GLIFOSATE TRIMESIO

FORMULA BRUTA
C H NO PS

3 16 5

CENNI STORICI

Erbicida introdotto da ICI Agrocehmicals.

NOME COMUNE

glyphosate-trimesium

NUMERO CAS

81591-81-3

PESO MELOCOLARE

245.2

SOLUBILITA'

a 25°C: molto solubile in acqua; in acetone, etanolo, xilene < 5 g/l

PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE

DL 50 orale acuta ratto 748 mg/kg
DL 50 dermale acuta coniglio > 2000 mg/kg
DL 50 inalatoria acuta (4 h) ratto > 0.81 mg/l
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 Anas platyrhynchos 950 mg/kg
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) Salmo spp. 1800 mg/l
CL 50 (96 h) lepomi macrochirus > 3500 mg/l
Tossicità per le api:
DL 50 per contatto 0.39 mg/ape
DL 50 orale > 0.4 mg/ape
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Attualmente non risultano autorizzati in Italia formulati a base di glifosate trimesio.
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
- Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Pompelmo, limone, mandarino,
clementino, arancio, mandorlo,
noce, nocciolo, melo, pero,
albicocco, ciliegio, pesco, susino,
vite, fragola, actinidia, olivo ......... --
Carota, pomodoro ........................ --
Altri impieghi:
Preparazione dei terreni destinati alla semina o al trapianto di fragole, cavolfiore, lattuga, cocomero, cetriolo, pomodoro, fagiolo, pisello, carota, bietola rossa, patata, barbabietola da zucchero, frumento, orzo, avena, mais, sorgo, riso, girasole, soia, cotone, prati, floreali, ornamentali, forestali.
Vivai di ornamentali e forestali.
Diserbo piazzole di raccolta di olivo, nocciolo, noce e mandorlo. Sedi ferroviarie, argini di fossi, canali e laghetti, aree rurali e industriali, aree ed opere civili.
Note:
Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
- Decreto 19 aprile 2006 (GU n. 162 del 14-7-2006):
Arance, uve da tavola e da vino ......... 0,5
Olive da olio ........................... 1
Altra frutta ............................ 0,1 (*)
Funghi selvatici ........................ 50
Altri ortaggi ........................... 0,1 (*)
Fagioli da granella ..................... 2
Piselli da granella ..................... 10
Altri legumi da granela ................. 0,1 (*)
Semi di lino, di colza, di cotone
e di senape ............................. 10
Semi di girasole e di soia .............. 20
Altri semi oleaginosi ................... 0,1 (*)
Patate .................................. 0,5
Tè ...................................... 2
Luppolo ................................. 0,1 (*)
Frumento, segale, triticale ............. 10
Orzo, avena, sorgo ...................... 20
Mais .................................... 1
Altri cereali ........................... 0,1 (*)
Barbabietola da zucchero ................ 0,1 (n)
Foraggio da prati e pascoli, erba medica 0,1 (n)
Note:
Valori in vigore dal 21.4.2007
Limiti massimi comunitari provvisori
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria

ALTRE DISPOSIZIONI

- DECRETO 26 marzo 2002 (GU n. 158 del 8-7-2002)
Attuazione della direttiva 2001/99/CE della Commissione del 20 novembre 2001, concernente l'iscrizione delle sostanze attive Glifosate e Tifensulfuron metile nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
- DECRETO 18 dicembre 2002 (GU n. 304 del 30-12-2002)
Revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari a base della sostanza attiva glifosata non conformi alle disposizioni definite dal decreto del Ministero della salute del 26 marzo 2002, relativo all'iscrizione della sostanza attiva glifosate nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.

CAMPO D'IMPIEGO

- Diserbo a pieno campo o localizzato di agrumi (aran cio, limone, mandarino, clementino, pompelmo), melo, pero, albicocco, ciliegio, pesco, susino, actinidia, olivo, vite, noce, nocciolo, mandorlo, vivai di ornamentali e floreli.
- Controllo delle malerbe che occupano l'interfila di fragola, pomodoro, carota, vivai di ornamentali e forestali, con l'ausilio di attrezzature schermate.
- Diserbo delle piazzole di raccolta di olivo, nocciolo, noce e mandorlo.
- Rinnovo dei prati e diserbo delle stoppie.
- Letti di semina o di trapianto di: barbabietola da zucchero, soia, mais, sorgo, frumento, orzo, avena, riso, girasole, patata, fragola, ortaggi (fagiolo, bietola rossa, cavolfiore, carota, cetriolo, pomodoro, lattuga, pisello, cocomero), cotone, floreali, ornamentali e forestali.
- Diserbo di sedi ferroviarie, argini di fossi, canali e laghetti, aree rurali e industriali, aree ed opere civili.

SPETTRO D'AZIONE

Controlla mono e dicotiledoni annuli, biennali e perenni.

FORMULAZIONI

¦ Liquido solubile

MODALITA' D'IMPIEGO

Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
Distribuire il prodotto garantendo una buona bagnatura delle infestanti con attrezzature a bassa pressione dotate di ugelli a ventaglio o a specchio, oppure con attrezzature del tipo a microgoccia calibrata.
I migliori risultati si ottengono intervenendo su infestanti ben sviluppate e in attiva crescita.

ASSORBIMENTO E TRASLOCAZIONE

Erbicida sistemico e non residuale.
Viene assorbito dai tessuti verdi delle infestanti e rapidamente traslocato all'interno della pianta, accumulandosi prevalentemente nelle radici e negli organi sotterranei delle malerbe perennanti devitalizzandole.
I sintomi sulle foglie si manifestanto con arrossamenti, seguiti da ingiallimento e disseccamento.

FITOTOSSICITA'

Erbicida non selettivo: eventuali spruzzi sulle parti verdi o sulla corteccia non ben lignificata delle specie arbustive e arboree possono provocare danni.

ALTRE NOTIZIE

E' dotato di una elevata rapidità di azione grazie alle caratteristiche proprie della molecola che risulta molto mobile all'interno delle malerbe.
Il rapido accumulo del prodotto nelle radici garantisce una notevole persistenza d'azione anche su infestanti difficili e su perenni.
Non esercita effetti negativi sugli insetti utili e sugli acari predatori rispettando il naturale equilibrio delle loro popolazioni.

Meccanismo d'azione

Interferisce con i processi metabolici che riguardano la biosintesi di importanti aminoacidi e altri composti quali lignine, flavoni e antociani.
I sintomi sono costituitti da ingiallimenti e arrossamenti fogliari, cui seguono il progressivo appassimento e morte della pianta.

PERSISTENZA

La semivita nel terreno è di 3 giorni.

VIE DI DEGRADAZIONE

Nel terreno viene rapidamente inattivato e degradato ad anidride carbonica e composti minerali (per via microbica e in parte per via fotolitica).

ALTRE NOTIZIE

Non ha effetti negativi sugli insetti utili e sugli organismi del suolo.

INFORMAZIONI MEDICHE

Sintomi: in animali da laboratorio: depressione, prostrazione, ptosi, orripilazione, moderata atassia e tremori, scialorrea e rinorrea.
Terapia: sintomatica.
Consultare un centro antiveleni.

Giorni di carenza
(Clementine) 0
Albicocche 0
Arance 0
Carote 0
Ciliegie (dolci) 0
Fragole 0
Kiwi (verdi, rossi, gialli) 0
Limoni 0
Mandarini 0
Mandorle dolci 0
Mele 0
Nocciole 0
Noci comuni 0
Olive da olio 0
Olive da tavola 0
Pere 0
Pesche 0
Pomodori 0
Pompelmi 0
Prugne 0
Uve da tavola e da vino 0