FOSFURO DI ZINCO

NOME CHIMICO

trizinc diphosphide (IUPAC)

FORMULA BRUTA

P Zn
2 3

GRUPPO CHIMICO

Composti inorganici (fosfoderivati)

NOME COMUNE

zinc phosphide (E-ISO, JMAF)

NUMERO CAS

1314-84-7

PESO MOLECOLARE

258.1

STATO FISICO

Polvere grigia.

SOLUBILITA'

Praticamenta insolubile in acqua, etanolo; soulbile in benzene, disolfuro di carbonio.

PUNTO DI FUSIONE

420°C

STABILITA'

Stabile allo stato secco, si decompone lentamente in amiente umido.
Viene decomposto dagli acidi con formazione di fosfina (idrogeno fosforato).

PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE

DL 50 orale acuta ratto 45.7 mg/Kg

IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)

Attualmente non risultano autorizzati in Italia prodotti fitosanitari a base di questa sostanza attiva.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008:
Frutta ........ 0,05
Patate .... 0,01*
Altri ortaggi .... 0,05
Piselli da granella .... 0,1
Altri legumi da granella .... 0,05
Semi di girasole, semi di colza .... 0,1
Altri semi e frutti oleaginosi .... 0,05
Cereali ....... 0,1
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao ... 0,05
Luppolo ..... 0,02*
Spezie ...... 0,05
Piante da zucchero .... 0,01*
Note:
Fosfine e fosfuri: somma di fosfuro di alluminio, fosfina di alluminio, fosfuro di magnesio, fosfina di magnesio, fosfuro di zinco e fosfina di zinco.
n.b. Il medesimo regolamento (CE) n 149/2008 non indica alcun LMR alla voce Fosfuro di idrogeno (fosfuri espressi in fosfuro di idrogeno).

REVISIONE EUROPEA

Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: \"Si può autorizzare solo l’uso come rodenticida sotto forma di esche pronte per l’uso poste in trappole-esca o in appositi siti.\" (Parte A)
Questa sostanza attiva faceva parte del gruppo delle sostanze “revocate volontariamente “ (\"voluntarily withdrawn\") per le quali era stata poi presentata una nuova domanda di inclusione secondo la procedura accelerata prevista dal regolamento (CE) n. 33/2008.
Per queste sostanze era stato fissato inizialmente al 31 dicembre 2010 il termine per la revoca delle autorizzazioni, al 31 agosto 2011 il termine per la commercializzazione e la vendita delle scorte e al 31 dicembre 2011 quello relativo all’utilizzo (Decisione 2008/941/CE dell’8 dicembre 2008 e successivo Comunicato GU n. 144 del 24 giugno 2009). Questi tempi sono stati poi ritenuti insufficienti per il completamento dell’esame di tutte le sostanze “voluntarily withdrawn\" e per questo le scadenze sono state prorogate di un anno: al 31 dicembre 2011 quella relativa alla revoca delle autorizzazioni e al 31 dicembre 2012 quella relativa allo smaltimento delle scorte (Decisione 2010/455/UE del 13 agosto 2010 e Regolamento 741/2010 del 17 agosto 2010). L'iter si è poi concluso positivamente con l'scrizione in allegato I stabilita con la Direttiva 2010/85/EU del 2 dicembre 2010.
Riferimenti normativi:
- Decisione della Commissione dell'8 dicembre 2008 concernente la non iscrizione di talune sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti queste sostanze (2008/941/CE).
Con questo provvedimento gli Stati membri sono tenuti a ritirare le autorizzazioni relative ai prodotti fitosanitari contenenti questa sostanza attiva entro il 31 dicembre 2010, con possibilità di smaltimento scorte entro il 31 dicembre 2011. Va tuttavia sottolineato che la mancata iscrizione di questa sostanza non si basa sulla presenza di chiare indicazioni di effetti nocivi e non pregiudica la presentazione da parte del notificante di una nuova domanda con procedura accelerata che ne consenta l'iscrizione in allegato I prima della scadenza dei tempi fissati per la revoca delle autorizzazioni.
- Comunicato del 21 maggio 2009 (GU n. 144 del 24-6-2009) Comunicato relativo alla non inclusione di alcune sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (09A06895)
Le sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato non sono incluse nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194 in attuazione della decisione della Commissione 2008/941/CE dell'8 dicembre 2008. Pertanto le autorizzazioni all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari che contengono tali sostanze attive, sono revocate a decorrere dal 31 dicembre 2010. La commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni dei prodotti fitosanitari, dei quantitativi regolarmente prodotti fino al momento della revoca delle sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato, nonche' la vendita, da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati, di tali prodotti fitosanitari revocati, sara' consentita fino al 31 agosto 2011. L'utilizzo dei prodotti fitosanitari, a base delle sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato, e' consentito fino 31 dicembre 2011.
- Decisione della Commissione del 13 agosto 2010 che modifica le decisioni 2008/934/CE e 2008/941/CE per quanto riguarda la data fino alla quale le autorizzazioni possono restare in vigore ed il periodo di moratoria, nei casi in cui il notificante ha presentato una domanda secondo la procedura accelerata di cui al regolamento (CE) n. 33/2008 (2010/455/UE)
- Regolamento (UE) n. 741/2010 della Commissione del 17 agosto 2010 che modifica i regolamenti (CE) n. 1490/2002 e (CE) n. 2229/2004 per quanto riguarda la data fino alla quale le autorizzazioni possono restare in vigore nei casi in cui il notificante ha presentato una domanda secondo la procedura accelerata di cui al regolamento (CE) n. 33/2008
- Il Comunicato del 29 dicembre 2010 modifica il Comunicato del 21 maggio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 144 del 24 giugno 2009, per:
a) il termine fissato per la revoca delle autorizzazioni, che è prorogato al 31 dicembre 2011;
b) il termine fissato per lo smaltimento delle giacenze in commercio, che è prorogato al 31 dicembre 2012, con la commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni e dei quantitativi regolarmente prodotti fino al momento della revoca, e la vendita da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati di detti prodotti fitosanitari revocati, consentita per 8 mesi dalla data di revoca e pertanto fino al 31 agosto 2012, mentre l’utilizzo dei prodotti revocati è invece consentito per 12 mesi a partire dalla data di revoca.
- Decreto 16 febbraio 2011 (GU n. 81 del 8-4-2011) Inclusione della sostanza attiva fosfuro di zinco nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2010/85/UE della Commissione e che modifica la decisione 2008/941/CE. (11A04726)

CAMPO D'IMPIEGO

Rodenticida utilizzabile per la preparazione di esche avvelenate o come polvere tracciante.

Meccanismo d'azione

E' un prodotto velenoso che esposto ad umidità sviluppa un gas pure molto velenoso: l'idrogeno fosforato (fosfina).

INFORMAZIONI MEDICHE

SINTOMI: dose letale 40-80 mg/Kg; quando è ingerito degrada a fosfina: veleno del SNC (eccitazione-inibizione) e del sangue (emolisi). Odore agliaceo sgradevole del vomito e delle feci; disidratazione grave; tremori, convulsioni, midriasi, emoglobinuria, edema polmonare, collasso cardiocircolatorio, complicanze epatorenali.

TERAPIA SINTOMATICA

Ospedalizzare.
- da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordinario G.U. n. 216 del 15 settembre 1990):
Simbolo/indicazione di pericolo: T (molto tossico)
Frasi di rischio (R) : 28-32
Consigli di prudenza (S) : 1/2-20/21-22-28-45