ESFENVALERATE

NOME CHIMICO
(S)-Ó-cyano-3-phenoxybenzyl (S)-2-(4-chlorophenyl)-3-methylbutyrate (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H ClNO
25 22 3
GRUPPO CHIMICO
Piretroidi
CENNI STORICI
Insetticida introdotto da Sumitomo Chemical Co. Ltd.
NOME COMUNE
esfenvalerate
NUMERO CAS
66230-04-4
PESO MOLECOLARE
419.9
STATO FISICO
Cristalli incolori.
SOLUBILITA'
a 25°C: in acqua 0.3 mg/l; in acetato di etile, acetone, acetonitrile, dimetilsulfosside, xilene > 600 g/kg; in esano 10-50 g/kg; in metanolo 70-100 g/kg.
PUNTO DI FUSIONE
59.0-60.2°C
PRESSIONE DI VAPORE
0.067 mPa a 25°C
STABILITA'
Relativamente stabile alla luce.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Melo, pero14
Vite14/15
Patata7
Pomodoro3
Colza42
Cotone--
Frumento, orzo, segale28
Barbabietola da zucchero14
Floreali e ornamentali, pioppo--
Vivai di forestali--
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Melo, pero7
Vite14
Pomodoro7
Colza30
Cotone--
Patata7
Frumento, orzo, segale21
Barbabietola da zucchero21
Erba medica40
Tabacco30
Floreali, ornamentali, pioppo--
Altri impieghi:
Vivai di forestali.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) 2015/399 della Commissione del 25 febbraio 2015:
Mandorle0,05* (+)
Altra frutta a guscio0,05*
Mele, pere0,1 (+)
Albicocche, pesche0,2
Ciliege, prugne, fragole, lamponi0,02* (+)
Uve da tavola e da vino0,3
Manghi1,5
Altra frutta0,02*
Carote, barbaforte o cren, prezzemolo a grossa radice, ravanelli, aglio, cipolle, peperoni, cucurbitacee con buccia commestibile, meloni, granturco dolce, cavoli a infiorescenza, lattuga, spinaci, porri0,02* (+)
Pomodori0,1
Peperoni0,05
Melanzane0,06
Cavoli broccoli0,05
Cavoletti di Bruxelles0,05 (+)
Cavoli cappucci0,08
Lattughe0,2 (+)
Prezzemolo0,05* (+)
Altre erbe aromatiche0,05*
Fagioli (con baccello), piselli (con baccello)0,1
Altri ortaggi0,02*
Legumi da granella0,02*
Semi e frutti oleaginosi0,05*
Orzo, avena0,3 (+)
Segale, frumento0,2 (+)
Mais, sorgo0,02* (+)
Altri cereali0,02*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1*
Luppolo0,1*
Spezie (semi)0,1* (+)
Altre spezie (escluso barbaforte o cren)0,1*
Barbaforte o cren0,02* (++)
Piante da zucchero0,02*
Note:
Qualsiasi percentuale degli isomeri costituenti (RR,SS, RS e SR) incluso l'esfenvalerate (F) (R)
(R)=La definizione del residuo è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice Esfenvalerate — codici 1011030, 1011040, 1012030, 1012040, 1013030, 1013040, 1014030, 1014040, 1015030, 1015040, 1016030, 1016040, 1017030 e 1017040: somma di fenvalerate (qualsiasi percentuale di isomeri costituenti incluso l'esfenvalerate) e CPIA (acido (clorofenil)isovalerico), espressa in fenvalerat
(F) = Liposolubile
(+) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alle sperimentazioni sui residui. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase, presentate entro il 30 gennaio 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(++) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli altri ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(F) = Liposolubile
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Pomacee0,05 (1), 0,02 (2)
Uve0,1 (1), 0,02 (2)
Altra frutta0,02 (1) (2)
Pomodori, cavoli di Bruxelles, cavoli cappucci0,05 (1), 0,02 (2)
Altri ortaggi0,02 (1) (2)
Legumi da granella0,02 (1) (2)
Semi oleaginosi0,05 (1) (2)
Patate0,02 (1) (2)
0,05 (1) (2)
Luppolo0,05 (1) (2)
Orzo, avena0,02 (1), 0,05 (2)
Segale, triticale, frumento0,05 (1), 0,02 (2)
Altri cereali0,02 (1) (2)
Barbabietole da zucchero0,3 (1) (n)
Erba medica0,4 (1) (n)
Note:
(1) Somma degli isomeri RR e SS
(2) Somma degli isomeri RS e SR
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come insetticida" (Parte A)
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2000/67/CE della Commissione del 23 ottobre 2000 recante iscrizione di una sostanza attiva (esfenvalerate) nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari
  • Decreto 3 aprile 2001 (G.U. n. 161 del 13-7-2001) "Attuazione della direttiva della Commissione 2000/67/CE concernente l'iscrizione della sostanza attiva Esfenvalerate nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194"
  • Decreto 20 dicembre 2002 (GU n. 304 del 30-12-2002) Revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari a base della sostanza attiva esfenvalerate non conformi alle disposizioni definite dal Ministero della salute del 3 aprile 2001, relativo all'iscrizione della sostanza attiva esfenvalerate nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 30 dicembre 2002 (GU n. 74 del 29-3-2003) Rettifica al decreto 3 aprile 2001, relativo alla iscrizione della sostanza attiva "esfenvalerate" nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 28 luglio 2005 (GU n. 200 del 29-8-2005) Ri-registrazione provvisoria dei prodotti fitosanitari a base di esfenvalerate, a seguito dell'iscrizione della sostanza attiva nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 28 luglio 2005 (GU n. 200 del 29-8-2005) Ri-registrazione provvisoria del prodotto fitosanitario Metis R, reg. n 8113, contenente esfenvalerate con altre sostanze attive, a seguito dell'iscrizione della sostanza attiva esfenvalerate nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Direttiva 2010/77/UE della Commissione del 10 novembre 2010 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda le scadenze dell'iscrizione di determinate sostanze attive nell'allegato I
  • Decreto 30 dicembre 2010 (GU n. 52 del 4-3-2011) Modifica della data di scadenza d'iscrizione nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, di determinate sostanze attive, in attuazione della direttiva 2010/77/UE della Commissione. (11A03058)
  • Decreto 21 novembre 2011 (GU n. 2 del 3-1-2012, Supplemento ordinario n. 2) Ri-registrazione di prodotti fi tosanitari, a base di esfenvalerate, sulla base del dossier Sumialfa 15 g/l EW di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fi tosanitari.
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con D.M. 23.9.1996 (G.U. dell'11.10.96, n. 239) è stato revocato l'impiego su ciliegio, actinida, bietola da foglia, mais, porro.
  • Con D.M. 3 gennaio 2001 (s.o. G.U. n. 34 del 10.2.2001) sono stati revocati i seguenti impieghi: pesco, carota, melanzana, zucchino, indivia, radicchio, spinacio, carciofo, cavoli, fagiolo, fagiolino, melone, peperone, soia
  • Con D.M. 2 maggio 2001 (G.U. n. 177 dell'1.8.2001) è stata corretta l'indicazione degli asterischi riportata nel D.M. 3 gennaio 2001.
CAMPO D'IMPIEGO
Insetticida per la difesa di melo, pero, vite, pomodoro, barbabietola da zucchero, frumento, orzo, segale, patata, colza, cotone, floreali e ornamentali, pioppo, vivai di forestali.
SPETTRO D'AZIONE
Ampio spettro d'azione insetticida (Afidi, Ricamatrici, Fillominatori, Psilla, Anarsia, Cidia, Tripidi, Aleurodidi, Dorifora, Nottue, ecc.).
MODO D'AZIONE
Piretroide attivo per contatto e ingestione, caratterizzato da una azione rapida e da una buona persistenza.
E' poco degradabile dalla luce solare e resiste bene al dilavamento.
FORMULAZIONI
¦Concentrato emulsionabile
Emulsione olio/acqua
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti all'1,5% di s.a. (15 g/l) sotto forma di emulsione olio/acqua.
  • Melo e Pero: Afidi, Ricamatrici, Fillominatori, Psilla a fine inverno a inizio attacco 100 ml/hl.
  • Vite: Tignola e Tignoletta, Cicaline 70-100 ml/hl.
  • Pomodoro: Afidi, Dorifora, Mosca bianca (Aleurodide) 1 litro/ha.
  • Barbabietola da Zucchero: Afidi, Altica, Nottue 1 litro/ha.
  • Frumento, Orzo, Segale: Afidi 1 litro/ha.
  • Patata: Afidi, Dorifora 0,850-1 litro/ha
  • Colza: Afidi, Ceuthorrhyncus e Meligete, Pieris spp. 1 litro/ha.
  • Floreali ed Ornamentali: Afidi 100 ml/hl, Mosca bianca (Aleurodide) 150 ml/hl (ripetuto ogni 7-8 giorni)
  • Cotone: Afidi, Nottue 1-1,250 litrp/ha.
  • Pioppo: Afidi, Criptorrinco 100 ml/hl.
  • Forestali in vivaio: Afidi 100 ml/hl.
Le dosi indicate si riferiscono a trattamenti effettuati con pompe a volume normale, impiegando 10 hl/ha di acqua su colture arboree e 5-8 hl/ha di acqua su erbacee.
COMPATIBILITA'
Miscibile con i piu' comuni antiparassitari impiegabili contro altri fitofagi eventulamente presenti sulla vegetazione delle colture autorizzate. Si consiglia comunque di verificare la stabilita' e selettivita' delle miscele che si intende effettuare.
FITOTOSSICITA'
Selettivo nei confronti delle colture autorizzate. Su varieta' poco diffuse o di recente acclimatizzazione, si consiglia si eseguire saggi preliminari su un numero limitato di piante.
Impieghi ripetuti e a cadenza ravvicinata possono provocare fenomeni di fitotossicità sul fiore di gerbera.
ALTRE NOTIZIE
Tossico per le api. Non trattare in fioritura.
MECCANISMO D'AZIONE
Agisce sul sistema nervoso centrale e periferico, a livello di conduzione aasonale con alterazione della permeabilita' della mebrana dei neuroni. L'effetto caratteristico sull'insetto e' una immediata paralisi.
Qualsiasi percentuale degli isomeri costituenti (RR,SS, RS e SR) incluso l'esfenvalerate (F) (R)
(R) = La definizione di residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice: Fenvalerate - codici 1011030, 1011040, 1012030, 1012040, 1013030, 1013040, 1014030, 1014040, 1015030, 1015040, 1016030, 1016040, 1017030 e 1017040: somma di fenvalerate (qualsiasi percentuale degli isomeri costituenti incluso l'esfenvalerate) e CPIA (acido isovalerico clorofenil), espressa in fenvalerate.
(F) = Liposolubile
INFORMAZIONI MEDICHE
Sintomi: bloccano la trasmissione nervosa ipersitolando pre-postsinapticamente le terminazioni neuronali. Particolare sensibilita' da parte di pazienti allergici ed asmatici, nonche' dei bambini.
Sintomi a carico del SNC: tremori, convulsioni, atassia; irritazione delle vie aeree: rinorrea, tosse, broncopasmo e dispnea; reazioni allergiche scatenanti: anafilassi, ipertermia, sudorazione, edemi cutanei, collasso vascolare periferico.
Terapia: sintomatica e di rianimazione.
N.B.: i dileunti possono provocare broncopolmoniti chimiche, aritmie cardiache.
Consultare un Centro Antiveleni.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto 87-325 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 5000 mg/kg
DL 50 dermale acuta coniglio > 2000 mg/kg
Tossicita' per i pesci:
CL 50 (96 h) fathead minnows 690 ng/l
Molto tossico per gli animali acquatici.
Tossico per le api.