CYALOFOP BUTYL

NOME CHIMICO
butyl (R)-2-[4-(4-cyano-2-fluorophenoxy)phenoxy]propionate (IUPAC) butyl (R)-2-[4-(4-cyano-2-fluorophenoxy)phenoxy]propionate (C.A.)
FORMULA BRUTA
C H FNO
20 20 4
GRUPPO CHIMICO
Arilossifenossipropionati
CENNI STORICI
Erbicida introdotto da DowElanco (ora Dow Agrosciences).
NOME COMUNE
chhalofop-butyl (ISO,ANSI)
NUMERO CAS
122008-85-9
PESO MOLECOLARE
357.4
STATO FISICO
Solido cristallino bianco.
SOLUBILITA'
In acqua 0.7 ppm a ph 7 8 20°C).
PUNTO DI FUSIONE
50°C
PRESSIONE DI VAPORE
  • 3
1.2 x 10 mPa (20°C)
STABILITA'
Stabile a pH 4, lentamente idrolizzato a pH 7. Viene decoposto rapidamenter a pH 9 o pH 1.2.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Riso60
Altri impieghi:
Tappeti erbosi ad uso ornamentale e sportivo costituiti da specie appartenenti ai generi: Festuca, Lolium e Poa.
Note:
Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (mg/kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 398/2014 della Commissione del 22 aprile 2014:
Frutta a guscio0,05*
Altra frutta0,02*
Erbe aromatiche0,05*
Altri ortaggi0,02*
Legumi da granella0,01*
Semi e frutti oleaginosi0,05*
Cereali (escluso riso)0,01*
Riso0,01* (+)
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1*
Luppolo0,1*
Spezie (escluso barbaforte o cren)0,1*
Barbaforte o cren0,02 (++)
Piante da zucchero0,02*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
(+) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative ai metodi analitici. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro il 23 aprile 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(++) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
Il regolamento (CE) n. 396/2005 nella sua forma precedente alle modifiche introdotte dal presente regolamento continuerà ad applicarsi ai prodotti ottenuti in conformità alle norme vigenti prima del 13 novembre 2014: in e su tutti i prodotti.
(*) indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Frutta0,02 (*)
Ortaggi0,02 (*)
Legumi da granella0,02 (*)
Semi oleaginosi0,05 (*)
Patate0,02 (*)
0,05 (*)
Luppolo0,05 (*)
Cereali0,02 (*)
Note:
Somma di cyalofop butile e dei suoi acidi liberi
Limiti massimi comunitari provvisori
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come erbicida."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2002/64/CE della Commissione, del 15 luglio 2002, che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive cinidon etile, cialofop butile, famoxadone, florasulam, metalaxil-M e picolinafen
  • Decreto 29 luglio 2003 (GU n 246 del 22-10-2003) "Iscrizione delle sostanze attive cinidon etile, cialofop butile, famoxadone, florasulam, metalaxil-M e picolinafen nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2002/64/CE della Commissione del 15 luglio 2002."
  • Direttiva 2010/77/UE della Commissione del 10 novembre 2010 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda le scadenze dell'iscrizione di determinate sostanze attive nell'allegato I
  • Decreto 30 dicembre 2010 (GU n. 52 del 4-3-2011) Modifica della data di scadenza d'iscrizione nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, di determinate sostanze attive, in attuazione della direttiva 2010/77/UE della Commissione. (11A03058)
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con il Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179) è stato aggiunto tra gli impieghi autorizzati l'utilizzo su tappeti erbosi ad uso ornamentale e sportivo.
  • Decreto 20 ottobre 2005 (GU n. 256 del 3-11-2005)
Autorizzazione per l'immissione in commercio del prodotto fitosanitario «Paladin», registrato al n. 12707.
CAMPO DI IMPIEGO
Diserbo del riso.
SPETTRO D'AZIONE
Giavoni (Echinochloa spp.).
FORMULAZIONI
Concentrato emulsionabile
MODALITA' DI IMPIEGO
MOdalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 20.92% (200 g/l) di p.a. sotto forma di concentrato emulsionabile.
Dosi: 1-1,5 l/ha. I dosaggi maggiori vanno usati quando le piante infestanti sono più sviluppate (3-4 foglie). Si consiglia di miscelare con bangante non ionico.
I migliori risultati si ottengono quando il giavone ha raggiunto lo stadio di 2-3 foglie. In presenza di "ecotipi rossi" di giavone si può intervenire fino allo stadio di 3-4 foglie. Grazie alla sua elevata selettività, può essere impiegato, anche a dosi elevate, dalle prime fasi di sviluppo della coltura (1-2 foglie) fino allo stadio di accestimento o prima della levata della stessa.
Il prodotto può essere usato sia su risaia asciutta sia su risaia allagata.
Nel caso di applicazione su risaia asciutta la risaia deve essere riallagata entro 24-48 ore dal trattamento.
Nel caso di applicazione su risaia allagata si può intervenire in presenza di uno strato d'acqua variabile da 2 a 8 cm. In ogni caso le foglie di giavone al momento del trattamento devono emergere dal livello dell'acqua. Nei giorni successivi al trattamento non si dovrà far defluire l'acqua dalla camera. Nel caso in cui l'acqua diminuisca per percolazione e/o evaporazione, è necessario reintegrarla.
COMPATIBILITA'
Il prodotto è miscibile con i più comuni erbicidi del riso. Prima di applicare miscele con prodotti non comunemente utilizzati oppure con prodotti appena introdotti sul mercato conviene effettuare un saggio su una piccola superficie. Si sconsiglia la miscela con formulati che contengano Propanile o con prodotti ormonici come 2,4-D, MCPA ed altri simili.
SELETTIVITA'
Il prodotto manifesta un'elevata selettività sulle più diffuse varietà di riso indica e japonica.
MECCANISMO D'AZIONE
Inibisce l'enzima Acetil-Coenzima A-carbossilasi interferendo con la sintesi degli acidi grassi.
MECCANISMO DI SELETTIVITA'
Selettivo per inattivazione biologica.
PERSISTENZA
Viene rapidamente degradato nel terreno.
MOBILITA' NEL TERRENO
Relativamente immobile.
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
In caso di intossicazione, consultare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
Consultare un centro antiveleni.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto > 5000 mg/kg
DL 50 orale acuta topo > 5000 mg/kg
DL 50 dermale ratto > 2000 mg/kg
Tossicità per i pesci e altri organismi acquatici:
CL 50 Salmmo gairdneri 1.65 mg/l
CL 50 Daphnia > 100 mg/l