TIFENSULFURON METILE

NOME CHIMICO
3-(4-methoxy-6-methyl-1,3,5-triazin-2-ylcarbamoylsulfamoyl)thiophen -2-carboxylic acid (IUPAC) (thifensulfuron)
FORMULA BRUTA
C H N O S (thifensulfuron)
11 11 5 6 2
C H N O S (thifensulfuron-methyl)
12 13 5 6 2
GRUPPO CHIMICO
Sulfoniluree
CENNI STORICI
Erbicida introdotto da E.I. Du Pont de Nemours & Co. (Inc.)
NOME COMUNE
thifensulfuron-methyl
NUMERO CAS
79277-67-1
PESO MOLECOLARE
387.4
STATO FISICO
Solido, incolore, inodore.
SOLUBILITA'
a 25°C: acqua (pH4) 24 mg/l, acqua (ph5) 260 mg/l, acqua (pH6) 2.4 g/l, acetone 11.9 g/l, diclorometano 27.5 g/l, esano < 0.1 g/l, etanolo 0.9 g/l, xilene 0.2 g/l
PUNTO DI FUSIONE
186°C
PRESSIONE DI VAPORE
17 nPa a 25°C
STABILITA'
Stabile alla luce ed ai metalli.
Si decompone al punto di fusione.
In acqua, nello stadio di fotolisi, la mezza vita risulta di 4-5 giorni.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Soia--
Frumento, orzo, avena, segale, triticale, mais--
A titolo informativo, si riportano gli impieghi precedentemente autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Soia--
Frumento, orzo, avena, mais--
Note:
Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 617/2014 della Commissione del 3 giugno 2014:
Frutta0,01*
Ortaggi (escluse erbe fresche)0,01*
Erbe fresche0,02*
Legumi da granella0,01*
Semi e frutti oleaginosi0,01*
Cereali0,01*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Spezie (escluso barbaforte o cren)0,05*
Barbaforte o cren0,01* (+)
Piante da zucchero0,01*
Note:
Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli altri ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
Il regolamento (CE) n. 396/2005 nella sua versione antecedente le modifiche introdotte dal presente regolamento continua ad applicarsi ai prodotti ottenuti in conformità della normativa vigente prima del 2 gennaio 2015 (art. 2 reg. 617/2014).
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Frutta0,05 (*)
Ortaggi0,05 (*)
Legumi da granella0,05 (*)
Semi oleaginosi0,05 (*)
Patate0,05 (*)
0,1 (*)
Luppolo0,1 (*)
Cereali0,05 (*)
Note:
Limiti massimi comunitari provvisori
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come erbicida."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2001/99/CE della Commissione, del 20 novembre 2001, che modifica l'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari, con l'iscrizione delle sostanze attive glifosato e tifensulfuron metile
  • Decreto 26 marzo 2002 (GU n. 158 del 8-7-2002) Attuazione della direttiva 2001/99/CE della Commissione del 20 novembre 2001, concernente l'iscrizione delle sostanze attive Glifosate e Tifensulfuron metile nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 26 gennaio 2006 (GU n. 37 del 14-2-2006) Ri-registrazione provvisoria dei prodotti fitosanitari contenenti tifensulfuron metile, a seguito dell'iscrizione della sostanza attiva nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 26 gennaio 2006 (GU n 37. del 14-2-2006) Ri-registrazione provvisoria dei prodotti fitosanitari contenenti tifensulfuron metile con altre sostanze attive, a seguito dell'iscrizione della sostanza attiva tifensulfuron metile nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Direttiva 2010/77/UE della Commissione del 10 novembre 2010 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda le scadenze dell'iscrizione di determinate sostanze attive nell'allegato I
  • Decreto 30 dicembre 2010 (GU n. 52 del 4-3-2011) Modifica della data di scadenza d'iscrizione nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, di determinate sostanze attive, in attuazione della direttiva 2010/77/UE della Commissione. (11A03058)
CAMPO D'IMPIEGO
Diserbo di mais, soia, frumento, orzo, avena, segale e triticale.
SPETTRO D'AZIONE
Controlla numerose infestanti a foglia larga, inclusi i biotipi atrazina-resistenti.
In particolare, risulta attivo su: Abutilon theophrasti, Ambrosia artemisifolia (elatior), Amaranthus spp., Ammi majus, Bidens tripartita, Brassica spp., Calystegia sepium, Chenopodium album, Datura stramonium, Helianthus annuus, Helianthus tuberosus, Matricaria chamomilla, Phytolacca americana, Polygonum persicaria, Portulaca oleracea, Raphanus raphanistrum, Runex spp., Sinapsis arvensis, Stellaria media, Hanthium strumarium. Solanum nigrum e' resistente.
FORMULAZIONI
¦ Granuli idrodispersibili
Sono disponibili formulazioni in miscela con Tribenuron metile.
MODALITA' D'IMPIEGO
Trattamento in post-emergenza del mais nel periodo compreso tra le 3-4 foglie e le 6-8 foglie della coltura.
La migliore efficacia si ottiene su infestanti giovani in fase di crescita attiva che non hanno superato i 10-15 cm di altezza (4-6 foglie).
E' necessaria l'aggiunta di un bagnante al fine di migliorare l'assorbimento e quindi l'efficacia su alcune specie tra cui Chenopodium album e Abutilon theophrasti.
MODO D'AZIONE
Agisce per assorbimento fogliare e traslocazione sistemica inibendo i meristemi apicali.
L'arresto della crescita e' immediato, ma l'effetto completo si osserva dopo 8-14 giorni dal trattamento.
COMPATIBILITA'
In presenza di infestazioni di Solanum nigrum si consiglia l'aggiunta di un erbicida specifico.
Manifesta una buona compatibilita' con altri erbicidi di post-emergenza del mais tra cui Dicamba, Piridate e Terbutilazina.
ALTRE NOTIZIE
Allo scopo di garantire la massima selettivita' si consiglia di:
  • evitare l'applicazione du colture sofferenti per sfavorevoli condizioni climatiche, per attacchi parassitari, o gia' danneggiate da altri erbicidi o geodisinfestanti;
  • non applicare il prodotto nelle ore piu' calde della giornata;
  • non trattare mais dolce, linne pure di mais da seme, mais bianco, mais da poc-corn e mais di secondo raccolto.
MECCANISMO D'AZIONE
Analogamente alle altre sulfoniluree, Tifensulfuron metile inibisce l'enzima acetolattato sintetasi (ALS/AHAS), responsabile della sintesi di aminoacidi a catena ramificata (isoleucina, leucina, valina) indispensabili per l'accrescimento delle piante.
L'assorbimento del p.a. da parte delle piante trattate e' rapido ed e' seguito dal trasporto per via sistemica ai meristemi ap[icali dove viene inibita, nelle specie sensibili, la divisione cellulare.
MECCANISMO DI SELETTIVITA'
Selettivita' fisiologica.
Viene rapidamente metabolizzato dalla coltura senza lasciare residui nelle pianta o nella granella. Le specie sensibili lo degradano invece molto lentamente.
PERSISTENZA
Viene rapidamente degradato nel terreno sia in condizioni acide sia alcaline.
In condizioni di laboratorio (25°C) la mezza vita nel terreno varia da 2 a 6 giorni, mentre nelle condizioni di campo e' generalmente inferiore ad una settimana.
Anche nei sistemi acquosi sia aerobici sia anaerobici la degradazione del p.a. e' risultata rapida.
VIE DI DEGRADAZIONE
Nel terreno viene degradato soprattutto ad opera della flora microbica; la luce accelera ulteriormente il processo di demolizione.
La velocita' di idrolisi chimica aumenta con il diminuire del valore di pH del substrato; tuttavia nelle condizioni di campo la degradazione chimica riveste un ruolo marginale rispetto a quella biologica.
MOBILITA' NEL TERRENO
Grazie alla sua rapidita' di degradazione il p.a. non subisce fenomeni di dilavamento in profondita', per cui non vi sono rischi di inquinamento delle falde.
Nelle normali condizioni di impiego trenta giorni dopo il trattamento puo' essere seminata qualsiasi coltura.
INFORMAZIONI MEDICHE
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto > 5000 mg/Kg
DL 50 dermale acuta coniglio > 2000 mg/Kg
CL 50 inalatoria acuta (4h) ratto > 7.9 mg/l
Su porcellino d'India risulta non irritante e non allergenico per la pelle.
Su coniglio risulta leggermente irritante (normale entro 1 giorno) per gli occhi.
Tossicita' per gli uccelli:
DL 50 orale acuta Anas platyrhynchos > 2510 mg/Kg
Tossicita' per pesci e crostacei:
CL 50 (96h) Salmo gairdneri > 100 mg/l
CL 50 (96h) Lepomis macrochirus > 100 mg/l
CL 50 (48h) Daphnia 1000 mg/l