CIROMAZINA

NOME CHIMICO
N-cyclopropyl-1,3,5-triazine-2,4,6-triamine (IUPAC)
N-cyclopropyl-1,3,5-triazine-2,4,6-triamine (C.A.)
FORMULA BRUTA
C H N
6 10 6
GRUPPO CHIMICO
Triazina
CENNI STORICI
Insetticida regolatore della crescita introdotto da Ciba-Geigy AG (ora Novartis Crop Protection AG).
NOME COMUNE
cyromazine (BSI,ISO,ANSI)
NUMERO CAS
66215-27-8
PESO MOLECOLARE
166.2
STATO FISICO
Cristalli incolori.
SOLUBILITA'
In acqua (pH 7.5) 11 g/l (20°C).
Solubilità limitata in molti solventi organici. In acetone 1.7 g/kg, in esano 0.0002 g/kg, in metanolo 22 g/kg, in toluene 0.015 g/kg (20°C).
PUNTO DI FUSIONE
224.9°C
PRESSIONE DI VAPORE
< 0.13 mPa a 20°C
STABILITA'
Stabile fino alla temperatura di 310°C. Non sono stati osservati feenomeni di idrolisi per 28 giorni in condizioni di temperatura minori o uguali a 70°C.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Pomodoro, melanzana, cetriolo, zucchino, cocomero, melone, sedano14
Garofano, crisantemo, gerbera, gipsofila--
Note:
Da impiegarsi solo in serra.
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Carota21
Pomodoro, melanzana, cetriolo, zucchino, melone, cocomero, lattuga (1), sedano, carciofo14
Funghi14
Patata35
Tabacco14
Floreali--
Note:
Applicazione alla coltura e al terreno.
(1) Solo applicazione in campo
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 61/2014 della Commissione del 24 gennaio 2014:
Frutta0,05*
Pomodori, melanzane0,6
Peperoni1,5
Cucurbitacee con buccia commestibile2
Cucurbitacee con buccia non commestibile0,4
Dolcetta15 (+)
Lattuga, rucola, erbe aromatiche3 (+)
Fagioli (con baccello), piselli (con baccello)5 (++)
Sedani3 (+++)
Funghi coltivati10
Altri ortaggi0,05*
Legumi da granella0,05*
Semi e frutti oleaginosi0,05*
Cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1*
Luppolo0,05*
Barbaforte o cren0,05* (++++)
Altre spezie0,05*
Piante da zucchero0,05*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
Il regolamento (CE) n. 396/2005, nella versione anteriore alle modifiche stabilite dal presente regolamento, continua ad essere applicato ai prodotti ottenuti in conformità delle norme prima del 14 agosto 2014: tutti i prodotti.
(+) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alle sperimentazioni sui residui e alla formazione della melamina. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali iinformazioni saranno presentate entro il 25 gennaio 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(++) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative al metabolismo delle colture. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro il 25 gennaio 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(+++) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alle sperimentazioni sui residui e alla formazione della melamina. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro il 25 gennaio 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(++++) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 19 aprile 2006 (GU n. 162 del 14-7-2006):
Frutta0,05 (*)
Carota, solanacee, cucurbitacee con buccia commestibile1
Meloni, cocomeri0,3
Lattughe e simili, erbe fresche15
Sedani, carciofi2
Fagioli con baccello, piselli con baccello, funghi coltivati5
Altri ortaggi0,05 (*)
Legumi da granella0,05 (*)
Semi oleaginosi0,05 (*)
Patate1
0,05 (*)
Luppolo0,05 (*)
Cereali0,05 (*)
Note: valori in vigore dal 10.5.2006
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche alle quali gli Stati membri dovranno adeguarsi entro il 30 giugno 2010: "Possono essere autorizzati solo gli usi come insetticida in serra." (Parte A)
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2009/77/CE della Commissione del 1 luglio 2009 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l’iscrizione di clorsulfuron, ciromazina, dimetaclor, etofenprox, lufenuron, penconazolo, tri-allato e triflusulfuron come sostanze attive
  • Decreto 3 dicembre 2009 (GU n. 68 del 23-3-2010 ) Inclusione delle sostanze attive clorsulfuron, ciromazina, dimetaclor, etofenprox, lufenuron, penconazolo, tri-allato e triflusulfuron nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2009/77/CE della Commissione del 1° luglio 2009. (10A03404)
  • Decreto 28 aprile 2011 (GU n. 120 del 25-5-2011) Elenco dei prodotti fitosanitari a base di ciromazina revocati ai sensi dell'art. 2, commi 2 e 3 del decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 3 dicembre 2009 relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (11A06626)
  • Comunicato 30 luglio 2014 Elenco autorizzazioni revocate automaticamente
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con Decreto 22 luglio 2003 (G.U. n. 232 del 6.10.2003, s.o. n. 158) sono stati revocati i seguenti impieghi: fragole, carote*, cipolle, peperoni, prezzemolo, fagioli, piselli.
* Per le colture contrassegnate dall'asterisco, in alternativa alla revoca, si consente la modifica delle condizioni di impiego, purchè venga dimostrato che esse permettono il rispetto dei nuovi limiti massimi di residuo ammessi.
  • Con Decreto 18 dicembre 2003 (GU n. 41 del 19-2-2004) l'intervallo di sicurezza su carota è stato portato da 14 a 21 giorni.
  • Con decreto dirigenziale del 6 agosto 2010 è stata approvata la nuova etichetta del prodotto Trigard 75 WP (reg. 7965) adeguata alle disposizioni previste dalla direttiva di iscrizione in allegato I che ne ha limitato l'impiego agli usi come insetticida in serra. Il prodotto ha cosi' perso l'impiego sulle seguenti colture: carota, patata, carciofo e tabacco. Rimangono autorizzati gli impieghi in serra su sedano, cocomero, melone, cetriolo, zucchino, melanzana, pomodoro, lattuga, garofano, crisantemo, gebera e gipsofila.
  • Decreto 16 dicembre 2011 Adeguamento alle disposizioni del regolamento (UE) n. 559/2011 dell’autorizzazione del prodotto fitosanitario, a base della sostanza attiva ciromazina, TRIGARD 75 WP (reg. n. 7965), registrato a nome dell’Impresa Syngenta Crop Protection S.p.a..
Con questo provvedimento, a decorrere dalla data del 1 gennaio 2012, nel rispetto dei nuovi Limiti Massimi di Residui (LMR) previsti dal regolamento (UE) n. 559/2011, sono state autorizzate le seguenti modifiche del testo delle etichette del prodotto Trigard 75 WP: eliminare l'impiego su lattuga.
CAMPO D'IMPIEGO
Insetticida da impiegarsi in serra per la difesa di sedano, cocomero, melone, cetriolo, zucchino, melanzana, pomodoro, garofano, crisantempo, gerbera, gipsofila, funghi.
SPETTRO D'AZIONE
Specifico per il controllo delle larve di ditteri (comprese le popolazioni resistenti ai carbammati e piretroidi). In particolare risulta indicato contro i minatori del genere Liriomyza che colpiscono le piante ortive e floreali in serra e in pieno campo. Nei trattamenti delle fungaie è invece indicato per il controllo dei ditteri fitofagi Sciaridi e Foridi.
MODO D'AZIONE
E' un insetticida regolatore della crescita con effetto inibitorio sullo sviluppo delle larve dei ditteri e con azione prolungata. E' dotato di proprieta' sistemiche: applicato sulla vegetazione penetra rapidamente nei tessuti fogliari (effetto transalminare) dove agisce sulle larve minatrici inibendone la crescita; somministrato al terreno viene assorbito dalle radici e traslocato all'interno della pianta proteggendone la parte aerea.
Negli impieghi in fungaia il prodotto produce delle interferenze sulla muta e sulla formazione della pupa dei ditteri fitofagi, che si manifestano in alterazioni morfologiche. Il prodotto, somministrato alla terra di copertura ed eventualmente al composto, viene assorbito dal micelio dei funghi ove esplica la sua attività contro le larve fitofaghe.
FORMULAZIONI
Polvere bagnabile
MODALITA' D'IMPIEGO
  • Dosi e modalità di impiego riferite al prodotto in polvere bagnabile al 75% di s.a., per applicazioni in serra su orticole e floreali.
Il prodotto è indicato per il controllo del genere Liriomyza in serra seguenti colture: sedano, cocomero, melone, cetriolo, zucchino, melanzana, pomodoro, garofano, crisantemo, gerbera, gipsofila. Nella generalità dei casi, per i trattamenti fogliari, la dose d’impiego in serra è di 25-30 g in 100 litri di acqua. I trattamenti si iniziano alla comparsa delle primissime mine. A seconda della necessità, si ripete il trattamento alla distanza di 7-14 giorni. Per applicazioni al terreno la dose è 1 kg/ettaro: tale applicazione può avvenire anche mediante irrigatori a goccia o a manichetta.
  • Dosi e modalità di impiego riferite al prodotto in polvere bagnabile al 15% di s.a. per l'impiego in fungaia.
Il prodotto viene applicato alla terra di copertura della coltura alla dose di 200-250 g/100 mq sciolti in 200 lt di acqua subito dopo la distribuzione della terra di copertura. Eventualmente, se necessario (specialmente in presenza di Foridi), effettuare precedentemente sul composto un trattamento alla dose di 200-250 g/100 mq in 50 lt d’acqua. Il prodotto è da impiegarsi esclusivamente in fungaia, sia in capannoni che in grotte e serre. Da impiegarsi solo in serra.
COMPATIBILITA'
E’ prevista la miscela con altri antiparassitari.
FITOTOSSICITA'
Si consigliano saggi preliminari su piccole superfici onde rilevare eventuali sensibilita' varietali e per verificare la compatibilita' delle miscele.
ALTRE NOTIZIE
Il prodotto e' compatibile con la presenza e l'impiego di insetti ausiliari naturali o introdotti, utilizzati nei piani di lotta integrata.
MECCANISMO D'AZIONE
Insetticida appartenenente al gruppo dei «regolatori di crescita». Inibisce lo sviluppo delle larve dei ditteri interferendo nella muta durante la trasformazione della pupa. Sugli adulti non esplica un'azione diretta, ma causa la riduzione del numero delle uova deposte e di quelle schiuse.
VIE DI DEGRADAZIONE
Nel terreno viene degradato principalmente per via microbica.
MOBILITA' NEL TERRENO
E' caratterizzato da un indice di leaching moderato.
INFORMAZIONI MEDICHE
Sintomi di intossicazione: non si conoscono casi di avvelenamento dell'uomo. In condizioni sperimentali si sono osservati i seguenti sintomi di avvelenamento aspecifici: sedazione, dispnea, esoftalmo, posizione curva e pelo arruffato.
Terapia: sintomatica.
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 21,38
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto 3387 mg/Kg
DL 50 dermale acuta ratto > 3100 mg/Kg
Irritazione dermale (coniglio): leggermente irritante
Irritazione oculare (coniglio): non irritante
CL 50 inalatoria (4 h) ratto > 2720 mg/l
Tossicita' per gli uccelli:
DL 50 orale acuta Colinus virginianus 1785 mg/Kg
DL 50 orale acuta Coturnix coturnix japonica 2338 mg/kg
DL 50 orale acuta Anas platyrhynchos > 2510 mg/Kg
Tossicita' per i pesci e altri organismi acquatici:
CL 50 (96 h) Lepomis macrochirus > 90 mg/l
CL 50 (96 h) Salmo gairdneri > 100 mg/l
CL 50 (96 h) Cyprinus carpio > 100 mg/l
CL 50 (48 h) Daphnia > 9.1 mg/l
Praticamente non tossico per le api adulte.
Prodotti contenenti CIROMAZINA