PROPAQUIZAFOP

NOME CHIMICO
2-isopropyldeneamino-oxyethyl (R)-2-[4-(6-chloroquinoxalin-2-yloxy) phenoxy]propionate (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H ClN O
22 22 3 5
GRUPPO CHIMICO
Arilossifenossipropionati
CENNI STORICI
Erbicida scoperto e sviluppato da Ciba.
NOME COMUNE
propaquizafop (BSI, ISO)
NUMERO CAS
111479-05-1
PESO MOLECOLARE
443,9
STATO FISICO
Cristallino incolore.
SOLUBILITA'
a 25°C in acqua 0,63 mg/l, in etanolo 59 g/l, in acetone 730 g/l, in toluene 630 g/l.
PUNTO DI FUSIONE
62-64.5°C
PRESSIONE DI VAPORE
0,44 nPa a 25°C
STABILITA'
Stabile per oltre 2 anni in contenitori chiusi a temperatura ambiente. Moderatamente stabile in condizioni di pH neutro o acido. Rapidamente idrolizzato in ambiente alcalino. Stabile alla luce u.v.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Colture:
Lattuga e simili15
Carota, aglio, cipolla, pomodoro, melone, cavolo cappuccio, cavolo broccolo, spinacio, fagiolo, pisello, carciofo, asparago30
Girasole, colza, cotone, soia60
Patata30
Barbabietola da zucchero60
Favino30
Tabacco30
Note:
Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 839/2008 della Commissione del 31 luglio 2008:
Frutta0,05*
Patate, ortaggi a radice e tubero tropicali, carote, cipolle, lattughe e altre insalate, comprese le brassicacee, asparagi, sedani, carciofi0,1
Cavoli broccoli, cavoli cappucci, spinaci, erbe fresche, piselli (con baccello)0,2
Altri ortaggi0,05*
Legumi da granella0,05*
Semi di girasole0,2
Semi di colza, semi di cotone0,1
Altri semi oleaginosi, frutti oleaginosi0,05*
Cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Spezie0,05*
Barbabietola da zucchero0,1
Altre piante da zucchero0,05*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Carote, cipolle, lattuga e simili, spinaci, carciofi, asparagi0,1 (n)
Agli, pomodori, meloni, fagioli senza baccello, piselli senza baccello0,05 (n)
Cavoli cappuccio, cavoli broccolo, piselli con baccello0,2 (n)
Semi di girasole e di cotone0,1 (n)
Semi di colza e di soia0,05 (n)
Patate0,1 (n)
Barbabietole da zucchero0,05 (n)
Favino0,2 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con Decreto 23 luglio 2008 (GU n. 265 del 12-11-2008) sono state aggiunte le simili della lattuga tra gli impieghi autorizzati.
  • Direttiva 2009/37/CE della Commissione del 23 aprile 2009 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'inclusione delle sostanze attive clormequat, composti di rame, propaquizafop, quizalofop-P, teflubenzurone e zeta-cipermetrina
Sostanza attiva iscritta in allegato I con la seguente disposizione specifica (Parte A): possono essere autorizzati soltanto gli usi come erbicida.
  • Decreto 15 settembre 2009 (GU n. 289 del 12-12-2009)
Inclusione delle sostanze attive clormequat, composti del rame, propaquizafop, quizalofop-P, teflubenzurone e zeta-cipermetrina nell'allegato 1 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2009/37/CE della commissione del 23 aprile
2009. (09A14728)
CAMPO DI IMPIEGO
Diserbo di colture orticole (carota, aglio, cipolla, pomodoro, melone, cavolo cappuccio, cavolo broccolo, lattuga e simili, spinacio, fagiolo, pisello, carciofo, asparago), riso, girasole, colza, cotone, soia, patata, barbabietola da zucchero, favino, tabacco, vivai di fruttiferi e ornamentali.
SPETTRO D'AZIONE
Controlla le più diffuse infestanti graminacee, sia annuali che perenni, quali: sorghetta da seme e da rizoma (Sorghum halepense), Giavone comune (Echinochloa crus-galli, Giavone americano (Panicum dichotomiflorum), Setaria (Setaria spp.), Digitaria (Digitaria sanguinalis), Coda di volpe (Alopecurus myosuroides), Loglio (Lolium spp.), Falaride (Phalaris spp.), Miglio (Panicum miliaceum), Avena (Avena spp.), Falsa gramigna (Agropyron repens), nonché le nascite spontanee di cereali. Su riso è indicato per il controllo del riso crodo.
MODO D'AZIONE
Erbicida di post-emergenza. Combatte efficacemente le infestanti graminacee già emerse al momento del trattamento. Viene rapidamente assorbito dalle foglie delle infestanti e traslocato all'interno della pianta fino alle radici, rizomi e stoloni. Agisce a livello dei tessuti meristematici, dove inibisce la sintesi degli acidi grassi, distruggendo in questo modo le funzioni vitali delle cellule. Grazie alla sua attività sistemica propaquizafop blocca la propagazione vegetativa delle graminacee perenni.
FORMULAZIONI
¦ Concentrato emulsionabile
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti sotto forma di concentrato emulsionabile al 9,7 % di p.a. (100 g/l).
  • Aglio, barbabietola da zucchero, broccoli, carciofo, carota, cavolo cappuccio, lattughe e simili, cipolla, cotone, fagiolo, favino, girasole, melone, pisello, patata, pomodoro, colza, spinacio, soia, tabacco, asparago, vivai di fruttiferi e di specie ornamentali: il prodotto deve essere applicato in post-emergenza alla dose di 0,8-1,2 l/ha in una quantità d'acqua di 300-500 litri per ettaro quando tutte le infestanti da combattere sono già emerse e non troppo sviluppate. Contro Agropyron repens, in caso di emergenza scalare da rizoma o di forte infestazione, potrebbe rendersi necessario un secondo trattamen to a dose ridotta.
  • Riso
Trattamenti in pre-semina dopo l'emergenza di riso crodo e giavone (Echinochloa crus-galli). Impiegare 1 lt/ha di prodotto da solo oppure 0,75-1 lt/ha in miscela con Glifosate in una quantità di acqua di 300- 500 l/ha. Raccomandazioni per un corretto impiego: prima del trattamento attendere che le infestanti siano completamente emerse (3-4 foglie), e impiegare dopo aver tolto l'acqua dalla risaia (terreno umido); dopo l'applicazione aspettare almeno 24-48 ore prima di reimmettere l'acqua nella risaia e farla scorrere per almeno altre 48-72 ore prima della semina.
COMPATIBILITA'
Miscibile in via di massima con i più comuni fitofarmaci, ad eccezione di quelli a reazione alcalina come poltiglia bordolese, polisolfuri, etc.. Se viene utilizzato dopo l'applicazione di un dicotiledonicida, lasciare un intervallo di almeno 6 giorni tra i due interventi.
FITOTOSSICITA'
Selettivo per le colture in ogni fase del ciclo vegetativo.
ALTRE NOTIZIE
Grazie al suo rapido assorbimento fogliare, piogge che cadano almeno 1 ora dopo il trattamento non influenzano negativamente l'efficacia del prodotto.
L'effetto erbicida è massimo con infestanti in attiva crescita e non stressate da condizioni meteorologiche sfavorevoli.
MECCANISMO D'AZIONE
Agisce a livello dei tessuti meristematici.
Inibisce l'enzima Acetil-Coenzima A-carbossilasi interferendo con la sintesi degli acidi grassi. Lo sviluppo delle infestanti sensibili viene bloccato nel giro di 1-2 giorni. Sintomi visibili quali ingiallimenti e necrosi compaiono 1-2 settimane dopo l'intervento dapprime sulle foglie più giovani per poi estendersi all'intera pianta. La morte delle infestanti avviene in genere entro 2-3 settimane dal trattamento.
PERSISTENZA
Viene rapidamente trasformato ad acido libero (DT 50 ca. 3 giorni) e quindi in ulteriori metaboliti (DT 50 2-4 settimane).
Non è stato osservato alcun effetto sulle colture in successione a quelle trattate. I rischi di contaminazione delle acque ad opera del p.a. o dei suoi metaboliti sono molto limitati.
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
Consultare un Centro Antiveleni.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto > 5000 mg/kg
DL 50 orale acuta topo 3009 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 2000 mg/kg
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
Irritazione oculare (coniglio): non irritante
Sensibilizzazione pelle cavia: moderatamente sensibilizzante
CL 50 inalatoria (4 h) ratto 2,5 mg/l
Tossicità per gli uccelli:
CL 50 (5 gg) Anas platyrhynchos > 6593 mg/kg
CL 50 (5 gg) Colinus virginianus > 6593 mg/kg
Tossicità per i pesci ed altri organismi acquatici:
CL 50 (96 h) Salmo gairdneri 1,2 mg/l
CL 50 (96 h) Cyprinus carpio 0,19 mg/l
CE 50 (48 h) Daphnia magna > 2,1 mg/l
Tossicità per le api:
DL 50 (48 h) contatto > 200 µg/ape
Prodotti contenenti PROPAQUIZAFOP