FENPROPIDIN

NOME CHIMICO
(RS)-1-[3-(4-tert-butylphenyl)-2-methylpropyl]piperidine (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H N
19 31
GRUPPO CHIMICO
Piperidine
CENNI STORICI
Fungicida introdotto da Ciba-Geigy AG (ora NOvartis Crop Protection AG).
NOME COMUNE
fenpropidin BSI, E-ISO)
NUMERO CAS
67306-00-7
PESO MOLECOLARE
273.5
STATO FISICO
Liquido viscoso
SOLUBILITA'
In acqua 0.53 g/l (25°C, pH 7)
Completamente miscibile in acetone, etanolo, toluene, n-ottanolo, n-esano.
PUNTO DI EBOLLIZIONE
> 250°c
PRESSIONE DI VAPORE
17 mPa a 25°C
STABILITA'
Stabile per almeno 3 anni a temperatura ambiente in contenitori chiusi.
Stabile alla luce u.v. se in soluzione acquosa. Stabile all'idrolisi a pH 4, 7 e 10 (80°C).
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Frumento, orzo, segale, triticale42
Barbabietola da zucchero21
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Vite21
Barbabietola da zucchero21
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI in mg/kg (=ppm)
  • Regolamento (UE) n. 61/2014 della Commissione del 24 gennaio 2014:
Banane0,2
Altra frutta0,01*
Erbe aromatiche0,02*
Altri ortaggi0,01*
Legumi da granella0,01*
Semi e frutti oleaginosi0,01*
Orzo0,6
Avena0,3
Segale, frumento0,1
Altri cereali0,01*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Barbaforte o cren0,01* (+)
Altre spezie0,05*
Barbabietola da zucchero0,07
Altre piante da zucchero0,01*
Note:
Somma di fenpropidin e dei relativi sali, espressa in fenpropidin.
R) = La definizione di residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice: fenpropidin - codice 1000000 eccettuato 1040000: somma di fenpropidin, acido 2-metil-2-[4-(2-metil-3- piperidin-1-il-propil)-fenil]propionico, e relativi sali, espressa in fenpropidin
(S) = I laboratori di riferimento dell’UE per i residui di pesticidi hanno rilevato che la norma di riferimento per l'acido 2-metil-2-[4-(2-metil-3- piperidin-1-il-propil)- fenil]propionico non è disponibile sul mercato. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto della disponibilità sul mercato della norma di riferimento indicata nella prima frase entro il 25 gennaio 2015, o, qualora tale norma di riferimento non sia disponibile sul mercato entro tale termine, della mancanza della stessa.
Il regolamento (CE) n. 396/2005, nella versione anteriore alle modifiche stabilite dal presente regolamento, continua ad essere applicato ai prodotti ottenuti in conformità delle norme prima del 14 agosto 2014: tutti i prodotti.
(+) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
LMR in vigore dal 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Uve2 (n)
Barbabietole da zucchero0,1 (n)
Vino0.5 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Direttiva 2008/66/CE della Commissione del 30 giugno 2008 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio ai fini dell'iscrizione di bifenox, diflufenican, fenoxaprop-P, fenpropidin e quinoclamine come sostanze attive.
  • Decreto 11 settembre 2008 (GU n 3 del 5-1-2009)
Inclusione delle sostanze attive bifenox, diflufenican, fenoxaprop-P, fenpropidim e quinoclamine nell'allegato 1 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2008/66/CE del 30 giugno 2008 della Commissione
CAMPO DI IMPIEGO
Formulato da solo è indicato per la difesa dei cereali (frumento tenero e duro, orzo, segale e triticale), formulato in miscela con deifenoconazolo per la difesa della barbabietola da zucchero.
SPETTRO D'AZIONE
Sui cereali risulta attivo contro Oidio e Ruggine, con effetto secondario si Rynchosporium dell'orzo. Sulla barbabietola è indicato, in miscela con deifenoconazolo, per la lotta contro Cercosporiosi e Oidio.
MODO D'AZIONE
Fungicida sistemico, ad assorbimento fogliare, con attività protettiva e curativa. Viene traslocato per via xilematica.
FORMULAZIONI
Emulsione concentrata
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 80,6% (750 g/l) di s.a. sotto forma di concentrato emulsionabile.
  • Frumento tenero e duro
Contro Oidio (Erysiphe graminis) e Ruggine bruna (Puccinica recondita): 0,75 l/ha
  • Orzo, segale, triticale
Contro Oidio (Erysiphe graminis): 0,75 l/ha
Impiegare ocn volumi d'acqua di 300-400 l/ha.
Intervenire in post-emergenza quando si presentano i primi sintomi della malattia effettuando al massimo 2 trattamenti all'anno distanziati di 14 giorni.
Inibisce la biosintesi del'ergosterolo, con un differente meccanismo d'azione rispetto ai fungicidi triazoli.
Somma di fenpropidin e dei relativi sali, espressa in fenpropidin.
R) = La definizione di residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice: fenpropidin - codice 1000000 eccettuato 1040000: somma di fenpropidin, acido 2-metil-2-[4-(2-metil-3- piperidin-1-il-propil)-fenil]propionico, e relativi sali, espressa in fenpropidin
(S) = I laboratori di riferimento dell’UE per i residui di pesticidi hanno rilevato che la norma di riferimento per l'acido 2-metil-2-[4-(2-metil-3- piperidin-1-il-propil)- fenil]propionico non è disponibile sul mercato. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto della disponibilità sul mercato della norma di riferimento indicata nella prima frase entro il 25 gennaio 2015, o, qualora tale norma di riferimento non sia disponibile sul mercato entro tale termine, della mancanza della stessa.
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
Sintomi: reazioni irritative locali, non solo a carico della pelle e degli occhi, ma anche a carico del rivestimento epiteliale dell'esofago e dello stomaco in caso di ingestione di grandi quantità di sostanza. In caso di esposizione inalatoria consisietne, si possono manifestare reazioni irritative a carico dell'apparato respiratorio.
Terapia sintomatica. Non ci sono antidoti specifici. In caso di ingestione somministrare carbome medicinale e un lassativo con abbondante quantità d'acqua.
Consultare un Centro Antiveleni.
DL 50 orale acuta ratto > 1447 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 4000 mg/kg
Irritazione dermale (coniglio): irritante
Irritazione oculare (coniglio): irritante
CL 50 (4 h) ratto 1.22 mg/l
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 orale acuta Anas platyrhynchos 1900 mg/kg
DL 50 orale acuta Phasianus spp. 370 mg/kg
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) Salmo gairdneri 2.6 mg/l
CL 50 (96 h) Lepomis macrochirus 1.9 mg/l
Relativamente non tossico per le api:
DL 50 (48 h) orale >0.01 mg/ape
DL 50 (48 h) contatto 0.046 mg/ape
Prodotti contenenti FENPROPIDIN