TEFLUBENZURON

NOME CHIMICO

1-(3,5-dichloro-2,4-difluorophenyl)-3-(2,6-difluorobenzoyl)urea (IUPAC)

FORMULA BRUTA

C H Cl

F N O

14 6 2 4 2 2

GRUPPO CHIMICO

Insetticida regolatore di crescita appartenente alla famiglia delle Benzoiluree.

CENNI STORICI

Introdotto nel 1984 da Celamerck GmbH & Co. (ora Shell Agrar GmbH).

NOME COMUNE

teflubenzuron (BSI, ISO)

NUMERO CAS

83121-18-0

PESO MOLECOLARE

381.1

STATO FISICO

Polvere inodore, di colore da bianco a giallo.

SOLUBILITA'

a 20-23°C: acqua 0.02 mg/l, acetone 10 g/l, cicloesanone 20 g/l, esano 50 mg/l, etanolo 1.4 g/l, toluene 850 mg/l

PUNTO DI FUSIONE

222.5°C

PRESSIONE DI VAPORE

0.8 nPa a 20°C

STABILITA'

Stabilita' al calore: non si decompone dopo uno stoccaggio di 3 mesi a 50°C.
Stabilita' idrolitica:
- a pH 5: stabile;
- a pH 7: idrolizza a temperatura ambiente con tempo di semivita di 8 mesi;
- a pH 9: idrolizza a temperatura ambiente con tempo di semivita di 8 giorni.
Stabilita' all'immagazzinamento: stabile per almeno due anni nelle condizioni normali di stoccaggio.

INFIAMMABILITA'

Punto di infiammabilita': non rilevabile, sostanza solida.

PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE

DL 50 orale acuta ratto > 5000 mg/Kg
DL 50 dermale acuta coniglio > 2000 mg/Kg
CL 50 inalatoria acuta (4h) ratto > 7.9 mg/l
Su porcellino d'India risulta non irritante e non allergenico per la pelle.
Su coniglio risulta leggermente irritante (normale entro 1 giorno) per gli occhi.
Tossicita' per gli uccelli:
DL 50 orale acuta Anas platyrhynchos > 2510 mg/Kg
Tossicita' per pesci e crostacei:
CL 50 (96h) Salmo gairdneri > 100 mg/l
CL 50 (96h) Lepomis macrochirus > 100 mg/l
CL 50 (48h) Daphnia 1000 mg/l
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Peperone, melanzana ..... 10
Cavoli ....... 7
Ornamentali ..... --
Note: utilizzo solo in serra su substrato artificiale o su sistemi idroponici chiusi.
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
- Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006):
Colture:
Melo, pero ............................. 14
Pesco, albicocco, susino ............... 21
Vite ................................... 28
Peperone, melanzana .................... 10
Cavoli ................................. 7
Funghi (1) ............................. 45
Patata ................................. 28
Mais ................................... 28
Ornamentali ............................ --
Note:
(1) Applicazione al terriccio di fungaie.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
- Regolamento (UE) n. 318/2014 della Commissione del 27 marzo 2014:
Pomacee .... 0,5
Drupacee, uve da tavola e da vino ....... 1
Fragole, frutti di piante arbustive, altra piccola frutta e bacche ....... 0,2
Datteri ....... 2
Altra frutta ....... 0,05*
Patate, patate dolci ....... 0,1
Solanacee, cetriolini ....... 1,5
Cucurbitacee a buccia commestibile (esclusi cetriolini), cavoli, sedani ....... 0,5
Mais dolce, funghi spontanei ....... 0,2
Erbe fresche ....... 2
Altri ortaggi ....... 0,05*
Legumi da granella ....... 0,05*
Semi e frutti oleaginosi ....... 0,05*
Orzo, mais, avena, segale, frumento ....... 0,1
Altri cereali ....... 0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao ....... 0,05*
Luppolo ...... 0,05*
Spezie (escluso barbaforte o cren) .... 0,05*
Barbaforte o cren .... 0,05* (+)
Piante da zucchero ...... 0,05*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
(+) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
- Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006):
Mele, pere, pesche, uve, albicocche,
prugne ................................. 1 (n)
Peperoni, melanzane, cavoli ............ 0,5 (n)
Funghi coltivati ....................... 0,2 (n)
Patate ................................. 0,1 (n)
Mais ................................... 0,1 (n)
Mais da foraggio ....................... 4 (n)
Vino ................................... 0,01 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria

REVISIONE EUROPEA

Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: \"Se ne può autorizzare l'impiego unicamente come insetticida nelle serre (su substrato artificiali e o su sistemi idroponici chiusi.\" (Parte A)
Riferimenti normativi:
- Direttiva 2009/37/CE della Commissione del 23 aprile 2009 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'inclusione delle sostanze attive clormequat, composti di rame, propaquizafop, quizalofop-P, teflubenzurone e zeta-cipermetrina
- Decreto 15 settembre 2009 (GU n. 289 del 12-12-2009) Inclusione delle sostanze attive clormequat, composti del rame, propaquizafop, quizalofop-P, teflubenzurone e zeta-cipermetrina nell'allegato 1 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2009/37/CE della commissione del 23 aprile 2009. (09A14728)
- Decreto 21 marzo 2011 (GU n. 80 del 7-4-2011 ) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva \"teflubenzurone\" revocati ai sensi dell'art. 2, commi 2 e 3 del decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 15 settembre 2009 relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995,n. 194. (11A04723)
- Decreto 10 agosto 2011 (GU n. 230 del 3-10-2011 ) Ri-registrazione provvisoria dei prodotti fitosanitari, a base della sostanza attiva teflubenzuron a seguito dell'iscrizione della sostanza attiva nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (11A12622)

ALTRE DISPOSIZIONI

- Con il Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006) è stato aggiunto il limite massimo di residuo su albicocche e prugne (1 mg/kg) e aggiunte le medesime colture tra gli impieghi autorizzati.
- Nel rispetto dei nuovi Limiti Massimi di Residui (LMR) previsti dal Regolamento (CE) n 396/2005 e dal collegato Regolamento (CE) n 149/2008, sono state apportate le seguenti modifiche in etichetta a decorrere dal 1 settembre 2008: Impieghi eliminati: funghi coltivati.

CAMPO D'IMPIEGO

Insetticida per la difesa di melanzana, peperone, cavoli, ornamentali (utilizzo solo in serra con colture su substrati arrtificiali o su sistemi idroponici chiusi).

SPETTRO D'AZIONE

Leptinotarsa decemlineata (dorifora), Ostrinia nubilalis (piralide), Mamestra brassicae (mamestra), Pieris spp. (cavolaie), Hyphantria cunea (ifantria).

MODO D'AZIONE

E' un regolatore di crescita degli insetti (R.C.I.) che inibisce lo sviluppo dei parassiti interferendo sul processo di sintesi della chitina.
Non e' dotato di proprieta' sistemiche ed esplica la propria attivita' prevalentemente per ingestione. Nei confronti di alcune specie di insetti manifesta attivita' ovicida.

FORMULAZIONI

- Sospensione concentrata

MODALITA' D'IMPIEGO

Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 13,57% (150 g/l) sotto forma di sospensione concentrata.
Il prodotto può essere utilizzato solo in serra con colture su substrati arrtificiali o su sistemi idroponici chiusi.
- Melanzana: Leptinotarsa decemlineata (dorifora): 150 ml/ha, trattando contro le larve di prima e seconda età (sebbene il prodotto sia attivo contro tutti gli stadi larvali).
- Peperone: Ostrinia nubilalis (piralide): 50 ml/hl (0,5 l/ha), trattando nel periodo di piena ovideposizione, prima della schiusura delle uova, distribuendo una soluzione pari a 10 ettolitri per ettaro.
- Cavoli: Mamestra brassicae (mamestra) e Pieris spp. (cavolaie): 150-200 ml/ha, trattando sulle larve in prima fasee di sviluppo.
- Ornamentali: Hyphantria cunea (ifantria): 50 ml/hl, bagnando il più possibile ed in modo omogeneo lee chiome.

FITOTOSSICITA'

Per le piante ornamentali sono consigliati saggi preliminari.

ALTRE NOTIZIE

Selettivo nei confronti di diversi artropodi utili quali Antocoridi, Coccinellidi, Sirfidi, Afelinidi e Fitoseidi.
Se ne sconsiglia l'impiego durante il periodo della fioritura, per evitare danni alla covata delle api.

Meccanismo d'azione

Teflubenzuron e' un Regolatore di crescita degli insetti (R.C.I.): un gruppo di sostanze ad azione insetticida che non agiscono attraverso un meccanismo neurotossico, ma interferiscono sulo sviluppo e la crescita degli insetti stessi. In particolare, Teflubenzuron appartiene al sottogruppo dei chitoinibitori, insetticidi che agiscono inibendo l'attivita' di un enzima, la chitinosintetasi, che interviene nella sintesi della chitina, uno dei componenti essenziali della cuticola degli insetti.
L'insetto colpito risulta pertanto incapace di sintetizzare una nuova cuticola e non porta a termine il processo di muta interrompendo il proprio ciclo vitale.
Il p.a. agisce prevalentemente per ingestione; l'attivita' di contatto risulta limitata solo sulle uova di alcune specie (Carpocapsa, Dorifora) e su uova deposte da non piu' di tre giorni, decrescendo poi al superamento di tale limite.

INFORMAZIONI MEDICHE

In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.

Giorni di carenza
Albicocche 21
Cavoli (escluse le radici di brassica e i prodotti baby leaf di brassica) 7
Funghi coltivati 45
Mais/granturco 28
Melanzane 10
Mele 14
Patate 28
Peperoni 10
Pere 14
Pesche 21
Prugne 21
Uve da tavola e da vino 28