RIMSULFURON

NOME CHIMICO
1-(4,6-dimethoxypyrimidin-2-yl)-3-(3-ethylsulfonyl-2-pyridylsulfonyl)urea (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H N O S
14 17 5 7 2
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici SOLFONILUREE
CENNI STORICI
Erbicida introdotto da E.I. du Pont Nemours Co.
NOME COMUNE
rimsulfuron
NUMERO CAS
122931-48-0
PESO MOLECOLARE
431.4
STATO FISICO
Solido, bianco.
SOLUBILITA'
a 25°C: in acqua (pH 7) 7.3 g/l, in acetato di etile 2.85 g/l, in acetonitrile 17.20 g/l, in dimetilsulfossido 113.00 g/l, in esano < 0.01 g/l, in N,N-dimetilformammide 241.00 g/l
PUNTO DI FUSIONE
176-178°C
STABILITA'
Degrada rapidamente in soluzione acquosa (la mezza vita è di pochi giorni a pH da 3 a 9).
Risulta instabile in solventi polari (metanolo, acetone), moderatamente stabile in toluene e acetato di etile, stabile in cloruro di metilene.
CORROSIVITA'
Non corrosivo.
INFIAMMABILITA'
Non infiammabile.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Pomodoro30
Patata30
Mais80
Note:
Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 617/2014 della Commissione del 3 giugno 2014:
Frutta (esclusa frutta a guscio)0,01*
Frutta a guscio0,02*
Ortaggi (escluse erbe fersche)0,01*
Erbe fersche0,02*
Legumi da granella0,01*
Semi e frutti oleaginosi0,02*
Cereali0,01*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Spezie (escluso barbaforte o cren)0,05*
Barbaforte o cren0,02* (+)
Piante da zucchero0,01*
Note:
(+) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli altri ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
Il regolamento (CE) n. 396/2005 nella sua versione antecedente le modifiche introdotte dal presente regolamento continua ad applicarsi ai prodotti ottenuti in conformità della normativa vigente prima del 2 gennaio 2015 (art. 2 reg. 617/2014).
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 22 gennaio 2008 (GU n. 84 del 9-4-2008):
Frutta0,05*
Ortaggi0,05*
Legumi da granella0,05*
Semi oleaginosi0,05*
Patate0,05*
0,1
Luppolo0,1*
Cereali0,05*
Note:
La quantità massima di residui è stata fissata provvisoriamente a norma dell'art 4, paragrafo 1, lettera f), della 91/414/CEE. Salvo modifica, tale quantità massima diverrà definitiva il 25 ottobre 2011.
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
I nuovi limiti massimi di residui, che trovano applicazione per i trattamenti effettuati dopo l'entrata in vigore dei limiti stessi, si applicano a decorrere dal 6 aprile 2008 (art 1, comma 5, Decreto 22 gennaio 2008).
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva approvata a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009 con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come erbicida" (Parte A)
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2006/39/CE della Commissione del 12 aprile 2006 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione del clodinafop, del pirimicarb, del rimsulfuron, del tolclofos-metile e del triticonazolo come sostanze attive.
  • Decreto 23 giugno 2006 (GU n. 203 del 1-9-2006) Inclusione delle sostanze attive clodinafop, pirimicarb, rimsulfuron, tolclofos-metile e triticonazolo nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2006/39/CE della Commissione del 12 aprile 2006.
  • Decreto 30 Luglio 2007 (GU n. 201 del 30-8-2007 ) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza rimsulfuron, revocati ai sensi dell'articolo 2, commi 2 e 3, del decreto del Ministero della salute 7 marzo 2006, relativo all'iscrizione della sostanza attiva rimsulfuron nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 12 febbraio 2013 (GU n. 53 del 4-3-2013 Ri-registrazione del prodotto fitosanitario, a base di rimsulfuron, sulla base del dossier DPX-KV 141 di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari.
  • Decreto 12 febbraio 2013 (GU n. 75 del 29-3-2013) Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di rimsulfuron, sulla base del dossier DPX-E9636 di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari.
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione del 25 maggio 2011 recante disposizioni di attuazione del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'elenco delle sostanze attive approvate
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 487/2014 della Commissione del 12 maggio 2014 che modifica il regolamento (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda la proroga del periodo di approvazione delle sostanze attive Bacillus subtilis (Cohn 1872) ceppo QST 713, identico al ceppo AQ 713, clodinafop, metrafenone, pirimicarb, rimsulfuron, spinosad, tiametoxam, tolclofos-metile e triticonazolo
CAMPO D' MPIEGO
Diserbo di mais, patata, pomodoro.
SPETTRO D'AZIONE
Graminicida sistemico. Controlla tutte le infestanti graminacee del mais, sia annuali che perenni, comprese la Sorghetta da rizoma e il Giavone.
Risulta attivo anche su alcune tra le più importanti infestanti dicotiledoni, quali: Abutilon theophrasti, Amarathus retroflexus, Amarathus spp., Ammi maius, Bidens bipennata, B. tripartita, Brassica napus, Calystegia sepium, Capsella bursa-pastoris, Diplotaxis erucoides, Galeopsis tetrahit, Galinsoga parviflora, Galium aparine, Lamium spp., Mentha arvensis, Mercurialis annua, Myagrum perfoliatum, Rapistrum rugosum, Rumex spp., Senecio vulgaris, Sinapis arvensis, Sonchus spp., Stachys annua, Stellaria media, Thlaspi arvense, Xanthium spp.
Non controlla invece a sufficienza altre dicotiledoni quali Farinello, Erba morella, Poligonacee, Stramonio.
FORMULAZIONI
¦ Granuli idrodispersibili
Sono disponibili formulazioni in miscela con dicamba, dicamba + nicosulfuron e con tifensulfuron-metile per il diserbo in post-emergenza del mais.
MODALITA' D'IMPIEGO
  • Mais: applicazione in post-emergenza della coltura e delle infestanti, con il mais tra le due e otto foglie.
Contro le infestanti annuali si consiglia di intervenire su piante giovani, con eno di 4-5 foglie. Contro la Sorghetta da rizoma i migliori risultati si ottengono trattando quando l'infestante ha 4-6 foglie (altezza 20-25 cm).
Nel caso si verifichi una emergenza prolungata delle malerbe, si consiglia di adottare l'intervento frazionato: due trattamenti separati di 8-14 giorni.
Questa tecnica permette di coprire la scalarità di emergenza tipica di alcune malerbe (es. Abutilon), di impedire i ricacci delle perennanti (es. Sorhetta da rizoma) e di controllare i prolungati flussi di emergenza dei terreni torbosi (es. Giavone). L'intervento frazionato è indicato anche in caso di forti infestazione di graminacee, in particolare quando sono a "doppio strato" (es. Giavone su Digitaria).
Qualora le infestanti graminacee siano coperte da dicotiledoni resistenti al prodotto (es. Erba morella, Farinello, Persicaria), si consiglia di eliminare prima quest'ultime con un dicotiledonicida e far seguire, dopo 5-7 giorni l'intervento con Rimsulfuron.
La miscela con erbicidi specifici per le dicotiledoni consente di diserbare il mais solo in post-emergenza (nel caso di intervento frazionato di consiglia di aggiungere il dicotiledonicida in occasione del primo intervento). Questa tecnica si rivela utile quando si è in presenza di una forte infestazione di malerbe a foglia larga resistenti a Rimsulfuron (Erba morella, Farinello, Persicaria o altre poligonacee) e quando non è stato effettuato (o non ha funzionato) il trattamento di pre-emergenza. A questo proposito, si sono dimostrate efficaci le miscele con Dicamba e con MCPA + Dicamba.
Dosi di impiego del p.a.: 12,5-15 g/ha. Le dosi maggiori sono indicate in presenza di forti infestazioni, su malerbe perennanti, su annuali sviluppate e su Digitaria sanguinalis.
  • Pomodoro: applicazione in post-emergenza, su piante con 3-3 foglie di colture seminate o trapiantate che abbiano superato la crisi di trapianto. Dosi d'impiego: 12,5-15 g/ha. Un secondo intervento a dose ridotta può essere utile in caso di reinfestazioni successive.
In caso di elevata presenza di Chenopodium spp. (Farinello, Polygonum spp. (Correggiola) e Portulaca oleracea (Erba porcellana) si consiglia la miscela con prodotti a base di Metribuzin.
Se ne sconsiglia l'impiego su colture in serra.
  • Patata: applicazione in post-emergenza, quando la maggior parte delle malerbe ono emerse. Dosi d'impiego: 12,5-15 g/ha. Un secondo trattamento può essere effettuato in caso di reinfestazioni successive.
ASSORBIMENTO E TRASLOCAZIONE
Viene assorbito sia dalle foglie che dalle radici; tuttavia nella pratica predomina largamente l'assorbimento fogliare a causa della breve persistenza e della scarsa mobilità del prodotto nel suolo. Solo in terreni sciolti, ove si verificano abbondanti precipitazioni poco dopo il trattamento, si manifesta anche una attività per via radicale.
Dopo l'assorbimento, il principio attivo viene traslocato ai punti di accrescimento dove agisce sull'enzima ALS, causando l'arresto della crescita delle specie sensibili.
L'assorbimento del prodotto avviene in poche ore ed è maggiore in presenza di umidità relativa elevata; condizioni di caldo secco accrescono lo strato ceroso di protezione delle foglie limitandone l'assorbimento.
La miscela con un bagnate non ionico (Trend) assicura un adeguato assorbimento nelle diverse condizioni e nelle specie più fornite di rivestimento ceroso.
L'efficenza della traslocazione è invece influenzata dalla temperatura: basse temperature, inferiori a 8-10 °C, rallentano la traslocazione del prodotto.
COMPATIBILITA'
Miscibile con dicotiledonici, quali Dicamba, MCPA + Dicamba, nella tecnica dell'intervento unificato.
Escludere le miscele con Cianazina o 2,4-D in quanto possono ridurre notevolmente l'efficacia del prodotto sulle graminacee, e con Piridate per la scarsa complementarietà dello spettro erbicida. La miscela con Terbutilazina riduce l'efficacia del prodotto su Abutilon theophrasti.
La miscela con erbicidi non espressamente consigliati e con solfato ammonico o altri attivatori può ridurre l'azione erbicida.
Non miscelare con insetticidi fosforganici (es. Clorpirifos, Paration) ma distanziare di almeno una settimana l'impiego dell'erbicida dal trattamento fogliare con il fosforganico. L'interazione con alcuni geodisinfestanti fosforganici (es. Forate, Terbufos) può causare fitotossicità.
ALTRE NOTIZIE
Si consiglia di non distribuire il prodotto su colture sofferenti per sress idrico, nutrizionale, parassitario, ecc. E' inoltre sconsigliato su mais dolce, mais bianco, mais da pop-corn e linee pure di mais da seme.
Evitare il trattamento con temperature inferiori a 13°C o superiori a 25-27°C (in queste condizioni la coltura metabolizza più lentamente il prodotto e si possono verificare temporanei fenomeni di fitotossicità).
Grazie alla sua rapida degradazione, l'impiego del prodotto non pone limitazioni per le colture da seminare in successione al mais nell'ambito della normale rotazione colturale.
(riga di controllo: questa scheda è tratta da WinBDF Banca Dati Fitofarmaci)
MECCANISMO D'AZIONE
Agisce sull'enzima acetolattato-sinteasi (ALS) che nei vegetali è deputato alla sintesi di aminoacidi a catena ramificata (valina, leucina, isoleucina) indispensabili per l'accrescimento.
Le piante sensibili subiscono una rapida inibizione della crescita, manifestano arrossamenti e clorosi, e normalmente disseccano e muoiono entro 1-3 settimane dal trattamento. Una significativa riduzione della crescita si verifica anche nelle plantule che si sono rivelate mediamente resistenti al prodotto.
MECCANISMO DI SELETTIVITA'
La selettività del Rimsulfuron nei confronti del mais è di tipo fisiologico e deriva dalla capacità della coltura di degradare rapidamente il prodotto in composti privi di attività erbicida. L'emivita del principio attivo nella pianta di mais è di poche ore, cosi' come quella dei suoi metaboliti.
Per contro, le specie sensibili, quali Sorghetta, Digitaria e Amaranto, metabolizzano Rimsulfuron molto lentamente.
La selettività fisiologica è determinata geneticamente e normalmente è specie-specifica; può pertanto variare all'interno dei gruppi sottospecifici di Zea mays (saccharata, ceratina, amylacea, indentata, indurata, everta). Sulla base della casistica disponibile, si sconsiglia l'impiego del prodotto su mais dolce, mais vitreo, mais waxy, mais bianco, maisa da pop-corn e su linee pure per la produzione di seme.
PERSISTENZA
Rimsulfuron è un erbicida non residulale. L'emivita nel terreno varia da 5 a 18 giorni, sia in condizioni aerobiche sia anaerobiche. I metaboliti, privi di attività erbicida, degradano anch'essi rapidamente.
La degradazione avviene più rapidamente con temperature elevate.
VIE DI DEGRADAZIONE
Viene degradato nel terreno prevalentemente per via chimica (idrolisi); non risulta significativa la componente microbica né i processi fotodegradativi.
MOBILITA' NEL TERRENO
Poco mobile nel terreno: sia la molecola che i suoi metaboliti si localizzano nello strato superficiale (entro i primi 7,5 cm). Non sussiste, pertanto, alcun rischio di inquinamento della falda freatica.
VOLATILIZZAZIONE
Non volatile.
PROPRIETA' TOSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto > 5000 mg/kg
DL 50 dermale acuta coniglio > 2000 mg/kg
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
Irritazione oculare (coniglio): moderatamente irritante
DL 50 inalatoria acuta (4 h) ratto > 5.2 mg/l d'aria