FENAZAQUIN

NOME CHIMICO
4-tert-butylphenethyl quinazolin-4-yl ether (IUPAC)
4-[[(4-(1,1-dimethylethyl)phenyl]ethoxy]quinazoline (C.A.)
FORMULA BRUTA
C H N O
20 22 2
GRUPPO CHIMICO
Chinazoline
CENNI STORICI
Acaricida introdotto da DowElanco (ora DowAgrosciences)
NOME COMUNE
fenazaquin (BSI, ANSI,E-ISO)
NUMERO CAS
120928-09-8
PESO MOLECOLARE
306.4
STATO FISICO
Cristalli incolori.
SOLUBILITA'
In acqua 0.22 mg/l (20°C).
In acetone 400 g/l, in acetonitrile 33 g/l, in cloroformio > 500 g/l, in esano 33 g/l, in metanolo 50 g/l, in toluene 500 g/l (20°C).
PUNTO DI FUSIONE
77.5-80°C
PRESSIONE DI VAPORE
  • 3
3.4 X 10 mPa (25°C)
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Floreali e ornamentali--
Note: impiego in serra su crisantemo, garofano, gerbera, piante ornamentali, vivai di di arboree ornamentali.
Questa sostanza attiva è stata iscritta in allegato I con possibilità di utilizzo solo in serra su piante ornamentali. Tutti i prodotti che hanno in etichetta l'impiego sulle colture in campo sono stati revocati a decorrere dal 1 dicembre 2011, con commercializzazione e vendita consentita fino al 30 luglio 2012 e utilizzo fino al 30 novembre 2012 (Decreto 1 dicembre 201).
Di seguito si segnalano i precedenti impieghi autorizzati come da Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Agrumi21
Melo, pero, vite28
Albicocco, pesco, nettarino14
Fragola3
Pomodoro, peperone, melanzana7
Cetriolo, zucchino, melone, cocomero14
Ornamentali--
Gerbera, garofano, crisantemo--
Altri impieghi:
Vivai di fruttiferi e arboree ornamentali.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 893/2010 della Commissione dell'8 ottobre 2010:
Agrumi, pesche0,5
Altre drupacee0,3
Pomacee0,1
Uve da tavola e da vino, banane0,2
Fragole1
Altra frutta0,01*
Pomodori, peperoni, melanzane0,5
Cetrioli, zucchine0,2
Meloni, cocomeri, fagioli (con baccello)0,1
Altri ortaggi0,01*
Legumi da granella0,01*
Semi e frutti oleaginosi0,01*
Cereali0,01*
10
Caffè, infusioni di erbe e cacao, carruba0,01*
Luppolo0,01*
Spezie0,01*
Piante da zucchero0,01*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Agrumi0,2 (n)
Mele, pere0,1 (n)
Albicocche, pesche0,3 (n)
Uve0,2 (n)
Fragole1 (n)
Pomodori, peperoni, melanzane0,5 (n)
Cetrioli, zucchine0,2 (n)
Meloni, cocomeri0,1 (n)
Vino0,01 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzati solo gli utilizzi come acaricida sulle piante ornamentali in serra." (Parte A)
Questa sostanza attiva faceva parte del gruppo delle sostanze “revocate volontariamente “ ("voluntarily withdrawn") per le quali era stata poi presentata una nuova domanda di inclusione secondo la procedura accelerata prevista dal regolamento (CE) n. 33/2008. Per queste sostanze era stato fissato inizialmente al 31 dicembre 2010 il termine per la revoca delle autorizzazioni, al 31 agosto 2011 il termine per la commercializzazione e la vendita delle scorte e al 31 dicembre 2011 quello relativo all’utilizzo (Decisione 2008/934/CE del 5 dicembre 2008 e successivo Comunicato GU n. 144 del 24 giugno 2009). Questi tempi sono stati poi ritenuti insufficienti per il completamento dell’esame di tutte le sostanze “voluntarily withdrawn" e per questo le scadenze sono state prorogate di un anno: al 31 dicembre 2011 quella relativa alla revoca delle autorizzazioni e al 31 dicembre 2012 quella relativa allo smaltimento delle scorte (Decisione 2010/455/UE del 13 agosto 2010 e Regolamento 741/2010 del 17 agosto 2010). L'iter si è poi concluso positivamente con l'scrizione in allegato I stabilita con la Direttiva 2011/39/UE della Commissione del'11 aprile 2011.
Riferimenti normativi:
  • Decisione della Commissione del 5 dicembre 2008 concernente la non iscrizione di alcune sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti dette sostanze (2008/934/CE).
Con questo provvedimento gli Stati membri sono tenuti a ritirare le autorizzazioni relative ai prodotti fitosanitari contenenti questa sostanza attiva entro il 31 dicembre 2010, con possibilità di smaltimento scorte entro il 31 dicembre 2011. Va tuttavia sottolineato che la mancata iscrizione di questa sostanza non si basa sulla presenza di chiare indicazioni di effetti nocivi e non pregiudica la presentazione da parte del notificante di una nuova domanda con procedura accelerata che ne permetta l'iscrizione in allegato I prima della scadenza dei tempi fissati per la revoca delle autorizzazioni.
  • Comunicato del 21 maggio 2009 (GU n. 144 del 24-6-2009) Comunicato relativo alla non inclusione di alcune sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (09A06896)
Le sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato non sono incluse nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194 in attuazione della decisione della Commissione 2008/934/CE del 5 dicembre 2008.
Pertanto le autorizzazioni all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari che contengono tali sostanze attive, sono revocate a decorrere dal 31 dicembre 2010. La commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni dei prodotti fitosanitari, a base delle sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato, nonche' la vendita, da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati, di tali prodotti fitosanitari revocati, sara' consentita fino al 31 agosto 2011. L'utilizzo dei prodotti fitosanitari, a base delle sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato, e' consentito fino 31 dicembre 2011.
  • Decisione della Commissione del 13 agosto 2010 che modifica le decisioni 2008/934/CE e 2008/941/CE per quanto riguarda la data fino alla quale le autorizzazioni possono restare in vigore ed il periodo di moratoria, nei casi in cui il notificante ha presentato una domanda secondo la procedura accelerata di cui al regolamento (CE) n. 33/2008 (2010/455/UE)
  • Regolamento (UE) n. 741/2010 della Commissione del 17 agosto 2010 che modifica i regolamenti (CE) n. 1490/2002 e (CE) n. 2229/2004 per quanto riguarda la data fino alla quale le autorizzazioni possono restare in vigore nei casi in cui il notificante ha presentato una domanda secondo la procedura accelerata di cui al regolamento (CE) n. 33/2008
  • Il Comunicato del 29 dicembre 2010 modifica il Comunicato del 21 maggio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 144 del 24 giugno 2009, per: a) il termine fissato per la revoca delle autorizzazioni, che è prorogato al 31 dicembre 2011; b) il termine fissato per lo smaltimento delle giacenze in commercio, che è prorogato al 31 dicembre 2012, con la commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni e dei quantitativi regolarmente prodotti fino al momento della revoca, e la vendita da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati di detti prodotti fitosanitari revocati, consentita per 8 mesi dalla data di revoca e pertanto fino al 31 agosto 2012, mentre l’utilizzo dei prodotti revocati è invece consentito per 12 mesi a partire dalla data di revoca.
  • Direttiva 2011/39/UE della Commissione dell'11 aprile 2011 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l’iscrizione della sostanza attiva fenazaquin e che modifica la decisione 2008/934/CE della Commissione
  • Decreto 26 maggio 2011 (GU n. 213 del 13-9-2011 - Suppl. Ordinario n.205) Inclusione delle sostanze attive fenazaquin, dithianon e flutriafol nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione delle direttive di esecuzione 2011/39/UE, 2011/41/UE e 2011/42/UE della Commissione, che modificano inoltre la decisione 2008/934/CE della Commissione. (11A11244)
  • Decreto 1 dicembre 2011 (GU n. 287 del 10-12-2011) Revoca dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva fenazaquin, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del decreto del Ministero della salute 26 maggio 2011 relativo all'iscrizione di alcune sostanze attive nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, tra le quali e' compresa la sostanza attiva stessa. (11A16058)
  • Decreto 1 dicembre 2011 (GU n. 290 del 14-12-2011) Ri-registrazione provvisoria del prodotto fitosanitario Pride Ultra (reg. n.8888) a seguito dell'approvazione della sostanza attiva fenazaquin, ai sensi del regolamento (CE) n. 1107/2009 della Commissione ed inserita nell'allegato I del regolamento (UE) n. 540/2011 della Commissione. (11A16080)
CAMPO DI IMPIEGO
Acaricida per piante ornamentali in serra (crisantempo, gerbera, piante ornamentali, vivai di arboree ornamentali).
SPETTRO D'AZIONE
Combatte i principali acari fitofagi quali il ragnetto rosso (Panonychus ulmi) e il ragnetto rosso bimaculato (Tetranychus urticae) e possiede un'azione collaterale nei confronti degli aleurodidi delle serre (Trialeurodes vaporariorum, Bemisia tabaci).
MODO D'AZIONE
Azione larvo-adulticida, con un buon effetto sulle uova estive del genere Panonychus, un'ottima attività su A. floccosus ed una buona attività sugli adulti di altri Aleurodidi.
Agisce per contatto ed ingestione, determinando un'alta mortalità degli acari molto rapidamente.
Non ha azione di vapore e non è sistemico, è perciò necessaria una buona bagnatura al fine di ottenere i migliori risultati.
Offre una lunga persistenza in funzione della soglia di intervento e delle dosi di applicazione.
FORMULAZIONI
¦ Sospensione acquosa
¦ Concentrato emulsionabile
Sono disponibili formulazioni in miscela con exitiazox sotto forma di sospensione concentrata.
MODALITA' DI IMPIEGO
Le dosi e le modalità di impiego sono riferite a prodotti al 18,32% di p.a. (=200 g/l) sotto forma di sospensione acquosa.
  • Crisantemo, garofano, gerbera, piantee onamentali, vivai di arboree ornamentali
Contro il ragnetto rosso (Panonychus ulmi) e il ragnetto rosso bimaculato (Tetranychus urticae): 100-125 ml.
Iniziare i trattamenti in presenza delle prime forme mobili, eseguendo saggi varietali su alcune piante prima di trattare l'intera superficie.
COMPATIBILITA'
Non è compatibile con prodotti a reazione alcalina.
FITOTOSSICITA'
Può essere fitotossico per le colture non indicate in etichetta.
ALTRE NOTIZIE
E' selettivo nei confronti di un gran numero di ausiliari e particolarmente
Cales, Api e pronubi in genere.
Interferisce con la respirazione a livello dei mitocondri.
L'emivita (DT50) nel suolo è di circa 45 giorni.
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
Sintomi di intossicazione: irritazione della pelle e delle mucose, alterazione respiratoria e del sistema nervoso centrale.
DL 50 orale acuta ratto maschio 134 mg/kg
DL 50 orale acuta ratto femmina 138 mg/kg
DL 50 orale acuta topo maschio 2449 mg/kg
DL 50 orale acuta topo femmina 1480 mg/kg
DL 50 dermale acuta coniglio > 5000 mg/kg
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
Irritazione oculare (coniglio): lievemente irritante
CL 50 inalatoria acuta (4 h) ratto 1.9 mg/l
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 orale acuta Colinus virginianus 1747 mg/kg
DL 50 orale acuta Anas platyrhynchos > 2000 mg/kg
Tossicità per i pesci ed altri organismi acquatici:
CL 50 (96 h) Lepomis macrochirus 34.1 µg/l
CL 50 Salmo gairdneri 3.8 µg/l
CL 50 (48 h) Daphnia 4.1 µg/l
Tossicità per le api:
DL 50 (contatto) 8.18 µg/ape
Prodotti contenenti FENAZAQUIN