AMIDOSULFURON

NOME CHIMICO
1-(4,6-dimethoxypyrimidin-2-yl)-3-mesyl(methyl)sulfamoylurea (IUPAC)
N-[[[[(4,6-dimethoxy-2-pyrimidinyl)amino]carbonyl]amino]sulfonyl]-N-methylmetha nesulfonammid (C.A.)
FORMULA BRUTA
C H N O S
9 15 5 7 2
GRUPPO CHIMICO
Solfoniluree
CENNI STORICI
Erbicida prodotto da Agrevo.
NOME COMUNE
amidosulfuron (E-ISO, BSI)
NUMERO CAS
120923-37-7
PESO MOLECOLARE
369.4
STATO FISICO
Solido cristallino bianco, di odore leggermente acidulo.
SOLUBILITA'
In acqua 3,3 mg/l (a pH 3)l, 9,0 mg/l (a pH 5,8), 13500 mg/l (a pH 10)(20°C).
In acetone 8.1 g/l, in isopropanolo 0.099 g/l, in metanolo 0.872 g/l (20°C).
PUNTO DI FUSIONE
160-163°C
PRESSIONE DI VAPORE
  • 2
2.2 x 10 mPa (a 25°C)
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Frumento, segale, orzo, avena--
Note:
Applicazione in post-emergenza delle infestanti
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/kg = ppm)
  • Regolamento (UE) N. 270/2012 della Commissione del 26 marzo 2012:
Frutta0,01*
Ortaggi0,01*
Legumi da granella0,01*
Semi e frutti oleaginosi0,05*
Cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Spezie0,05*
Piante da zucchero0,01*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
Amidosulfuron - codice 1000000: somma di amidosulfuron e AEF101630 espresso come amidosulfuron
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Frumento, segale, orzo, avena0,05 (i)
Note:
Somma di Amidosulfuron e del suo metabolita O-desmetilato espressa come Amidosulfuron.
(i) limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Direttiva 2008/40/CE della Commissione del 28 marzo 2008 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive amidosulfuron e nicosulfuron
  • Decreto 29 aprile 2008 (GU n 198 del 25-8-2008)
Inclusione delle sostanze attive amidosulfuron e nicosulfuron nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2008/40/CE della Commissione.
CAMPO DI IMPIEGO
Diserbo di frumento tenero e duro, orzo, segale e avena.
SPETTRO D'AZIONE
E' dotato di peculiarità di azione su Galium aparine; controlla comunque un'ampia gamma di infestanti.
Alla dose di 30 g di sostanza attiva per ettaro manifesta il seguente spettro d'azione:
  • controllo da buono a molto buono (< 90%) su Galium aparine, Sinapis arvensis, Capsella bursa-pastoris, Raphanus raphanistrum, Scandix pecten-veneris, Sonchus asper, Ranunculus arvensis, Spergula arvensis, Convolvulus arvensis, Rumex obtusifoluis, Rumex crispus, Amaranthus retroflexus, rinascite di girasole e di colza;
  • effetto di contenimento (60-85%) su Thlaspi arvense, Matricaria spp., Anthemis arvensis, Myosotys arvensis, Polygonum aviculare, Polygonum convolvulus, Senecio vulgaris, Myagrum perfoliatum, Bifora radians, Cerastium arvense, Stellaria media;
  • controllo insufficiente (< 60%) su Viola spp., Veronica spp., Lamium spp., Papaver rhoeas, Fumaria officinalis, Aphanes arvensis, Solanum nigrum.
MODO D'AZIONE
Viene assorbito soprattutto per via fogliare e secondariamente attraverso le radici. Viene quindi traslocato (in senso acropeto e basipeto) agli apici meristematici ove blocca la crescita della pianta.
L'arresto della crescita, nelle specie sensibili, si verifica entro poche ore dal trattamento. La completa devitalizzazione delle infestanti avviene nell'arco di 3-6 settimane.
FORMULAZIONI
Granuli idrodispersibili
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 75% di p.a. sotto forma di granuli idrodispersibili.
Erbicida di post-emergenza. Il periodo di impiego, comunque possibile dallo stadio di tre foglie alla emissione della foglia bandiera dei cereali, va correlato allo stadio di sviluppo di Galium aparine e posizionato nella fasi in cui la malerba non ha ancora iniziato ad esercitare la competizione con la coltura.
Il momento ottimale di impiego si colloca in epoca precoce, con una altezza del Galium aparine di 3-20 cm, alla dose più bassa di prodotto; trattamenti più tardivi, con Galium aparine di 20-30 cm, si effettuano alla dose maggiore di formulato:
OBIETTIVO STADIO DI SVILUPPO DI Galium aparine
3-20 cm 20-30 cm
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CONTROLLO SPECIFICO 20-30 g/ha 40 g/ha
DI Galium aparine
CONTROLLO DI Galium 40 g/ha 40 g/ha
aparine E DELLE ALTRE
INFESTANTI DICOTILEDONI
SENSIBILI AL PRODOTTO
CONTROLLO DI Galium 20-30 g/ha 40 g/ha
aparine E DELLE ALTRE + prodotto
INFESTANTI DICOTILEDONI dicotiledonicida
NON SENSIBILI AL PRODOTTO
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Il prodotto può essere applicato con temperature relativamente basse (> o = 5°C). La sua attività non è influenzata da abbassamenti di temperatura che dovessero occorrere nei giorni successivi all'intervento.
Si consiglia di applicare il prodotto: su colture in buono stato vegetativo, non sofferenti per stress dovuti a ristagni idrici, siccità o ad altri fattori; con condizioni favorevoli allo sviluppo delle malerbe da controllare (temperatura maggiore o uguale a 5°C e buona umidità del terreno); con attrezzature idonee a garantire una ottimale polverizzazione e volumi di soluzione compresi tra i 200 ed i 400 litri per ettaro.
Dopo il trattamento con il prodotto si sconsiglia la trasemina di leguminose foraggere.
COMPATIBILITA'
Miscibile con molti erbicidi, fungicidi ed insetticidi.
Non è miscibile con prodotti a base di Tralcoxidim.
ALTRE NOTIZIE
In caso di fallimento del cereale trattato con il prodotto è possibile sostituire la coltura trattata con:
  • qualsiasi cereale primaverile dopo 15 giorni dal trattamento, anche senza lavorazione;
  • patata, mais e Lolium italicum dopo 30 giorni dal trattamento, previa lavorazione;
  • fagiolino e soia 45 giorni dopo il trattamento, anche con semina su sodo o con fresatura superficiale.
E' sconsigliata invece, anche se preceduta da aratura profonda, la semina di barbabietola da zucchero, colza, girasole e spinacio.
Per quanto riguarda gli effetti su colture di secondo raccolto (impiantate poco dopo la trebbiatura del cereale), prove sperimentali eseguite soprattutto in Italia indicano la possibilità di mettere in campo colture di mais e soia.
MECCANISMO D'AZIONE
Inibisce l'attività dell'enzima acetolattato sintetasi coinvolto nella sintesi di aminoacidi a catena ramificata, indispensabili per la crescita delle piante, quali valina, leucina ed isoleucina.
MECCANISMO DI SELETTIVITA'
Selettività di tipo fisiologico (nel frumento, orzo e cereali minori il p.a. viene degradato e modificato in metaboliti privi di attività erbicida prima che possano raggiungere lo specifico sito d'azione).
VIE DI DEGRADAZIONE
Nel suolo viene degradato principalmente per via microbica ed è in relazione con la temperatura, l'umidità e il tasso di sostanza organica, mentre non è influenzata dal pH del terreno.
PERSISTENZA
La semivita (DT50) varia da 14 a 29 giorni.
Amidosulfuron - codice 1000000: somma di amidosulfuron e AEF101630 espresso come amidosulfuron
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto > 5000 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 5000 mg/kg
DL 50 inalatoria acuta ratto > 1,8 mg/kg (massima concentrazione tecnicamente somministrabile)
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
Irritazione oculare (coniglio): leggermente irritante
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 Anas platyrhynchos > 2000 mg/kg
DL 50 Colinus virginianus > 2000 mg/kg
Tossicità per i pesci e altri organismi acquatici:
CL 50 (96 h) Lepomis macrochirus > 320 mg/l
CL 50 (96 h) Onchorhyncus mykiss > 100 mg/l
CL 50 (48 h) Daphnia magna 36 mg/l
CE 50 (72 h) Scenedesmus subspicatus 47 mg/l
Prodotti contenenti AMIDOSULFURON