TRALCOXYDIM

NOME CHIMICO
2-[1-(ethoxyimino)propyl]-3-hydroxy-5-mesitylcyclohex-2-enone (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H NO
20 27 3
GRUPPO CHIMICO
Cicloesanoni
CENNI STORICI
Erbicida introdotto da ICI Agrochemicals.
NOME COMUNE
tralkoxydim (BSI, E-ISO)
NUMERO CAS
87820-88-0
PESO MOLECOLARE
329.4
STATO FISICO
Solido incolore.
SOLUBILITA'
a 20°C: in acqua 5 mg/l (pH 5), 7 mg/l (pH 6.5); a 24°C: in acetone 89 g/l, in diclorometano > 500 g/l, in esano 18 g/l, in toluene 213 g/l.
PUNTO DI FUSIONE
106°C
PRESSIONE DI VAPORE
< 0.013 mPa a 20°C
STABILITA'
Stabile per oltre 18 mesi a temperature comprese tra 15 e 25°C.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Frumento, orzo--
Note:
Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 839/2008 della Commissione del 31 luglio 2008:
Frutta0,02*
Ortaggi0,02*
Legumi da granella0,02*
Semi e frutti oleaginosi0,02*
Cereali0,02*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Spezie0,05*
Piante da zucchero0,02*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Frumento, orzo0,05 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
ALTRE DISPOSIZIONI
  • DIRETTIVA 2008/107/CE DELLA COMMISSIONE del 25 novembre 2008 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive abamectina, epossiconazolo, fenpropimorf, fenpirossimato e tralcossidim.
  • DECRETO 22 aprile 2009 (GU n. 145 del 25-6-2009)
Inclusione delle sostanze attive abamectina, epossiconazolo, fenpropimorf, fenpirossimato e tralcossidim, nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2008/107/CE del 25 novembre 2008 della Commissione. (09A07206)
CAMPO D'IMPIEGO
Diserbo di frumento (tenero e duro) e orzo.
SPETTRO D'AZIONE
Graminicida specifico particolarmente indicato per il controllo di Avena ssp., Lolium spp. e Phalaris spp.
Esercita anche una azione complementare di contenimento nei confronti di Alopecurus myosuroides.
Avena spp. e Lolium multiflorum risultano sensibili fino allo stadio di 2° nodo in levata, mentre Alopecurus myosuroides e Phalaris spp. sono eliminabili fino allo stadio di fine accestimento. Apera spica-venti e Poa spp. vengono devitalizzate solo entro l'inizio dell'accestimento.
FORMULAZIONI
¦ Sospensione concentrata
MODALITA' D'IMPIEGO
Applicazione in post-emergenza delle infestanti (nel periodo compreso tra lo stadio di accestimento e il 2° nodo) in miscela con lo specifico coadiuvante Atplus G.
ASSORBIMENTO E TRASLOCAZIONE
Viene rapidamente assorbito (entro un'ora) dai tessuti verdi dell'infestante, determinando nel giro di pochi giorni un arresto dello sviluppo seguito da clorosi e disseccamento della pianta.
COMPATIBILITA'
Per il contemporaneo controllo delle infestanti a foglia larga è possibile ricorrere a miscele con prodotti a base di Ioxinil + Mecoprop o Ioxinil + Bromoxinil + Mecoprop. Miscibile anche con prodotti a base di fluoroxipir e clopiralid. Non associare con erbicidi fenossi-derivati e sulfoniluree o con concimi liquidi azotati.
FITOTOSSICITA'
Si sconsiglia l'impiego del prodotto in presenza di elevati sbalzi termici e quando la coltura si trova in condizioni di stress (a causa di ristagni idrici, gelate, siccità o attacchi parassitari) in quanto si possono verificare rallentamenti nella crescita. In questi casi è opportuno rimandare l'intervento erbicida sino a quando il cereale non si è pienamente ripreso.
MECCANISMO D'AZIONE
Interferisce con i processi di biosintesi degli acidi grassi.
PERSISTENZA
Persiste nel terreno per poche settimane senza determinare problemi per le colture in successione.
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
SINTOMI: inzialmente vomito, diarrea e dolori addominali. Nei casi più gravi possono manifestarsi sintomi indicativi di depressione del SNC.
Sintomi di irritazione locale anche gravi.
In caso di contatto con gli occhi, sciacquarli delicatamente con acqua per 10-15 minuti, tenendo le palpebre sollevate; consultare un medico.
In caso di ingestione, non indurre il vomito. Consultare subito un medico.
TERAPIA: praticare la lavanda gastrica prevenendo l'inalazione dei contenuti gastrici, quindi terapia sintomatica; non usare sedativi della respirazione a meno che diversamente prescritto.
Consultare un Centro Antiveleni.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto femmina 934 mg/kg
DL 50 orale acuta ratto maschio 1324 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 2000 mg/kg
CL 50 inalatoria acuta (4 h) ratto > 3467 mg/m3
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 orale acuta Anas platyrhynchos > 3020 mg/kg
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) Salmo gairdneri > 7.2 mg/l
Tossicità per le api:
DL 50 per contatto > 0.1 mg/ape
DL 50 orale acuta 0.054 mg/ape