PYRIDABEN

NOME CHIMICO
2-tert-butyl-5-(4-tert-butylbenzylthio)-4-chloropyridazin-3(2H)-one (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H ClN OS
19 25 2
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici Piridazinoni
CENNI STORICI
Acaricida-insetticida introdotto da Nissan Chemical Ind. Ltd.
NOME COMUNE
pyridaben (BSI, E-ISO)
NUMERO CAS
96489-71-3
PESO MOLECOLARE
364.9
STATO FISICO
Cristalli incolori.
SOLUBILITA'
a 20°C: in acqua 0.012 mg/l; in acetone 460 g/l; in benzene 110 g/l; in cicloesano 320 g/l; in etanolo 57 g/l.
PUNTO DI FUSIONE
111-112°C
PRESSIONE DI VAPORE
0.25 mPa a 20°C
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Agrumi (arancio, limone, mandarino, clementino, tangerino), melo, pero, albicocco, pesco, susino, vite14
Fragola7
Pomodoro, melanzana, fagiolino, cetriolo7
Rosa, garofano, crisantemo--
Note:
Su fragola, pomodoro, melanzana, fagiolino e cetriolo solo impiego in serra.
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Agrumi, melo, pero, albicocco, pesco, susino, vite14
Rosa, garofano, crisantemo--
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 839/2008 della Commissione del 31 luglio 2008:
Ciliegie2,5
Uve da vino, fragole, lamponi1
Ananas0,05*
Altra frutta0,5
Pomodori0,3
Peperoni, fagioli (con baccello)0,5
Melanzane0,2
Altre solanacee, cucurbitacee con buccia commestibile0,1
Altri ortaggi0,05*
Legumi da granella0,05*
Semi e frutti oleaginosi0,05*
Cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo10
Spezie0,05*
Piante da zucchero0,05*
Note:
(F) = Liposolubile
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Agrumi, mele, pere, albicocche, pesche, prugne, uve0,1 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzati solo gli impieghi come insetticida e acaricida." (Parte A)
Questa sostanza attiva faceva parte del gruppo delle sostanze “revocate volontariamente “ ("voluntarily withdrawn") per le quali era stata poi presentata una nuova domanda di inclusione secondo la procedura accelerata prevista dal regolamento (CE) n. 33/2008. n. 33/2008. Per queste sostanze era stato fissato inizialmente al 31 dicembre 2010 il termine per la revoca delle autorizzazioni, al 31 agosto 2011 il termine per la commercializzazione e la vendita delle scorte e al 31 dicembre 2011 quello relativo all’utilizzo (Decisione 2008/934/CE del 5 dicembre 2008 e successivo Comunicato GU n. 144 del 24 giugno 2009). Questi tempi sono stati poi ritenuti insufficienti per il completamento dell’esame di tutte le sostanze “voluntarily withdrawn" e per questo le scadenze erano state prorogate di un anno: al 31 dicembre 2011 quella relativa alla revoca delle autorizzazioni e al 31 dicembre 2012 quella relativa allo smaltimento delle scorte (Decisione 2010/455/UE del 13 agosto 2010 e Regolamento 741/2010 del 17 agosto 2010). L'iter si è poi conclsuo positivamente con l'scrizione in allegato I stabilita con la Direttiva 2010/90/EU del 7 dicembre 2010.
Riferimenti normativi:
  • Decisione della Commissione del 5 dicembre 2008 concernente la non iscrizione di alcune sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti dette sostanze (2008/934/CE).
Con questo provvedimento gli Stati membri sono tenuti a ritirare le autorizzazioni relative ai prodotti fitosanitari contenenti questa sostanza attiva entro il 31 dicembre 2010, con possibilità di smaltimento scorte entro il 31 dicembre 2011. Va tuttavia sottolineato che la mancata iscrizione di questa sostanza non si basa sulla presenza di chiare indicazioni di effetti nocivi e non pregiudica la presentazione da parte del notificante di una nuova domanda con procedura accelerata che ne permetta l'iscrizione in allegato I prima della scadenza dei tempi fissati per la revoca delle autorizzazioni.
  • Comunicato del 21 maggio 2009 (GU n. 144 del 24-6-2009) Comunicato relativo alla non inclusione di alcune sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (09A06896)
Le sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato non sono incluse nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194 in attuazione della decisione della Commissione 2008/934/CE del 5 dicembre 2008.
Pertanto le autorizzazioni all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari che contengono tali sostanze attive, sono revocate a decorrere dal 31 dicembre 2010. La commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni dei prodotti fitosanitari, a base delle sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato, nonche' la vendita, da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati, di tali prodotti fitosanitari revocati, sara' consentita fino al 31 agosto 2011. L'utilizzo dei prodotti fitosanitari, a base delle sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato, e' consentito fino 31 dicembre 2011.
  • Decisione della Commissione del 13 agosto 2010 che modifica le decisioni 2008/934/CE e 2008/941/CE per quanto riguarda la data fino alla quale le autorizzazioni possono restare in vigore ed il periodo di moratoria, nei casi in cui il notificante ha presentato una domanda secondo la procedura accelerata di cui al regolamento (CE) n. 33/2008 (2010/455/UE)
  • Regolamento (UE) n. 741/2010 della Commissione del 17 agosto 2010 che modifica i regolamenti (CE) n. 1490/2002 e (CE) n. 2229/2004 per quanto riguarda la data fino alla quale le autorizzazioni possono restare in vigore nei casi in cui il notificante ha presentato una domanda secondo la procedura accelerata di cui al regolamento (CE) n. 33/2008
  • Direttiva 2010/90/UE della Commissione del 7 dicembre 2010 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione della sostanza attiva piridaben e che modifica la decisione 2008/934/CE
  • Il Comunicato del 29 dicembre 2010 modifica il Comunicato del 21 maggio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 144 del 24 giugno 2009, per: a) il termine fissato per la revoca delle autorizzazioni, che è prorogato al 31 dicembre 2011; b) il termine fissato per lo smaltimento delle giacenze in commercio, che è prorogato al 31 dicembre 2012, con la commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni e dei quantitativi regolarmente prodotti fino al momento della revoca, e la vendita da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati di detti prodotti fitosanitari revocati, consentita per 8 mesi dalla data di revoca e pertanto fino al 31 agosto 2012, mentre l’utilizzo dei prodotti revocati è invece consentito per 12 mesi a partire dalla data di revoca.
  • Decreto 16 febbraio 2011 (GU n. 67 del 23-3-2011) Inclusione della sostanza attiva piridaben nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2010/90/UE della Commissione e che modifica della decisione 2008/934/CE. (11A03979)
CAMPO D'IMPIEGO
Acaricida per la difesa di vite, agrumi (arancio, limone, mandarino, clementino, tangerino), pesco, albicocco, susino, melo, pero, fragola, pomodoro, melanzana, fagiolino, cetriolo, rosa, garofano, crisantemo.
SPETTRO D'AZIONE
Controlla larve e adulti dei principali acari fitofagi, quali Panonychus ulmi, Panonychus citri, Tetranichus urticae ed Eotetranychus carpini.
MODO D'AZIONE
Agisce esclusivamente per contatto sulle forme mobili, con elevata attività abbattente.
E' caratterizzato da una buona persistenza d'azione tale da rendere sufficiente, nella generalità dei casi, un solo trattamento a stagione.
Risulta attivo anche su acari resistenti ad altri prodotti.
FORMULAZIONI
Liquido emulsionabile
MODALITA' D'IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 19,4% (200 g/l) di p.a. sotto forma di liquido emulsionabile.
  • Melo, pero, pesco, albicocco, susino: 50-75 ml/hl (1 l/ha) contro Panonychus ulmi, Tetranychus urticae.
  • Vite: 50-75 ml/hl (1 l/ha) contro Eotetranychus carpini f. vitis, Panonychus ulmi, Tetranychus urticae.
  • Arancio, limone, mandarino, clementino, tangerino: 50-60 ml/hl (1 l(ha) contro Panonychus citri, Tetranychus urticae.
  • Solo in serra: pomodoro, melanzana, fagiolino, cetriolo, fragola: 100 ml/hl (1 l/ha) contro Tetranychus urticae
  • Rosa, garofano, crisantemo: 50-100 ml/hl (1 l/ha) contro Tetranychus urticae.
Per tutte le colture numero di massimo di applicazioni: 1
I trattamenti vanno effettuati alla comparsa degli stadi suscettibili (larve e adulti).
E' importante, durante l'applicazione, ottenere una bagnatura abbondante e uniforme della vegetazione in modo che il prodotto giunga a contatto dei fitofagi.
Nel caso di applicazioni a volume ridotto, mantenere per unità di superficie le stesse dosi che verrebbero impiegate con il volume normale.
COMPATIBILITA'
Miscibile con la generalità degli antiparassitari a reazione neutra.
RISCHI DI NOCIVITÀ
I predatori presentano un grado di sensibilità differente: i Coccinellidi (ad eccezione di Stethorus punctillum) ed i Neurotteri risultano da tolleranti a moderatamente sensibili, mentre gli Imenotteri sono tolleranti al prodotto; risultano sensibili Eterotteri e, in modo incostante, gli acari fitoseidi.
Il prodotto è tossico per le api.
FITOTOSSICITÀ
NEXTER non è fitotossico alle dosi e sulle colture sopra riportate. Nel caso di impiego su varietà di recente costituzione, in particolar modo in serra, è consigliabile effettuare saggi preliminari su un numero limitato di piante.
MECCANISMO D'AZIONE
Inibisce il trasporto degli elettroni a livello dei mitocondri.
PERSISTENZA
Nel terreno viene rapidamente degradato per via microbica. In prove di laboratorio la mezza vita, in diversi tipi di suolo, è risultata di 12-19 giorni.
MOBILITA' NEL TERRENO
Prove di adsorbimento e lisciviazione indicano che il prodotto non è mobile e non risulta quindi soggetto a percolazione.
VIE DI DEGRADAZIONE
Nel terreno viene rapidamente degradato per via microbica. Sulla superficie del erreno subisce una rapida fotodegradazione con una mezza vita di 4-6 giorni (prove di laboratorio). Nell'acqua il principio attivo viene rapidamente degradato per via microbica (mezza vita di 10 giorni) e per fotolisi (mezza vita di 30 minuti).
(F) = Liposolubile
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
La sintomatologia tossica nell'animale da esperimento, dopo somministrazione acuta, è caratterizzata da prostrazione, dispnea, atassia, piloerezione ed esoftalmo.
Terapia: sintomatica e di supporto.
Non si conoscono antidoti specifici.
Avvertenza: consultare un Centro Antiveleni.
PROPRIETA'TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto 137 mg/kg
DL 50 dermale acuta coniglio > 2000 mg/kg
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
Irritazione oculare (coniglio): non irritante
CL 59 inalatoria ratto 0,62 mg/l
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 orale acuta Colinus virginianus > 2250 mg/kg
DL 50 orale acuta Anas platyrhynchos > 2500 mg/kg
Prodotti contenenti PYRIDABEN