12447.
  • Decreto 25 novembre 2005 (GU n. 288 del 12-12-2005) Annullamento dell'autorizzazione del prodotto fitosanitario «Kohinor 200 SL», registrato al n. 12812.
  • Con Decreto 17 gennaio 2007, non pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, il prodotto Kohinor Plus (reg n 10927), a base di imidacloprid + ciflutrin, ha ottenuto l estensione di impiego sulle seguenti colture: pomacee (melo, pero), drupacee (pesco, nettarina, albicocco, susino e ciliegio), melanzana, lattughe e simili (lattuga, radicchio, scarola, indivia, cicoria, rucola, valeriana), floreali e ornamentali, impiego tramite irrigazione a goccia su orticole, floreali e ornamentali.
  • Con Decreto 27 febbraio 2007 il prodotto Confidor 200 SL (reg n 8987) ha ottenuto l'estensione di impiego su lattughe e simili, zucchino, cetriolo, fagiolo, fagiolino, cavolfiore, broccolo, carciofo, fragola, erba medica, vite (vivaio), mandorlo.
  • Decreto 7 maggio 2008 (GU n. 133 del 9-6-2008 - Suppl Ordinario n145) Aggiornamento delle frasi cautelative riportate nelle etichette di prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive chlotianidin, thiametoxam e imidacloprid.
  • Decreto 17 settembre 2008 (GU n 221 del 20-9-2008) Sospensione cautelativa dell'autorizzazione di impiego per la concia di sementi, dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid e fipronil, ai sensi dell'articolo 13, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2001, n 290
  • Con Decreto 23 luglio 2008 sonon state aggiunte tra gli impieghi autorizzati le seguenti colture: mandorlo, vite (in vivaio), fragola, olivo, cucurbitacee a buccia non commestibile (melone e cocomero erano già autorizzati), cucurbitacee a buccia commestibile, lattughe e simili, erbe fresche, fagioli con baccello, cardi, carciofi, fagioli, piselli, cavoli.
  • Decreto 26 gennaio 2009 (GU n 31 del 7-2-2009) Fissazione del limite temporale relativo alla sospensione cautelativa dell'autorizzazione di impiego per la concia di sementi dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid e fipronil, ai sensi dell'articolo 13, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2001, n 290 di cui al Decreto Dirigenziale del 17 settembre 2008
  • Decreto 27 gennaio 2009 (GU n 31 del 7-2-2009) Revoca della sospensione cautelativa dell'autorizzazione di impiego per la concia di sementi di barbabietola da zucchero dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid e fipronil di cui al decreto dirigenziale del 17 settembre 2008
  • Decreto 14 settembre 2009 (GU n. 218 del 19-9-2009) Proroga della sospensione cautelativa dell'autorizzazione di impiego per la concia di sementi dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid e fipronil. (09A10906)
  • Decreto 16 settembre 2010 (GU n. 219 del 18-9-2010 ) Proroga della sospensione cautelativa dell'autorizzazione di impiego, per la concia di sementi, dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid e fipronil, di cui al decreto dirigenziale 14 settembre 2009. (10A11316)
  • Decreto 28 giugno 2011 (GU n. 150 del 30-6-2011) Proroga della sospensione cautelativa dell'autorizzazione di impiego per la concia di sementi dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid e fipronil, di cui al decreto dirigenziale del 16 settembre 2010. (11A08962)
  • Decreto 25 ottobre 2011 (GU n. 254 del 31-10-2011) Proroga della sospensione cautelativa dell'autorizzazione di impiego per la concia di sementi dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid e fipronil, di cui al decreto 28 giugno 2011. (11A14273)
  • Decreto 25 giugno 2012 (GU n. 151 del 30-6-2012) Proroga della sospensione cautelativa dell'autorizzazione all'impiego di sementi trattate con prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid e fipronil, di cui al decreto 25 ottobre 2011. (12A07361)
  • Decreto 25 gennaio 2013 (GU n. 25 del 30-1-2013) Proroga della sospensione cautelativa dell’autorizzazione all’impiego di sementi trattate con prodotti fi tosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid e fi pronil, di cui al decreto 25 giugno 2012.
CAMPO DI IMPIEGO
Insetticida-aficida per la difesa di agrumi (arancio, clementino, mandarino, limone), mandorlo, vite (vivaio), melo, pero, albicocco, ciliegio, pesco, susino, fragola, olivo, ortaggi (pomodoro, peperone, melanzana, cucurbitacee, lattughe e simili, fagioli con baccello, cardi, carciofi, fagioli, cavoli), patata, barbabietola da zucchero, erba medica, tabacco, floreali e ornamentali, latifoglie (platano e ippocastano) mediante trattamento endoterapico per iniezione al tronco, concia industriale delle sementi di barbabietola da zucchero (confettatura), patata e frumento e orzo eslcusivamente a semina autunnale.
Su agrumi, pomacee, drupacee, vite e olivo i trattamenti consentiti solo dopo la fioritura.
In pieno campo, su fragola, cetriolo, cetriolino, zucchino, cocomero, zucca, fagiolino e fagiolo, trattamenti consentiti solo dopo la fioritura.
Sulle ornamentali in pieno campo, che fioriscono nell’anno di trattamento, impiegare solo dal termine delle fioritura; nessuna limitazione per l’uso in serra.
SPETTRO D'AZIONE
Ampio spettro d'azione insetticida.
Nei trattamenti in vegetazione sulle colture agisce sui più importanti fitofagi ad apparato boccale pungente-succhiatore quali: afidi, aleurodidi, cicaline, tripidi (esclusa Frankliniella occidentalis) e ad apparato boccale masticatore quali microlepidotteri, dorifora, epitrix, etc.
Il formulato in pastiglie o in granuli, utilizzabile per la difesa delle piante ornamentali e da fiore, permette di ottenere un buon controllo di afidi (Macrosiphum rosae, Macrosiphum euphorbiae, Myzus persicae, Aphis fabae, Aphis gossypii, Aphis nasturtii, Aphis sp., Aulacortum solani, Aphidula sp.), aleurodidi (Trialeurodes vaporariorum, Bemisia tabaci, Aleurodes sp.) e un buon effetto collaterale contro cocciniglie cotonose e cocciniglie (Psudococcus sp., lecanium sp., Phenacoccus sp., Coccus sp.).
Utilizzato come conciante, grazie alle sue proprietà sistemiche, consente il controllo sia degli insetti ipogei che attaccano la pianta a livello delle radici e del colletto sia dei parassiti che danneggiano l'apparato fogliare.
MODO D'AZIONE
Imidacloprid è caratterizzato da una elevata sistemicità acropeta. Può essere assorbito dalle radici, dal fusto e dalle foglie; dopo l'assorbimento viene traslocato nella pianta attraverso la corrente xilematica (ascendente) venendo costantemente veicolato alle foglie presenti e a quelle in corso di formazione.
Il principio attivo viene assorbito anche attraverso la cuticola fogliare (azione citotropica e translaminare) e consente la protezione anche delle parti sviluppatesi dopo il trattamento.
Agisce principalmente per ingestione.
FORMULAZIONI
Concentrato solubile
Granulare
Pastiglie per piante pronte all'uso
Polvere bagnabile per concia
Concentrato fluido per concia
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a formulati al 17,1% di p.a. (200 g/l) sotto forma di concentrato solubile.
POMACEE (melo, pero): contro afidi (Dysaphis plantaginea, Dysaphis pyri, Aphis gossypii, Aphis pomi) ed eriosoma (Eriosoma lanigerum), cicaline (Empoasca flavescens), contro microlepidotteri (Leucoptera scitella, Lithocolletis blancardella, Lyonetia clerkella), Psilla del melo (Cacopsylla spp.), contro Tentredine del pero (Hoplocampa brevis): 50 ml/hl (dose massima 0,75 L/ha). Nei trattamenti allo stadio di orecchiette di topo miscelare con olio minerale 2,5-3 % (2500-3000 ml in 100 l d'acqua). Il trattamento contro i microlepidotteri deve essere posizionato al momento del massimo sfarfallamento. Trattamenti consentiti solo in post-fioritura.
DRUPACEE (pesco, nettarine, susino, ciliegio, albicocco, mandorlo): contro afidi (Myzus persicae, Myzus cerasi, Brachycaudus schwartzii, Hyalopterus amygdali, Hyalopterus spp.) con trattamento a rottura gemme-bottoni rosa o in vegetazione: 50 ml/hl (dose massima 0,75 L/ha). Nel trattamento a rottura gemme-bottoni rosa miscelare con olio minerale 1,5-2% (1500-2000 ml/100 l d'acqua). Il prodotto e' efficace anche sui microlepidotteri (Phyllonorycter spp.). Contro Tentredine del susino (Hoplocampa flava), cimicetta del mandorlo (Monosteira unicostata), Metcalfa (Metcalfa pruinosa) e Cicaline (Empoasca spp.): 50 ml/hl (dose massima 0,75 L/ha). Trattamenti consentiti solo in post-fioritura.
AGRUMI (arancio, clementino, mandarino, limone): contro afidi (Aphis gossypii, Aphis citricola, Myzus persicae, Toxoptera aurantii): 50 ml/hl (dose massima 0,75 L/ha). Contro aleurodidi (es. Aleurothrixus floccosus, Dialeurodes citri, ecc.), minatrice serpentina delle foglie (Phyllocnistis citrella): 75 ml/100 l d'acqua (dose massima 0,75 L/ha).
Trattamenti consentiti solo in post-fioritura.
VITE (in vivaio): contro cicaline (Scaphoideus titanus, Empoasca vitis (=flavescens), metcalfa (Metcalfa pruinosa), Fillossera (Viteus vitifoliae): 50 ml/hl (dose massima 0,5 L/ha). Trattamenti consentiti solo in post-fioritura.
ORTICOLE:
  • pomodoro, melanzana, peperone: contro afidi (Aphis gossypii, Macrosiphum euphorbiae, Myzus persicae, Aulacorthum solani): 50 ml/hl (dose massima 0,5 L/ha). Contro aleurodidi (Bemisia tabaci, Trialeurodes vaporariorum) e dorifora (Leptinotarsa decemlineata): 75 ml/hl (dose massima 0,75 L/ha). Su queste colture è possibile anche il trattamento per irrigazione distribuendo 0,75-1 l/ha di prodotto.
  • zucchino, cetriolo, cocomero, melone: contro afidi (Aphis gossypii, Myzus persicae): 50 ml/hl (dose massima 0,5 L/ha). Contro aleurodidi (es. Bemisia tabaci, Trialeurodes vaporariorum): 75 ml/hl (dose massima 0,75 L/ha). Su queste colture è possibile anche il trattamento per irrigazione distribuendo 0,75-1 l/ha di prodotto. Per zucchino, cetriolo e cocomero, trattamenti consentiti solo in post-fioritura. Nessuna limitazione per l’uso in serra.
  • lattughe e altre insalate comprese le brassicacee (dolcetta; lattughe, incluse lattuga cappuccia, lattughina, lattuga iceberg, lattuga romana; scarola, incluse cicoria selvatica, cicoria a foglia rossa, radicchio, indivia riccia, cicoria pan di zucchero; crescione; barbarea; rucola, inclusa rucola selvatica; senape nera; foglie e germogli di brassicacee, inclusa mizuna; altri): contro afidi (Nasonovia ribisnigri, Aphis gossypii, Macrosiphum euphorbiae, Myzus persicae): 50 ml/hl (dose massima 0,5 L/ha).
  • fagiolo, fagiolino: contro afidi (Aphis acanti, Aphis craccivora, Aphis fabae): 50 ml /hl (dose massima 0,5 L/ha). Trattamenti consentiti solo in post-fioritura.
  • cavolfiore, broccolo: contro afidi (Brevicoryne brassicae, Myzus persicae): 50 ml/hl (dose massima 0,5 L/ha).
  • patata: contro afidi (Aphis gossypii, Aphis nasturtii, Aphis fabae, Aulacorthum solani, Myzus persicae, Macrosiphum euphorbiae): 50 ml/hl (dose massima 0,5 L/ha); contro dorifora (Leptinotarsa decemlineata): 75 ml/hl (dose massima 0,75 L/ha).
OLIVO: contro mosca delle olive (Bactrocera oleae): 50-75 ml /hl (dose massima 0,75 L/ha). Trattamenti consentiti solo in post-fioritura.
CARCIOFO: contro afidi (Anuraphis helichrysi, Brachycaudus cardui, Macrosiphum euphorbiae, Myzus persicae): 50 ml /hl (dose massima 0,5 L/ha).
FRAGOLA: trattamento per irrigazione contro afidi (Chaetosiphon fragaefolli ) e aleuroidi (Trialeurodes vaporariorum): distribuire 0,75 l/ha. In pieno campo il prodotto è utilizzabile solo in post-fioritura. Nessuna limitazione per l’uso in serra.
ERBA MEDICA: contro afidi (Aphis craccivora, A. fabae, Acyrthosiphon onobrychis (=pisum): 50 ml/100 l d’acqua (dose massima 0,5 L/ha). Trattare subito dopo lo sfalcio e non applicare su colture per la produzione di seme. Trattamenti consentiti solo in post-fioritura.
TABACCO: contro afidi (Myzus nicotianae, Myzus persicae) e altica (Epithrix hirtipennis): 50 ml/hl (dose massima 0,5 L/ha). Su tabacco è possibile anche il trattamento per irrigazione distribuendo 0,75-1 l/ha di prodotto.
FLOREALI ED ORNAMENTALI: contro afidi (es. Aphis gossypii, Macrosiphoniella chrysanthemi, Macrosiphum rosae) e Metcalfa pruinosa: 50 ml/hl (dose massima 0,5 L/ha); contro aleurodidi (es. Bemisia tabaci, Trialeurodes vaporariorum): 75 ml/hl dose massima 0,75 L/ha). Su floreali ed ornamentali in vaso e' possibile anche il trattamento per
irrigazione. Operare mettendo in sospensione 0,5-1 ml di prodotto per litro di acqua ed impiegare questa sospensione distribuendo il quantitativo normalmente utilizzato per irrigare le piante. Effettuare i trattamenti solo dopo la fioritura su piante ornamentali che fioriscono nell’anno del trattamento. Nessuna limitazione per l’uso in serra.
Trattamenti per irrorazione: le dosi riportate si intendono per irroratrici a volume normale. Nel caso di irroratrici a basso o ultra basso volume le concentrazioni del prodotto devono essere aumentate in modo da garantire lo stesso dosaggio per ettaro. N.B.: il prodotto deve essere sciolto in acqua alle concentrazioni sopra riportate. Versare direttamente il prodotto nel serbatoio dell’irroratrice riempito di acqua per metà, riempire quindi con il rimanente quantitativo di acqua e mantenere in agitazione. Aggiungere DIFLORON 200 SL direttamente nella botte.
Trattamenti per irrigazione: procedere distribuendo circa il 50% del volume di acqua d’irrigazione prevista prima dell’applicazione del prodotto, circa il 30% disciogliendovi il prodotto ed infine concludere distribuendo il restante 20% di acqua di irrigazione.
Effettuare al massimo 1 trattamento l’anno.
Compatibilita': il prodotto e' miscibile con olio minerale.
MECCANISMO D'AZIONE
Imidacloprid è un acetilcolinomimetico.
Interferisce con la trasmissione degli impulsi nervosi alterando in modo irreversibile il sistema nervoso degli insetti, causandone la morte.
Grazie al suo originale sito d'azione Imidacloprid risulta efficace anche sugli insetti resistenti ad altri gruppi chimici (es. esteri fosforici, piretroidi, carbammati).
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
Terapia sintomatica.
Consultare un centro Antiveleni.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto ca. 450 mg/kg
DL 50 orale acuta topo ca. 152 mg/kg
DL 50 dermale acuta (24 h) ratto > 5000 mg/kg
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
Irritazione oculare (coniglio): non irritante
CL 50 inalatoria (4 h) ratto > 69 mg/m3
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 Colinus virginianus 152 mg/kg
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) Salmo gairdneri 211 mg/l