ACLONIFEN

NOME CHIMICO
2-chloro-6-nitro-3-phenoxyaniline (IUPAC)
2-chloro--6-nitro-3-phenoxybenzenamine (C.A.)
FORMULA BRUTA
C H ClN O
12 9 2 3
GRUPPO CHIMICO
Difenileteri
CENNI STORICI
Erbicida introdotto da Celamerk GmbH & Co. poi venduto a Rhone-Poulenc Agrochimie.
NOME COMUNE
aclonifen (BSI, E-ISO)
NUMERO CAS
74070-46-5
PESO MOLECOLARE
264.7
STATO FISICO
Cristalli gialli.
SOLUBILITA'
In acqua 2.5 mg/l (a 20°C)
In esano 4.5 g/kg, in metanolo 50 g/kg, in toluene 390 g/kg (a 20°C).
PUNTO DI FUSIONE
81-82°C
PRESSIONE DI VAPORE
  • 2
1.6 x 10 mPa a 20°C
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (in gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Colture:
Patata, carota, pomodoro, pisello--
Cipolla-- (fino al 22 ottobre 2015)
Cece-- (fino al 16 settembre 2014)
Girasole--
Mais, sorgo--
Tabacco--
Autorizzazioni in deroga (art. 53 Reg. 1107/2009):
Anno 2015: con Decreto 24 giugno 2015 il prodotto Challenge ha ottenuto l'estensione sulla coltura della cipolla, per un periodo di 120 giorni, fino al 22 ottobre 2015.
Anno 2014: con Decreto 19 maggio 2014 il prodotto Challenge ha ottenuto l'estensione sulla coltura del cece, per un periodo di 120 giorni, fino al 16 settembre 2014.
Anno 2013: con Decreto 11 marzo 2013 il prodotto Challenge ha ottenuto in via eccezionale per 120 gg. l'estensione di impiego sul cece.
Anno 2012: con Decreto 24 maggio 2012 il prodotto Challenge ha ottenuto in via eccezionale per 120 gg. l'estensione di impiego sul cece.
A titolo informativo, si riportano gli impieghi precedentemente autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Carota, cipolla, pomodoro, pisello--
Girasole--
Patata--
Mais, sorgo--
Tabacco--
Note:
Applicazione in pre emergenza delle infestanti.
Applicazione in pre-emergenza e post-emergenza per il girasole.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008:
Frutta0,05*
Patate, carote, sedani-rapa, topinambur, pastinaca, prezzemolo a grossa radice, foglie di sedano, prezzemolo0,1
Altri ortaggi0,05*
Legumi da granella0,05*
Semi e frutti oleaginosi0,05*
Cereali0,05*
Infusioni di erbe0,1
Tè, caffè, cacao, carruba0,05*
Luppolo0,05*
Grano nero, semi di coriandolo0,1
Altre spezie0,05*
Piante da zucchero0,05*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Carote, cipolle, pomodori, piselli senza baccello0,05 (n)
Semi di girasole0,05 (n)
Patate (intere)0,1 (n)
Mais, sorgo0,05 (n)
(n) limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva approvata, a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009, con la seguente disposizione specifica (Parte A): "Possono essere autorizzati solo gli usi come erbicida."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2008/116/CE della Commissione del 15 dicembre 2008 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive aclonifen, imidacloprid e metazachlor.
  • Decreto 22 aprile 2009 (GU n. 146 del 26-6-2009) Inclusione delle sostanze attive aclonifen, imidacloprid e metazachlor, nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2008/116/CE del 15 dicembre 2008 della Commissione. (09A07330)
  • Decreto 25 agosto 2010 (GU n. 213 del 11-9-2010) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva aclonifen revocati ai sensi dell'articolo 2, commi 2 e 3 del decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 22 aprile 2009, relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.(10A10950)
  • Comunicato 30 luglio 2014 Elenco autorizzazioni revocate automaticamente
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Decreto 10 marzo 2006 (GU n 73 del 28-3-2006) Revoca, su rinuncia, dell'autorizzazione all'immissione in commercio del prodotto fitosanitario Mirabo, registrato al n. 8186 a nome dell'impresa Magan Italia Srl, in Bergamo.
CAMPO D'IMPIEGO
Diserbo di mais, sorgo, girasole, carota, patata, pisello, pomodoro, tabacco.
SPETTRO D'AZIONE
Controlla diverse infestanti dicotiledoni tra cui Abutilon theophrasti (alle dosi piu' alte), Amaranthus spp., Anagallis, Bidens tripartita, Capsella bursa-pastoris, Chenopodium spp., Fallopia convolvulus, Fumaria, Galium, Lamium Spp., Linaria spp., Matricaria, Myagrum, Papaver, Polygonum aviculare, Polygonum persicaria, Raphanus, Sinapis, Sonchus, Stachys spp., Stellaria, Veronica.
FORMULAZIONI
Sospensione concentrata
Sono disponibili formulazioni in miscela con altri p.a. (isoxaflutole).
MODALITA' D'IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 49% (600 g/l) di p.a. sotto forma di sospensione concentrata.
  • Carota, girasole, pisello, pomodoro seminato: 2-3 l/ha, in pre-emergenza (subito dopo la semina).
  • Girasole: 1-1,5 l/ha, in post-emergenza precoce (2-4 foglie vere).
  • Mais: 1,5-2 l/ha, in pre-emergenza (subito dpo la semina).
  • Sorgo: 1-1,5 l/ha, in pre-emergenza (subito dopo la semina).
  • Patata: 2,5-3 l/ha, in pre-emergenza (dopo la semina oppure dopo la rincalzatura).
  • Pomodoro trapiantato, tabacco: 2,5-3 l/ha, prima del trapianto.
Consigli per il corretto impiego:
Non trattare colture emerse e non incorporare il prodotto nel terreno.
Interrare a 3-4 cm di profondità il seme delle colture sopra menzionate.
Su pomodoro seminato, prima del trattamento con Challenge, non impiegare in localizzazione sulle file di semina geodisinfestanti a base di Phorate, Clorpirifos-etil, Fonofos e Furathiocarb, particolarmente in periodi di abbassamenti termici e di elevata piovosità.
ASSORBIMENTO E TRASLOCAZIONE
Agisce per contatto diretto delle infestanti in germinazione con il velo erbicida costituitosi sulla superficie del terreno.
Esercita pertanto una prevalente azione di pre-emergenza ma risulta efficace anche su alcune infestanti da poco emerse.
La traslocazione del prodotto all'interno dei vegetali è ridotta.
COMPATIBILITA'
Miscibile con atri erbicidi (es. Alaclor, Linuron, Pendimetalin).
ALTRE NOTIZIE
La durata di efficacia dell'Aclonifen risulta correlata ai dosaggi di impiego: 1000 g/ha di p.a. rimangono attivi nel suolo per 30-40 gg. mentre dosi di 1800 g/ha ne prolungano l'efficacia residua sino a 60-80 gg.
L'efficacia del trattamento è scarsamente influenzata dalle caratteristiche pedoclimatiche (luminosità ambientale, umidità del suolo, ecc.). Carenze idriche del terreno causano una interruzione dell'assorbimento dell'erbicida da parte delle malerbe, che riprende immediatamente a seguito di un apporto idrico.
Condizioni importanti per assicurarsi la massima efficacia dell'intervento sono date da una omogenea distribuzione del prodotto e da una buona preparazione del letto di semina o di trapianto che deve essere privo di zollosità.
Nel caso si debba sostituire la coltura diserbata è possibile riseminare dopo una leggera erpicatura pisello, girasole, soia e pomodoro mentre mais e sorgo richiedono una lavorazione più profonda come l'aratura.
MECCANISMO D'AZIONE
Interferisce con la sintesi dei pigmenti carotenoidi con disturbo parziale della sintesi dei lipidi.
MECCANISMO DI SELETTIVITA'
Selettivo per inattivazione biologica (rapidissima metabolizzazione del p.a. in omposti atossici e innocui per le piante coltivate).
PERSISTENZA
La mezza-vita (DT50) nel terreno varia da 36 a 80 giorni (a 22°C).
MOBILITA' NEL TERRENO
Grazie alla sua bassa solubilità e al forte adsorbimento da parte dei colloidi organici e inorganici il p.a. non pone problemi di inquinamento delle falde freatiche. Può pertanto essere impiegato anche nei terreni sciolti e filtranti purché la coltura sia seminata o trapiantata a regolare profondità.
INFORMAZIONI MEDICHE
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
Consultare un Centro Antiveleni.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto > 5000 mg/kg
DL 50 orale acuta topo > 5000 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 5000 mg/kg
Irritazione dermale (coniglio): leggermente irritante
Irritazione oculare (coniglio): non irritante
CL 50 inalatoria (4 h) ratto > 5.06 mg/l
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 Coturnix coturnix japonica > 15000 mg/kg
DL 50 Serinus canaria > 15000 mg/kg
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) Salmo gairdneri 0.67 mg/l
CL 50 (96 h) Cyprinus carpio 1.7 mg/l