QUINOXIFEN

NOME CHIMICO
5,7-dichloro-4-quinolyl 4-fluorophenyl ether (IUPAC)
5,7-dichloro-4-(4-fluorophenoxy)quinoline (C.A.)
FORMULA BRUTA
C H Cl FNO
15 8 2
GRUPPO CHIMICO
fenossiquinoline
CENNI STORICI
Fungicida introdotto da DowElanco (ora Dow Agrosciences).
NOME COMUNE
quinoxyfen (ANSI,BSI,ISO)
NUMERO CAS
124495-18-7
PESO MOLECOLARE
308.1
SOLUBILITA'
In acqua 0.116 mg/l (20°C, pH 6.45)
RESSIONE DI VAPORE
  • 5
1,2 x 10 Pa a 20°C
DENSITA' RELATIVA
1,56
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (in gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Melo, pesco, albicocco14
Fragola3
Vite28
Melone, zucca, cocomero7
Zucchino3
Carciofo3/7
A titolo informativo, si riportano gli impieghi precedentemente autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Melo, pesco, albicocco14
Fragola3
Vite28
Melone, zucca, cocomero7
Carciofo3
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 36/2014 della Commissione del 16 gennaio 2014:
Mele, albicocche, pesche0,05
Ciliegie, fragole0,3
Uve da tavola e da vino1
Altra piccola frutta e bacche2
Altra frutta0,02*
Cucurbitacee con buccia non commestibile0,05
Carciofi0,3
Altri ortaggi0,02*
Legumi da granella0,02*
Semi oleaginosi0,05*
Olive da olio0,02*
Altri frutti oleaginosi0,05*
Orzo, avena0,2
Altri cereali0,02*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo2
Barbaforte o cren0,02 (+)
Altre spezie0,05*
Piante da zucchero0,02*
Note:
(F) = Liposolubile
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 9 novembre 2007 (GU n. 53 del 3-3-2008):
Mele, albicocche, pesche (comprese le nettarine e ibridi simili)0,05 p
Ciliegie, fragole (escluse le fragole selvatiche) 0,3 p
Uve da tavola e uve da vino1 p
Altra piccola frutta e bacche (escluse le selvatiche)2 p
Altra frutta0,02* p
Cucurbitacee con buccia non commestibile0,05 p
Carciofi0,3 p
Altri ortaggi0,02* p
Legumi da granella0,02* p
Semi oleaginosi0,05* p
Patate0,02*
0,05* p
Luppolo0,5 p
Orzo, avena0,2 p
Altri cereali0,02* p
Vino0,01 (n)
Note:
(p) Indica il limite massimo di residuo provvisorio conformemente all'articolo 4, paragrafo 1, lettera f), della direttiva 91/414/CEE.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
I nuovi limiti massimi di residui, che trovano applicazione per i trattamenti effettuati dopo l'entrata in vigore dei limiti stessi, si applicano a decorrere dal 19 dicembre 2007 (Decreto 9 novembre 2007, art 1, comma 5).
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Decreto 3 giugno 2004 (GU n. 228 del 28-9-2004)
"Inclusione della sostanza attiva quinoxyfen nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2004/60/CE della Commissione del 23 aprile 2004."
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 1197/2012 della Commissione del 13 dicembre 2012 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda l’estensione dei periodi di approvazione delle sostanze attive acetamiprid, alpha-cypermethrin, Ampelomyces quisqualis ceppo: AQ 10, benalaxyl, bifenazato, bromoxynil, chlorpropham, desmedipham, etoxazole, Gliocladium catenulatum ceppo: J1446, imazosulfuron, laminarin, mepanipyrim, metossifenozide, milbemectin, phenmedipham, Pseudomonas chlororaphis ceppo: MA 342, quinoxifen, S-metolachlor, tepraloxydim, thiacloprid, tiram e ziram
  • Con il Decreto 21 novembre 2006 (GU n 279 del 30-11-206) è stata autorizzata per il prodotto Arius (reg n 9995) l'estensione di impiego su melo, pesco, nettarine, albicocco, fragola, carciofo.
  • Con Decreto 23 luglio 2008 (GU n. 265 del 12-11-2008) sono state aggiunte tra gli impieghi autorizzati le seguenti colture: melo, pesco, albicocco, fragola, carciofo.
CAMPO DI IMPIEGO
Fungicida per la difesa di vite, melo, pesco, nettarine, albicocco, fragola, carciofo, melone, cocomero, zucca.
SPETTRO D'AZIONE
Oidio.
MODO D'AZIONE
E' un fungicida preventivo, potente inibitore della germinazione delle spore, che agisce esenzialmente per contatto nei confronti dell'Oidio.
E' caratterizzato da un particolare meccanismo di redistribuzione nella vegetazione e nei grappoli. Quinoxyfen ha un'elevata affinità con le sostanze lipofile che rivestono la superficie fogliare e degli acini e, grazie alla sua bassa tensione di vapore, volatilizza lentamente ed indipendentemente dalla temperatura dalla superficie trattata. Si redistribuisce pertanto sulla vegetazione e sui grappoli. Questa particolarità di rilascio ed assorbimento esterno è estremamente utile nelle fasi di accrescimento degli acini. E' infatti nota la difficoltà dei prodotti sistemici a redistribuirsi sugli acini e, quindi, a proteggerli efficacemente.
FORMULAZIONI
Sospensione concentrata.
Sono disponibili formulazioni in miscela con miclobutanil per il controllo dell'oidio sulla vite.
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 22,58% (250 g/l) di p.a. sotto forma di sospensione concentrata.
  • Vite da Vino e Vite da Tavola: impiegare ARIUS alla dose di 20-25 ml/hl iniziando i trattamenti quando i germogli sono ben formati. Proseguire ad intervalli di 10-14 giorni fino all'allegagione. Dopo l'allegagione impiegare ARIUS alla dose di 25-30 ml/hl ad intervalli di 8-12 giorni. Si raccomanda di impiegare la dose più alta e l'intervallo più breve nei periodi di maggior incidenza della malattia.
Avvertenza: se alla ripresa vegetativa fossero presenti sintomi di infezioni primarie (germogli a bandiera), è consigliabile effettuare un trattamento con ARIUS in combinazione estemporanea con antioidici ad azione endoterapica o curativa alle dosi riportate in etichetta, ripetendo l'applicazione dopo 5-7 giorni. Successivamente è possibile continuare i trattamenti seguendo il calendario d'impiego riportato per vite da vino e da tavola.
  • Melone, anguria (in pieno campo): impiegare ARIUS alla dose di 20-25 ml/hl iniziando i trattamenti in maniera preventiva oppure non oltre la prima comparsa dei sintomi della malattia continuando ad intervalli di 10-12 giorni.
Non applicare su colture che non hanno ancora superato la crisi di post-trapianto o che risultano indebolite da squilibri idrici, termici o nutrizionali.
  • Melo: impiegare ARIUS alla dose di 25-30 ml/hl iniziando i trattamenti in maniera preventiva da mazzetti affioranti a frutto noce ad intervalli di 8-12 giorni in relazione all'andamento stagionale. Se alla ripresa vegetativa fossero presenti sintomi di infezioni primarie è consigliabile effettuare trattamenti di apertura con fungicidi ad azione curativa o endoterapica secondo le modalità riportate in etichetta. Per completare l'attività nei confronti della ticchiolatura del melo, è necessario impiegare ARIUS in miscela con fungicidi sistemici o di contatto efficaci nei confronti della malattia.
  • Pesco, nettarine e albicocco: impiegare ARIUS alla dose di 25-30 ml/hl iniziando alla sfioritura e ripetendo i trattamenti per 2-3 volte ad intervalli di 8-12 giorni. Eventualmente riprendere i trattamenti alla comparsa della infezione secondaria applicando ogni 7-8 giorni.
  • Fragola: impiegare ARIUS alla dose di 30 ml/hl iniziando i trattamenti in maniera preventiva oppure non oltre la comparsa dei primissimi sintomi della malattia e continuando ad intervalli di 8-10 giorni.
  • Carciofo: impiegare ARIUS alla dose di 30 ml/hl iniziando i trattamenti in maniera preventiva oppure non oltre la comparsa dei primissimi sintomi della malattia e continuando ad intervalli di 8-10 giorni.
Su tutte le colture riportate in etichetta non eseguire più di 5 trattamenti nell'arco della stagione e comunque non più di 3 consecutivi.
Non rientrare nelle zone trattate prima di 24 h.
COMPATIBILITA'
Compatibile con i più comuni fungicidi, insetticidi e acaricidi impiegati sulle colture riportate in etichetta.
ALTRE NOTIZIE
E' dotato di una notevole persistenza d'azione dovuta alla sua bassa volatilità unita all'efficacia a bassissime dosi.
Selettivo su tutte le più importanti varietà di uva da vino e da tavola. Non interferisce con la fermentazione alcolica e non altera il bouquet del vino.
Selettivo nei confronti dell'acaro-entomofauna utile del vigneto (Orius, Apis, Episyrphus, Aphidius, Peocilus, Aleochara tra gli insetti; Typhlodromus, Kampimodromus, Amblyseius tra gli acari).
MECCANISMO D'AZIONE
E' caratterizzato da un meccanismo d'azione diverso da quello degli antioidici attualmente disponibili ed ha scarse probabilità di sviluppare fenomeni di resistenza.
(F) = Liposolubile
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
Sintomi: in caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
Consultare un centro antiveleni.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto > 5000 mg/kg
DL 50 dermale acuta coniglio > 2000 mg/kg
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
Irritazione oculare (coniglio): leggermente irritante
CL 50 inalatoria ratto > 3.38 mg/l
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 > 5620 mg/kg dieta
Tossicità per i pesci:
CL 50 > 0.2 mg/l
Prodotti contenenti QUINOXIFEN
MACHOFungicida di Sipcam s.p.a.